Digest Inter: Lookman in stallo, Milan beffa i nerazzurri per De Winter
Riassunto
Lookman-Inter in stallo totale: nigeriano vuole solo Milano, Atalanta irremovibile. Milan beffa nerazzurri per De Winter (20 milioni), sfrutta liquidità Thiaw. Nuova generazione Inter conquista Chivu: Luis Henrique 'Gigi', Sucic jolly, torri Bonny-Esposito. Lautaro in forma smagliante, pace con Calhanoglu. Sebastiano Esposito al Cagliari per 4 milioni: il cuore ha prevalso.
Lookman-Inter: il muro contro muro che non si schioda
Stallo totale. Non c'è altro modo per descrivere la situazione tra Inter e Atalanta per Ademola Lookman. Il nigeriano continua ad allenarsi da solo in Portogallo, rifiutando ogni destinazione che non sia Milano (compreso l'Arsenal), mentre la Dea resta irremovibile sulla sua posizione: nessun prezzo ufficiale, nessuna apertura verso una diretta concorrente.
Il punto è questo: l'Atalanta vorrebbe cederlo all'estero ma non arrivano offerte concrete dalla Premier League, nonostante alcuni sondaggi. Lookman ha fatto la sua scelta e non intende tornare indietro, forte dell'accordo già raggiunto con l'Inter per un quinquennale da 4,5 milioni netti. Una determinazione che ha portato alla rottura totale con Bergamo, dove sono attese multe per l'ammutinamento.
Dall'altra parte, Marotta e Ausilio mantengono la loro strategia: nessun rilancio fino a quando l'Atalanta non farà un prezzo concreto. Il budget è chiaro (massimo 45 milioni più 5 di bonus), ma i nerazzurri non si faranno trascinare in un'asta al buio. Oggi il presidente torna dalle vacanze e potrebbe provare la carta della diplomazia, ma la sensazione è che questa telenovela possa trascinarsi oltre Ferragosto.
Credetemi, la pazienza dell'Inter ha un limite temporale: se la situazione non si sbloccherà, i nerazzurri sono pronti a virare su alternative come Sancho, Adeyemi o Nkunku. E attenzione al Napoli di Conte, che potrebbe irrompere con un'offerta da far saltare il banco.
De Winter al Milan: l'Inter si fa beffare dai cugini
Sorpasso rossonero. Il Milan ha bruciato l'Inter nella corsa a Koni De Winter, sfruttando i 40 milioni incassati dalla cessione di Thiaw al Newcastle. Mentre i nerazzurri avevano solo "bloccato" il belga del Genoa in attesa di eventuali cessioni, i rossoneri hanno affondato il colpo con decisione.
L'operazione si chiuderà per circa 20 milioni di euro, con il Milan che ha già trovato l'accordo sia con il giocatore che con il Genoa. Un blitz perfetto che ha spiazzato la concorrenza nerazzurra, ferma sulla necessità di cedere prima di acquistare. De Winter, che Allegri conosce dai tempi della Juventus, rappresentava il piano B perfetto per la difesa interista.
Ora, prestate attenzione: l'Inter dovrà rivedere i suoi piani difensivi. Pavard resta sempre più ai margini del progetto Chivu (l'errore contro il Monaco ne è la fotografia), ma trovare una sistemazione per il francese non è semplice. Il cartellino pesa ancora 18 milioni e l'ingaggio da 5 milioni netti spaventa la maggior parte dei club europei.
Capitolo Giovanni Leoni: il derby di mercato con il Milan si è spostato tutto sul gioiello del Parma. I rossoneri hanno la liquidità per affondare subito, l'Inter deve ancora completare almeno una cessione. Ma i nerazzurri hanno due assi nella manica: l'accordo con l'agente del giocatore e il fatto che Allegri preferisce Comuzzo. La partita è ancora aperta.
La nuova generazione nerazzurra: Bonny, Sucic e Luis Henrique conquistano Chivu
Sta nascendo una squadra vera. Le parole di Luis Henrique dopo Monaco fotografano perfettamente lo spirito della nuova Inter di Chivu. Il brasiliano, già ribattezzato "Gigi" dai compagni, ha dimostrato una duttilità impressionante: esterno destro, sinistro, interno di centrocampo. "Chivu mi invita a rischiare, vuole che giochi il mio calcio", racconta con entusiasmo.
