Derby alle porte: Dumfries in dubbio, Chivu studia le mosse
Riassunto
Derby alle porte con Dumfries in forte dubbio: Carlos Augusto pronto a sostituirlo sulla fascia destra. Sozza dirigerà la stracittadina, con Ambrosini che prevede Inter all'attacco e Milan pronto a ripartire. Bonny si conferma il miglior ricambio della Serie A con 4 gol decisivi. Chivu punta su Giovane del Verona per il futuro, mentre l'Inter sonda Adeyemi del Dortmund. Hakimi trionfa nel Pallone d'Oro africano dopo la stagione perfetta col PSG.
Derby della Madonnina: Sozza arbitra, Chivu sfida Allegri
Il derby è servito e stavolta ha un sapore tutto milanese. Simone Sozza di Seregno dirigerà Inter-Milan di domenica sera, diventando l'unico arbitro nato a Milano ad aver fischiato la stracittadina nel Dopoguerra. Una curiosità che aggiunge pepe a una partita già caldissima (come se ce ne fosse bisogno).
Massimo Ambrosini ha le idee chiare su come si svilupperà la sfida: "L'Inter, che ama manovrare, attaccherà. Il Milan sarà pronto a ripartire e a prendersi tutti gli spazi". Il punto è questo: Allegri ha costruito la sua carriera sui contropiedi e sullo sfruttamento delle ripartenze, mentre Chivu ha ereditato il DNA offensivo nerazzurro. Due filosofie che si scontreranno a San Siro.
Capitolo tattico: secondo l'ex centrocampista rossonero, il duello chiave sarà tra Modric e Calhanoglu, considerando che il tecnico rumeno alza molto il turco sul play avversario. Una mossa che potrebbe rivelarsi decisiva (o pericolosa, dipende dai punti di vista). I difensori dell'Inter dovranno contenere le folate del Milan, con Leao che rappresenta la variabile impazzita capace di spaccare qualsiasi partita.
Sozza, classe 1987, ha già diretto due volte il derby: nel 2023 il 5-1 dell'Inter che segnò la stagione del Milan di Pioli, a gennaio la rimonta rossonera in Supercoppa a Riad. Parità perfetta. Credetemi, quando il destino mette in mezzo la scaramanzia, è meglio non sottovalutare nulla.
Dumfries verso il forfait: Carlos Augusto si scalda
La situazione Dumfries si complica di ora in ora. Il trauma distorsivo alla caviglia accusato contro la Lazio non è ancora alle spalle e le possibilità di vederlo in campo domenica sera calano drasticamente. Anche oggi l'olandese ha lavorato a parte ad Appiano, segno che il recupero per la stracittadina è molto difficile.
Il problema per Chivu è evidente: non ci sono vere alternative sulla fascia destra. Luis Henrique non è ancora ritenuto pronto dal tecnico, che propende per rilanciare Carlos Augusto, già utilizzato a gara in corso contro i biancocelesti. Una soluzione di ripiego che potrebbe trasformarsi in opportunità.
Oltre a Dumfries, mancheranno sicuramente i lungodegenti Mkhitaryan e Darmian. Un'emergenza che costringe l'allenatore rumeno a rivedere i piani tattici proprio alla vigilia del match più importante. Il brasiliano, abituato a giocare a sinistra, dovrà adattarsi al lato opposto del campo.
Nel frattempo, continuano i rientri dalla pausa nazionali: oggi si sono aggregati al gruppo i cinque italiani (Bastoni, Dimarco, Barella, Frattesi e Pio Esposito), oltre a Calhanoglu, Sucic e Zielinski. L'ultimo ad arrivare sarà Manuel Akanji, atteso domani dopo il pareggio in Kosovo.
Ora, prestate attenzione: quando l'Inter ha dovuto reinventarsi in corsa, spesso ha trovato soluzioni vincenti. Carlos Augusto potrebbe essere la carta a sorpresa di questo derby.
Bonny fenomeno: il miglior ricambio della Serie A
Nessuno come lui in tutta la Serie A. Ange-Yoann Bonny si è preso l'Inter e i numeri lo confermano: 4 gol in campionato con una media di un gol ogni 100 minuti giocati. Quando segna, l'Inter vince sempre. Una statistica che fa venire i brividi (quelli belli).
