Derby alle porte: Dumfries in dubbio, Chivu studia le mosse
Riassunto
Derby alle porte con Chivu che studia i ballottaggi: Dumfries in forte dubbio per la caviglia, Carlos Augusto pronto a sostituirlo. Bisseck-Acerbi e Sucic-Zielinski i duelli interni, con Sozza verso la designazione arbitrale. L'Italia sprofonda contro la Norvegia (1-4) mostrando fragilità mentale: Gattuso punta su cene di gruppo per ricompattare gli azzurri prima dei playoff mondiali. Chivu conquista colleghi ed ex compagni: Ranocchia lo paragona a Mourinho per capacità comunicative, elogi anche da Fabregas e D'Ambrosio. Milan, Rabiot torna in gruppo dopo 45 giorni: Allegri ritrova il suo uomo chiave per il derby, con Maignan e Gabbia che anticipano il rientro.
Derby Inter-Milan: Chivu tra ballottaggi e scelte tattiche
Il countdown è iniziato e Cristian Chivu sa bene che ogni dettaglio può fare la differenza. Il derby di domenica sera si avvicina e il tecnico nerazzurro ha diversi nodi da sciogliere, a partire dalla formazione che scenderà in campo contro il Milan di Allegri.
In difesa si profila il primo grande ballottaggio: Acerbi o Bisseck al centro del terzetto? Il tedesco offre maggiore dinamismo e aiuterebbe a far salire la linea difensiva, caratteristica fondamentale nel calcio aggressivo che Chivu vuole imporre. L'esperienza di Acerbi, però, pesa eccome in una partita così delicata (quattro derby giocati nella scorsa stagione contro l'esordio assoluto per Bisseck in questa stracittadina).
A centrocampo, con Calhanoglu e Barella intoccabili, si giocano una maglia Sucic e Zielinski. Il polacco è in grande forma e potrebbe garantire quella qualità in più nei momenti chiave della partita. Ma attenzione anche al giovane croato, che ha dimostrato personalità nelle sue apparizioni.
Il vero rebus riguarda la fascia destra: Dumfries resta in forte dubbio per il fastidio alla caviglia sinistra che lo tormenta dal match contro la Lazio. L'olandese continua le terapie ad Appiano, ma lo staff medico non vuole correre rischi. Se non dovesse farcela, Carlos Augusto è il favorito per sostituirlo (già testato in quel ruolo contro la Lazio), con Luis Henrique e Darmian come alternative meno probabili.
Davanti scalpita Thuram per il ritorno dal primo minuto dopo aver smaltito i problemi fisici. Il francese rappresenterebbe un'arma in più per scardinare la difesa rossonera.
Capitolo arbitro: secondo le indiscrezioni, sarà molto probabilmente Simone Sozza a dirigere il derby. Non proprio un ricordo felice per l'Inter, considerando la Supercoppa del gennaio scorso (sconfitta 3-2) e il doppio rigore non concesso su Esposito nella gara con la Fiorentina. Ma Chivu sa che le partite si vincono in campo, non nelle polemiche.
Italia in crisi: la Norvegia svela tutti i limiti azzurri
La disfatta di San Siro contro la Norvegia ha lasciato cicatrici profonde nel calcio italiano. Il 4-1 subito dagli azzurri non è solo un risultato sportivo, ma lo specchio di una crisi che va ben oltre i novanta minuti di gioco.
Morten Thorsby, centrocampista del Genoa e protagonista della serata norvegese, ha fotografato spietatamente la situazione: "Nel primo tempo ho visto una bella Italia, nel secondo invece era una squadra molle, senza energie. È strano vedere una squadra che gioca in casa mollare in quel modo". Parole che fanno male ma che centrano il problema: la fragilità mentale degli azzurri.
Gattuso ha individuato il male: "Ho visto paura di sbagliare, abbiamo smesso di tenere il campo e le distanze. Non ci si può spaventare al primo tiro degli avversari". Il commissario tecnico sa che il problema è caratteriale, non tecnico. La squadra si dissolve alla prima difficoltà, come già successo a Debrecen contro Israele (rimonta subita dal 4-2 al 4-4) e in altre occasioni.
La ricetta di Rino per i playoff di marzo è chiara: lavorare sulla testa del gruppo attraverso incontri informali. Il piano prevede cene a Roma (per i giocatori del centro-sud), Milano (per i nordisti) e Londra (per chi milita in Premier League). "Ci vedremo per un tè e una fetta di dolce", ha spiegato Gattuso, che vuole ricreare coesione lontano dal campo.
