Digest Nerazzurro: Esposito sogna San Siro, Dumfries in dubbio per il derby
Riassunto
Esposito protagonista in azzurro con gol alla Moldova, punta al titolare contro la Norvegia a San Siro. Dumfries in dubbio per il derby: fastidio alla caviglia, rientro anticipato per fisioterapia. Lautaro da record in Argentina: 36° gol, superato Crespo nella storia albiceleste. Stankovic Jr brilla al Bruges, Inter valuta riacquisto a 23 milioni con Chivu che lo vuole. Marotta difende la scelta Chivu: "Coraggiosi, qualcuno evocava Mourinho".
Esposito show in Nazionale: il sogno San Siro si avvicina
Francesco Pio Esposito continua a scrivere pagine di storia azzurra, e stavolta lo fa con un gol che sa di destino. Il giovane attaccante dell'Inter ha timbrato il cartellino anche contro la Moldova, siglando il definitivo 2-0 al 92' e confermandosi una delle certezze di Gattuso in questo ciclo di qualificazioni mondiali.
Il punto è questo: Pio non è più una scommessa, ma una realtà consolidata. In mezzora di gioco contro i moldavi ha mostrato tutto il suo repertorio: tre conclusioni pericolose, movimento intelligente in area e quella freddezza sotto porta che ricorda tanto papà Sebastiano. La valutazione di 7 in pagella da parte di Tuttosport fotografa perfettamente una prestazione da veterano in un corpo da ventenne.
Ora, prestate attenzione al dato più significativo: domenica contro la Norvegia a San Siro, Esposito potrebbe partire titolare. L'assenza di Kean e la fiducia crescente di Gattuso nei suoi confronti aprono scenari affascinanti. Per un ragazzo cresciuto nel settore giovanile nerazzurro, segnare il primo gol azzurro proprio nella Scala del Calcio sarebbe il coronamento di un sogno (e che sogno, considerando che a San Siro deve ancora sbloccarsi anche con la maglia dell'Inter).
Capitolo statistiche: con questo gol Pio sale a quota 2 reti in 4 presenze con l'Italia, numeri che lo confermano come l'unica alternativa credibile alla coppia Retegui-Kean. La crescita è evidente, la maturità pure, e Chivu se lo ritroverà ad Appiano con una consapevolezza diversa. Credetemi, vedere un prodotto del vivaio nerazzurro brillare in azzurro fa sempre un certo effetto.
Dumfries, fastidio alla caviglia: derby a rischio
Allarme rosso per Denzel Dumfries. L'esterno olandese ha lasciato il ritiro della nazionale per un fastidio alla caviglia sinistra che mette in dubbio la sua presenza nel derby del 23 novembre. Una notizia che fa tremare i tifosi nerazzurri, considerando l'importanza dell'olandese negli equilibri tattici di Chivu.
La situazione è questa: Koeman aveva già annunciato in conferenza stampa il problema fisico del giocatore, emerso durante l'allenamento di martedì quando Dumfries si è fermato, si è seduto a bordo campo e si è tolto le scarpe. Un gesto che ha fatto scattare immediatamente l'allarme. La decisione di escluderlo dalla lista dei convocati per Polonia-Olanda è arrivata come conseguenza logica di una valutazione prudente dello staff medico.
Capitolo rientro: secondo Sky Sport, Dumfries tornerà già oggi in Italia e domani inizierà la fisioterapia ad Appiano Gentile. L'obiettivo è chiaro: recuperarlo per il derby contro il Milan. Per l'Inter la situazione non sembra preoccupante, ma nove giorni potrebbero non bastare se il fastidio dovesse rivelarsi più serio del previsto.
Il problema tattico è evidente: sulla fascia destra un'eventuale assenza dell'olandese costringerebbe Chivu a rivedere i piani. Carlos Augusto potrebbe adattarsi, ma perdere la spinta e la fisicità di Dumfries proprio nel derby sarebbe un bel guaio. La speranza è che si tratti davvero solo di precauzione, perché certe partite si vincono anche con i dettagli.
Lautaro da record: sorpassa Crespo nella storia argentina
Lautaro Martinez non smette mai di stupire. Il capitano dell'Inter ha vissuto una notte magica a Luanda, trascinando l'Argentina alla vittoria contro l'Angola con un gol e un assist che raccontano di un giocatore in stato di grazia. Ma soprattutto, con la rete del primo tempo su assist di Messi, il Toro ha raggiunto quota 36 gol con l'Albiceleste, superando Hernan Crespo e diventando il quarto marcatore di sempre della nazionale argentina.
Il punto è questo: Lautaro ha dimostrato ancora una volta di essere un trascinatore vero. Prima il gol al 44' con un destro chirurgico che non ha lasciato scampo al portiere angolano, poi l'assist per il raddoppio di Messi all'81'. Un uno-due perfetto tra due fuoriclasse che hanno regalato spettacolo in un'amichevole tutt'altro che banale.
Capitolo numeri: i 107.000 chilometri percorsi dal capitano nerazzurro dall'inizio della stagione (praticamente ha triplicato la circonferenza terrestre in sei mesi) spiegano molto del suo approccio al calcio. Lautaro non rinuncia mai, né con l'Inter né con l'Argentina, e questo lo rende un leader autentico. La stanchezza? Esiste, ma passa in secondo piano quando c'è da servire la patria.
