Inter
12 novembre 2025

Digest Nerazzurro - La rivoluzione di Chivu e il duello in vetta

Riassunto

Chivu completa la rivoluzione NFL dell'Inter: pressing, riaggressione e 37 gol portano i nerazzurri in vetta con la Roma. Duello Chivu-Gasperini tra miglior attacco e miglior difesa. ThuLa e Bonny devastanti: 19 gol dagli attaccanti. Inter squadra più seguita d'Italia con 10 milioni di spettatori. Carlos Augusto jolly perfetto verso il rinnovo.

La rivoluzione NFL di Chivu: l'Inter cambia pelle e conquista la vetta

Importanza: 9/10

Yard dopo yard, fallo dopo fallo, gol dopo gol. L'Inter di Cristian Chivu ha completato la sua metamorfosi e ora comanda dall'alto, insieme alla Roma, la classifica di Serie A. Il tecnico rumeno ha plasmato una squadra che del football americano ha fatto la sua filosofia: pressing alto, riaggressione immediata e quella cattiveria agonistica che mancava da tempo in casa nerazzurra.

Il punto è questo: Chivu non si è limitato a ereditare il lavoro di Inzaghi, ma ha creato qualcosa di completamente nuovo. Gli allenamenti sono diventati più duri, quasi il doppio rispetto al passato, e i risultati si vedono eccome. L'Inter non ha mai smesso di segnare in questa stagione: 37 gol in 15 partite, sei in più rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso. Una macchina da guerra che ha trovato nella NFL la sua ispirazione tattica.

Credetemi, quando vedete Bastoni che aggredisce alto come un linebacker o la squadra che commette 26 falli contro la Lazio (un'enormità, ma tutto voluto), state assistendo alla rivoluzione copernicana di Chivu. Il tecnico ha abbandonato il fraseggio estremo del passato per abbracciare la verticalità e l'aggressività tipiche del football americano. Ogni giocatore ha licenza di conclusione, dai difensori centrali alle mezze ali, e i tiri da fuori area sono già sei in 15 partite contro gli otto di tutta la scorsa stagione.

Capitolo fiducia: quando tutti chiedevano la testa di Sommer dopo l'errore con la Juventus, Chivu lo ha blindato tra i pali. Stesso discorso per Calhanoglu, che in estate voleva il Galatasaray e ora è capocannoniere del campionato. La leadership del rumeno si basa su scelte forti e comunicazione positiva, sempre misurata anche nelle sconfitte.

Ora, prestate attenzione: questa Inter è prima sia in Italia che in Europa, con un gioco che sa essere spettacolare quanto efficace. La nave nerazzurra ha cambiato rotta definitivamente, lasciandosi alle spalle le tracce del recente passato per navigare verso nuovi mari. E se il football americano ha insegnato qualcosa a Chivu, è che per arrivare al touchdown serve conquistare il territorio metro dopo metro, senza mai mollare la presa.

Duello in vetta: Chivu vs Gasperini, quando i gemelli diversi comandano

Importanza: 8/10

Inter e Roma, gemelli diversi al comando. Chi l'avrebbe mai detto che dopo undici giornate a guidare la Serie A ci sarebbero stati proprio loro: i nerazzurri di Cristian Chivu e i giallorossi di Gian Piero Gasperini. Una coppia improbabile che ha una cosa in comune: la panchina come fattore determinante.

Stramaccioni l'ha detto chiaramente: "In questo primato c'è parecchio di Chivu e Gasperini". Il primo ha riportato entusiasmo e compattezza, arricchendo lo stile ereditato senza stravolgerlo. Il secondo ha impresso la sua impronta fortissima fatta di pressione, intensità e verticalizzazione. Due filosofie diverse, stesso risultato: 24 punti a testa e la sensazione di poter durare fino alla fine.

Capitolo numeri: l'Inter ha il miglior attacco (26 gol), la Roma la miglior difesa insieme all'Arsenal in Europa. Chivu comanda per gol fatti, Gasperini per solidità difensiva. Opposti che si attraggono, verrebbe da dire. E pensare che solo pochi mesi fa si parlava di ricostruzione per entrambe: i nerazzurri dovevano digerire il cambio in panchina, i giallorossi la rivoluzione tattica più audace degli ultimi anni.

