Inter
12 febbraio 2026

Derby d'Italia in arrivo: Chivu ritrova Barella e Calhanoglu, Como elimina il Napoli

Riassunto

San Siro sold out per Inter-Juve con Chivu che ritrova Barella e Calhanoglu. Como elimina il Napoli ai rigori e sfiderà l'Inter in semifinale di Coppa Italia. Dumfries torna ad allenarsi in gruppo dopo 3 mesi di stop. L'Inter valuta il rinnovo di Mkhitaryan, unico tra i giocatori in scadenza. Boninsegna sale a 174 gol, tre in più di Lautaro: i conti sono stati rifatti.

Derby d'Italia: San Siro sold out, Chivu ritrova i suoi gioielli

Importanza: 9/10

Il punto è questo: sabato sera San Siro sarà una bolgia per Inter-Juventus, e Cristian Chivu può finalmente sorridere. Il Meazza è già tutto esaurito (settore ospiti compreso) per quello che si preannuncia come il Derby d'Italia più atteso degli ultimi anni. Ma la vera notizia arriva da Appiano Gentile: Barella e Calhanoglu sono tornati.

Dopo settimane di apprensione, il tecnico rumeno riabbraccia due pedine fondamentali proprio nel momento più delicato della stagione. Nicolò Barella, fermo da un paio di settimane, ha lavorato senza limitazioni e scalpita per una maglia da titolare. Hakan Calhanoglu, out da metà gennaio, è rientrato in gruppo ma Chivu valuterà con attenzione: la tentazione è quella di lanciare subito Barella e pazientare ancora con il turco, vista l'efficienza di Zielinski in regia.

Capitolo preparazione: il manto erboso di San Siro è stato completamente rizollato dopo lo show olimpico, con la tecnica dei "rotoli" di erba naturale e l'inserimento dei fili di plastica che compongono il 15% del totale. Un lavoro certosino per preparare al meglio il terreno di gioco.

Dall'altra parte, Spalletti può contare su Conceiçao (tornato in gruppo dopo il fastidio muscolare) ma deve fare i conti con McKennie che ha lavorato a parte per un taglio alla caviglia. L'americano dovrebbe comunque essere disponibile per la sfida di sabato. La conferenza stampa di Chivu è fissata per venerdì alle 14:00: sarà l'occasione per capire le sue intenzioni tattiche per una partita che può dire molto sulle ambizioni scudetto nerazzurre.

Como da favola: elimina il Napoli e sfiderà l'Inter in semifinale

Importanza: 8/10

Credetemi, nessuno se lo aspettava. Il Como ha compiuto l'impresa al Maradona, eliminando il Napoli ai rigori e conquistando la semifinale di Coppa Italia contro l'Inter. Una serata che resterà nella storia del club lariano, capace di resistere alla pressione e di avere la meglio nella lotteria dei penalty.

La partita si era messa in salita per i comaschi con il rigore trasformato da Baturina nel finale del primo tempo, ma Vergara ha pareggiato i conti dopo pochi secondi della ripresa. Da lì in poi, equilibrio totale fino ai rigori, dove gli errori di Lukaku, Perrone e soprattutto Lobotka hanno condannato i campioni d'Italia.

Il protagonista della serata è stato senza dubbio Jean Butez, portiere del Como che ha parato il rigore decisivo di Lobotka: "Ho spinto e ho dato tutto, ho messo la mano più lunga possibile", ha raccontato ai microfoni. Ora l'appuntamento con l'Inter in semifinale: "Ci divertiremo, ma prima abbiamo qualche partita importante da fare".

Sergi Roberto non nasconde l'orgoglio: "Sono molto orgoglioso per la squadra, ce lo meritiamo questo. Siamo una squadra giovanissima". Dall'altra parte, Antonio Conte ha vissuto una delle sue serate più difficili, sfogandosi contro arbitri e VAR ma rivendicando i successi del biennio napoletano con il gesto delle due dita alla Mourinho. Una notte che il Como ricorderà per sempre, l'Inter ha trovato la sua avversaria in semifinale.

Dumfries, il ritorno del guerriero: primi allenamenti in gruppo

Importanza: 8/10

Ora, prestate attenzione: dopo tre mesi di calvario, Denzel Dumfries ha rimesso piede sul campo di Appiano Gentile. L'olandese ha svolto parte dell'allenamento con la squadra, segnando una tappa fondamentale nel suo percorso di recupero dall'operazione alla caviglia sinistra.

Il laterale destro era fermo dal 14 novembre, quando si infortunò gravemente costringendo l'Inter a rivedere tutti i piani tattici. Chivu ha dovuto reinventare la fascia destra, alternando soluzioni di emergenza e adattamenti che comunque hanno funzionato. Ma ora il tecnico rumeno può iniziare a sorridere: secondo Sky Sport, Dumfries tornerà a disposizione nell'ultima settimana di febbraio, tra il ritorno dei playoff di Champions contro il Bodø/Glimt e la gara di campionato con il Genoa.