La dedizione totale emerge dalle sue parole sui social: "Approfitto di ogni momento per rappresentare il mio Paese". Ecco, questa frase fotografa perfettamente l'anima di un giocatore che ha fatto della serietà professionale il suo marchio di fabbrica. Ora il rientro a Milano, con la testa già al derby. Perché Lautaro è fatto così: sempre pronto per la prossima battaglia.
Stankovic Jr fenomeno: l'Inter studia il riacquisto
Aleksandar Stankovic sta confermando tutto quello che si aspettavano da lui. Il figlio d'arte, ceduto al Bruges per 9,5 milioni la scorsa estate, si sta rivelando uno dei centrocampisti più interessanti del panorama europeo. E l'Inter, che ha mantenuto un diritto di recompra a 23 milioni per il 2026 (25 per il 2027), inizia seriamente a valutare il suo ritorno a casa.
La crescita è evidente: Stankovic Jr non solo si è imposto come titolare nel Bruges, ma ha anche esordito nella nazionale serba maggiore, dimostrando di avere la personalità giusta per palcoscenici importanti. Le sue prestazioni in Champions League, compresa quella contro il Barcellona dove ha dominato su Frenkie de Jong, hanno attirato l'attenzione di Tottenham e Newcastle. Ma l'Inter non ha perso il controllo della situazione.
Credetemi, il piano è chiaro: Chivu lo conosce benissimo, avendolo allenato in Primavera dal 2022 al 2024, e lo considera perfetto per il suo progetto tecnico. Il ragazzo potrebbe diventare il vice-Calhanoglu o, in alternativa, una pedina di mercato dal valore ben superiore ai 23 milioni della clausola. Un affare in ogni caso.
Il precedente Jashari (acquistato dal Bruges per 6 milioni e rivenduto al Milan per 38) fa capire le potenzialità economiche dell'operazione. Ma l'impressione è che stavolta l'Inter punti davvero su Aleksandar per motivi tecnici. D'altronde, avere un Stankovic in rosa ha sempre portato bene ai nerazzurri.
Marotta e la scelta Chivu: "Coraggiosi, qualcuno evocava Mourinho"
Beppe Marotta non ha dubbi: la scelta di puntare su Cristian Chivu è stata coraggiosa e lungimirante. Il presidente dell'Inter, ospite dell'executive master 'Management dello Sport', ha rivelato alcuni retroscena interessanti sulla decisione di affidare la panchina nerazzurra al tecnico romeno, ammettendo che "qualcuno addirittura evocava Mourinho".
La filosofia è chiara: "Mi meraviglio che le persone si siano sorprese della bravura di Cristian. L'abbiamo scelto perché rappresenta valori importanti, c'è stato il coraggio di andare controcorrente anche a livello mediatico". Parole che fotografano perfettamente l'approccio della dirigenza nerazzurra, sempre attenta a valorizzare chi conosce la casa e ne condivide i principi.
Capitolo San Siro: Marotta ha anche affrontato il tema stadio, spiegando che "per i vecchi romantici, pensare all'abbattimento di San Siro porta amarezza e nostalgia", ma sottolineando come la modernità sia necessaria. "Lo stadio nuovo porta benefici diretti e indiretti", ha aggiunto, ricordando che l'Inter incassa oggi 80 milioni dai matchday contro i 500 del Real Madrid.
Il messaggio finale è quello di un dirigente che ha le idee chiare: sostenibilità economica, scelte coraggiose e rispetto dei valori. La stessa filosofia che ha portato l'Inter a essere "la squadra più europea che abbiamo", come ha sottolineato parlando delle prestazioni in Champions League. Se non avessi avuto coraggio mi sarei pentito, ha concluso Marotta. E i risultati gli stanno dando ragione.
Da Leggere Più Tardi
Approfondimenti e letture consigliate per esplorare ulteriormente gli argomenti trattati
Bonny si racconta in una lunga intervista alla Gazzetta: "Ho l'Inter nel destino", confessa l'attaccante francese che sogna di colorare San Siro di nerazzurro nel prossimo derby. Ancelotti elogia l'Inter dalle colonne della rosea: "È la squadra più europea", sottolinea il ct del Brasile. Mercato in fermento: l'Inter monitora Mario Gila della Lazio per 20 milioni, mentre spunta il nome di Tiago Gabriel del Lecce nel mirino delle big. Sommer candidato al Best FIFA Goalkeeper per le "imprese europee che non si dimenticano". L'Italia ai playoff: sorteggio il 20 novembre con gli azzurri testa di serie, San Siro tra le opzioni per la semifinale. Statistiche: Lautaro terzo per tiri totali in Serie A, ma secondo per big chances mancate. L'Inter perde una posizione nel ranking IFFHS, scavalcata dal Chelsea al terzo posto.
Naviga nel tema
Ricevi digest come questo direttamente su Telegram
Unisciti a migliaia di utenti che ricevono quotidianamente analisi curate su inter e calcio italiano. Informazione di qualità, zero spam.
Iscriviti al canale Inter e Calcio Italiano