Inter
19 ottobre 2025

Bonny decide all'Olimpico: l'Inter vola in vetta con la Roma

Riassunto

L'Inter espugna l'Olimpico grazie al gol lampo di Bonny al 6' e aggancia Roma e Napoli in vetta. Chivu esulta per una vittoria di carattere contro la sua ex squadra. Il Napoli cade a Torino per la legge dell'ex Simeone, Conte mastica amaro per le assenze e l'episodio sfortunato. L'Inter Primavera ritrova la vittoria dopo 58 giorni schiantando 3-0 il Napoli con Iddrissou, Zouin e Pinotti.

Bonny decide all'Olimpico: l'Inter espugna Roma e vola in vetta

Importanza: 10/10

Il lampo perfetto dopo sei minuti. Ange-Yoan Bonny ha scritto il suo nome nella storia del big match dell'Olimpico, regalando all'Inter una vittoria pesantissima contro la Roma di Gasperini. Il francese, schierato titolare da Chivu al fianco di Lautaro, ha punito una dormita della difesa giallorossa con un movimento da vero rapace d'area.

La rete che ha deciso il match è arrivata su un lancio millimetrico di Barella: Bonny ha bruciato N'Dicka nell'applicazione del fuorigioco e si è presentato tutto solo davanti a Svilar, battendolo con una conclusione di potenza che ha fatto passare la palla praticamente sotto il corpo del portiere belga. Un gol da attaccante vero, che conferma le qualità del giovane transalpino e la bontà delle scelte di Chivu.

La partita si è poi sviluppata su due binari diversi: l'Inter ha gestito il vantaggio nel primo tempo, mentre nella ripresa la Roma ha alzato i giri del motore creando diverse occasioni. Sommer si è reso protagonista con almeno tre parate decisive, specialmente su Dybala che ha sfiorato il pareggio in un paio di circostanze. Ma i nerazzurri hanno saputo soffrire quando serviva, dimostrando quella maturità che nelle big match può fare la differenza.

Credetemi, questa vittoria vale doppio. Non solo per i tre punti che permettono all'Inter di agganciare Roma e Napoli in vetta alla classifica, ma soprattutto per il modo in cui è arrivata. Vincere all'Olimpico contro una squadra in forma come quella di Gasperini non è mai semplice, e farlo con personalità e carattere è il segnale che questo gruppo ha metabolizzato alla perfezione i dettami del nuovo allenatore.

Simeone punisce Conte: il Torino ferma il Napoli con la legge dell'ex

Importanza: 8/10

La legge dell'ex non perdona mai. Giovanni Simeone ha deciso Torino-Napoli con un gol al 32' che ha il sapore della beffa per Antonio Conte. L'attaccante argentino, cresciuto calcisticamente proprio nel club partenopeo, ha scelto di non esultare dopo aver battuto Milinkovic-Savic, ma il suo sigillo è stato decisivo per regalare tre punti preziosi ai granata di Marco Baroni.

Il Napoli si è presentato al Grande Torino con diverse assenze dell'ultimo minuto: McTominay e Hojlund sono rimasti fuori per problemi fisici, costringendo Conte a rivedere i suoi piani tattici. Lo scozzese ha accusato un trauma contusivo alla caviglia sinistra, mentre il danese ha dovuto fare i conti con un affaticamento muscolare alla coscia.

La partita si è decisa su un episodio fortuito: un rimpallo ha favorito Simeone che si è trovato davanti alla porta e non ha sbagliato. Il Napoli ha provato a reagire, soprattutto nel finale quando Lang ha pensato di aver trovato il pareggio al 93', ma il VAR ha annullato per fuorigioco, spegnendo le speranze azzurre.

Per Conte è la seconda sconfitta in campionato dopo quella di San Siro contro il Milan. Il tecnico salentino non ha nascosto la delusione: "Il gol ce lo siamo confezionati noi, complimenti al Torino ma stasera abbiamo fatto tutto noi". Ora gli azzurri dovranno rialzare subito la testa in vista degli impegni con PSV e Inter, due partite che diranno molto sulle ambizioni stagionali del Napoli.

Chivu: "Fiero dei miei ragazzi, hanno capito i momenti della partita"

Importanza: 9/10

"Sono fiero di come stanno lavorando". Cristian Chivu non nasconde la soddisfazione dopo la vittoria all'Olimpico, una di quelle partite che possono indirizzare il cammino di una squadra. Il tecnico romeno ha saputo preparare alla perfezione il big match contro la sua ex squadra, dimostrando ancora una volta di aver trovato la chiave giusta per far rendere al meglio questo gruppo.

L'analisi del mister è lucida e precisa: "Avevo chiesto di capire i momenti e oggi l'abbiamo fatto. Dopo un grande primo tempo, nel secondo abbiamo avuto un calo fisico ma me lo aspettavo". La gestione della partita è stata esemplare: l'Inter ha colpito subito con Bonny, ha controllato nella prima frazione e ha saputo soffrire quando la Roma ha alzato il ritmo.

