Digest Nerazzurro - Spalletti alla Juve, l'Inter risponde presente
Riassunto
Spalletti ufficialmente alla Juventus con contratto fino al 2026, mentre l'Inter risponde sul campo: 3-0 alla Fiorentina con doppietta di Calhanoglu (capocannoniere Serie A) e primo gol da sogno di Sucic. Polemiche per due rigori negati a Esposito da Sozza, con Rocchi in allarme rosso dopo l'errore di Napoli. Thuram torna in gruppo e punta al Verona, mentre i bookmaker vedono sempre l'Inter favorita per lo scudetto nonostante il -3 in classifica.
Spalletti alla Juventus: l'ex Inter firma fino al 2026
È ufficiale: Luciano Spalletti è il nuovo allenatore della Juventus. Il tecnico toscano ha firmato un contratto fino al 30 giugno 2026, con clausola di rinnovo automatico in caso di qualificazione alla prossima Champions League. Un ritorno che sa di rivincita personale dopo l'addio lacerante dalla Nazionale.
La giornata di ieri ha segnato l'inizio dell'era Spalletti in bianconero: arrivo alla Continassa, visite mediche al J Medical e firma del contratto da 3 milioni più bonus per otto mesi. Il punto è questo: Spalletti non ha mai fallito quando è subentrato a stagione in corso. I precedenti parlano chiaro - Empoli '94, Udinese 2001, Ancona 2001, Roma 2016 - sempre obiettivi raggiunti.
Il tecnico che portò l'Inter in Champions nel 2018 e vinse lo scudetto con il Napoli nel 2023 riparte dal 4-3-3, abbandonando la difesa a tre di Tudor. Credetemi, la scelta non è casuale: Spalletti vuole valorizzare Koopmeiners e Thuram come mezzali, mentre in attacco Yildiz e Conceicao sono intoccabili (David e Vlahovic si giocheranno il posto da centravanti).
Nello staff, oltre al fedelissimo Marco Domenichini, torna Giovanni Martusciello come collaboratore tecnico - già con Spalletti all'Inter dal 2017 al 2019 e con Sarri alla Juve nel 2019-20. La presentazione è fissata per oggi alle 12, il debutto sabato contro la Cremonese. I tifosi bianconeri sognano già: "11 degli ultimi 16 scudetti li abbiamo vinti con allenatori toscani".
Inter-Fiorentina 3-0: Calhanoglu show e Sucic da sogno
L'Inter si rialza con autorità dopo Napoli: 3-0 alla Fiorentina e terzo posto agganciato al Milan. Una vittoria che vale doppio, arrivata nel segno di Hakan Calhanoglu e del giovane Petar Sucic.
Il turco è stato semplicemente devastante: doppietta che lo porta a 5 gol in campionato, capocannoniere della Serie A insieme a Orsolini. Il primo sigillo al 66' con un destro a giro da fuori area (marchio di fabbrica), il secondo su rigore all'88'. "Mentalmente siamo troppo forti", ha dichiarato Calha nel post-gara, confermando di essere tornato ai suoi livelli dopo l'estate turbolenta.
Ma la serata di San Siro ha avuto un altro protagonista assoluto: Petar Sucic. Il croato ha segnato il suo primo gol in nerazzurro con una giocata da fuoriclasse - resistenza fisica su Mandragora, dribbling di suola su Comuzzo e destro preciso. "Un gol alla Zidane", l'ha definito Tacchinardi. Di Canio ha esaltato la "chiamata" di Ausilio: "Rievoca i grandi croati come Prosinecki e Boban".
La partita si è sbloccata solo nella ripresa, dopo un primo tempo in cui De Gea aveva tenuto a galla la Fiorentina con parate prodigiose. Capitolo tattico: Pioli aveva schierato Gudmundsson a uomo su Calhanoglu, limitando la manovra nerazzurra. La sostituzione dell'islandese ha liberato il turco, cambiando l'inerzia del match.
Per la Fiorentina è crisi nera: peggior avvio di campionato della storia. Pradè nel post-gara: "L'Inter è una squadra fortissima, non era questa la partita che ci doveva far cambiare rotta".
Sozza nel mirino: due rigori negati all'Inter
Serata da dimenticare per Simone Sozza: l'arbitro di Inter-Fiorentina finisce nel mirino per due rigori clamorosamente negati ai nerazzurri. Protagonisti sempre gli stessi - Pietro Comuzzo e Pio Esposito - in episodi che hanno fatto discutere tutto il mondo del calcio.
Il più eclatante al 54': cross di Bastoni, Comuzzo prende letteralmente per il collo Esposito con una "cravatta" da wrestling, impedendogli di arrivare sul pallone. Sozza lascia correre, il VAR con Ghersini e Chiffi conferma dopo minuti di attesa. "Errore horror", titola il Corriere dello Sport. Bergonzi è lapidario: "Rigore senza discussione, errore grave sia dell'arbitro che del VAR".
