Inter
5 novembre 2025

Champions League e ritorno di Thuram: l'Inter si prepara al Kairat con ambizioni da record

Riassunto

L'Inter si prepara alla sfida Champions contro il Kairat con San Siro sold out (65mila spettatori) e il ritorno di Thuram dopo 40 giorni. Chivu punta al record di 4 vittorie consecutive senza subire gol, forte della filosofia del gruppo di 'uomini veri'. Domani il rogito storico per San Siro: dopo 90 anni passa a Milan e Inter per 197 milioni. Palombo continua a fare magie sui piazzati con 10 gol da fermo in 13 gare, rendendo l'Inter prima in Europa in questa specialità.

Inter-Kairat, San Siro sold out per la quarta vittoria Champions

Importanza: 9/10

San Siro si prepara a vestirsi a festa per Inter-Kairat Almaty, con quasi 65mila biglietti già venduti per quello che potrebbe essere un appuntamento storico. I nerazzurri vanno a caccia della quarta vittoria consecutiva in Champions League, un risultato che consoliderebbe ulteriormente la loro posizione di vertice nella League Phase.

Chivu non vuole cali di concentrazione nonostante l'apparente divario tecnico con gli avversari kazaki: "Non ascolto gli altri, so che domani ci aspetterà una gara importante. Non sarà semplice perché è la Champions e vincere non è mai scontato". Il tecnico romeno ha le idee chiare sulla mentalità da tenere, ricordando che il Kairat ha superato quattro turni preliminari eliminando squadre importanti.

La grande novità è il ritorno di Marcus Thuram tra i convocati dopo oltre un mese di assenza. Il francese, fermo dal 30 settembre per un problema muscolare, potrebbe avere uno spezzone di gara per riprendere il ritmo partita in vista della sfida contro la Lazio. "Sta bene, è convocato - conferma Chivu -. Poi bisogna valutare se potrà giocare o no, noi lo vogliamo al 100% e non dobbiamo correre rischi".

L'organizzazione dell'evento prevede l'apertura dei cancelli alle 19:00, con modifiche nella gestione dei flussi d'ingresso per motivi di ordine pubblico. I tifosi dovranno presentarsi con documento d'identità valido e rispettare gli ingressi assegnati, mentre per la prima volta in stagione si registra il tutto esaurito per una gara di Champions a San Siro.

Credetemi, questa Inter ha tutti i numeri per continuare il suo percorso perfetto in Europa e regalare ai propri tifosi un'altra serata magica sotto le stelle di San Siro.

Thuram torna: la ThuLa può rinascere contro la Lazio

Importanza: 8/10

Quaranta giorni dopo l'infortunio contro lo Slavia Praga, Marcus Thuram è pronto a tornare. Il francese, che si era fermato sul più bello quando era l'uomo più in forma della prima Inter di Chivu, riannoda il filo del discorso proprio dove lo aveva lasciato: in Champions League.

Il rientro sarà graduale ma strategico: domani sera contro il Kairat possibile uno spezzone per mettere minuti nelle gambe, domenica contro la Lazio il probabile ritorno da titolare al fianco di Lautaro. Non era successo nell'ultimo incrocio con i biancocelesti a San Siro lo scorso 18 maggio - allora era Lautaro l'assente per infortunio - e l'Inter ci aveva rimesso due punti e uno scudetto.

I numeri parlano chiaro sull'importanza della coppia ThuLa: con il francese al suo fianco, Lautaro segna molto di più. In 352 minuti insieme il "Toro" ha realizzato 4 gol (una ogni 88 minuti) mentre da solo ne ha segnati 2 in 526 minuti (uno ogni 263 minuti). Una differenza abissale che spiega perché l'argentino aspetti con ansia di riproporre il tandem con Marcus.

Senza Thuram l'Inter ha comunque vinto cinque volte su sei, perdendo solo col Napoli, ma a patire l'assenza del compagno è stato proprio Lautaro. Il capitano ha mostrato una graduale stanchezza emersa soprattutto domenica a Verona, dopo una serie di gare in cui ad alternarsi sono stati Bonny ed Esposito mentre l'argentino è stato sempre titolare.

Il punto è questo: la musica è cambiata perché le punte segnano, tutte, e perché Thuram è pronto a riprendersi il centro dell'attacco. Il derby è già nel mirino dopo la sosta, e se Deschamps chiamerà per gli impegni con Ucraina e Azerbaigian, Marcus risponderà presente.

Chivu e la filosofia del gruppo: "Uomini veri che non piangono"

Importanza: 8/10

"I miei sono uomini veri, che mettono la faccia nel bene e nel male". Cristian Chivu disegna il ritratto della sua Inter con parole che vanno dritte al cuore, spiegando una filosofia che sta dando i suoi frutti. Il tecnico romeno sa che arriveranno momenti difficili, ma ha costruito un gruppo solido: "La tempesta arriva sempre e bisogna rimanere a schiena dritta continuando il lavoro".

Battendo il Kairat domani, Chivu diventerebbe il primo allenatore a vincere le prime quattro partite in Champions League dai tempi di Hansi Flick al Bayern nel 2020. Ma il record assoluto sarebbe suo se vincesse senza subire gol, considerando i 9 realizzati e 0 subiti nelle prime tre giornate.

La gestione del gruppo è il suo punto di forza: "Magari qualcuno si è incazzato per le mie scelte, ma sto cercando di accontentare tutti per non creare squilibri". Chivu ruota i giocatori con criterio, spiegando che le sue decisioni si basano su meritocrazia, avversario e condizione fisica. "Per me la teoria non esiste, esiste il campo".

