Ferragosto amaro: Roma blocca Koné, Lookman sempre più lontano
Riassunto
Ferragosto amaro per l'Inter: Roma blocca Koné dopo accordi raggiunti, Lookman sempre in stallo con Atalanta che chiede oltre 50 milioni. Liverpool beffa tutti per Leoni (36 milioni), Solet in pole per la difesa ma solo in prestito per problemi giudiziari. Domani ultimo test con Olympiacos prima del debutto col Torino.
Roma blocca Koné: i Friedkin dicono no all'Inter
Il Ferragosto dell'Inter si tinge di amaro. Dopo 24 ore di trattative serrate e accordi pressoché raggiunti, la famiglia Friedkin ha deciso di bloccare definitivamente la cessione di Manu Koné ai nerazzurri. Una doccia fredda che arriva quando tutto sembrava fatto: intesa tra i club, accordo con il giocatore e via libera del ds Massara per trattare direttamente con l'entourage del francese.
Il punto è questo: fino a poche ore fa l'operazione viaggiava spedita verso la chiusura, con la Roma disposta a incassare il tesoretto necessario per affondare su Sancho e Bailey. Poi l'inversione a U dei proprietari americani, che hanno valutato più approfonditamente la reazione della piazza all'ipotetico addio del centrocampista. Una decisione che ha mandato in fumo settimane di lavoro diplomatico tra le due società.
Credetemi, la situazione era davvero vicina al traguardo: Koné aveva già dato la sua disponibilità al trasferimento in nerazzurro, considerando l'Inter un upgrade importante per la sua carriera. Ma quando i Friedkin hanno messo il veto definitivo (nonostante Gasperini fosse disposto al sacrificio), ogni discorso si è chiuso immediatamente. La Roma non vende uno dei pilastri della squadra, punto e basta.
Ora Marotta e Ausilio dovranno riorganizzare completamente la strategia di mercato. Sabato c'è l'amichevole con l'Olympiacos a Bari, poi è già in programma una riunione per capire dove dirottare gli investimenti. Il mirino potrebbe tornare prepotentemente su Lookman, anche se pure lì la situazione resta complicatissima. L'Inter non ha fretta, ma il tempo stringe e le alternative scarseggiano.
Lookman-Inter: stallo totale, Drogba consegna petizione CAF
Capitolo Lookman: la situazione resta in stallo totale, con l'Atalanta che continua a sparare alto e l'Inter ferma sulla sua offerta di 45 milioni. Ma nelle ultime ore è successo qualcosa di clamoroso: Didier Drogba è arrivato in Italia per consegnare all'Atalanta una petizione di 50 pagine approvata dalla CAF, la federazione calcistica africana.
L'ex bomber del Chelsea, ora ambasciatore del calcio africano nel mondo, ha fatto questo gesto per richiedere "un processo di trasferimento equo e trasparente" per il Pallone d'Oro africano in carica. Il timore della CAF? Vedere Lookman vivere una stagione da separato in casa a Bergamo, qualora le due società non trovassero un punto d'incontro sulla cifra per la cessione.
Intanto il nigeriano ha lasciato l'Inghilterra ed è tornato in Portogallo, dove continua ad allenarsi in solitaria aspettando sviluppi. L'Eco di Bergamo è chiara: servono più di 50 milioni per convincere la famiglia Percassi, una cifra a cui nessun club finora si è mai avvicinato. L'unica proposta ufficiale resta quella dell'Inter del 29 luglio: 45 milioni bonus inclusi, respinta al mittente.
Ora, prestate attenzione: la trattativa per Muniz con il Fulham potrebbe sbloccare tutto. Gli inglesi stanno aspettando novità su Taremi come sostituto del brasiliano, e se si sbloccasse questo incastro anche Lookman potrebbe avere una svolta. Ma al momento non sono previste novità almeno fino a domenica. Una situazione da monitorare ora dopo ora, come sottolinea giustamente il Corriere di Bergamo.
Leoni al Liverpool: Inter, Juve e Milan bruciate in un giorno
Giovanni Leoni è ufficialmente un giocatore del Liverpool. Il 18enne centrale romano ha scelto i Reds per 31 milioni più 5 di bonus e il 10% su una futura rivendita, bruciando sul tempo Inter, Juventus e Milan. "Non è possibile dire no a questo club", le prime parole del difensore dopo l'ufficialità.
Marotta lo aveva detto chiaramente a fine luglio: "La valutazione del Parma è esagerata, non abbiamo avviato alcuna trattativa". Il presidente aveva ragione: tra 5 e 40 milioni ce ne passa, e una cifra del genere con così poche presenze in Serie A sarebbe stata eccessiva per chiunque tranne che per un club di Premier League.
