Inter
3 settembre 2025

Akanji arriva, Pavard saluta: l'Inter cambia pelle nel finale di mercato

Riassunto

Mercato chiuso con botti finali: Akanji all'Inter (2+15 milioni) sostituisce Pavard al Marsiglia. Juventus scatenata con Openda (3+40) e Zhegrova (14,3), Napoli risponde all'emergenza Lukaku con Hojlund (6+44). Allarme San Siro per Euro 2032: Simonelli avverte che il Meazza non ha i requisiti. Critiche al mercato Inter tra colpi di qualità e strategie contraddittorie.

Akanji all'Inter: il colpo last-minute che cambia tutto

Importanza: 9/10

Manuel Akanji è nerazzurro. L'ultimo giorno di mercato ha regalato all'Inter il difensore svizzero che mancava, arrivato dal Manchester City in prestito con diritto di riscatto a 15 milioni (obbligo in caso di scudetto e 50% di presenze). Un'operazione da 2 milioni per il prestito che porta ad Appiano un veterano di 30 anni con 71 presenze in Nazionale e una bacheca stracolma di trofei.

"Per me l'Inter è il più grande club d'Italia e uno dei più grandi al mondo", ha dichiarato Akanji nel suo primo messaggio ai tifosi. Il punto è questo: lo svizzero non ha avuto dubbi quando i nerazzurri hanno bussato alla sua porta, preferendo l'Inter al Milan che pure lo corteggiava. "È stato davvero facile per me scegliere questo Club", ha aggiunto con la sicurezza di chi sa di aver fatto la scelta giusta.

La versatilità è il suo marchio di fabbrica. "Posso giocare in tutte le posizioni della difesa a tre, ho giocato anche al centro nella nazionale svizzera", ha spiegato il nuovo numero 25. Guardiola lo ha addestrato a giocare ovunque, dalla difesa al centrocampo, rendendolo il jolly perfetto per Chivu. Una duttilità che vale oro in una stagione lunga e piena di impegni.

Credetemi, questo non è un ripiego dell'ultimo minuto. L'Inter lo voleva già tre anni fa, quando fu bruciata dal City. Ora Akanji arriva con la fame di chi vuole dimostrare il proprio valore dopo essere finito ai margini a Manchester. "Spero riusciremo a raggiungere di nuovo la finale e vincerla questa volta", ha dichiarato pensando alla Champions persa contro il City nel 2023. La rivincita inizia qui.

Openda-Zhegrova: la Juventus cambia marcia in 24 ore

Importanza: 8/10

Ventiquattro ore per cambiare tutto. La Juventus ha abbandonato la pista Kolo Muani e ha piazzato il doppio colpo che può rivoluzionare l'attacco di Tudor: Loïs Openda dal Lipsia (prestito a 3 milioni con diritto a 40) ed Edon Zhegrova dal Lille per 14,3 milioni.

"Quando ho saputo di poter venire alla Juve non ho nemmeno dormito", ha confessato Openda con l'entusiasmo di chi sa di aver centrato l'occasione della vita. Il belga porta 41 gol in 93 presenze con il Lipsia e soprattutto esperienza europea: "I miei punti di forza sono la velocità e la potenza, spero di metterle a disposizione della squadra".

Zhegrova completa il puzzle offensivo. Il kosovaro è una macchina da azioni, forte nell'andare sul fondo e capace di creare superiorità numerica. Capitolo numeri: 8 reti in 21 sfide fino alla fine del 2024, con 4 marcature decisive in Champions League. Non male per uno che doveva essere il piano B.

Tudor ora può permettersi il lusso di tre formazioni diverse. Il 3-4-2-1 di partenza, il 3-5-2 con doppia punta per i duelli più tosti, o il trequartista con Yildiz dietro le punte. Openda risolve i problemi: può fare la seconda punta, può partire da dietro, può essere l'elemento di distrazione che serve quando le partite si complicano.

La Juventus non aveva un attacco così ricco di soluzioni dai tempi delle vittorie a raffica. Se le condizioni fisiche accompagneranno la qualità (soprattutto per Zhegrova), sarà difficile nascondersi dietro le scuse. I bianconeri hanno fatto il loro: ora tocca al campo.

Hojlund al Napoli: la risposta perfetta all'emergenza Lukaku

Importanza: 8/10

Il Napoli non si fa cogliere impreparato. L'infortunio di Lukaku poteva essere una mazzata, invece è diventato l'occasione per un colpo da 50 milioni: Rasmus Hojlund arriva dal Manchester United con la formula del prestito da 6 milioni più obbligo di riscatto a 44 in caso di Champions.

Conte aveva chiesto un centravanti diverso da Big Rom e l'ha ottenuto. Il danese porta caratteristiche nuove: maggiore attacco alla profondità, più presenza in area e quella fame di riscatto che serve dopo una stagione complicata in Premier (32 partite, 4 gol). Ma attenzione: in Serie A con l'Atalanta aveva fatto vedere cose interessanti (10 gol e 2 assist nel 2022-23).

Il mercato del Napoli è stato da manuale. Dieci acquisti mirati, quindici cessioni intelligenti, 147,5 milioni investiti ma con 140 milioni di incassi (considerando anche i 70 di Kvara). Giovanni Manna ha tessuto la tela perfetta: De Bruyne preso a parametro zero, Beukema per la difesa, Elmas di ritorno a casa, e ora Hojlund per l'attacco.