Il timing non potrebbe essere migliore (dal punto di vista dell'Inter, ovviamente). Mentre Barella e Calhanoglu sono già tornati in gruppo e potrebbero essere utilizzati contro la Juventus, Dumfries rappresenta il tassello finale di un puzzle che si sta ricomponendo proprio nel momento più delicato della stagione.

La differenza è evidente: quando Dumfries era titolare fisso, l'Inter aveva un'arma in più sulla fascia destra, con le sue progressioni devastanti e la capacità di creare superiorità numerica. Il suo ritorno graduale permetterà a Chivu di avere finalmente l'organico al completo per la volata finale, tra Champions League e campionato. Un recupero che vale quanto un acquisto di mercato.

Mkhitaryan, il professore che non vuole smettere: rinnovo in vista

Importanza: 7/10

A 37 anni suonati, Henrikh Mkhitaryan continua a stupire tutti. L'armeno è l'unico tra i giocatori in scadenza che l'Inter sta seriamente valutando di rinnovare, e i motivi sono evidenti a chiunque lo veda giocare. Mentre Sommer, Acerbi, De Vrij e Darmian sembrano a fine ciclo, il "Professore" ha ancora molto da dare.

I numeri parlano chiaro: in campionato ha giocato undici delle venti partite in cui è stato a disposizione, saltando le altre solo per infortunio. In Champions League è a tre presenze su sei, sempre nei match più importanti come Liverpool e Dortmund. La sua intelligenza tattica è fuori dal comune, capace di ricoprire tutti i ruoli del centrocampo con una classe che il tempo non scalfisce.

L'Inter ragiona su un rinnovo annuale a cifre contenute, anche alla luce delle linee guida di Oaktree orientate ai giovani. Ma per Mkhitaryan si può fare un'eccezione: Zielinski si è meritato gli applausi da regista, Sucic e Mkhitaryan si sono fatti trovare pronti quando chiamati in causa. Il punto è questo: avere un giocatore così esperto e affidabile in rosa è un lusso che poche squadre possono permettersi.

Dal canto suo, l'armeno ha le idee chiare: dopo l'Inter, solo il ritiro. "Non voglio abbassare il livello, non tornerò a giocare in Armenia e mete come l'Arabia non mi interessano", aveva spiegato a giugno. Una longevità invidiabile che potrebbe regalare all'Inter un'altra stagione di classe ed esperienza.

Lautaro-Boninsegna, i conti non tornano: il Toro deve segnare altri tre gol

Importanza: 7/10

Cambio di storia: i conti sono stati rifatti e Boninsegna batte Lautaro 174 a 171. Tre gol in più per "Bonimba" che arrivano da competizioni ufficiali del 1971 come il torneo anglo-italiano e il trofeo di Lega "Armando Picchi". Una scoperta che ridisegna la classifica dei marcatori all'time dell'Inter e che costringe il Toro a rivedere i suoi obiettivi.

"Per Lautaro è una buona notizia perché avrà un incentivo in più per continuare a segnare", sorride lo stesso Boninsegna al Corriere dello Sport. L'ex bomber nerazzurro racconta i dettagli: "Nel trofeo Picchi, l'Inter aveva battuto la Juve a San Siro per 3-1 e pareggiato a Cagliari con un gol di Frustalupi che poi mi ha servito un doppio assist contro la Roma. Ricordo benissimo il mio gol di rapina con il Crystal Palace".

Ma la storia non finisce qui. Boninsegna rivendica altri tre gol "cancellati" dalla storia: "Due gol annullati dallo 0-2 a tavolino contro la Roma nel 1972 per invasione di campo, e un gol su punizione contro il Cesena trasformato in autorete di Ceccarelli per truccare la moviola. Quel gol mi avrebbe fatto vincere la classifica cannonieri ai danni di Chinaglia".

Intanto, Federico Meazza (nipote del leggendario Giuseppe) fa il tifo per Lautaro: "Mi farebbe piacere se dovesse raggiungere mio nonno dopo cent'anni. Sono convinto che farebbe piacere anche a lui da lassù". Al capitano nerazzurro servono ora 113 gol per raggiungere Meazza: "Mantenendo questo ritmo incredibile, perché no?", conclude il nipote dell'immortale Peppino.

Da Leggere Più Tardi

Approfondimenti e letture consigliate per esplorare ulteriormente gli argomenti trattati

Mercato e curiosità: L'Inter monitora Kacper Potulski, difensore del Mainz classe 2007 paragonato a Lucio. Sul fronte portieri, Guglielmo Vicario resta il primo obiettivo per sostituire Sommer, con la Juventus che però si è inserita. Primavera ko: La Juventus Under 20 ha eliminato l'Inter 3-0 in Coppa Italia con un gol spettacolare di Leone da centrocampo. Episodi controversi: Mario Balotelli vittima di insulti razzisti a Dubai, mentre Francesco Camarda ha dovuto precisare le sue dichiarazioni sull'Inter. Zanetti alle Olimpiadi: Il vice-presidente nerazzurro presente a Bormio per sostenere lo sciatore argentino Tiziano Gravier.

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