Credetemi, questo duello ha del clamoroso se pensiamo che Gasperini ha solo 24 panchine in Serie A contro le 610 di esperienza complessiva, ma soprattutto se ricordiamo che i due si sono già affrontati all'Olimpico con vittoria dell'Inter grazie al gol di Bonny. Un precedente che potrebbe pesare nella corsa scudetto.

Le due squadre sono accomunate anche dalle proprietà americane (Oaktree e Friedkin Group), dalla volontà di costruire stadi di proprietà e dall'obiettivo di un calcio sostenibile. Ma soprattutto sono unite da una caratteristica particolare: sono allergiche ai pareggi. Otto vittorie e tre sconfitte per entrambe, mai un pareggio. Si vince o si perde, senza mezze misure.

Il punto è questo: Inter e Roma rappresentano due modi diversi di intendere il calcio moderno, ma entrambi vincenti. Una lotta che promette scintille fino alla fine, con due allenatori che stanno scrivendo pagine importanti della loro carriera. E chissà che non si ritrovino di nuovo faccia a faccia quando conterà davvero.

ThuLa e Bonny: l'attacco dell'Inter non conosce limiti

Importanza: 7/10

Nessuno segna come l'Inter. I numeri parlano chiaro: 26 gol in 11 partite di campionato, una media di 2,4 reti a gara che stacca nettamente Bologna (18 gol) e Milan (17). Ma la vera rivoluzione sta nel fatto che Chivu è riuscito a moltiplicare le soluzioni offensive come mai era successo prima.

Da Lautaro, Thuram, Bonny e Pio Esposito sono arrivati 19 gol, di cui ben 6 segnati dai giovani vice. Un dato che fa la differenza: l'anno scorso Taremi, Arnautovic e Correa non erano andati oltre le 12 reti in tutta la stagione. La ThuLa resta il riferimento, ma ora c'è molto di più.

Capitolo Bonny: l'ex allenatore della nazionale francese Under 19, Landry Chauvin, non ha dubbi. "È un numero 10 nel corpo di un numero 9, con una tecnica incredibile. Piede destro, piede sinistro, sa fare tutto". E i numeri gli danno ragione: 4 gol e 4 assist, praticamente un gol o un assist ogni 50 minuti in Serie A. Roba da fenomeno.

Il punto è questo: Chivu ha trasformato l'Inter in una cooperativa del gol. Tutti hanno licenza di conclusione, dai difensori centrali alle mezze ali. I gol da fuori area sono già 6 in 15 partite (8 in tutta la scorsa stagione), merito anche delle sessioni specifiche che il tecnico fa ad Appiano per allenare il tiro dalla distanza.

Credetemi, quando vedete 47 grandi occasioni da gol create in 11 giornate, 80 corner battuti e 379 tocchi nell'area avversaria, capite che questa Inter ha trovato la quadratura del cerchio. Nessuno in Serie A si avvicina a questi numeri, nemmeno la Roma capolista che ha costruito il suo primato sulla solidità difensiva.

E pensare che Lautaro, con il gol alla Lazio, è diventato il quarto marcatore della storia dell'Inter. I bookmaker lo vedono sempre più favorito per la classifica cannonieri (quota 5), mentre Bonny irrompe a 15. La sensazione è che questa Inter possa segnare a chiunque, in qualsiasi momento. Maignan e compagni sono avvisati: il derby si avvicina.

Inter regina d'Italia: 10 milioni di spettatori non mentono

Importanza: 7/10

L'Inter è la squadra più seguita d'Italia. Lo certifica Transfermarkt.it con una classifica che non lascia spazio a interpretazioni: 13 milioni di spettatori complessivi (10 milioni solo in campionato) per i nerazzurri, davanti a Milan (12,3 milioni) e Roma (10,9 milioni). Un primato che fotografa perfettamente lo stato di salute del club di Viale della Liberazione.

