Digest Nerazzurro: Akanji pilastro, Esposito decisivo e mercato in movimento
Riassunto
Akanji si conferma pilastro insostituibile dell'Inter con riscatto già scontato. Esposito protagonista in Nazionale: secondo gol azzurro e sogno San Siro. Mercato portieri: tre giovani nomi per il dopo Sommer, Caprile in pole. Sucic convince tutti, vivaio in crescita con rinnovi per i talenti. Mutu difende Chivu dalle critiche di Zenga, elogi per la gestione del gruppo.
Akanji, il pilastro che l'Inter non può più perdere
Manuel Akanji è diventato l'intoccabile di Chivu. Il punto è questo: lo svizzero è l'unico giocatore dell'Inter a non essere mai uscito dal campo in campionato, caso unico in una squadra dove tutti hanno iniziato almeno una volta dalla panchina. Dall'arrivo a settembre, il difensore ex City ha impressionato per la velocità di inserimento nel nuovo contesto (personalità e qualità non erano mai state in dubbio).
Il riscatto è già scontato. Gli accordi con il Manchester City prevedono tempo fino a giugno e l'eventuale scudetto trasformerebbe automaticamente il diritto in obbligo, ma la sostanza parla chiaro: Akanji è già il primo acquisto della prossima estate. Il Milan ci aveva provato, lo aveva trattato e sembrava vicino alla chiusura, ma il difensore ha declinato l'offerta aspettando quella dell'Inter che da anni lo aveva nel mirino.
Credetemi, quando un giocatore si adatta così rapidamente ai meccanismi di Chivu significa che ha qualcosa di speciale. Lo svizzero ha portato esperienza, duttilità tattica e concentrazione - tutto nel giro di un paio di mesi. Il 23 novembre sarà il suo primo derby, e quale migliore occasione per dimostrare definitivamente il suo valore?
Dalle dichiarazioni in conferenza stampa emerge tutta la sua voglia di restare: "Mi piacerebbe restare all'Inter" ha confessato, aggiungendo che "sono in uno dei club più importanti al mondo". Parole che suonano come musica per le orecchie dei tifosi nerazzurri, sempre più convinti di aver trovato il difensore del futuro.
Esposito show in Nazionale: il gioiello nerazzurro fa sognare
Francesco Pio Esposito continua a stupire. Dopo aver conquistato Chivu e San Siro, il giovane attaccante dell'Inter si è preso anche la Nazionale maggiore con una prestazione da protagonista nella vittoria per 2-0 contro la Moldavia. Il suo gol al 93' ha chiuso definitivamente i conti, regalando all'Italia tre punti fondamentali.
"È sempre una grandissima emozione giocare con questa maglia e segnare ancora di più" ha dichiarato ai microfoni Rai subito dopo il triplice fischio. Ma la frase che ha fatto sorridere tutti è stata quella su San Siro: "Sarebbe molto bello segnare anche lì, magari con l'Italia mi sblocco prima dell'Inter". Una battuta che nasconde tanta voglia di lasciare il segno anche nel tempio nerazzurro.
Capitolo crescita: Esposito ha dimostrato una maturità impressionante nel gestire il momento magico. "Due-tre mesi fa giocavo in Serie B, è successo tutto velocemente" ha spiegato, sottolineando l'importanza di mantenere equilibrio tra aspettative e consapevolezza. "Può succedere un periodo in cui non riesco a far gol, devo tenere la testa sul pezzo ricordandomi dov'ero".
Gattuso non ha dubbi sul futuro del ragazzo: "Deve star tranquillo, ha tre attaccanti incredibili come compagni all'Inter". Il riferimento alla ThuLa e Bonny è chiaro, ma Pio sta dimostrando di poter dire la sua anche in questo contesto di altissimo livello. La Nazionale può essere il trampolino perfetto per il definitivo salto di qualità.
Mercato portieri: tre nomi per il dopo Sommer
L'Inter pianifica il futuro tra i pali. Con Sommer che compirà 37 anni tra un mese e Martinez alle prese con le conseguenze psicologiche dell'incidente, la dirigenza nerazzurra ha già aperto alcuni file per la prossima stagione. Difficile immaginare un rinnovo per lo svizzero considerando la carta d'identità, mentre per lo spagnolo bisognerà attendere.
Tre i nomi in lizza: Caprile del Cagliari (24 anni), Atubolu del Friburgo (23 anni) e la new entry Suzuki del Parma (23 anni, al di là del recente infortunio). Il dettaglio in comune è la giovane età, direzione ormai imboccata dal club. Tutti fanno parte delle rispettive nazionali, anche se solo Suzuki gioca con regolarità avendo già 21 presenze con il Giappone.
