Digest Nerazzurro - Champions in Belgio e la rinascita di Chivu
Riassunto
L'Inter vola in Belgio per il terzo turno Champions contro l'Union Saint-Gilloise, ma perde Thuram anche per il Napoli. Chivu ha conquistato tutti con l'abbraccio post-Roma che certifica la rinascita nerazzurra, mentre Bonny continua a stupire con numeri da record che attirano l'attenzione di Deschamps. Polemiche arbitrali per il caso Thuram-Bonny vs Parisi-Gimenez: episodi simili, decisioni opposte che fanno discutere.
Inter a Bruxelles: Chivu punta al tris Champions senza Thuram
Missione Belgio per l'Inter di Chivu, che stasera alle 21 affronta l'Union Saint-Gilloise nel terzo turno di Champions League. Una trasferta che nasconde più insidie del previsto, considerando che i padroni di casa sono campioni in carica del Belgio e guidano la classifica del loro campionato. Il punto è questo: non sarà una passeggiata, come ha chiarito il tecnico romeno in conferenza stampa.
Thuram ancora out, stavolta anche per Napoli. La notizia meno gradita arriva dall'infermeria: Marcus non recupera nemmeno per il big match di sabato al Maradona ("Purtroppo non ci sarà e in questo momento non siamo in grado di dire quando tornerà"). Una tegola che però non spaventa Chivu, forte delle prestazioni di Bonny ed Esposito che stanno garantendo alternative di qualità.
L'allenatore nerazzurro ha le idee chiare sui suoi obiettivi: "Un club come il nostro deve ragionare partita per partita con l'idea di vincere sempre. Bisogna pensare in grande, per una questione di blasone". E sul turnover? "Non parlo mai di rotazioni perché non esistono titolari: ho piena fiducia nella mia rosa, tutti possono giocare".
Sommer si riprende la scena dopo gli errori di Torino. Il portiere svizzero, che affiancherà Chivu in conferenza, ha ritrovato fiducia: "Non mi sento tranquillo né sicuro, quando giochi nell'Inter devi essere sempre concentrato al massimo". Sul momento della squadra: "Stiamo bene, chiaramente meglio che all'inizio. Sono convinto che questa squadra possa cancellare le delusioni dello scorso anno".
Credetemi, questa Champions non va sottovalutata: l'Inter ha raggiunto due finali negli ultimi tre anni, un traguardo che "non è mai cosa da poco". Stasera, contro un'Union Saint-Gilloise che ha già battuto il PSV, servirà la miglior versione nerazzurra.
L'abbraccio che certifica l'amore: l'Inter di Chivu conquista tutti
Quell'abbraccio all'Olimpico ha fotografato una rinascita. Dopo la vittoria sulla Roma, i giocatori dell'Inter si sono stretti attorno a Cristian Chivu in un cerchio che vale più di mille parole. "Certi abbracci sono così forti da poterti rompere: invece ti saldano", scrive la Gazzetta, catturando l'essenza di un momento che certifica l'inizio di un amore vero.
Capello non ha dubbi: "Sì, adesso possiamo dirlo: questa è l'Inter di Chivu. E vederla è uno spettacolo". L'ex tecnico sottolinea come il romeno sia riuscito nella missione più delicata: "Ha cancellato i ricordi e spazzato via i fantasmi dell'ultimo finale di stagione. Non ha migliorato il livello, perché quello era già altissimo, ma ha migliorato l'autostima".
Il segreto? Chivu ha coinvolto tutti nel progetto. Da Lautaro a Barella, da Bastoni ai giovani esplosivi come Bonny e Pio Esposito: "Tutti i giocatori dell'Inter si sentono partecipi e si mettono al servizio della squadra". Un lavoro profondo che ha toccato tre livelli: atletico (allenamenti più lunghi e intensi), tattico (gioco più verticale, meno ossessione per la costruzione dal basso) e psicologico.
Adani certifica la bontà della scelta: "La scelta di Chivu si sta rivelando giusta. Non so poi a quanto abbiano pensato a questo, ma oggi è così". L'ex difensore elogia la capacità del tecnico di connettersi alla metodologia di Cecchi: "Gli ha detto 'tu conosci la squadra, io mi connetto alla tua metodologia, aggiungo, e tu mi vieni dietro'".
Ora, prestate attenzione: i senatori sono rivitalizzati e l'innalzamento del livello passa anche dal rendimento delle alternative. Il turnover resta vitale, ma con una consapevolezza diversa. L'Inter ha ritrovato autostima e convinzione, ingredienti che mancavano da troppo tempo.
Thuram ko: salta anche il Napoli, Chivu svela l'attaccante misterioso
Marcus Thuram alza bandiera bianca. Il francese non solo salterà la trasferta di Bruxelles, ma non ci sarà nemmeno per il big match di sabato contro il Napoli. "Purtroppo non ci sarà - ha annunciato Chivu senza giri di parole - e in questo momento non siamo in grado di dire quando tornerà. Ci vorrà qualche giorno in più del previsto".
L'ottimismo dei primi giorni è stato cancellato dai test medici: la lesione muscolare non si è ancora smaltita completamente. Una situazione che "dal punto di vista umano dispiace" al tecnico romeno, che ammette: "Non si meritava, come ragazzo e giocatore importante, tutta questa pausa. Stava vivendo un momento di grande fiducia".
Il rientro si allontana: non Napoli, probabilmente nemmeno Fiorentina (29 ottobre) o Verona (2 novembre). L'ipotesi più realistica porta al match Champions contro il Kairat Almaty del 5 novembre. "Bisognerà stare attenti perché sono passati già venti giorni e avrà bisogno di fare riabilitazione e allenamenti col gruppo".