L'Inter aveva una strategia precisa: prima Lookman, poi con il tesoretto rimasto tentativo per Leoni. Ma mentre i nerazzurri cercavano di portare avanti il proprio progetto senza realizzare le cessioni in agenda, il Liverpool ha risolto tutto con la sua forza d'urto economica. Arne Slot si è regalato un rinforzo di prospettiva che difficilmente si sarebbe vestito di nerazzurro a quelle cifre.
Il rimpianto? Forse non aver deciso di investire i 5 milioni versati dal Parma alla Sampdoria un anno fa, privilegiando invece Palacios per questioni tattiche. Il tempo ha dimostrato come quella decisione si sia rivelata errata: l'argentino non ha trovato spazio né all'Inter né al Monza. Con il senno di poi sarebbe stato meglio puntare su Leoni, ma in Premier possono permettersi di scommettere cifre fuori mercato sul potenziale. In Italia, una somma del genere non si chiama scommessa, ma investimento mirato senza margine d'errore.
Solet in pole per la difesa, ma solo in prestito
La difesa dell'Inter mostra le crepe del tempo e i dirigenti, d'accordo con Chivu, vogliono dare almeno un colpo di vernice importante. In pole position c'è Oumar Solet, il 25enne francese dell'Udinese che quando ha incrociato l'Inter a San Siro è stato un tornado: gol con corsa da NFL e difesa con la fisicità dei suoi 195 centimetri.
Solet è il difensore che più ha stregato Marotta e Ausilio nell'ultima stagione, e l'Inter ci pensa da almeno un paio d'anni. Il problema? Da maggio 2025 è sotto indagine della Procura di Udine per una presunta violenza sessuale. Per questo motivo i nerazzurri escludono l'investimento immediato, pensando piuttosto a un prestito con riscatto sicuro tra i 20 e i 25 milioni, nel caso in cui i guai giudiziari venissero definitivamente risolti.
L'operazione è legata all'eventuale partenza di Pavard: il francese è nel mirino di Galatasaray, NEOM e Lille, con una valutazione di circa 18 milioni. Se Benji dovesse salutare, il suo posto tattico verrebbe preso da Darmian che scalerà definitivamente come braccetto, mentre Solet si piazzerebbe al centro del trio difensivo.
Nel mirino resta anche Loïc Badé del Siviglia, già convocato da Deschamps in Nazionale. Costa di più (si veleggia verso i 30 milioni), ma l'Inter si è messa di mezzo proprio quando sembrava destinato al Bayer Leverkusen. La sensazione è che qualcosa in difesa si muoverà, perché con Acerbi a 37 anni e De Vrij che non può essere spremuto a lungo, un rinforzo diventa necessario più che opportuno.
Inter-Olympiacos: ultimo test prima del Torino
Domani sera al San Nicola di Bari l'Inter chiude la preparazione estiva contro l'Olympiacos nell'ultima amichevole prima del debutto ufficiale contro il Torino del 25 agosto. Chivu porterà con sé quasi l'intera comitiva: out solo Palacios (che cerca squadra) e l'infortunato Frattesi, unico che non si allena ancora col gruppo.
Tornano invece Bisseck e Zielinski dai rispettivi guai fisici, mentre rispetto a Monza ci saranno di nuovo Calhanoglu e Dumfries. Il tecnico nerazzurro ha un obiettivo preciso: sistemare una fase difensiva che fa fatica. Solo una partita senza subire gol da quando è sulla panchina dell'Inter (contro il River Plate), per il resto sempre almeno una rete incassata.
La fase offensiva funziona - la squadra non ha segnato solo con il Fluminense - ma dietro servono aggiustamenti importanti. L'amichevole contro i greci, reduci dalla sconfitta 2-1 contro il Napoli a Castel di Sangro, sarà l'ultimo banco di prova per testare automatismi e condizione fisica.
La partita sarà visibile in diretta e in chiaro sul canale Nove, oltre che in streaming su Dazn. Per l'Inter è l'occasione di chiudere il pre-campionato con un successo e soprattutto di correggere quelle amnesie difensive che hanno caratterizzato la maggioranza dei gol incassati finora. Lunedì si fa sul serio: il Torino a San Siro non aspetta nessuno.
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Il mercato nerazzurro si complica mentre altre big si muovono. La Juventus accelera per Kolo Muani con 60 milioni totali al PSG, puntando al debutto contro il Parma. Sul fronte uscite, Asllani resta nel mirino di Torino e Bologna: i granata propongono formule creative simili a Esposito, mentre gli emiliani valutano alternative più economiche come Nicolussi Caviglia. Il Milan ufficializza Athekame dallo Young Boys per la fascia, mentre la Roma accelera per Sancho con quinquennale da 4,5 milioni. In Serie C, l'Inter U23 debutta domani in Coppa Italia contro il Lumezzane che li considera 'mina vagante'. Valentin Carboni segna al debutto con il Genoa, mentre Queiroz consiglia Taremi al Fulham per sbloccare l'incastro Muniz-Lookman.
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