Digest Nerazzurro - Spalletti alla Juve, Thuram recupera ma non convocato
Riassunto
Spalletti debutta alla Juventus contro la Cremonese dopo l'esonero di Tudor, mentre l'Inter si prepara alla trasferta di Verona senza Thuram (recuperato ma non convocato per prudenza). Il Napoli pareggia 0-0 col Como al Maradona con Morata che sbaglia un rigore, aprendo scenari per la lotta scudetto. Sul mercato, l'Inter punta Frendrup del Genoa per gennaio con Diouf verso l'addio. Chivu continua a convincere tutti: da Oaktree ai giocatori, domani torna al Bentegodi dove nel 2010 visse il dramma dello scontro con Pellissier.
Spalletti debutta alla Juventus: l'ex Napoli sfida la Cremonese
Il calcio non smette mai di stupire, e stavolta lo fa con una mossa che ha dell'incredibile: Luciano Spalletti è ufficialmente il nuovo allenatore della Juventus. Dopo l'esonero di Tudor (che evidentemente non aveva convinto la dirigenza bianconera), la Signora ha deciso di puntare sull'ex commissario tecnico della Nazionale per risollevare una stagione fin qui deludente.
Credetemi, vedere Spalletti sulla panchina juventina fa un certo effetto. L'uomo che ha regalato lo scudetto al Napoli nel 2023, spezzando l'egemonia delle big del Nord, ora si ritrova a Torino con un compito tutt'altro che semplice. La Juventus arriva al debutto del tecnico di Certaldo con appena 15 punti in classifica, reduce da una serie di prestazioni opache che hanno fatto perdere la pazienza ai tifosi.
Il battesimo del fuoco è arrivato ieri sera allo Zini contro la Cremonese di Davide Nicola (una delle sorprese di questo campionato con 14 punti). Una gara che sulla carta sembrava abbordabile, ma che nascondeva più di un'insidia: i grigiorossi hanno dimostrato di saper mettere in difficoltà anche le big, come testimonia il pareggio strappato a San Siro contro l'Inter di Chivu.
Spalletti ha dovuto fare i conti con alcune assenze importanti: fuori Yildiz per un fastidio al ginocchio e Kelly per problemi fisici. Il tecnico toscano ha optato per un 4-3-3 con Vlahovic unica punta, supportato da Conceicao e Openda sulle fasce. Una scelta coraggiosa, considerando che la Juventus nelle ultime trasferte aveva mostrato evidenti difficoltà (due sconfitte consecutive lontano da casa).
Il punto è questo: Spalletti ha ereditato una squadra con potenzialità enormi ma mentalmente fragile. Le sue prime dichiarazioni sono state chiare: "Spero di rientrare nel giro scudetto, le intenzioni devono essere al massimo". Parole che suonano come una dichiarazione di guerra a Napoli e Inter, attualmente in vetta alla classifica. Ora vedremo se il maestro di Certaldo riuscirà a compiere l'ennesimo miracolo della sua carriera.
Thuram recuperato ma Chivu non rischia: niente Verona per il francese
Marcus Thuram è tornato. Dopo quasi un mese di stop per l'infortunio rimediato contro lo Slavia Praga, il francese ha finalmente svolto un allenamento completo con il gruppo alla Pinetina. Una notizia che ha fatto tirare un sospiro di sollievo a tutto l'ambiente nerazzurro, considerando quanto sia fondamentale l'apporto dell'ex Borussia Mönchengladbach nell'economia offensiva dell'Inter.
Tuttavia, Cristian Chivu ha scelto la strada della prudenza. Nonostante il pieno recupero fisico, il tecnico romeno ha deciso di non convocarlo per la trasferta di Verona, preferendo non correre rischi inutili. Una scelta saggia, se consideriamo che l'Inter ha davanti a sé un calendario fittissimo tra campionato e Champions League.
