Inter
13 novembre 2025

Inter Digest: Chivu trasforma i nerazzurri, derby nel mirino

Riassunto

Chivu rivoluziona l'Inter con pressing e aggressività (26 falli vs Lazio): la scommessa del tecnico romeno funziona. Derby nel mirino con Thuram-Bonny ad Appiano, Lautaro si vaccina per l'Angola ma rientra presto. Mercato: Giovane del Verona e Ordoñez del Bruges i nomi caldi, possibile intreccio con Stankovic. Luis Henrique flop totale, Carlos Augusto lo sorpassa anche a destra.

La rivoluzione Chivu: pressing e aggressività, l'Inter cambia pelle

Importanza: 9/10

26 falli contro la Lazio, 14,5 di media a partita: i numeri raccontano di un'Inter completamente trasformata sotto la guida di Cristian Chivu. Il tecnico romeno ha impresso alla squadra una mentalità diversa, fatta di aggressività e pressing alto che sta dando frutti straordinari. "Abbiamo gestito i momenti mantenendo sempre l'aggressività e cercando di rubare palla", ha spiegato Chivu dopo il 2-0 alla Lazio, sintetizzando perfettamente la sua filosofia.

Il punto è questo: l'Inter di oggi è settima in Serie A per numero di falli commessi, con una media che testimonia quanto sia cambiato l'approccio rispetto alle gestioni precedenti. Nella scorsa stagione i nerazzurri chiusero al sedicesimo posto in questa particolare classifica, con appena 11 falli di media. Un salto quantico che dimostra come Chivu abbia saputo trasmettere ai suoi giocatori quella mentalità da "guerrieri" che lui stesso incarnava da calciatore.

Sucic è il più "cattivo" con 2,5 falli a partita, seguito da Thuram e Pio Esposito. Ma è tutto il gruppo che ha abbracciato questa nuova filosofia, accettando anche il rischio di qualche ammonizione in più (tre cartellini gialli in 52 minuti contro la Lazio) pur di mantenere alta l'intensità. Credetemi, questo cambio di mentalità non è casuale: Chivu lo aveva annunciato fin dalla prima conferenza stampa, parlando di "switch mentale in fase di non possesso".

La scommessa estiva su un allenatore proveniente dal settore giovanile si sta rivelando vincente. L'Inter ha ritrovato quella solidità difensiva che è sempre stata il preludio ai grandi cicli vincenti, senza però rinunciare al gioco. Una squadra "compatta" e "camaleontica", capace di adattarsi all'avversario mantenendo sempre quella fame di palla che fa la differenza. Il derby si avvicina e questa nuova Inter sembra pronta per ogni battaglia.

Derby in vista: Chivu prepara la sfida con Thuram e Bonny

Importanza: 8/10

La sosta arriva nel momento giusto per l'Inter di Chivu, che può sfruttare questi giorni per preparare al meglio il derby del 23 novembre. Thuram e Bonny rimasti ad Appiano rappresentano un'occasione d'oro per il tecnico romeno, che può finalmente lavorare sui due quarti dell'attacco anti-Milan senza le distrazioni delle nazionali.

Marcus, reduce da oltre un mese di stop per l'infortunio muscolare patito contro lo Slavia Praga, ha bisogno di ritrovare la condizione migliore dopo i due spezzoni con Kairat e Lazio. Il francese è "ovviamente il grande favorito per partire dall'inizio" nel derby, ma Chivu può studiare anche "l'eventuale staffetta" o "un incastro tra i due francesi a gara in corso". Bonny e Thuram sono infatti "interscambiabili ma anche complementari", e la loro intesa potrebbe essere l'arma in più per scardinare la difesa milanista.

Capitolo difesa: Acerbi, De Vrij e Bisseck tutti presenti ad Appiano permetteranno a Chivu di sciogliere il dubbio sul centrale. L'ex Lazio "partirà in vantaggio sugli altri due" dopo la buona prova contro la Lazio, ma Bisseck "ha una settimana piena per risalire". A centrocampo, invece, la battaglia sarà tra Sucic e Zielinski per una maglia da titolare.

Massimo Ambrosini, che conosce bene l'atmosfera del derby, avverte: "L'Inter resta la squadra più forte del campionato" e "non rinuncerà all'aggressività richiesta da Chivu". Ma il Milan di Allegri "ama avere davanti spazi in cui ripartire", e con Leao e Pulisic insieme dal primo minuto potrebbe essere "una partita ideale per i due". Il derby si preannuncia equilibrato, ma l'Inter ha tutti gli strumenti per fare la differenza.

Lautaro e il vaccino per l'Angola: fedeltà all'Argentina prima del derby

Importanza: 7/10

Una sola amichevole in Angola, poi il rientro anticipato: per Lautaro Martinez questa sosta sarà meno stressante del solito, una buona notizia per Chivu in vista del derby. Il capitano nerazzurro ha scelto di sottoporsi al vaccino necessario per mettere piede in Angola, a differenza dei tre connazionali dell'Atletico Madrid (Molina, Julian Alvarez e Giuliano Simeone) che sono stati "rimandati indietro dal ct Scaloni per inadempienza vaccinale".

Secondo Tuttosport, l'Inter "potrebbe aver fatto un tentativo per convincere Lautaro a non sottoporsi alla punturina", ma il Toro non si è sottratto alla chiamata. Per forma mentis e appartenenza, Martinez non rinuncia mai all'occasione di vestire la sacra maglia Albiceleste, anche se questo significa affrontare una trasferta in Africa per un'amichevole che l'Angola ha pagato "12 milioni di euro" pur di avere Messi e compagni.