Caprile sembra in pole position secondo le ultime indiscrezioni. Il portiere del Cagliari, fresco di convocazione in Nazionale azzurra, è uno dei preferiti dalla dirigenza che si guarda attorno in attesa di stabilire il futuro della coppia attuale. Tra clausole e valutazioni, nessuno dei tre ha prezzi esorbitanti - aspetto importante considerando che Oaktree non prende in considerazione investimenti superiori ai 25 milioni per singolo giocatore.
Ora si tratta di capire chi abbia le qualità non solo tecniche, ma anche nervose e la personalità per diventare il nuovo numero uno dell'Inter. La risposta non tarderà, come sottolineano dalle parti di Viale della Liberazione.
Giovani talenti: Sucic convince, il vivaio cresce
Petar Sucic sta conquistando tutti. Il centrocampista croato, arrivato in punta di piedi senza troppi proclami, si sta ritagliando uno spazio importante nell'Inter di Chivu. "È sulla strada giusta, ha dimostrato subito il suo valore diventando un giocatore importante" ha dichiarato Dario Simic, ex difensore che conosce bene il calcio italiano.
D'Agostino è entusiasta: "Sucic mi fa impazzire, è fortissimo. Giocando da mezzala sembra il vice Mkhitaryan da due o tre anni". Un inserimento che testimonia la forza dello spogliatoio nerazzurro nel facilitare l'integrazione dei nuovi arrivati. Daniel Šarić, pur riconoscendo le qualità del giocatore, sottolinea come non sia necessariamente più talentuoso di altri giovani croati: "È semplicemente un momento".
Capitolo vivaie: l'Inter delle doppie cittadinanze sta crescendo in Primavera. Alain Taho (18 anni, doppia cittadinanza albanese-italiana) è già sotto monitoraggio di Chivu dopo essere stato aggregato in prima squadra con Inzaghi. Il club si è mosso per blindarlo con un rinnovo meritato - la stretta di mano c'è già stata.
Henrikas Adomavicius (classe 2009) è stato blindato fino al 2028. Il portiere lituano, arrivato a febbraio dal Kauno Zalgiris, è titolare in Under 18 e ha già strappato qualche convocazione in categorie superiori. Il futuro della porta nerazzurra sembra in ottime mani, con Calligaris già stabilmente in prima squadra.
Mutu difende Chivu: "Zenga, più rispetto per una leggenda"
Adrian Mutu non ci sta e attacca Walter Zenga. L'ex attaccante romeno è tornato sullo scambio di battute con l'Uomo Ragno dopo le critiche rivolte a Cristian Chivu, accusando l'ex portiere di razzismo nei confronti dell'attuale tecnico nerazzurro.
"Parlando italiano perfettamente, capisco quando un italiano parla con un pizzico di razzismo verso una nazione come la nostra" ha dichiarato Mutu a Digi Sport Special. "Mi ha dato fastidio che Zenga abbia parlato in questo senso". L'ex bomber ha poi proseguito: "Quando dici 'il rumeno' riferendoti a Cristi Chivu, che è una leggenda dell'Inter tanto quanto te, dovresti avere più rispetto".
Dall'altra parte arrivano elogi per il lavoro di Chivu. Jeda sottolinea la bravura nella gestione: "Ha ereditato una situazione complicata gestendo un gruppo importante. È stato bravissimo nel mantenimento, entrando in punta di piedi senza stravolgere equilibri". L'ex attaccante evidenzia come la squadra giochi con coesione e i nuovi acquisti si siano inseriti perfettamente.
Antonio Gagliardi, ex vice di Chivu al Parma, mette l'esperienza con il tecnico romeno "al pari dell'Europeo". "A Parma si era creato qualcosa di unico, quando andavi a dormire non vedevi l'ora di tornare in ufficio" ha raccontato alla Gazzetta. Una testimonianza che conferma le qualità umane e professionali di un allenatore che sta dimostrando di saper gestire pressioni e aspettative.
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Proseguono le manovre di mercato nerazzurre con Luis Henrique che non convince e potrebbe partire già a gennaio. Il brasiliano è stato offerto a Monaco, Lione e Marsiglia senza suscitare grande interesse. Situazione in evoluzione anche per Frattesi e Acerbi, entrambi non più centrali nel progetto. Il centrocampista ex Sassuolo ha collezionato solo 11 presenze, mentre il difensore non gradisce l'alternanza. Sul fronte Supercoppa, ufficializzate le semifinali a Riyadh: Bologna-Inter il 19 dicembre. Intanto Stankovic lascia lo Spartak dopo una lite con un giornalista russo. Brutte notizie per Akinsanmiro: lussazione alla spalla per il centrocampista in prestito al Pisa. Infine, Mancini riparte dal Qatar firmando con l'Al-Sadd per due stagioni e mezzo.
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