Digest Nerazzurro - Vigilia di fuoco e rinnovi che blindano il futuro
Riassunto
Inter pronta al Sassuolo con i titolarissimi dopo il turnover in Coppa Italia. Chivu blindato fino al 2028 e Dimarco verso il rinnovo 'per sempre'. Napoli di Conte vince 3-2 al 93' e si porta a -6 dai nerazzurri. L'allenatore rumeno conferma il suo stile anti-conformista senza alibi. Tutti gli esperti concordi: Inter favorita per lo scudetto nonostante la crescita di Juventus e la resistenza del Napoli.
Sassuolo-Inter: Chivu richiama l'artiglieria pesante
Dopo il turnover massiccio in Coppa Italia, è tempo di tornare seri. Domani al Mapei Stadium l'Inter di Chivu si presenta con i titolarissimi per affrontare il Sassuolo di Grosso, in una trasferta che sulla carta dovrebbe essere agevole ma che nasconde più di un'insidia (i neroverdi hanno vinto le ultime due e sono in fiducia).
Sommer scalzerà nuovamente Martinez tra i pali, mentre in difesa si rivedranno Bisseck, Akanji e Bastoni. Sulle corsie Luis Henrique e Dimarco, con quest'ultimo chiamato a confermare lo stato di grazia che lo ha portato a quota 8 assist in campionato. In mezzo al campo la regia sarà affidata a Zielinski, con Sucic e Mkhitaryan in vantaggio su Frattesi (che comunque scalpita per la terza maglia da titolare consecutiva).
Il punto è questo: Chivu ha alzato il baricentro della difesa di circa 8 metri rispetto al passato, e con Akanji che avanza trascinando tutta la linea, l'Inter può permettersi di dominare il gioco anche in trasferta. Zielinski in cabina di regia imposta, dirige e lancia i compagni in avanti, trovando soprattutto gli sprint di Dimarco sulla sinistra.
In attacco Lautaro è sicurissimo del posto dal primo minuto (a caccia del gol che lo avvicinerebbe al podio dei marcatori nerazzurri all-time), mentre Thuram resta favorito su Pio Esposito nonostante il giovane scalpiti per una chance. Ancora out Barella e Calhanoglu, che puntano il rientro per la Juventus della prossima settimana.
Credetemi, questa trasferta di Reggio Emilia può dire molto sulle ambizioni scudetto dell'Inter: vincere con autorità significherebbe mandare un messaggio chiaro alle inseguitrici e mantenere quel vantaggio che, partita dopo partita, sta diventando sempre più consistente.
Rinnovi d'oro: Chivu blindato fino al 2028, Dimarco verso il 'per sempre'
Sarà uno sbocco naturale, ma soprattutto meritato. L'Inter ha già deciso: a fine stagione il contratto di Chivu, attualmente in scadenza nel 2027, verrà prolungato almeno fino al 2028 con adeguamento dell'ingaggio (oggi intorno ai 2,5 milioni). Un premio per un allenatore che ha superato brillantemente tutti gli esami, dalla gestione del gruppo alla crescita tattica della squadra.
La risposta dell'allenatore nato a Resita è stata eccellente sotto ogni punto di vista. Le riflessioni nerazzurre si possono sintetizzare in cinque ragioni fondamentali: la personalità dimostrata fin dai tempi dell'Ajax (capitano a 21 anni), il senso di appartenenza maturato in sette stagioni da giocatore, la mentalità vincente acquisita nel settore giovanile, la capacità di gestire i giovani dell'Under 23 (vedi Cocchi e Kamate) e l'efficacia nel trovare soluzioni anche nelle difficoltà.
Capitolo Dimarco: mentre il mondo guarda alle mille luci di Milano, Federico vorrebbe solo giurarle amore eterno. La sua è una precisa e ben ragionata scelta di carriera, e l'Inter è altrettanto entusiasta delle prestazioni spaziali del ventottenne in questa stagione. Al momento, non c'è nessun altro in Italia, e forse anche in Europa, capace come lui di 'piegare' una partita alla propria volontà partendo dalla fascia sinistra.
Quel giugno 2027 segnato sul contratto come termine di scadenza potrebbe essere soltanto una formalità da correggere. L'esterno della Nazionale guadagna quattro milioni netti, ma la politica del club intende evitare che si arrivi a ridosso della scadenza. Allungare di un triennio la scadenza, con naturale ritocco di stipendio, permetterebbe di sbarcare nel 2030: sarebbe un modo per legarlo definitivamente al club della vita.
Ora, prestate attenzione: questi rinnovi non sono solo operazioni di mercato, ma dichiarazioni d'intenti. L'Inter sta costruendo il futuro attorno a chi ha dimostrato attaccamento e qualità, e questo è il miglior segnale che si possa dare a tutto l'ambiente nerazzurro.
Napoli, 400 vittorie di Conte: rigore al 93' e -6 dall'Inter
Antonio Conte festeggia la vittoria numero 400 in carriera con un successo al cardiopalma. Il Napoli batte 3-2 il Genoa al Ferraris grazie al rigore trasformato da Hojlund al 95', riportandosi a -6 dall'Inter in classifica e confermando di non voler mollare la presa nella corsa al vertice.
Una partita che il Napoli ha fatto tutta da solo, come ammesso dallo stesso Conte nel post-gara. Dopo 30 secondi l'infortunio di McTominay e il vantaggio del Genoa con Malinovskyi, poi la rimonta partenopea nel primo tempo con i gol di Hojlund e dello stesso McTominay (costretto però a uscire all'intervallo per il problema tendineo che lo accompagna da inizio stagione).