Arrigo Sacchi non usa mezzi termini: "Non riesco nemmeno a immaginare che cosa succederebbe se l'Italia non si qualificasse per il Mondiale. Ho visto errori individuali e collettivi che, a un certo livello, non si possono commettere". Il maestro chiede uno stage a Coverciano prima dei playoff, ma sa già che i club si opporranno.
Il punto è questo: l'Italia ha i giocatori per qualificarsi al Mondiale, ma deve ritrovare quella fame e quell'orgoglio che hanno sempre contraddistinto la maglia azzurra. I playoff di marzo saranno l'ultima chiamata per evitare la terza esclusione consecutiva dal Mondiale. Credetemi, non possiamo permettercelo.
Dumfries in bilico: il derby si avvicina e l'olandese preoccupa
La situazione di Denzel Dumfries tiene in ansia tutto l'ambiente nerazzurro. L'esterno olandese, rientrato in anticipo dal ritiro della nazionale per un problema alla caviglia sinistra, resta il grande punto interrogativo in vista del derby di domenica sera.
Il fastidio accusato contro la Lazio prima della sosta non accenna a diminuire. Dopo l'allenamento di ieri ad Appiano Gentile, Sky Sport conferma che "prosegue il fastidio" e l'olandese "rimane in dubbio per il derby". Una situazione che si fa sempre più complicata con il passare delle ore.
Lo staff medico nerazzurro ha adottato la linea della massima prudenza: non verranno corsi rischi inutili, anche perché il calendario fitto di impegni impone scelte oculate. Dumfries aveva già saltato la partita con la Polonia in nazionale e il rientro anticipato a Milano era stato visto come un segnale positivo. Invece, il controllo di ieri ha delineato un quadro più preoccupante del previsto.
Se l'olandese non dovesse farcela, Carlos Augusto è il favorito per sostituirlo sulla destra. Il brasiliano è già stato testato in quel ruolo da Chivu nell'ultimo spezzone contro la Lazio, mostrando buone indicazioni nonostante fosse adattato. La sua duttilità tattica e la capacità di crossare anche con il piede debole lo rendono la soluzione più affidabile.
Luis Henrique resta un'opzione, ma le sue prestazioni finora non hanno convinto. Il brasiliano appare un adattato in quel ruolo e la sua posizione naturale di ala offensiva mal si concilia con i compiti difensivi richiesti a un quinto. Non è esclusa nemmeno una sua partenza già a gennaio per trovare continuità altrove.
Matteo Darmian rappresenta l'alternativa più esperta, ma il rientro dopo il lungo stop per infortunio solleva dubbi sulla condizione fisica. Chivu valuterà attentamente ogni opzione, sapendo che la fascia destra sarà cruciale contro un Milan che può contare sulla velocità di Leao.
Ora, prestate attenzione: Dumfries è uno degli intoccabili di questa Inter e la sua eventuale assenza nel derby sarebbe un problema non da poco. Ma se c'è una cosa che abbiamo imparato è che Chivu sa sempre come sorprendere.
Chivu conquista tutti: da Ranocchia a Fabregas, pioggia di elogi
Le parole di Andrea Ranocchia su Cristian Chivu suonano come una profezia che si avvera. L'ex capitano nerazzurro, che aveva sempre creduto nella scelta del romeno, oggi può dire: "Ve l'avevo detto". E i fatti gli stanno dando ragione.
"È un ragazzo di un'intelligenza e sensibilità diverse dagli altri", spiega Ranocchia al Corriere dello Sport. "Per un allenatore è fondamentale mettersi nei panni dei suoi calciatori, lui riusciva a farlo anche quando giocava. Non parlava tantissimo, ma tutti lo ascoltavano quando interveniva".
Ma c'è un aspetto che colpisce particolarmente l'ex difensore: "Ha un modo di comunicare fuori dal comune. Risponde alle domande come fanno Mourinho, Guardiola o Klopp. Quelli come Cristian escono fuori dal recinto delle ovvietà". Un paragone che fa riflettere e che testimonia la crescita del tecnico anche sotto l'aspetto mediatico.
Anche Cesc Fabregas, allenatore del Como, ha notato il lavoro di Chivu: "Mi piace molto Italiano per il coraggio, Gasperini per il gioco e la mentalità. Chivu sta facendo molto bene". Parole che arrivano da chi il calcio lo conosce ai massimi livelli, sia da giocatore che da allenatore.
