Inter
16 novembre 2025

Digest Nerazzurro - Esposito protagonista, Dumfries in dubbio e il derby si avvicina

Riassunto

Esposito protagonista con l'Italia: titolare contro la Norvegia a San Siro dopo aver conquistato Gattuso. Dumfries in dubbio per il derby: fastidio alla caviglia e rientro anticipato dall'Olanda. Chivu ha trovato la sua Inter con pressing alto, sfida tattica contro il Milan attendista di Allegri. Lautaro da record: supera Crespo con l'Argentina (36 gol) e rientra presto per preparare il derby. Bonny si confessa: Bastoni gli profetizzò l'Inter, ora sogna il derby nerazzurro.

Esposito titolare a San Siro: Gattuso punta sul futuro nerazzurro

Importanza: 9/10

Francesco Pio Esposito si prepara a vivere la sua notte magica. Dopo il gol decisivo contro la Moldova, il giovane attaccante dell'Inter ha conquistato la fiducia totale di Rino Gattuso che lo schiererà titolare al fianco di Retegui nella sfida contro la Norvegia a San Siro. Una scelta che premia la crescita del classe 2005, capace di giocare "con la sicurezza di un veterano" nonostante la giovane età.

Il doppio centravanti rappresenta "l'abito giusto" per l'Italia di Gattuso, come sottolinea la Gazzetta dello Sport. Nel finale contro la Moldova, con Retegui e Pio Esposito abili a tenere bassa la difesa avversaria, gli azzurri hanno trovato maggiore incisività offensiva rispetto al primo tempo con Scamacca e Raspadori. I due bomber "occupavano meglio l'area e ogni pallone che rovesciavamo in area era un potenziale pericolo".

Per il giovane nerazzurro si tratta di un'occasione straordinaria: giocare da titolare nel suo stadio, davanti al pubblico di casa. "È un altro di quei 9 che assicura spessore, intelligenza tattica e personalità", il giudizio del ct che non ha dubbi sul futuro del ragazzo. Con già due reti in azzurro, Esposito ha dimostrato di saper reggere la pressione dei grandi palcoscenici.

La partita contro la Norvegia sarà anche un test importante in vista dei playoff di marzo, quando servirà "gettare il cuore oltre l'ostacolo". Gattuso sa di poter contare su un attacco in crescita: se Kean e Retegui sono i più gettonati per le titolarità che contano, il baby nerazzurro è pronto a dire la sua. E se continua così, come assicura il commissario tecnico, "il futuro è suo".

Dumfries, derby a rischio: fastidio alla caviglia e rientro anticipato

Importanza: 8/10

Piccolo allarme in casa Inter per le condizioni di Denzel Dumfries. L'esterno olandese ha lasciato anticipatamente il ritiro della nazionale per un fastidio alla caviglia sinistra, conseguenza di un colpo subito durante il match contro la Lazio nell'ultimo turno di campionato. Una situazione che ha spinto lo staff medico olandese a rispedire il giocatore a Milano in via precauzionale.

Il problema fisico di Dumfries ha generato qualche apprensione ad Appiano Gentile, anche se dalle prime indicazioni mediche non sembra essere a rischio la sua presenza nel derby di domenica prossima contro il Milan. Il difensore si è già sottoposto a una risonanza con la nazionale olandese e oggi verrà visitato dall'equipe medica nerazzurra per valutazioni più approfondite.

La decisione del ct Ronald Koeman di escluderlo dalla sfida di qualificazione mondiale contro la Polonia è arrivata in via preventiva, "onde evitare ricadute o problematiche più gravi". Dumfries è atteso oggi ad Appiano Gentile per iniziare il percorso di recupero, mentre il resto del gruppo si godrà tre giorni di riposo concessi da Chivu.

L'eventuale assenza dell'olandese nel derby avrebbe costretto il tecnico nerazzurro a rivedere i piani tattici: le alternative sarebbero Luis Henrique o lo spostamento di Carlos Augusto sulla fascia destra, dopo l'esperimento riuscito contro la Lazio. La ripresa degli allenamenti è fissata per martedì, quando dovrebbe riaggregarsi al gruppo anche Matteo Darmian. Le prossime ore saranno decisive per capire se Dumfries potrà essere della partita nella stracittadina più attesa dell'anno.

Derby, Chivu ha trovato la sua Inter: pressing alto contro il Milan attendista

Importanza: 8/10

Il derby si avvicina e Cristian Chivu ha finalmente trovato la 'sua' Inter. Dopo mesi di rodaggio e adattamento, l'ex terzino ha impresso la propria identità tattica alla squadra nerazzurra: "aggressione alta e costante" e "posto al mantra della verticalità". Un'evoluzione che ha superato definitivamente il quadriennio di Inzaghi, creando un'Inter davvero a misura del tecnico rumeno.

La sfida tattica del derby sarà affascinante: da un lato il "Milan attendista di Allegri" contro "un'Inter costruita per partire dal pressing offensivo". I nerazzurri hanno dimostrato contro la Lazio di saper essere aggressivi (26 falli, "un'enormità, ma pure un rischio calcolato"), con le punte "da combattimento" che devono recuperare la palla in zona alta per andare rapidamente in porta.

