Bilanci da record e sfide cruciali: l'Inter tra numeri storici e big match
Riassunto
L'Inter fa la storia con il primo utile in 15 anni (35,4 milioni) e ricavi record a 567 milioni. Sabato la sfida cruciale alla Roma con Gasperini che recupera tutti mentre Chivu perde Darmian per infortunio. Lautaro leggenda con l'Argentina: doppietta e 35 gol come Crespo. Pio Esposito tra i finalisti del Golden Boy 2025, riconoscimento al settore giovanile nerazzurro.
Bilancio da sogno: l'Inter fa la storia con 35 milioni di utile
Il punto è questo: l'Inter ha appena scritto una pagina di storia economica che nemmeno i più ottimisti osavano immaginare. Il bilancio 2024/25 approvato ieri dall'assemblea degli azionisti segna infatti la prima chiusura in utile degli ultimi 15 anni, con un risultato netto di 35,4 milioni di euro che rappresenta una svolta epocale per il club nerazzurro.
I numeri parlano chiaro e sono da capogiro: 567 milioni di euro di ricavi, il valore più alto di sempre e record assoluto per la Serie A (al netto del player trading). Un incremento di ben 94 milioni rispetto all'anno precedente che testimonia la solidità del progetto Oaktree. La crescita è stata trainata dagli introiti delle competizioni domestiche ed europee, con la ciliegina sulla torta rappresentata dalla partecipazione alla prima edizione della FIFA Club World Cup.
Marotta non nasconde l'emozione: "Il bilancio che è stato approvato oggi segna una tappa storica. Per la prima volta nella storia moderna del Club registriamo un utile netto". Il presidente nerazzurro ha voluto ringraziare pubblicamente Oaktree per "la professionalità e visione strategica, assicurando una governance e una disciplina finanziaria solide".
Capitolo stadio: le parole di Marotta suonano come una promessa ai tifosi. "Nelle scorse settimane il Consiglio Comunale di Milano ha approvato la vendita dello Stadio San Siro e delle aree circostanti a Inter e Milan. Si tratta di una decisione che apre straordinarie opportunità". L'obiettivo dichiarato? "Creare una struttura moderna, innovativa e all'avanguardia che sarà un modello per le altre società calcistiche europee".
Credetemi, questi numeri non sono solo fredde statistiche ma la dimostrazione tangibile che l'Inter di oggi ha trovato la quadratura del cerchio tra ambizioni sportive e sostenibilità economica. Un equilibrio che promette bene per il futuro.
Roma-Inter: Chivu prepara la battaglia dell'Olimpico
Sabato sera all'Olimpico si gioca una partita che vale una stagione. Roma-Inter (ore 20.45) non è solo il big match della settima giornata, ma un crocevia fondamentale per le ambizioni di entrambe le squadre. E mentre Gasperini recupera quasi tutti i suoi uomini, Chivu deve fare i conti con qualche defezione di troppo.
Dalla Capitale arrivano notizie confortanti per i giallorossi: Wesley è totalmente recuperato e anche Angeliño sarà disponibile dopo aver smaltito i postumi dell'influenza. Solo Bailey resta in dubbio, ma considerando l'abbondanza sulla trequarti (dove Dybala e Pellegrini si contendono il posto accanto all'intoccabile Soulé), Gasperini potrebbe decidere di non rischiarlo.
Per l'Inter la situazione è più complicata. Thuram continua il suo lavoro personalizzato ad Appiano: il francese non conosce riposo e lavora anche nei giorni liberi per smaltire i problemi muscolari. Il recupero procede bene, ma la prudenza è d'obbligo. L'obiettivo rimane la super sfida del 25 ottobre al Maradona contro il Napoli.
Come ha scritto Francesco Totti con la sua solita schiettezza: "È una di quelle partite dove non serve giacca e cravatta, ma l'elmetto". Il Pupone ha le idee chiare anche sui protagonisti: "Lautaro e Dybala sono giocatori in grado di cambiare la partita, ma se devo scegliere un giocatore io ne scelgo un altro. Ci sarà da lottare e allora contano i centrocampisti come Cristante".
L'arbitro sarà Massa di Imperia, con Meraviglia e Abisso al VAR. Una designazione che non dovrebbe creare particolari problemi, considerando l'esperienza del fischietto ligure in questo tipo di sfide. Ora, prestate attenzione: questa partita dirà molto sulle reali ambizioni dell'Inter in questa stagione.
Lautaro da leggenda: doppietta e record con l'Argentina
Quando Lautaro Martinez entra in campo con la maglia dell'Argentina, succede sempre qualcosa di speciale. E la notte di Miami non ha fatto eccezione: il Toro ha impiegato appena dieci minuti per firmare una doppietta nel 6-0 contro Porto Rico, scrivendo un'altra pagina della sua storia personale.
Con questi due gol, Lautaro raggiunge Hernán Crespo al quarto posto nella classifica marcatori di tutti i tempi dell'Albiceleste, salendo a quota 35 reti. Un traguardo che lo proietta in una dimensione leggendaria, alle spalle solo di tre mostri sacri: Messi (primo), Batistuta (secondo) e Agüero (terzo a 41 gol).
La prestazione del capitano nerazzurro è stata da manuale: entrato al 61' al posto del debuttante José López del Palmeiras, ha prima segnato un tap-in vincente su cross di Nico González (schierato sorprendentemente terzino sinistro), poi ha finalizzato con un destro preciso da dentro l'area su assist di Leo Messi.