Nella ripresa il pareggio di Colombo e l'espulsione di Juan Jesus al 75' che sembrava aver compromesso tutto. Invece il Napoli, anche in inferiorità numerica, non ha mai smesso di attaccare, sfiorando il gol con Gutierrez prima del penalty decisivo nel finale.
"Sicuramente una stagione assurda", ha commentato Conte analizzando l'ennesima difficoltà superata dalla sua squadra. L'ex allenatore dell'Inter ha sottolineato come i suoi ragazzi stiano "buttando il cuore oltre l'ostacolo" in una stagione caratterizzata da infortuni continui e una rosa ridotta all'osso.
Il Napoli sale così a quota 49 punti, a -1 dal Milan e a -6 dall'Inter capolista. Una vittoria che vale doppio per il morale e per la classifica, dimostrando che questa squadra, nonostante tutte le difficoltà, non ha intenzione di arrendersi nella lotta per le posizioni che contano. Martedì c'è il Como in Coppa Italia, e Conte spera di recuperare McTominay per un quarto di finale che si preannuncia tutt'altro che semplice.
L'anti-conformista Chivu: senza alibi né scusanti, solo soluzioni
La verità è che Chivu è un allenatore quantomeno non convenzionale. Mentre la maggior parte dei tecnici è abituata a tenere bassa l'asticella e a trovare scusanti quando i risultati non arrivano, l'allenatore nerazzurro rappresenta l'esatto opposto di questa mentalità.
Per l'ex terzino non ci sono alibi, né cerca appigli per giustificare ciò che non funziona. Il calendario è intasato? Normale per una grande squadra che punta ad essere competitiva fino in fondo. Gli infortuni aumentano? Sono situazioni che capitano durante una stagione, e con una rosa attrezzata come quella dell'Inter non mancano le risorse per sopperire alle assenze.
Nelle sue dichiarazioni non c'è spazio nemmeno per le polemiche: non ne fa e nemmeno si fa trascinare da quelle sollevate da qualche collega. L'unica cosa che lo infastidisce sono le critiche nei confronti dei suoi uomini, a quelle risponde sempre e spesso piccato. La squadra, il gruppo, vengono sopra tutto.
Capitolo Frattesi: anche in questa sessione di mercato il centrocampista ha sfiorato l'addio, con il Nottingham pronto ad accoglierlo. L'incastro è saltato solo perché l'Inter non è riuscita a trovare un sostituto all'altezza (Curtis Jones è rimasto nel campo delle suggestioni). Ora tocca a Chivu lavorare per coinvolgerlo nuovamente.
Il contributo di Frattesi è importante già nell'immediato, per questo Chivu non ha perso tempo spedendolo subito in campo sia contro la Cremonese che con il Torino. Un messaggio chiaro: l'intenzione di puntare su di lui c'è tutta. Domani a Reggio Emilia, dove tutto è iniziato per il centrocampista, potrebbe essere l'occasione giusta per riprendersi l'Inter e tornare a sognare in grande.
Lotta scudetto: tutti d'accordo, l'Inter resta la favorita
"La ritengo difficile, bisogna essere onesti. L'Inter è lontana." Fabrizio Ravanelli non usa giri di parole quando parla della rimonta scudetto della Juventus. L'ex attaccante bianconero, pur riconoscendo i meriti di Spalletti nella crescita della squadra, ammette che i nerazzurri hanno un vantaggio difficilmente colmabile.
"Certamente se la Juve non avesse perso quei 5 punti con Cagliari e Lecce, oggi la storia sarebbe molto diversa", aggiunge Ravanelli. Ma i se nel calcio contano poco, e la realtà dice che l'Inter ha costruito un margine importante grazie alla continuità di risultati.
Gigi De Canio è ancora più netto: "L'Inter resta favorita per profondità e qualità della rosa. Oggi ha un vantaggio innegabile, soprattutto perché contro le squadre più piccole riesce quasi sempre a far valere il proprio valore. È lì la differenza con Napoli e Milan, che spesso contro le piccole hanno lasciato punti."
Luigi Cagni inquadra perfettamente la situazione: "Al momento l'Inter non ha grandi rivali che le si frappongono alla vittoria finale. C'è il Milan, ma è ancora una squadra in costruzione, e la Juventus è partita in grande ritardo. Senza dubbio, l'Inter è la squadra favorita."
Il punto è questo: mentre le altre big continuano a perdere punti per strada e a fare i conti con problemi di rosa o di continuità, l'Inter di Chivu ha trovato la quadratura del cerchio. La profondità della rosa, la mentalità vincente e la capacità di non sottovalutare nessun avversario stanno facendo la differenza in una stagione che, partita dopo partita, sembra sempre più indirizzata verso San Siro.
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Mercato e prospetti: Il Milan festeggia gli acquisti che hanno segnato 8 degli ultimi 9 gol rossoneri, mentre Tare insegue Gila della Lazio per la difesa. Juventus in movimento: Yildiz rinnova fino al 2030 con ingaggio da 6 milioni, mentre l'Inter osserva McKennie in scadenza. Talenti in crescita: Stankovic impressiona al Brugge con Chelsea e Arsenal interessate, mentre Diouf trova continuità con una media gol da attaccante. Curiosità: Viviano racconta i suoi rimpianti con l'Inter come unico vero rimorso della carriera, e Beppe Baresi festeggia 68 anni da leggenda nerazzurra.
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