Danilo D'Ambrosio, altro ex nerazzurro, sottolinea l'evoluzione tattica: "L'Inter è cambiata mentalmente, il Mondiale per Club ha aiutato i giocatori e Chivu ad amalgamarsi meglio. Anche se è un allenatore giovane, ha esperienza perché sa come ragionano i campioni avendo vinto da giocatore".
Paolo Stringara evidenzia il cambiamento più importante: "È una squadra più corta davanti. Per giocare nella squadra di Chivu, bisogna avere anche i 30-40 metri per rincorrere. Vuole accorciare il campo in avanti il tecnico".
Il punto è questo: Chivu non è più solo l'ex giocatore che ha vinto tutto con l'Inter. È diventato un allenatore riconosciuto dai colleghi per le sue idee innovative e la sua capacità comunicativa. E quando ti paragonano a Mourinho, Guardiola e Klopp, vuol dire che stai facendo qualcosa di speciale.
Milan, Rabiot torna in gruppo: Allegri ritrova il suo uomo chiave
Dopo 45 giorni di stop, Adrien Rabiot è finalmente tornato ad allenarsi in gruppo. Il centrocampista francese, fermo da metà ottobre per una lesione al soleo del polpaccio sinistro, rappresenta un recupero fondamentale per il Milan di Allegri in vista del derby.
L'ultima volta che Rabiot ha giocato risale al 5 ottobre, nel pareggio contro la Juventus. Da allora, il francese ha dovuto osservare i compagni allenarsi, limitandosi a sedute personalizzate. Ma i numeri parlano chiaro: con Rabiot in campo, il Milan è un'altra squadra. Nelle tre partite giocate dal francese, i rossoneri hanno sempre vinto, segnando sei gol e subendone solo uno su rigore.
Allegri lo considera indispensabile e difficilmente rinuncerà a lui nel derby, nonostante la forma non possa ancora essere ottimale. La settimana servirà per aumentare i giri del motore e ritrovare ritmo e intensità. Se dovesse prevalere la cautela, sono pronti Ricci e Loftus-Cheek come alternative per la mediana.
Buone notizie anche dai rientri anticipati: Maignan, Gabbia e Ricci sono tornati a Milanello con 24 ore d'anticipo rispetto al programma, dimostrando la voglia di farsi trovare pronti per la stracittadina. Un segnale importante che testimonia l'attenzione del gruppo verso questo appuntamento.
Più complicata la situazione di Santiago Gimenez, ancora alle prese con un fastidio alla caviglia. L'attaccante messicano continua il lavoro personalizzato e la sua presenza nel derby resta incerta. Allegri lo aspetta, ma non forzerà i tempi di recupero.
Il resto dei nazionali seguirà il piano originale: Pavlovic, Odogu, Nkunku, Leao e Modric rientreranno mercoledì, mentre Athekame, De Winter, Saelemaekers e Bartesaghi arriveranno giovedì. Allegri dovrà gestire un gruppo a ranghi variabili nei primi giorni, ma l'importante è avere tutti a disposizione per domenica sera.
Da Leggere Più Tardi
Approfondimenti e letture consigliate per esplorare ulteriormente gli argomenti trattati
Mercato e prospettive future: L'Inter continua a monitorare il mercato dei portieri in vista della scadenza del contratto di Sommer. Caprile dell'Empoli resta il favorito, seguito da Atubolu del Friburgo e Suzuki del Parma. Per gennaio si cerca un vice Dumfries, con Luis Henrique che potrebbe già partire per trovare continuità. Ricordi di derby: Schelotto rivive il suo gol del 2013, quello che si è fatto tatuaggiare dopo una scommessa con Alvarez. Contra ricorda invece la rimonta del Milan nel 2001, quando entrò dalla panchina e decise la partita. Movimenti di mercato: La Roma di Gasperini punta Zirkzee del Manchester United, mentre Lookman sembra destinato al Galatasaray dopo che l'Inter non ha mai presentato l'offerta giusta all'Atalanta.
Naviga nel tema
Ricevi digest come questo direttamente su Telegram
Unisciti a migliaia di utenti che ricevono quotidianamente analisi curate su inter e calcio italiano. Informazione di qualità, zero spam.
Iscriviti al canale Inter e Calcio Italiano