Inter
22 novembre 2025

Derby alle porte: Chivu sfida Allegri nella stracittadina che vale la vetta

Riassunto

Derby sotto la neve: Chivu sfida Allegri nella 245esima stracittadina con l'Inter capolista che ospita il Milan a -2. Sozza dirigerà spezzando il tabù milanese. Playoff Mondiali: Italia-Irlanda del Nord in casa, poi finale in trasferta. Pio Esposito fenomeno: 3 gol in 5 partite con l'Azzurra, l'Equipe lo incorona speranza del calcio italiano. Caso ultras: progressi sensibili ma serve consolidare il nuovo modello organizzativo.

Derby sotto la neve: San Siro si prepara alla stracittadina del destino

Importanza: 9/10

Dicono che domenica sera nevicherà. Derby imbiancato, come non succede dal 2013, quando Schelotto regalò il pareggio all'Inter con un colpo di testa che fece tremare San Siro. Il vecchio Meazza ci conta, sa che potrebbe essere l'ultima nevicata della sua lunga vita prima della demolizione. Osserva le nuvole e ricorda i giocatori che si rincorrevano sul prato bianco, i raccattapalle che si prendevano a palle di neve, allegri come bambini a Natale.

Il punto è questo: domenica sera andrà in scena il 245esimo derby della storia, e i numeri sorridono ai nerazzurri. L'Inter ha ottenuto 91 vittorie contro le 82 dei rossoneri, guidando un bilancio completato da 71 pareggi. In Serie A il dominio è ancora più netto: 70 successi nerazzurri contro i 55 milanisti. Ma le statistiche, si sa, nel derby contano fino a un certo punto.

Credetemi, questo derby arriva nel momento giusto. L'Inter capolista (insieme alla Roma) ospita un Milan terzo a -2, in una sfida che può valere la vetta della classifica. I nerazzurri possono interrompere la striscia negativa che li ha visti a digiuno di vittorie in tutte e cinque le stracittadine della scorsa stagione. Una maledizione che Chivu vuole spezzare al suo primo derby da allenatore.

Capitolo formazioni: ancora dubbi per il tecnico romeno. Bisseck sfida Acerbi per il posto al centro della difesa (la velocità del tedesco contro l'esperienza dell'italiano), mentre a destra Carlos Augusto sembra scontato vista l'assenza di Dumfries. "L'olandesone non sarà convocato", conferma la Gazzetta, "e Carlos Augusto, a piede invertito, è la vera scommessa della sfida". In mezzo Zielinski è in leggero vantaggio su Sucic.

Ora, prestate attenzione ai numeri che contano davvero: l'Inter guida le classifiche di gol segnati (26), assist (21) e tiri (197) in Serie A. Il Milan ha il primato della sfortuna con otto legni colpiti, ma vanta una solidità difensiva superiore (9 reti subite contro le 12 nerazzurre). Due filosofie diverse per arrivare all'obiettivo, in un derby che vedrà Andriy Shevchenko rimanere il miglior marcatore della storia con 14 reti, seguito da Giuseppe Meazza con 13.

I bookmaker vedono favorita l'Inter a 1,90, ma in un derby le quote servono a poco. Quello che conta è l'atmosfera, la tensione, quell'energia potente che fa friggere l'erba. E se davvero nevicherà, sarà ancora più magico.

Playoff Mondiali: l'Italia pesca l'Irlanda del Nord, ma la strada è in salita

Importanza: 8/10

Il sorteggio è andato bene, ma non benissimo. L'Italia affronterà l'Irlanda del Nord in casa, poi eventuale finale in trasferta contro Galles o Bosnia. "Saranno due finali nel vero senso della parola", spiega Andrea Stramaccioni alla Gazzetta. "Non mi dispiace aver evitato la Polonia nella potenziale seconda partita, ma di certo non siamo stati globalmente fortunati soprattutto per la complicazione di giocarci l'eventuale qualificazione fuori casa".

Credetemi, i numeri parlano chiaro: gli stipendi totali degli azzurri quasi decuplicano il monte ingaggi dei nordirlandesi (102 a 10,6 milioni). Dopo la firma con l'Al Qadsiah, Retegui è ora il più pagato a 16 milioni, seguito da Donnarumma (12) e Tonali (7). "I paperoni siamo noi, che ci piaccia oppure no. E non possiamo fallire", sottolinea la rosea.

Il punto è questo: l'Irlanda del Nord è alla nostra portata ma ostica. "Difesa a cinque, blocco basso e densità la rendono difficile da scardinare", avverte Stramaccioni. "Germania e Slovacchia hanno vinto entrambe 1-0 al ritorno, con difficoltà a chiudere la partita". Il terzino Conor Bradley del Liverpool è il più pagato tra i nordirlandesi (2,4 milioni), ma il resto della rosa milita in seconda o terza divisione inglese.