Particolare attenzione Chivu l'ha riservata ai suoi attaccanti. Su Bonny: "Sono contento per lui ma anche per Lautaro, che aveva un raffreddore forte e si è messo a disposizione come un capitano deve fare". Il francese sta dimostrando di essere molto più di una semplice alternativa, mentre il Toro continua a trascinare la squadra anche quando non è al meglio fisicamente.

Il segreto di questo gruppo? "Hanno l'umiltà giusta per lasciar da parte l'ego e mettere tutto a disposizione della squadra", spiega Chivu. È proprio questa mentalità che sta facendo la differenza: giocatori esperti che accettano di adattarsi alle nuove richieste tattiche senza mai perdere di vista l'obiettivo comune.

L'abbraccio collettivo finale ha certificato lo spirito di questa Inter: "Mi sono trovato in mezzo alla loro strada per festeggiare. Siamo una squadra, un gruppo, e stiamo cercando di fare il meglio per toglierci soddisfazioni".

Primavera, l'Inter torna a vincere: 3-0 al Napoli dopo 58 giorni

Importanza: 5/10

Finalmente una vittoria che mancava da troppo tempo. L'Inter Primavera di Benny Carbone ha ritrovato il sorriso ad Interello, schiantando 3-0 il Napoli e interrompendo un digiuno di successi che durava da 58 giorni. Una prestazione d'autorità che restituisce fiducia a tutto il movimento giovanile nerazzurro.

I protagonisti della serata sono stati Iddrissou e Zouin, autori dei primi due gol che hanno indirizzato la partita già nei primi nove minuti. Il primo ha sfruttato un cross perfetto di Marello per battere di testa Lattisi, il secondo ha trovato la rete direttamente su punizione con un destro che ha bucato barriera e portiere. Nel secondo tempo Pinotti ha chiuso i conti entrando dalla panchina e segnando subito il 3-0.

"Era fondamentale più che altro fare una buona prestazione contro una squadra che gioca bene al calcio", ha spiegato Carbone nel post-partita. Il tecnico ha sottolineato l'importanza di aver ritrovato la vittoria, ma soprattutto di aver visto una squadra finalmente in grado di interpretare correttamente la partita dall'inizio alla fine.

Ora l'Inter Primavera sale al tredicesimo posto in classifica e può guardare con maggiore ottimismo al prosieguo della stagione. Martedì c'è la Youth League, un altro banco di prova importante per testare la crescita di questo gruppo che ha dimostrato di avere tutte le qualità per risalire la china.

Conte mastica amaro: "Il gol l'abbiamo confezionato noi"

Importanza: 8/10

"Stasera abbiamo fatto tutto noi". Antonio Conte non cerca scuse dopo la sconfitta di Torino, ma la delusione è evidente nelle sue parole. Il tecnico del Napoli ha dovuto fare i conti con assenze dell'ultimo minuto e un episodio sfortunato che ha deciso la partita, ma la sua analisi è impietosa verso la prestazione dei suoi.

Le assenze di McTominay e Hojlund hanno pesato più del previsto. "McTominay ha messo sei punti sopra la caviglia in un contrasto giovedì, Hojlund è arrivato stanco dalla nazionale", spiega Conte. Due pedine fondamentali che hanno costretto il tecnico a rivedere l'assetto tattico, con risultati evidentemente non ottimali.

L'episodio del gol ha fatto infuriare l'allenatore salentino: "C'è stato un rimpallo fortuito e abbiamo messo in porta Simeone, non era una disattenzione o una diagonale mancata". Un episodio che ha condizionato tutta la partita, costringendo il Napoli a inseguire contro una squadra ben organizzata come il Torino.

La prestazione nel complesso non ha convinto: "Nel primo tempo eravamo bellini, abbiamo creato delle situazioni ma ci siamo limitati a quello". Conte ha sottolineato come la squadra abbia giocato "con le scarpe da ballerina" nella prima frazione, senza quella cattiveria necessaria per fare male agli avversari.

Ora il calendario si fa impegnativo con PSV e Inter alle porte. Il tecnico dovrà ritrovare in fretta la quadratura giusta, perché questi sono i momenti che possono indirizzare una stagione.

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Capitolo mercato e prospettive: Mancini torna ad allenare? L'ex CT in lizza per il Manchester United dopo l'addio all'Arabia Saudita. Intanto per l'Inter il caso Joao Mario è chiuso definitivamente con il TAS che ha dato ragione ai nerazzurri. Settore giovanile in crescita: l'Inter U23 vince il derby contro l'Alcione Milano con la doppietta di La Gumina che sale a 5 reti in 7 presenze. Prossimi impegni: vietata la trasferta a Napoli per i tifosi lombardi per motivi di sicurezza, mentre Thuram punta al recupero per il big match del Maradona. Il punto è questo: l'Inter ha dimostrato carattere e personalità quando serviva, ora deve dare continuità.

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