La strategia è chiara: Thuram tornerà gradualmente, probabilmente mercoledì contro il Kairat Almaty a San Siro. Un match sulla carta più abbordabile, dove il francese potrà ritrovare il ritmo partita senza la pressione di una gara di campionato. "Naturalmente nessuno intende affrettare i tempi - si legge sulla Gazzetta - dopo aver saltato tutte le partite di ottobre, rientrerà solo quando i rischi di ricaduta saranno minimi".
Intanto, per il Bentegodi si profila un mini-turnover ragionato. Carlos Augusto scalpita per una maglia da titolare, potendo giocare sia come braccetto sinistro al posto di Bastoni che come esterno. In difesa, De Vrij è in ballottaggio con Bisseck per il ruolo di centrale, mentre in attacco è scontato il ritorno di Bonny dal primo minuto accanto a Lautaro Martinez.
Una nota positiva arriva dal ritorno di Josep Martinez tra i convocati. Il portiere spagnolo, dopo il drammatico incidente che lo ha coinvolto nei giorni scorsi, ha voluto essere presente con la squadra. Un segnale di grande professionalità e attaccamento ai colori nerazzurri, che dimostra come l'Inter sia riuscita a creare un gruppo unito anche nei momenti più difficili.
Napoli fermato dal Como: Milinkovic-Savic para tutto, anche i sogni di Conte
Il Napoli si ferma al Maradona e l'Inter può sorridere. Gli azzurri di Antonio Conte non sono riusciti ad andare oltre lo 0-0 contro un Como coraggioso e ben organizzato, sprecando un'occasione d'oro per allungare in classifica. Un pareggio che sa di occasione mancata per i partenopei, ma che apre scenari interessanti per la lotta scudetto.
La partita si è decisa su un episodio: rigore concesso al Como per fallo su Douvikas, ma Alvaro Morata si è fatto ipnotizzare da un super Milinkovic-Savic. Il portiere serbo (sì, avete letto bene, non è più all'Inter ma al Napoli) ha compiuto l'ennesimo miracolo della sua carriera, negando ai lariani una vittoria che sarebbe stata meritatissima.
Conte nel post-partita ha mostrato il suo lato più diplomatico: "Ho visto una partita giocata a livelli alti e intensi. Il Como oggi è una realtà, complimenti a loro ma anche ai miei ragazzi". Parole che nascondono una certa amarezza per i due punti persi, soprattutto considerando che il Napoli aveva iniziato la giornata da solo in vetta.
Il Como di Cesc Fabregas ha confermato di essere una delle sorprese più belle di questo campionato. I lariani hanno giocato a viso aperto contro la capolista, creando diverse occasioni e dimostrando una maturità tattica impressionante per una neopromossa. La squadra di Fabregas è ormai una realtà consolidata del nostro campionato, capace di mettere in difficoltà chiunque.
Per l'Inter questo pareggio rappresenta un'opportunità ghiotta: vincendo a Verona, i nerazzurri si porterebbero a -1 dal Napoli, riaprendo completamente i giochi per la lotta scudetto. Un risultato che dimostra come questo campionato sia tutt'altro che deciso e come ogni partita possa riservare sorprese inaspettate.
Mercato Inter: Frendrup nel mirino per gennaio, Diouf verso l'addio
L'Inter ha già le idee chiare per il mercato di gennaio. Secondo la Gazzetta dello Sport, i nerazzurri hanno messo nel mirino Morten Frendrup del Genoa, centrocampista danese che potrebbe rappresentare il rinforzo ideale per la mediana di Chivu. Un profilo che era già stato sondato in estate, quando l'Inter aveva provato l'assalto a Manu Koné prima di ripiegare su Andy Diouf.
Il ragionamento di Chivu è semplice: alla rosa nerazzurra manca un mediano con caratteristiche fisiche e di interdizione. Frendrup, classe 2001, ha dimostrato nella scorsa stagione di essere uno dei migliori recuperatori di palloni della Serie A (61 tackle vinti, 47 intercetti), numeri che lo rendono perfetto per il calcio dell'allenatore romeno.