Il grande dubbio di Chivu riguarda la difesa centrale: "una poltrona per tre" tra Acerbi, De Vrij e Bisseck per fermare Leao. Il portoghese rappresenta una delle principali insidie del Milan di Allegri, che punterà sul contropiede dopo aver smantellato il tridente a favore delle due punte. "Acerbi è il più abile nell'annullare un centravanti ma tenere Leao sullo scatto sarebbe impossibile", mentre Bisseck offre velocità ma meno esperienza.

In mezzo al campo si preannuncia un duello stellare: Calhanoglu contro Modric, "non esiste sfida in regia più affascinante". Il turco ha ritrovato il ruolo di "dottore che tiene il polso alla nuova Inter", senza più il dente avvelenato contro l'ex squadra. Il ritorno di Thuram dal primo minuto completerà il quadro offensivo, con Marcus pronto a "frustare con i suoi scatti il trio Tomori-Gabbla-Pavlovic".

Lautaro da record: supera Crespo con l'Argentina e punta al derby

Importanza: 7/10

Lautaro Martinez continua a scrivere la storia con i suoi gol. Il capitano dell'Inter ha raggiunto un nuovo traguardo con la maglia dell'Argentina: 36 reti che lo portano al quarto posto nella classifica dei goleador di tutti i tempi della Selección, superando Hernán Crespo. Un risultato che arriva dopo aver già eguagliato Mazzola al quarto posto tra i marcatori nerazzurri con 161 gol.

Nell'amichevole contro l'Angola disputata a Luanda, il Toro ha firmato una prestazione da protagonista assoluto: gol al 43' su assist di Messi e assist di ritorno per la Pulce all'82'. Un "reciproco scambio di doni" tra i due fuoriclasse che ha permesso all'Argentina di imporsi 2-0 in una trasferta da 12 milioni di dollari organizzata per celebrare i 50 anni di indipendenza dell'Angola dal Portogallo.

La notizia migliore per Chivu è legata ai tempi di rientro: "Martedì Lautaro sarà regolarmente al suo posto di combattimento, nella prima fila di Appiano". Una rarità nel curriculum dell'argentino, abituato a "rientri avventurosi dall'altro mondo e un paio di sedute prima di tornare in campo". Questa volta avrà cinque giorni consecutivi per preparare il derby, un lusso che raramente si è potuto permettere.

Con Aguero terzo a 42 gol, Lautaro ha ora nel mirino un altro pezzo di storia argentina. Ma la priorità immediata è il derby contro il Milan, dove il capitano nerazzurro vorrà continuare la sua striscia positiva dopo i gol contro Kairat Almaty e Lazio. La forma è quella giusta e la preparazione sarà ottimale: tutti gli ingredienti per un derby da protagonista.

Bonny si confessa: "Bastoni mi profetizzò l'Inter, ora sogno il derby nerazzurro"

Importanza: 7/10

Ange-Yoan Bonny si racconta senza filtri alla Gazzetta dello Sport. L'attaccante francese, rivelazione di questa prima parte di stagione con 4 gol e 4 assist, ha svelato un retroscena curioso sul suo arrivo all'Inter: "L'anno scorso, in Parma-Inter, quella del 2-2, Bastoni mi butta giù e mi dice: 'Il prossimo anno vieni da noi...'. Sembrava un avvertimento, ma mi ha fatto piacere".

L'adattamento in nerazzurro procede a gonfie vele: "Ho capito che serve tempo per realizzare quanto grande sia questo club". L'Inter è "molto esigente, ti chiede sempre di più", ma Bonny si trova benissimo e continua a imparare. Il supporto dei compagni è fondamentale: "Con chi parla francese come Mkhitaryan è più facile. Marcus Thuram mi aiuta tanto, già a Parma i suoi consigli sono stati preziosissimi".

San Siro continua a togliergli il fiato: "La prima volta col Parma ero frastornato, lo stadio è così grande che sembra non finire mai. Quando giochi per l'Inter è diverso, dopo il boato non senti più niente. È tutto ovattato, è solo emozione". Il gol contro il Torino resta un ricordo indelebile, così come la fiducia di Chivu che "è la stessa persona vera che era a Parma".

Sul derby, Bonny non nasconde l'emozione: "Come fascino e grandezza vale Barça-Real. Mi sono rimasti in testa certi duelli come quello tra Dumfries e Theo". Non sarà decisivo perché "siamo solo a novembre", ma vincere significherebbe "prendere altri punti, non solo sul Milan, ma anche su Napoli, Roma e le altre che spingono da dietro". Il sogno è che "tutto si colori di nerazzurro".

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Haaland protagonista a San Siro: il fenomeno norvegese gioca per la prima volta da avversario al Meazza, ammettendo di non conoscere Pio Esposito ma non escludendo un futuro in Italia. Nuovo San Siro sempre più realtà: l'assessore Riva conferma i tempi del progetto, con demolizione prevista dal 2027 e inaugurazione per gli Europei 2032. Marotta difende Chivu: il presidente nerazzurro rivendica la scelta coraggiosa del tecnico rumeno, criticando chi evocava Mourinho. Mercato Inter: flop Luis Henrique, i nerazzurri puntano su Norton-Cuffy del Genoa per la fascia destra. Calhanoglu decisivo: il turco trascina la nazionale con gol e assist, ma potrebbe riposare contro la Spagna per evitare il rischio diffida. Chivu rivoluziona la gestione infortuni: dimezzati i problemi fisici rispetto alla gestione Inzaghi grazie a turnover scientifico e maggiore attenzione.

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