Anche nel primo tempo episodio dubbio: Comuzzo si disinteressa del pallone e trattiene reiteratamente Esposito con due mani, atterrandolo. Calvarese su Tuttosport: "Sozza stava arbitrando bene quest'anno, ma sbaglia Inter-Fiorentina. Mancano due rigori evidenti".
Ora, prestate attenzione: questi episodi arrivano dopo le dichiarazioni di Conte a Lecce ("Quando si presentano i presidenti pensano di dare un indirizzo importante"), chiaro riferimento alle parole di Marotta post Napoli-Inter. La sensazione è che le pressioni dialettiche stiano influenzando le decisioni arbitrali.
Per Rocchi è "allarme rosso": dopo Mariani-Bindoni fermati per l'errore di Napoli, ora anche Sozza finisce sotto osservazione. Il sistema arbitrale italiano mostra ancora una volta le sue fragilità, con interpretazioni che cambiano di settimana in settimana.
Sucic da predestinato: primo gol e futuro da protagonista
Petar Sucic ha risposto presente nel momento del bisogno. Con Mkhitaryan out per infortunio, il croato ha colto l'occasione da titolare regalando una perla che ha fatto impazzire San Siro e conquistato definitivamente Chivu.
Il gol del 2-0 è stato un capolavoro di tecnica e personalità: resistenza fisica nel contrasto con Mandragora, dribbling di suola per beffare Comuzzo e destro preciso che non ha lasciato scampo a De Gea. "Come una passeggiata in Duomo", l'ha definita Adani, sottolineando l'irriverenza tipica dei grandi centrocampisti croati.
La Gazzetta dello Sport celebra il "gol da predestinato": "Nel tenere botta su Mandragora e nel gioco di suola per irridere Comuzzo, Sucic ha mescolato fisica e tecnica. Ha unito Barella più Mkhitaryan in una sola giocata". Il punto è questo: l'assenza dell'armeno spaventa molto meno ora.
L'agente Cavaliere è già sicuro: "Il valore di mercato è raddoppiato, da 14 a 25-30 milioni. Ma l'Inter non pensa nemmeno a cederlo". Normale, considerando che trovare un box-to-box come Sucic è difficilissimo nel calcio moderno.
Capitolo tattico: il classe 2003 può giocare sia a sinistra (posto di Mkhitaryan) che a destra (zona Barella), garantendo a Chivu una versatilità preziosa. La sua crescita rappresenta uno dei migliori investimenti della gestione Ausilio, confermando l'occhio della dirigenza nerazzurra per i giovani talenti.
Thuram torna in gruppo: verso il rientro con il Verona
Finalmente buone notizie da Appiano Gentile: Marcus Thuram ha ripreso ad allenarsi in gruppo e punta alla convocazione per il lunch match di domenica contro l'Hellas Verona. Il francese era fermo dal 30 settembre per un risentimento al bicipite femorale sinistro.
Secondo Sky Sport, Thuram ha svolto la prima parte dell'allenamento con i compagni, per poi proseguire con lavoro personalizzato. Credetemi, il suo rientro è fondamentale per Chivu, che nelle ultime settimane ha dovuto alternare Bonny e Pio Esposito accanto a Lautaro Martinez.
I numeri del francese prima dell'infortunio erano impressionanti: 5 gol e 2 assist in 7 partite, confermandosi uno dei migliori acquisti della scorsa estate. La sua assenza si è fatta sentire, soprattutto in termini di profondità e fisicità in attacco.
Il calendario sorride: dopo il Verona ci saranno Champions League (5 novembre vs Kairat) e Lazio (9 novembre), permettendo a Chivu di gestire al meglio il rientro del giocatore. L'alternativa è aspettare direttamente la gara europea per non rischiare ricadute.
Per i fantallenatori è una notizia d'oro: Thuram era uno dei top d'attacco prima dello stop e il suo ritorno può cambiare gli equilibri di molte squadre. La speranza è che il lungo stop non abbia compromesso la sua condizione fisica migliore.
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Altre notizie dal mondo nerazzurro: San Siro, slitta il rogito per il passaggio a Inter e Milan alla prossima settimana, con i tempi sempre più stretti verso la deadline del 10 novembre. I comitati di quartiere non mollano e presentano nuovo ricorso al Consiglio nazionale del notariato. Capitolo Verona: gli scaligeri si preparano alla sfida di domenica con Serdar e Nunez in dubbio per problemi fisici. L'Inter U23 vola agli ottavi di Coppa Italia Serie C battendo l'Ospitaletto 2-1 con gol di David e Alexiou. Giornata speciale alla Pinetina con la visita dei campioni del mondo di pallavolo Michieletto e Lavia, entrambi tifosissimi nerazzurri. Infine, Josep Martinez torna ad allenarsi dopo il drammatico incidente di martedì, supportato dallo staff psicologico del club.
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