Il danese del Genoa non sta attraversando un momento brillante, come del resto tutta la squadra rossoblù che naviga nelle zone basse della classifica. Ma questo potrebbe rappresentare un'opportunità per l'Inter: Frendrup ha voglia di rilanciarsi in una big e la sua valutazione potrebbe essere più accessibile rispetto ai 20 milioni richiesti in estate.
Capitolo uscite: per fare spazio a Frendrup, l'Inter dovrà necessariamente cedere qualcuno a centrocampo. Il primo indiziato è proprio Andy Diouf, che fin qui ha collezionato appena 26 minuti con Chivu. Il francese potrebbe partire in prestito per trovare continuità, ma non si escludono anche addii più eccellenti come Zielinski (31 anni, stipendio da 4,5 milioni) o addirittura Frattesi, ormai relegato al ruolo di vice-Barella.
La strategia è chiara: l'Inter vuole completare la rosa con un elemento che possa dare maggiore equilibrio alla squadra. Frendrup rappresenterebbe l'upgrade perfetto per una mediana che ha bisogno di più fisicità e dinamismo, caratteristiche fondamentali per competere su tutti i fronti.
Chivu convince tutti: Oaktree e giocatori pazzi del nuovo corso
Cristian Chivu sta facendo centro su tutti i fronti. Secondo il Corriere dello Sport, l'allenatore romeno ha conquistato non solo i giocatori ma anche la dirigenza e soprattutto Oaktree, la proprietà americana che aveva scommesso su un profilo giovane per il post-Inzaghi. Una scelta che si sta rivelando azzeccatissima.
La sintonia con lo spogliatoio è emersa in più circostanze: sia con la vecchia guardia che con i nuovi acquisti, Chivu è riuscito a creare un ambiente sereno e propositivo. Il fatto di conoscere l'ambiente e di aver vestito la maglia nerazzurra da giocatore lo ha certamente aiutato, ma il tecnico ci ha messo del suo dal punto di vista tattico e umano.
Non solo risultati, ma anche un calcio che diverte. L'Inter di Chivu ha corretto il 3-5-2 di Inzaghi con nuovi principi di gioco, rendendo la squadra più imprevedibile e spettacolare. La grande empatia del tecnico ha tracciato la strada per una stagione che, nonostante qualche inciampo iniziale, sta regalando grandi soddisfazioni.
Un esempio della forza mentale di Chivu arriva dal passato: il drammatico scontro con Pellissier al Bentegodi nel 2010. "Quella disgrazia ci ha uniti - racconta l'ex attaccante del Chievo - lui non mi ha mai accusato, sapeva che era un episodio di gioco. È un ragazzo eccezionale, sta ottenendo ciò che merita anche da tecnico".
Domani Chivu tornerà proprio al Bentegodi da allenatore, nello stadio dove ha vissuto il giorno più lungo della sua carriera. Un ritorno carico di emozioni e significati, che testimonia come il calcio sappia sempre regalare storie incredibili. L'Inter ha trovato in lui non solo un tecnico preparato, ma un leader capace di trasmettere valori e passione.
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Bisseck trova nuova vita da centrale: il tedesco ha convinto Chivu nel ruolo di difensore puro, aprendo nuovi scenari di mercato per l'estate. La sua velocità potrebbe permettere una linea più alta, cambiando le strategie nerazzurre.
Lautaro cerca il gol contro il Verona: il Toro è a secco da tre partite consecutive in campionato. Contro i gialloblù ha una media di una rete ogni 99 minuti, seconda solo al Cagliari.
Martinez torna tra i convocati: dopo il drammatico incidente di Fenegrò, il portiere spagnolo è stato reintegrato nella lista per la trasferta veronese.
Fiorentina in crisi: Pradè esonerato dopo il ko con l'Inter, mentre Gosens si ferma per infortunio. Atalanta ko: prima sconfitta stagionale contro l'Udinese firmata Zaniolo.
Dalle interviste: Scholes rivela l'offerta monstre dell'Inter nel 2000, mentre Baptista racconta il mancato trasferimento ai tempi di Mourinho.
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