La profondità della rosa è impressionante. Conte può permettersi il lusso di due centravantoni (in attesa del rientro di Lukaku), ha De Bruyne accanto a McTominay, può contare su un difensore come Beukema. Il punto è questo: il Napoli ha vinto lo scudetto con l'organico più incompleto del gruppo delle grandi e ora lo difenderà con quello più completo.

Hojlund al fantacalcio? Investimento da 55 crediti che può rivelarsi vincente. Quando tornerà Lukaku qualcosa nelle gerarchie potrà cambiare, ma la sensazione è che il posto di Big Rom non sarà più sicuro come una volta.

San Siro e gli Europei 2032: l'allarme di Simonelli

Importanza: 8/10

"Ad oggi niente Euro 2032 a Milano". Le parole di Ezio Simonelli, presidente della Lega Serie A, suonano come un campanello d'allarme che non può essere ignorato. Il Meazza, nelle condizioni attuali, non avrebbe i requisiti per ospitare l'Europeo del 2032.

"Da milanese adottivo sarei dispiaciuto che Milano perdesse gli Europei perché non viene fatto un nuovo stadio", ha spiegato Simonelli con la preoccupazione di chi conosce bene i tempi della burocrazia italiana. Il problema è concreto: senza interventi strutturali importanti, San Siro rischia di restare fuori dalla manifestazione continentale.

Oggi è una giornata cruciale. La giunta comunale incontra il Pd per illustrare i termini dell'accordo per la vendita del Meazza e delle aree limitrofe a Inter e Milan. Prezzo fissato dall'Agenzia delle Entrate: 197 milioni di euro, confermato da Bocconi e Politecnico. La deadline è il 30 settembre: entro quella data il dossier deve approdare in Aula, altrimenti i due club considereranno non più valida la proposta.

Ma c'è chi non molla. Il Comitato San Siro ha presentato una diffida sostenendo che il vincolo architettonico sul secondo anello scatterebbe dall'11 settembre 2025 (70 anni dalla sua inaugurazione), non da novembre come sostiene il Comune. La prova? Un libro che documenta un derby amichevole dell'11 settembre 1955 nel "ristrutturato stadio di San Siro".

"Fare un Europeo in Italia senza farlo a Milano sarebbe una sconfitta per tutto il Paese", ha concluso Simonelli. Credetemi, non è solo una questione di prestigio: è il futuro del calcio italiano che si gioca in questi giorni decisivi.

Il mercato dell'Inter tra luci e ombre: Akanji rinnega la strategia?

Importanza: 8/10

L'Inter ha chiuso il mercato con un paradosso. Akanji rappresenta un colpo di qualità ma anche una contraddizione rispetto alla strategia dichiarata di ringiovanire la rosa e ridurre i costi. Lo svizzero di 30 anni costa 8 milioni lordi per dieci mesi (non gode del decreto crescita), mentre Pavard ne costava 5 netti ma con i benefici fiscali.

"Contentissimo di Akanji all'Inter, con lui i nerazzurri sono ancora più la squadra da battere", ha commentato l'agente Fabrizio Ferrari. Ma le critiche non mancano. Lele Adani è stato durissimo: "Che acquisti sono stati fatti per Chivu? Akanji poteva arrivare tre anni fa. Ha preso Acerbi che ha fatto benissimo, ma lo svizzero viene a sostituire non Acerbi o De Vrij, ma Pavard che è più giovane".

La logica dell'operazione solleva interrogativi. Perché sacrificare Pavard (29 anni) per Akanji (30)? La risposta sta nella volontà del francese di tornare in patria e nella disponibilità immediata dello svizzero, che ha scelto l'Inter rifiutando il Milan. Un incastro dell'ultimo minuto più che una strategia pianificata.

Il numero 25 sulle spalle e la lista Champions già pronta: Akanji è dentro, Palacios fuori. Pio Esposito nella Lista B per non occupare un posto prezioso. La sensazione è chiara: l'Inter ha reagito alle circostanze più che seguire un piano prestabilito.

"Al di là del valore di qualche ragazzo che è arrivato, contesto le operazioni fatte dall'Inter sul mercato", ha rincarato Adani. Mettere e togliere, ma con che logica? Il tempo darà le risposte, ma i dubbi restano. E Chivu dovrà dimostrare che questo mercato, tra conferme e contraddizioni, può comunque portare risultati.

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Il calciomercato continua oltre i confini europei. Donnarumma ufficiale al Manchester City dopo l'addio al PSG, eredita il numero 25 di Akanji. In Turchia fino al 12 settembre si muovono ancora i big: Ederson al Fenerbahce e Gundogan al Galatasaray.

Sul fronte svincolati, Raul Albiol torna in Serie A col Pisa a 40 anni, mentre Belotti riparte dal Cagliari. L'Udinese regala il numero 10 a Zaniolo per l'ultima occasione.

Lookman resta all'Atalanta e viene inserito nella lista Champions: segnale di riconciliazione dopo la telenovela Inter. Taremi saluta con affetto prima di volare all'Olympiacos. Il mercato delle sponsorizzazioni sorride: Milan leader con 40,5 milioni, Inter seconda a 38,5.

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