Bergomi è ottimista: "Sono contento di aver evitato la Svezia, la loro fisicità l'avremmo sofferta. Anche i nordirlandesi hanno una identità forte e corrono molto, ma dal punto di vista tecnico siamo decisamente superiori". Lo Zio preferisce il Galles in finale: "Non mi fido della Bosnia e della scuola slava".

Capitolo fragilità: la Nazionale ha palesato grandi problemi di tenuta mentale. "Il mantenimento della prestazione per tutti i 90 minuti è il nostro obiettivo primario", sottolinea Stramaccioni. "L'Italia è spesso incappata in momenti di smarrimento: penso al primo tempo di Dortmund contro la Germania, ai 3 minuti di blackout contro Israele, all'incredibile differenza fra il primo tempo quasi perfetto contro la Norvegia e il secondo disastroso".

I punti fermi saranno Donnarumma, Di Lorenzo, il blocco Inter Barella-Bastoni-Dimarco, più Locatelli e Mancini. E occhio a Pio Esposito: "Se rimane così umile e affamato potrà davvero diventare uno degli attaccanti più importanti del mondo", profetizza Stramaccioni.

Sozza dirigerà il derby: Rocchi spezza il tabù milanese

Importanza: 8/10

Simone Sozza arbitrerà Inter-Milan. Una scelta che ha fatto discutere, considerando che l'arbitro di Seregno è nativo proprio di Milano e aveva commesso errori nel derby di Supercoppa. Ma Gianluca Rocchi, designatore della CAN, ha le idee chiare: "È un arbitro in crescita anche a livello internazionale, dà grandi garanzie. Il fatto che sia di Milano non ci riguarda, credo che questo tabù sia stato superato".

Il punto è questo: i club non hanno mai discusso sulla provenienza geografica degli arbitri. "Devo dire grazie ai club che non hanno mai discusso sulla sua provenienza, ormai vogliono solo la qualità", spiega Rocchi a Sky. "C'è un po' di retropensiero ma credo sia un discorso più folcloristico". Sozza sta facendo partite di Champions con buona regolarità e questo è il miglior biglietto da visita.

Credetemi, Rocchi ha fatto un bilancio onesto di questo inizio stagione: "Sul VAR abbiamo fatto qualche errore di troppo, l'ho detto anche ai ragazzi. Il VAR serve a evitare l'errore, ma non deve sostituire l'arbitro, che deve prendere la decisione finale". La cosa positiva è che stanno crescendo arbitri giovani che fanno grandi partite in Serie A.

Capitolo simulazioni: il designatore ha lanciato un appello ai giocatori. "Ho chiesto di non accentuare situazioni che riguardano colpi eventuali al viso. Se viene utilizzato per far ammonire scorrettamente un collega, è un boomerang soprattutto per i giocatori. Con la simulazione non freghi solo l'arbitro: freghi tutti". Un messaggio chiaro in vista di una partita che storicamente accende gli animi.

Ora, prestate attenzione alle differenze con l'Europa: "In Champions League la qualità del gioco è superiore, ci sono molte più gare belle anche da arbitrare", ammette Rocchi. "Quando una gara è fluida e senza interruzioni anche l'arbitro fa bella figura. I ritmi li dettano i calciatori, non gli arbitri. La differenza tra quella competizione e il nostro campionato c'è".

Sul tempo effettivo il lavoro continua: "Sto chiedendo di essere rapidi nelle riprese del gioco, l'arbitro bravo è quello che fa giocare il prima possibile". Per il derby, Sozza avrà la responsabilità di dirigere una partita che può valere la stagione per entrambe le squadre. La pressione sarà massima, ma il tabù milanese è definitivamente spezzato.

Pio Esposito fenomeno: dall'Inter alla Nazionale, il futuro è già qui

Importanza: 7/10

Francesco Pio Esposito è "la grande speranza del calcio italiano". Parola dell'Equipe, che all'indomani della brutta figura della Nazionale a San Siro ha incoronato il giovane talento azzurro di casa Inter. Tre gol in cinque partite con l'Italia, due reti tra campionato e Champions con i nerazzurri: numeri che fanno sognare.

Il punto è questo: Pio rappresenta la punta di diamante degli Under 21 con passaporto italiano che giocano in Serie A. Ma il dato è preoccupante: la nostra massima serie è penultima nel mondo tra i campionati che offrono più spazio ai giovani nazionali. Solo l'1,9% del minutaggio totale, con una media di 1,7 giocatori per club. La Francia ci doppia (7,8%), la Spagna ci stacca (4%), persino la Premier League fa meglio (2,4%).

Credetemi, i talenti ci sono ma servono opportunità. Al Lecce c'è Camarda con 346 minuti in tasca, al Cagliari brillano Prati e Palestra con 1.652 minuti in due. "Conosco lui e la sua famiglia, è un ragazzo speciale che vive un momento bellissimo", dice Altobelli di Pio. "Farà strada perché ha il gol nel sangue, ma lasciamolo crescere".