Su Lautaro ha trovato la ricetta giusta: "Deve sorridere. La sua leadership, quello che sente come responsabilità a volte gli annebbiano i pensieri". Il consiglio del tecnico al capitano è semplice ma efficace: imparare a sorridere un po' di più, sapendo chi è e cosa rappresenta per la squadra.

Capitolo Josep Martinez: l'allenatore gestisce con delicatezza la situazione del portiere coinvolto nella tragedia stradale. "Per noi è importante integrarlo nel gruppo e stargli vicino perché vive un momento non semplice. Una persona non c'è più e questo rimarrà sulla coscienza".

Ora, prestate attenzione: questo è un allenatore che sa costruire, che sa aspettare, che sa quando essere duro e quando essere umano. L'Inter è in buone mani.

San Siro cambia proprietà: domani il rogito storico

Importanza: 8/10

Mercoledì 5 novembre 2025 potrebbe essere una data storica per il calcio italiano: Milan e Inter sono pronti a firmare il rogito per l'acquisto di San Siro e delle aree limitrofe. Lo stadio più famoso d'Italia, dopo 90 anni di proprietà comunale (acquisito dal Comune nel 1935), sta per cambiare padrone.

L'operazione vale 197 milioni di euro, con un contributo-sconto del Comune per 22 milioni. I club verseranno la prima rata da 73 milioni grazie a un prestito di circa 100 milioni dalle banche. La tempistica è cruciale: entro lunedì 10 novembre scatterebbe il vincolo architettonico sul secondo anello, che non potrebbe quindi essere abbattuto.

"Credo tutto sia ultimato, penso sia veramente l'atto finale", ha dichiarato Beppe Marotta ieri all'uscita dell'assemblea della Lega Serie A. Il sindaco Sala aveva indicato proprio il mercoledì come giorno chiave, spiegando che il rinvio della scorsa settimana era "dettato da questioni tecniche tra le società più che con il Comune".

Il nuovo San Siro ospiterà 71.500 spettatori secondo il progetto di Foster + Partners e Manica. L'impianto avrà due anelli, forma ovalizzata senza le travi rosse attuali, curve con inclinazione di 37 gradi e copertura fissa con alte prestazioni di isolamento acustico. Le facciate dietro le curve avranno griglie che riducono il rumore: Nord e Sud saranno libere di urlare.

Non mancano le resistenze: la Società Cooperativa di Mutuo Soccorso Ecologico ha scritto al Consiglio Nazionale del Notariato per "scongiurare la commissione di un atto amministrativo illegittimo". Ma tutto fa pensare che nelle prossime ore si procederà e i club, da domani, volteranno pagina definitivamente.

Credetemi, questo è solo l'inizio di una nuova era per il calcio milanese.

Palombo, il mago dei calci piazzati che fa volare l'Inter

Importanza: 7/10

Angelo Palombo è l'uomo dei miracoli dell'Inter: l'ex centrocampista della Sampdoria, portato da Chivu dopo l'esperienza a Parma, sta trasformando ogni calcio piazzato in un'arma lethal. Il gol di Zielinski a Verona? "Lo schema è merito di Angelo, io ero contrario", ha ammesso candidamente il tecnico romeno.

I numeri parlano chiaro: 10 gol da fermo in 13 partite tra punizioni, corner e rigori. L'Inter è prima in Europa per gol da calcio da fermo con 7 reti, e i nerazzurri sono secondi solo alla Roma per xG su palle inattive (2,70 contro 2,91 a partita). Un lavoro certosino che coinvolge tutto lo staff di match analyst guidato da Filippo Lorenzon.

La magia di Verona è l'esempio perfetto: Palombo e gli analisti avevano individuato una magagna dei veronesi, abituati a difendere con sei uomini sulla prima linea e due al limite dell'area. Il trucco è stato "attrarre" quest'ultima coppia vicino alla zona di battuta, lasciando sguarnita la zona dove poi Zielinski ha colpito indisturbato.

Ma chi è davvero Angelo Palombo? Un uomo dalle mille sfaccettature: ama la pesca (appena può scappa a Genova con le sue canne da traina), odia l'aereo (da calciatore infilava la testa tra i seggiolini del charter blucerchiato), e non si era mai occupato di palle inattive prima di entrare nello staff di Chivu. Un fondamentale a cui si è appassionato studiando tutti i campionati esteri.

L'Arsenal di Arteta è il suo modello di riferimento, ma spesso è la stessa Inter a essere analizzata all'estero per cercare spunti. Il lavoro parte sempre dalle caratteristiche dei singoli "staccatori", perché non sempre ci può essere un preciso schema: a volte basta capire quali zone siano difese peggio dai rivali.

Il punto è questo: dietro ogni gol da calcio piazzato c'è un mondo di studio, analisi e preparazione che Palombo coordina magistralmente.

Da Leggere Più Tardi

Approfondimenti e letture consigliate per esplorare ulteriormente gli argomenti trattati

Mercato e prospettive future: L'Inter monitora Giovane del Verona, il brasiliano che ha impressionato al Bentegodi con 15 tiri in 9 giornate. Il Verona chiede almeno 10 milioni per il classe 2003 che piace anche a Napoli e Milan.

Settore giovanile in crescita: Pio Esposito vince il Best Italian Golden Boy, premio di Tuttosport per il miglior Under 21 azzurro. L'Inter U23 continua la sua marcia con Topalovic protagonista: doppietta decisiva contro l'AlbinoLeffe che vale la vetta del girone.

Panorama Serie A: La lotta scudetto vede quattro squadre in due punti, situazione mai vista dal 1993-94. Spalletti debutta alla Juventus con un pareggio 1-1 contro lo Sporting, mentre DAZN registra record di ascolti con 7,6 milioni di spettatori nella decima giornata.

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