Il punto è questo: quando una squadra comanda in campo e negli ascolti, significa che ha trovato la ricetta giusta. L'Inter di Chivu non solo è prima in classifica insieme alla Roma, ma è anche quella che più di tutte riesce a catalizzare l'attenzione del pubblico italiano. Un binomio vincente tra risultati sportivi e appeal mediatico.

Credetemi, questi numeri non sono casuali. Riflettono il lavoro di una società che ha saputo rinnovarsi mantenendo la propria identità, di un allenatore che ha conquistato il cuore dei tifosi con il suo stile comunicativo e di una squadra che sa regalare emozioni. Dieci milioni di persone che ogni weekend si sintonizzano per seguire le gesta nerazzurre non sono poche.

Capitolo curiosità: nella classifica compaiono anche Sampdoria (11°) e Bari (15°), due squadre di Serie B che dimostrano come il fascino di certi club vada oltre la categoria di appartenenza. Ma l'Inter resta saldamente in vetta, confermando di essere non solo una grande squadra ma anche un grande spettacolo.

La sensazione è che questo primato negli ascolti possa durare a lungo, soprattutto se i risultati sul campo continueranno a essere così convincenti. L'Inter ha ritrovato se stessa e il pubblico se n'è accorto, premiandola con una fedeltà che va oltre i semplici risultati sportivi. Un patrimonio che vale oro per il futuro del club.

Carlos Augusto jolly perfetto: rinnovo in arrivo per il tre-in-uno

Importanza: 6/10

Carlos Augusto è l'uomo ovunque dell'Inter. Prima di Inzaghi, ora di Chivu. Il brasiliano ha aumentato la sua duttilità giocando anche sulla fascia destra, come dimostrato nelle uscite con Fiorentina e Lazio. Un jolly prezioso che sta per essere premiato con il rinnovo di contratto.

Quando Mario Cecchi si è avvicinato per spiegargli il nuovo posizionamento, Carlos Augusto non ha fatto una piega. Certo, avrebbe preferito entrare al posto di Bastoni o Dimarco, ma questo non gli ha impedito di sfornare prestazioni convincenti anche dall'altro lato del campo. Tre ruoli in uno: esterno sinistro, esterno destro e all'occorrenza anche centrale.

Il punto è questo: Chivu sa di avere un jolly da giocarsi in più situazioni, non solo per le risposte positive dell'ex Monza ma anche per il rendimento sottotono di Luis Henrique. Il brasiliano rappresenta la soluzione ideale per un allenatore che ama le rotazioni e ha bisogno di giocatori affidabili in ogni zona del campo.

Capitolo mercato: Carlos Augusto ha cambiato agente affidandosi a Giuseppe Riso, lo stesso di un altro obiettivo nerazzurro. Si tratta di Giovane, talento classe 2003 del Verona valutato 15-18 milioni. La connessione è evidente: l'agente sta dialogando con l'Inter per il rinnovo del brasiliano e potrebbe essere l'occasione per nuovi confronti di mercato.

Credetemi, avere un giocatore così duttile in rosa è un lusso che pochi possono permettersi. Carlos Augusto non si limita alla fase di contenimento ma si propone anche in avanti, dimostrando di saper interpretare qualsiasi ruolo gli venga chiesto. Il rinnovo è meritato e rappresenta un segnale importante per il futuro: l'Inter punta sui giocatori che sanno adattarsi e dare sempre il massimo, indipendentemente dalla posizione in campo.

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Altre storie dal mondo nerazzurro: La crisi del gol in Serie A non tocca l'Inter, che brilla in un campionato con soli 244 gol in 11 giornate. Gli arbitri cercano il professionismo dopo l'incontro con Marotta che chiede miglioramenti. Sul fronte mercato, l'Inter monitora Upamecano per la difesa e Caprile per la porta. Le Inter Women proseguono il cammino europeo, mentre San Siro divide ancora per il tunnel Patroclo. Chivu intanto studia la NFL per innovare tatticamente, mentre Bisseck e Dumfries si raccontano nei Wheel Talks. Il punto è questo: l'Inter non si ferma mai, dentro e fuori dal campo.

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