Capitolo Under 17: mentre Pio conquista l'Italia maggiore, Thomas Campaniello trascina gli Azzurrini ai Mondiali in Qatar. Il classe 2008 dell'Empoli ha segnato la rete decisiva contro il Burkina Faso ai quarti, portando l'Italia tra le prime quattro del mondo per la prima volta nella storia del torneo. "Mi ispiro a Cristiano Ronaldo per la dedizione e a Francesco Pio Esposito per quello che sta facendo con l'Inter e la Nazionale", confessa il giovane attaccante.

Stramaccioni aveva visto giusto: "Prima dell'esordio contro il River dissi che sarebbe stato il futuro centravanti della Nazionale. Ma che lo avrebbe fatto in tre mesi non lo avrei mai detto". L'ex tecnico dell'Inter è convinto: "Se Pio resterà così umile e affamato potrà davvero diventare uno degli attaccanti più importanti del mondo".

Serena, doppio ex di Inter e Milan, inquadra perfettamente il fenomeno: "Lavora molto con il fisico, è un attaccante altruista che anche in area non guarda solo la porta. Per la giovane età è qualcosa di unico, poi è essenziale e concreto. Il futuro è suo, deve solo rimanere tranquillo". Il calcio italiano ha trovato il suo nuovo gioiello, ora tocca a tutti proteggerlo e farlo crescere.

Caso ultras: Inter e Milan in Prefettura, progressi ma serve ancora lavoro

Importanza: 7/10

Incontro ad alto livello in Prefettura a Milano. Giuseppe Marotta e Paolo Scaroni, presidenti di Inter e Milan, si sono confrontati con il Prefetto Claudio Sgaraglia, il procuratore Marcello Viola, l'aggiunta della Dda milanese Alessandra Dolci e il procuratore della Dna Giovanni Melillo. Sul tavolo i progressi fatti dopo l'esplosione dell'inchiesta 'Doppia Curva' e gli aspetti ancora da migliorare.

Il punto è questo: sono stati sottolineati miglioramenti sensibili registrati negli ultimi mesi. La gestione e vendita di biglietti nominali, la revoca di centinaia di abbonamenti ad ultras nelle cosiddette 'black list', il riconoscimento facciale per gli ingressi allo stadio (in fase di introduzione) e una sensibilizzazione in atto su dipendenti e responsabili per evitare contatti impropri di ogni genere.

Credetemi, la strada è ancora lunga. Restano alcuni aspetti da monitorare e migliorare nel prossimo futuro, in particolare quelli legati al procedimento di prevenzione attivato nei confronti di Inter e Milan. Le società non sono indagate e si sono anzi costituite parti civili per i danni nei processi, ma hanno dovuto dimostrare nei mesi di aver reciso i legami con il mondo ultrà.

Capitolo sicurezza: sul punto che interessa di più, quello dell'ordine e della sicurezza pubblica, hanno lavorato i consulenti della Dda milanese e della Dna, che hanno stilato delle relazioni. In sostanza ora serve che il modello organizzativo dei due club possa garantire buoni risultati per il futuro e si stabilizzi.

Ora, prestate attenzione al timing: l'incontro arriva a pochi giorni dal derby, momento di massima tensione per le tifoserie. Le misure adottate saranno messe alla prova nella stracittadina di domenica sera, primo vero banco di prova per verificare l'efficacia del nuovo corso. La collaborazione tra club e forze dell'ordine prosegue, con l'obiettivo di garantire che San Siro torni ad essere solo teatro di calcio e passione sportiva.

La volontà di cambiare rotta c'è da entrambe le parti, ma serve tempo per consolidare un modello che possa definitivamente allontanare le ombre del passato. Il derby sarà un test importante per misurare i progressi fatti.

Da Leggere Più Tardi

Approfondimenti e letture consigliate per esplorare ulteriormente gli argomenti trattati

Mercato e prospettive future: Jorge Mendes ha offerto Karim Adeyemi all'Inter, ma l'attaccante tedesco del Borussia Dortmund preferisce la Premier League. I nerazzurri hanno ascoltato e registrato, senza fare mosse ulteriori. Sul fronte uscite, l'Inter respinge gli approcci della Roma per Luis Henrique: la società continua ad avere fiducia nel brasiliano.

Drammi e addii: Zinho Vanheusden si ritira a 26 anni dopo la terza rottura del crociato. "Voglio poter camminare senza dolore, giocare con mio figlio e godermi la vita con la mia famiglia", le toccanti parole dell'ex prodotto della cantera nerazzurra.

Champions League: l'Inter ha incassato il bottino pieno di 8,4 milioni dalla UEFA per le quattro vittorie nelle prime quattro partite. Un jackpot che testimonia l'eccellente cammino europeo dei nerazzurri.

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