La certezza è che Lautaro sarà titolare al fianco di Messi nella probabile formazione 4-4-2 dell'Argentina, per poi tornare in Italia già domenica e aggregarsi al gruppo martedì 18 dopo il lunedì di riposo. Una gestione ottimale che permetterà al capitano di arrivare al derby nelle migliori condizioni possibili.

Ora, prestate attenzione a questo dettaglio: l'infortunio di Thuram ha cambiato gli equilibri in attacco, e Lautaro "ha passato più tempo in campo con Bonny che con l'altro pezzo della ThuLa". In Serie A sono 353 i minuti insieme all'ex Parma contro i 285 con Thuram. Il derby potrebbe essere l'occasione per rivedere la coppia originale al completo, con Lautaro pronto a trascinare l'Inter nella stracittadina più importante dell'anno.

Mercato Inter: Giovane nel mirino, Ordoñez costa 25 milioni

Importanza: 7/10

Il mercato dell'Inter si muove su più fronti, con la dirigenza che sta già pianificando le mosse per gennaio e la prossima estate. Giovane del Verona è finito nel mirino di Chivu, che non ha dimenticato il gol dell'attaccante brasiliano proprio contro i nerazzurri. Il classe 2004 ha caratteristiche uniche in rosa interista e il Verona lo valuta "10-15 milioni di euro, ma se continuerà a migliorare potrebbe arrivare anche a 20".

L'agente Beppe Riso ha già avviato i contatti con diversi club, tra cui Milan, Atalanta e Roma, ma l'Inter c'è eccome. Giovane è terzo nella classifica dei dribbling in Serie A con 17 tentativi, dietro solo ad Atta, Saelemaekers e Nico Paz. Un profilo che si sposerebbe perfettamente con l'idea di calcio di Chivu, sempre alla ricerca di giocatori capaci di saltare l'uomo e creare superiorità numerica.

Per la difesa, invece, il nome caldo è quello di Joel Ordoñez del Bruges. Il difensore ecuadoriano rappresenta "l'investimento ideale per Oaktree": giovane, potente e futuribile. Il problema è che il Bruges "non ascolterà offerte sotto i 25 milioni di euro", forte del contratto fino al 2029 firmato dal giocatore lo scorso settembre.

Capitolo interessante: l'operazione Ordoñez potrebbe intrecciarsi con il futuro di Aleksandar Stankovic. Il figlio d'arte si sta mettendo in mostra al Bruges (tanto da attirare l'interesse di Tottenham e Newcastle), e l'Inter potrebbe "rinviare il rientro alla base del figlio d'arte per ottenere una corsia preferenziale per Ordoñez". Una strategia che permetterebbe di abbassare il costo del difensore e di far crescere ulteriormente Stankovic in Belgio. Il mercato nerazzurro si preannuncia movimentato.

Luis Henrique flop, Carlos Augusto tuttofare: il sorpasso è servito

Importanza: 6/10

23 milioni di euro per un mistero: Luis Henrique continua a deludere e Chivu ha già fatto la sua scelta. Quando domenica scorsa contro la Lazio il tecnico ha dovuto sostituire Dumfries, al posto dell'olandese non è entrato il brasiliano ex Marsiglia, ma Carlos Augusto. Un segnale chiarissimo che certifica la "retrocessione" di Luis Henrique a terza scelta sulla fascia destra.

Il brasiliano "ha gettato al vento le due occasioni da titolare contro Cagliari e Verona" e non ha mai lasciato il segno nemmeno subentrando a gara in corso. La sua timidezza e la paura di sbagliare sono l'opposto di quei "dribbling in velocità" che lo avevano reso una presenza fissa nel Marsiglia di De Zerbi. Chivu aveva spiegato dopo il flop del Bentegodi: "Il mio dovere è di mettere in campo Luis Henrique quando penso che possa darmi una mano". Evidentemente, quel momento non è ancora arrivato.

Dall'altra parte c'è Carlos Augusto, l'uomo in più di questa Inter. Il brasiliano si è dimostrato prezioso come vice Dimarco e vice Bastoni, e ora si prepara a "traslocare all'occorrenza anche sulla corsia opposta". L'ottimo impatto con la Lazio (assist a Zielinski nell'azione del 3-0 poi annullato dal Var) ha convinto definitivamente Chivu delle sue qualità.

La situazione numerica sulle fasce preoccupa: con Darmian ancora fermo per il problema al soleo e Palacios che "non ha mai spinto Chivu a dargli una chance", Carlos Augusto rischia di essere l'unico jolly disponibile. A gennaio "è più che probabile" un intervento sul mercato, anche perché "un margine in cassa, dopo il mercato estivo, è rimasto". Luis Henrique, intanto, si prepara ad altre panchine. Il sorpasso è già avvenuto.

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Mentre l'Inter si gode la pausa con i big impegnati in nazionale, emergono dettagli interessanti dal fronte interno. Zielinski sta vivendo una seconda giovinezza sotto la cura Chivu, tanto che Sarri lo vorrebbe alla Lazio (ma l'ingaggio da 4,5 milioni è proibitivo). Calhanoglu è stato eletto MVP di ottobre dai tifosi nerazzurri per le sue prestazioni da top player. Sul fronte femminile, l'Inter Women ha perso 1-0 contro l'Hacken negli ottavi di Women's Europa Cup, ma il ritorno è tutto da giocare. Curiosità: Acerbi ha presentato il suo libro definendo Bastoni, Dimarco e Barella "stupidi nel senso buono". Infine, BYD ha consegnato 250 Sealion 7 Inter Edition alla squadra, consolidando la partnership triennale con il club nerazzurro.

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