Digest Nerazzurro - Rigore controverso e infortuni: l'Inter paga dazio al Liverpool
Riassunto
L'Inter cade 0-1 contro il Liverpool per un rigore controverso all'87' che fa discutere anche gli inglesi. Doppio infortunio per Calhanoglu e Acerbi che compromette Supercoppa e futuro immediato. Emergono le ombre del passato dell'arbitro Zwayer, squalificato per calcioscommesse. Quinto ko stagionale nei big match per i nerazzurri, un tabù che si trascina dalla scorsa stagione. L'Atalanta approfitta e scavalca l'Inter: 2-1 al Chelsea e terzo posto in Champions.
Rigore inventato e beffa finale: l'Inter cade 0-1 contro il Liverpool
San Siro si trasforma in un tribunale dopo il fischio finale di Inter-Liverpool. Il rigore concesso all'87' per una trattenuta di Bastoni su Wirtz ha scatenato l'ira nerazzurra, con Lautaro disperato e Kolarov ammonito nel parapiglia finale. Ma la vera amarezza arriva dalle parole degli stessi protagonisti del Liverpool: "In Premier non l'avrebbero fischiato" ammette candidamente Slot, mentre Van Dijk sorride parlando di "compensazione" per il gol annullato a Konate.
Il punto è questo: quando persino chi beneficia del rigore lo considera dubbio, qualcosa non quadra. Szoboszlai, autore del penalty decisivo, si difende con un "prendetevela con l'arbitro, non con me" che suona più come una confessione che come una giustificazione. La moviola della Gazzetta è impietosa: "Bastoni trattiene la maglia di Wirtz, gesto non reiterato e non travolgente. Un eccesso la chiamata e anche il rigore assegnato".
Chivu sceglie l'eleganza del "no comment" quando Palladino da Bergamo gli fa notare che non era rigore, ma in conferenza stampa il concetto è chiaro: "L'arbitro ha interpretato bene la partita, ma certe dinamiche vanno capite meglio". Tradotto: quello che si vede in ogni calcio d'angolo non può diventare rigore solo perché il VAR decide di intervenire. Costacurta da Sky è profetico: "Quell'episodio del rigore cambierà tutto nel panorama dell'arbitraggio".
Credetemi, la beffa è doppia: l'Inter stava portando a casa un prezioso pareggio contro un Liverpool in crisi, dimostrando di saper soffrire nei big match. Invece arriva l'ennesima doccia fredda nel finale, quella che ormai sembra essere diventata una maledizione per i nerazzurri negli scontri diretti.
Doppio infortunio: Calhanoglu e Acerbi ko, emergenza totale
Il danno oltre la beffa: nel giro di mezz'ora l'Inter perde due titolari fondamentali. Calhanoglu si ferma dopo appena 11 minuti per una contrattura all'adduttore destro, Acerbi alza bandiera bianca al 30' per un risentimento ai flessori. Due cambi obbligati che condizionano pesantemente la partita e soprattutto il futuro immediato dei nerazzurri.
Capitolo Supercoppa: per Acerbi non c'è speranza, il centrale salterà sicuramente l'Arabia Saudita e rientrerà solo nel 2026. Per Calhanoglu resta una "minuscola speranza" come la definisce la Gazzetta, ma anche per il turco la trasferta di Genova è già compromessa. Una beffa nel giorno in cui il regista nerazzurro toccava quota 200 presenze con la maglia dell'Inter.
Ora, prestate attenzione: Chivu dovrà reinventare la squadra in due reparti cruciali. In difesa Bisseck sembra il favorito per sostituire Acerbi (De Vrij non gioca una partita di campionato dal 4 ottobre), mentre a centrocampo Zielinski è il naturale sostituto di Calhanoglu. Il polacco, rivitalizzato da Chivu con 778 minuti stagionali, ha già dimostrato di saper dirigere l'orchestra nerazzurra.
Il ventaglio di soluzioni per il tecnico romeno è comunque ampio: Barella può fare il regista (già visto contro Cremonese e Kairat), mentre in difesa anche Akanji può scalare centrale con Bastoni che si sposta a sinistra. L'emergenza c'è, ma le alternative non mancano. Il problema è che ogni infortunio in questa fase della stagione pesa come un macigno.
Zwayer e le ombre del passato: quando l'arbitro fa più notizia della partita
Felix Zwayer, 44 anni, agente immobiliare di Berlino. Un curriculum che nasconde ombre inquietanti: squalificato sei mesi per calcioscommesse quando era guardalinee, aveva accettato 300 euro da Robert Hoyzer per "non danneggiare" il Wuppertaler. Si autodenunciò poi per evitare l'ergastolo sportivo, ma il passato non si cancella.