Ma Chivu ha riservato una sorpresa in conferenza stampa. Quando gli hanno chiesto degli attaccanti a disposizione, il romeno ha spiazzato tutti: "Domani abbiamo tre attaccanti? No. Ne abbiamo anche un altro. Uno entrato negli ultimi minuti nelle ultime partite". Chi è l'elemento 'x'? Tutto lascia pensare a Davide Frattesi, ma con Chivu nulla è scontato.
Capitolo gestione: l'assenza di Thuram non spaventa l'Inter, forte delle prestazioni di Bonny ed Esposito che stanno fornendo garanzie impensabili fino a qualche mese fa. La legge della prudenza governa lo staff medico guidato dal dottor Volpi: meglio perdere qualche giorno che rischiare una ricaduta.
Bonny fenomeno: Deschamps manda l'osservatore, record Inter da 2004
Ange-Yoan Bonny è già da record. Nessun calciatore dell'Inter era partito così forte alla sua prima stagione in nerazzurro dal 2004/05 in poi: tre gol e tre assist vincenti nelle prime sette partite di campionato. Un rendimento che ha fatto drizzare le antenne a Didier Deschamps, che ha mandato un osservatore all'Olimpico per Roma-Inter.
I numeri parlano chiaro: Bonny, solo in questo scorcio di Serie A, ha già fatto meglio di Correa (due più due) e Taremi (uno più tre) nell'intero campionato scorso. L'obiettivo ora è superare i sei centri siglati col Parma nella passata stagione. Un'escalation che non sorprende Marco Simone, suo primo allenatore professionista.
"Ho un ricordo molto chiaro di Bonny - racconta l'ex attaccante di Milan e Monaco - soprattutto per le sue qualità tecniche e fisiche. Ho deciso di farlo giocare subito: credo avesse 15 o 16 anni". Simone scommette sulle doti del francese: "È un giocatore con un potenziale molto importante. L'unica cosa che deve ancora sviluppare è la gestione del suo carattere".
Credetemi, Bonny è un giocatore da Inter: "Avendo qualità importanti e giocando in una squadra con giocatori di alto livello potrà solo trarne vantaggi". Il suo impatto è stato immediato anche nel sondaggio del Pallone d'Oro Nerazzurro: secondo posto dietro Mkhitaryan nella gara contro la Roma, con il 26,21% delle preferenze.
L'attenzione della Francia non è casuale: con Thuram out, Bonny sta dimostrando di poter essere molto più di un'alternativa. La sua crescita esponenziale rappresenta uno dei colpi più azzeccati del mercato estivo nerazzurro.
Caso Thuram-Bonny vs Parisi-Gimenez: l'Inter alza la voce sugli arbitri
Abisso totale! Il rigore concesso al Milan contro la Fiorentina accende le polemiche e riapre il caso Thuram-Bonny di Juventus-Inter. Due episodi molto simili, due decisioni completamente opposte che fanno infuriare l'ambiente nerazzurro.
Marelli non ha dubbi: "Il rigore concesso è molto discutibile. C'è la mano di Parisi appoggiata sul volto di Gimenez, non c'è una trattenuta, il tocco è davvero leggerissimo". L'ex arbitro sottolinea l'incongruenza: "L'on-field review è fuori dal protocollo. Abbiamo un episodio molto simile in Juve-Inter: Thuram tocca il volvo di Bonny e il gol viene concesso perché il tocco è stato ritenuto molto leggero".
Il Corriere dello Sport va giù pesante: "Una mano strusciata, nessun colpo, nessuna violenza" per il contatto Parisi-Gimenez, mentre "non quella di Thuram su Bonny un mese fa". Il quotidiano romano boccia sia Marinelli in campo che Abisso al VAR, lo stesso Abisso che era assistente VAR in Juventus-Inter.
Cesari rincara la dose: "Rocchi aveva detto che quello di Adzic era un gol regolare, perché il colpo sul mento preso da Bonny non poteva provocare un fallo. In quattro giornate di campionato cambiano così le valutazioni? Non è possibile". L'ex arbitro evidenzia anche un altro particolare: "Gimenez scalcia Ranieri da terra. Non puniamo nulla?"
Ora, prestate attenzione: Chivu e la dirigenza nerazzurra cosa faranno? L'Inter ha sempre mantenuto un profilo istituzionale, ma episodi del genere rischiano di minare la credibilità del sistema arbitrale. Due pesi e due misure che non possono passare inosservati.
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Capitolo Union Saint-Gilloise: nuovo allenatore Hubert sfida l'Inter dopo appena 8 giorni dal suo arrivo. Il tecnico belga non si nasconde: "È l'avversario più duro che l'Union abbia mai affrontato in Europa". Intanto Akanji continua a convincere: Ventola elogia personalità e intelligenza dello svizzero, mentre l'eterno Mkhitaryan festeggia la 100ª presenza nerazzurra proprio contro la sua ex Roma. Sul fronte infortuni, Di Gennaro operato allo scafoide con Calligaris convocato al suo posto. Mercato: Bisseck nel mirino della Premier ma l'Inter alza la richiesta a 40 milioni, mentre Stankovic vola al Bruges con l'Inter che mantiene la recompra. Curiosità: l'Inter detiene il record di clean sheet in Champions negli ultimi tre anni (22 in 38 partite), mentre Acerbi e Mkhitaryan vivono una terza giovinezza grazie alla gestione di Chivu.
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