Proprio Messi ha fatto registrare un altro record nella stessa partita: con il passaggio vincente per il secondo gol di Lautaro, la Pulce ha raggiunto quota 60 assist in Nazionale, superando Neymar (fermo a 59) e diventando il giocatore con più passaggi vincenti di sempre.
"Per un attaccante è sempre importante segnare, con questa maglia poi è sempre una sensazione grandissima", ha commentato Lautaro a TyC Sports. "Fisicamente sto molto bene e sono felice del presente. Con questa maglia devi giocare ogni partita al 100%".
Il Toro tornerà in Italia solo oggi, a tre giorni dalla sfida dell'Olimpico. Ma quando si tratta di Lautaro Martinez, la forma fisica e mentale non sono mai un problema: è un campione che sa sempre come farsi trovare pronto.
Emergenza infortuni: Darmian out, Di Gennaro operato
Non c'è pace per l'infermeria nerazzurra. Mentre Thuram continua il suo percorso di recupero, Chivu deve fare i conti con due nuove defezioni che complicano ulteriormente i piani in vista della Roma.
La giornata nera è iniziata con l'infortunio di Raffaele Di Gennaro: il terzo portiere ha riportato una frattura allo scafoide del polso destro durante l'allenamento di ieri e nei prossimi giorni dovrà sottoporsi a intervento chirurgico. Un problema che lo terrà fuori per diverse settimane.
Ma la vera tegola è arrivata nel pomeriggio con gli esami di Matteo Darmian. L'esterno destro, sottoposto a controlli presso l'Istituto Humanitas di Rozzano, ha accusato un risentimento muscolare al soleo della gamba sinistra. Il verdetto è chiaro: niente Roma-Inter per l'ex Manchester United, le cui condizioni saranno rivalutate la prossima settimana.
Per quanto riguarda Thuram, la situazione resta invariata: il francese continua a lavorare ad Appiano anche nei giorni di riposo per accelerare il recupero dal problema muscolare accusato nella sfida di Champions con lo Slavia Praga. L'obiettivo rimane il rientro per la trasferta di Napoli del 25 ottobre, ma senza forzare i tempi.
Queste assenze costringono Chivu a rivedere i piani tattici per la sfida dell'Olimpico. Con Darmian fuori, spazio a Dumfries sulla fascia destra, mentre in attacco bisognerà fare di necessità virtù senza il francese. La rosa nerazzurra, pur essendo competitiva, inizia a sentire il peso di questi stop ravvicinati.
Capitolo infermeria che si fa sempre più pesante proprio nel momento cruciale della stagione.
Golden Boy 2025: Pio Esposito tra i 25 finalisti
Francesco Pio Esposito continua a macinare riconoscimenti. Il giovane attaccante dell'Inter è stato inserito tra i 25 finalisti del Golden Boy 2025, il prestigioso premio assegnato da Tuttosport al miglior talento europeo under 21.
L'inclusione di Pio nella lista è arrivata grazie a una wild card assegnata dalla giuria, un riconoscimento che testimonia l'impatto che il ragazzo sta avendo sia in azzurro che con la maglia nerazzurra. "Pio Esposito è il Golden Boy azzurro per eccellenza", ha dichiarato Guido Vaciago, direttore di Tuttosport. "È il giocatore attorno al quale stiamo aggrappando le speranze per andare al Mondiale 2026".
Insieme a Pio, nella lista dei finalisti figura anche Aleksandar Stankovic, centrocampista di scuola Inter oggi al Club Brugge, anch'egli inserito come wild card. Un doppio riconoscimento per il settore giovanile nerazzurro che conferma la bontà del lavoro svolto negli anni.
La lista dei 25 finalisti è composta dai primi 20 giocatori del Golden Boy Index (escluso Lamine Yamal, già vincitore nel 2024) più 5 wild card. Tra i nomi più prestigiosi spiccano Pau Cubarsí del Barcellona, Kenan Yildiz della Juventus, Arda Güler del Real Madrid e diversi talenti della Premier League.
Per l'Italia, oltre a Pio Esposito, c'è anche Giovanni Leoni del Liverpool, altro prodotto del nostro calcio giovanile. "Quest'anno averne 2 giocatori di un certo spessore nella lista dei 25 è incoraggiante", ha sottolineato Vaciago. "Negli anni precedenti avevamo fatto fatica a trovarne uno in top 100".
La proclamazione del vincitore avverrà a novembre, ma già essere tra i 25 finalisti rappresenta un traguardo importante per Pio, che a soli 19 anni si sta ritagliando uno spazio sempre più importante nel calcio che conta.
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Settimana di preparazione intensa per l'Inter che riabbraccia i nazionali: Akanji è già tornato a Milano, mentre Lautaro, Calhanoglu e gli italiani sono attesi oggi. Mercato portieri sempre caldo: Inter e Milan puntano Atubolu del Friburgo, con clausola sotto i 20 milioni. Mkhitaryan si racconta in esclusiva: "Non mi rovinate Esposito", l'armeno consiglia prudenza per il giovane talento. Inter Women protagonista: qualificazione agli ottavi di Women's Europa Cup con un netto 5-0 al Vllzania. Progetti futuri: l'Inter parteciperà alla Messi Cup di Miami dal 9 al 14 dicembre con la formazione Under 16. Nuovo San Siro: Foster promette rispetto per la storia, "struttura epica da onorare". Scoperta Esposito: La Florio racconta i retroscena su come portò tutti e tre i fratelli all'Inter. Hernanes meteorologo: "Inter sole alto come a mezzogiorno", l'ex nerazzurro analizza la Serie A con metafore climatiche. Guehi nel mirino: contatti intensificati con l'entourage del difensore del Crystal Palace in scadenza.
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