Beppe Iachini, che lo lanciò a Parma, non ha dubbi: "Ange sente e vede la porta come pochi. Quando si alza la qualità, lui riesce a eccellere e a rendere maggiormente". Il francese ha sfruttato al massimo l'infortunio di Thuram, facendosi trovare pronto quando Chivu lo ha gettato nella mischia dal primo minuto.
I numeri parlano chiaro: 411 minuti in campionato, 37 di media a incontro, 4 gol decisivi e 3 assist nella partita con la Cremonese. Nessun altro attaccante "di riserva" in Serie A può vantare statistiche simili. Solo quattro seconde linee offensive hanno segnato 2 gol, figurarsi i 4 di Bonny.
L'ex allenatore del Parma svela un retroscena: "Alla fine di ogni allenamento si fermava sul campo per almeno mezz'ora a provare i movimenti offensivi. Non lo fanno tutti". Ecco spiegato il segreto: talento e testa, la combinazione perfetta per diventare un campione.
Se l'Inter di Inzaghi aveva avuto scarso apporto dalle seconde linee (Arnautovic, Taremi e Correa), quella di Chivu può sorridere. Dietro la ThuLa c'è vita, e Bonny ne è la dimostrazione più lampante.
Mercato Inter: Giovane strega Chivu, Adeyemi nel mirino
Cristian Chivu ha le idee chiare per il futuro. Il tecnico rumeno è rimasto stregato da Giovane Santana do Nascimento dopo la partita del Bentegodi, tanto da andare a complimentarsi personalmente con il brasiliano del Verona. Un gesto che nasconde molto di più di una semplice cortesia.
Il classe 2003 può agire da punta, seconda punta o esterno: un Lookman che costa un quinto del nigeriano dell'Atalanta. Giovane ha bruciato Bastoni sull'azione del gol e fatto rischiare l'espulsione a Bisseck, mostrando quelle caratteristiche di velocità e imprevedibilità che Chivu cerca per il suo progetto tattico.
L'allenatore nerazzurro non ha abbandonato l'idea di inserire qualche novità tattica, passando al 3-4-1-2 o 3-4-2-1 per aggiungere fantasia al reparto offensivo. Un attaccante versatile come Giovane sarebbe perfetto per questo tipo di evoluzione.
Parallelo mercato tedesco: l'Inter ha messo gli occhi su Karim Adeyemi del Borussia Dortmund. Il 23enne è in rotta con il club per il rinnovo (vuole 7,2 milioni all'anno contro i 5,7 attuali) e Jorge Mendes insiste per una clausola rescissoria. La dirigenza nerazzurra ha già contattato il potente agente per valutare l'apertura del giocatore.
Credetemi, quando Marotta e Ausilio iniziano a muoversi con questo anticipo, significa che hanno fiutato l'affare. Il mercato estivo potrebbe riservare sorprese interessanti.
Hakimi trionfa: Pallone d'Oro africano 2025
Achraf Hakimi corona una stagione da sogno. L'ex laterale dell'Inter ha conquistato il Pallone d'Oro africano 2025, battendo mostri sacri come Mohamed Salah e Victor Osimhen. Un riconoscimento meritatissimo dopo l'annata perfetta vissuta con il Paris Saint-Germain.
I numeri del marocchino parlano chiaro: 11 gol e 16 assist in 54 presenze tra tutte le competizioni, contribuendo in maniera decisiva al triplete parigino (Ligue 1, Coppa di Francia e Champions League). Una stagione che lo ha visto protagonista anche nella finale di Monaco contro la sua ex squadra, aprendo le marcature nel 5-0 al Bayern.
Hakimi è arrivato alla premiazione di Rabat a bordo di un monopattino a causa dell'infortunio alla caviglia rimediato contro il Bayern Monaco. Un dettaglio che non ha rovinato la festa per il primo Pallone d'Oro africano della sua carriera, diventando il quinto marocchino della storia a trionfare.
L'ironia del destino ha voluto che il suo momento più alto coincidesse con la vittoria in Champions proprio contro l'Inter, squadra che lo ha lanciato nel calcio europeo. Una finale che ancora brucia dalle parti di Appiano Gentile, ma che ha consacrato definitivamente il talento del laterale di Casablanca.
Ora il sogno è tornare in campo per la Coppa d'Africa (dal 21 dicembre) con il Marocco. Un obiettivo che Hakimi spera di raggiungere dopo il completo recupero dall'infortunio.
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