La storia si ripete: nel 2021 Jude Bellingham, allora al Dortmund, aveva attaccato duramente il tedesco dopo un rigore non concesso contro il Bayern. "Cosa vi aspettate se per la partita più importante del campionato viene designato un arbitro condannato per calcio scommesse?" aveva tuonato l'inglese. Parole che oggi risuonano profetiche a San Siro.
Marotta e Ausilio sono rimasti esterrefatti quando hanno scoperto i precedenti dell'arbitro e del VAR Storks (37enne carpentiere di Velen, anche lui con un passato controverso). Il confronto pacato con Zwayer nel post-partita ha rivelato un arbitro "abbastanza dispiaciuto per l'accaduto", ma questo non cancella la sensazione di un'ingiustizia subita.
Il punto è questo: non si tratta di mettere in dubbio l'onestà, ma di chiedersi come sia possibile affidare una partita così delicata a chi ha già macchiato la propria reputazione. Zwayer aveva gestito bene la partita fino al richiamo del VAR, dimostrando di aver valutato correttamente l'episodio sul campo. Poi l'intervento della tecnologia ha cambiato tutto, regalando al Liverpool una vittoria che sa di beffa.
Big match maledetti: l'Inter non vince mai quando conta davvero
Cinque sconfitte in cinque big match: Juventus, Napoli, Milan, Atletico Madrid e ora Liverpool. L'Inter di Chivu ha un problema serio quando si alza il livello degli avversari. Non un pareggio, non una vittoria: solo sconfitte che pesano come macigni sulla stagione nerazzurra.
L'eredità di Inzaghi si è trasferita anche in Champions League. Se in campionato i nerazzurri sembravano aver superato l'idiosincrasia per gli scontri diretti, in Europa il problema si è ripresentato puntuale. Due sconfitte consecutive contro Atletico e Liverpool hanno complicato un cammino che sembrava in discesa.
Cosa si nasconde dietro questa maledizione? Non è solo sfortuna o errori arbitrali. C'è un blocco psicologico evidente, una mancanza di lucidità nelle giocate decisive che si manifesta proprio quando le gambe tremano di più. La ThuLa è rimasta a secco contro il Liverpool, con Lautaro che si è fermato dopo aver segnato quattro volte in tre presenze.
Il calendario non perdona: tra poco più di una settimana c'è la Supercoppa con Napoli e Milan tra le avversarie. In Champions restano Arsenal e Borussia Dortmund, due big che potrebbero complicare ulteriormente la qualificazione diretta agli ottavi. Credetemi, se l'Inter vuole alzare trofei deve necessariamente trovare la chiave per sbloccare questo tabù. Altrimenti il rischio è di rimanere sempre a un passo dal successo.
Atalanta show: 2-1 al Chelsea e terzo posto da sogno
Mentre l'Inter inciampa, l'Atalanta vola. La Dea di Palladino ha ribaltato il Chelsea con una prestazione da manuale: sotto 1-0, ha trovato la forza di rimontare e vincere 2-1 grazie al supershow di Scamacca e De Ketelaere. Una vittoria che vale il terzo posto in Champions League, alle spalle di Arsenal e Bayern Monaco.
I numeri parlano chiaro: 13 punti in sei partite per i bergamaschi, che hanno ipotecato almeno i playoff e ora puntano dritto alla qualificazione diretta agli ottavi. Secondo le proiezioni, basterebbero 16 punti per entrare nella top 8, quindi una sola vittoria nelle ultime due partite contro Athletic Club e Union Saint Gilloise.
Il calendario sorride alla Dea: dopo aver affrontato tutte le squadre scomode, Palladino può guardare con ottimismo alle ultime due sfide contro avversari attualmente al 28° e 25° posto. Una situazione diametralmente opposta a quella dell'Inter, che dovrà vedersela con Arsenal e Dortmund.
Capitolo sorpasso: con questa vittoria l'Atalanta ha scavalcato l'Inter in classifica Champions, piazzandosi in una posizione di forza per il rush finale. Una lezione di pragmatismo e cinismo che i nerazzurri dovrebbero studiare attentamente. Quando conta davvero, la Dea sa sempre come colpire.
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Altre notizie dal mondo nerazzurro: Prosegue il lavoro sul mercato futuro con Mlacic dell'Hajduk Spalato nel mirino per 5 milioni, mentre per l'Under 23 è quasi definito l'arrivo di Marcelo Vaz dalla Varesina. In Youth League ottima notizia: qualificazione ai sedicesimi dopo il 5-0 al Liverpool, con Dilan Zarate protagonista del gol che ha aperto le marcature prima di essere convocato dalla Spagna U19. Per Genoa-Inter sarà Doveri l'arbitro designato, mentre Zanetti ha incontrato i tifosi all'Inter Store regalando momenti indimenticabili tra foto e autografi.
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