Petar Sucic è il jolly perfetto: 21 anni, personalità da vendere e la capacità di giocare ovunque a centrocampo. A Monaco ha dispensato estro anche in inferiorità numerica, mostrando quella mentalità che Bjelica aveva descritto: "Fa 13 km a partita e sa fare tutto". Mkhitaryan gli fa da traduttore, ma il croato sta già studiando i movimenti dell'armeno per soffiargliil posto.
Le "due torri" Bonny ed Esposito offrono soluzioni diverse ma complementari. Il francese è più un alfiere che converge e dialoga (il gol di Monaco ne è l'esempio), Pio invece è la classica torre che incassa botte e tiene botta. Chivu può schierarli nel 3-5-2 o nel 3-4-2-1, dando all'Inter quella profondità offensiva che mancava.
E pensare che molti tifosi, vedendo questi ragazzi, si sono chiesti: "Se li avessimo avuti l'anno scorso?". Quando le alternative erano Correa, Arnautovic e Taremi con i loro 12 gol complessivi. Il futuro è già presente ad Appiano.
Lautaro Martinez: il capitano è tornato al comando
Nel cuore del Principato, il ruolo da sovrano nerazzurro risaltava ancora di più. Lautaro Martinez non si sentiva così bene prima di Ferragosto da almeno due stagioni. Stavolta il Toro non deve inseguire i compagni ma suda insieme a loro dal primo giorno, preparando una partenza sprint in accordo con Chivu.
I parametri atletici sono quelli di due anni fa, quando iniziò con 5 gol nelle prime 4 giornate. L'estate scorsa era stato a lungo impegnato con l'Argentina (vincendo la Copa America con gol in finale), costretto poi a rientrare per i problemi di Taremi. Arrancare era inevitabile, il primo gol arrivò alla sesta giornata.
C'è poi la pace teatrale sui social con Calhanoglu, ma al di là delle immagini tra i due è tornato realmente il sereno. A Monaco proprio Lautaro è stato il primo a difendere il turco dopo l'ingiusta espulsione. Le dichiarazioni in Nord Carolina sono ormai acqua passata.
Altobelli, che di attaccanti se ne intende, è categorico: "Ce ne sono solo 3-4 più forti di lui al mondo. Meriterebbe il Pallone d'Oro, gli serve una stagione al top". L'Inter ha bisogno del suo capitano al massimo: "Un altro anno senza titoli non esiste", dice Spillo. E Lautaro sembra pronto a raccogliere la sfida.
Sebastiano Esposito al Cagliari: il sì del giocatore ha prevalso
Fine della telenovela. Sebastiano Esposito ha scelto il cuore: sarà il Cagliari la sua prossima destinazione, nonostante il Parma avesse offerto maggiori garanzie tecniche ed economiche. Il sì del giocatore ha prevalso su tutto, forte dei rapporti tra il suo agente Mario Giuffredi e il ds Angelozzi.
L'operazione si chiuderà per 4 milioni di euro più il 40% sulla futura rivendita. Il Cagliari ha già prenotato le visite mediche, in attesa solo dell'ok definitivo dell'Inter che non vuole aspettare oltre. Sebastiano aveva dato la sua parola ai sardi fin dal primo interesse, resistendo anche alle lusinghe emiliane.
Per Esposito si tratta della prima vera occasione di essere protagonista in Serie A dopo l'esperienza all'Empoli. Il ragazzo ha stabilito ottimi rapporti con il presidente Giulini e si sente già parte del progetto Cagliari. L'Inter incassa una cifra importante per finanziare altri colpi di mercato.
Un'operazione che accontenta tutti: il Cagliari ottiene l'attaccante che cercava, Sebastiano trova la sua dimensione ideale, l'Inter monetizza un patrimonio del vivaio. Credetemi, questo è il tipo di cessione intelligente che permette poi di reinvestire su obiettivi più ambiziosi. Come un certo Lookman, per esempio.
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Mercato in fermento: Morata risolve con il Galatasaray e vola al Como, mentre l'Inter valuta Frendrup o Keita per il centrocampo ma serve l'uscita di Zielinski. Donnarumma verso l'addio PSG: l'Inter si è candidata per il 2026 quando Sommer concluderà l'avventura milanese. Ausilio si racconta: dal grave infortunio con Cudicini alla dirigenza Inter, con l'errore Kvaratskhelia che ancora brucia. Aleksandar Stankovic si ambienta al Club Bruges: "Mi sono sentito subito a casa". Il punto è questo: l'Inter continua a lavorare su più fronti, preparando il futuro senza perdere di vista il presente.
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