Inter
26 giugno 2025

Inter vola agli ottavi: Pio Esposito show contro il River, Chivu trova la sua squadra

Riassunto

Inter batte River Plate 2-0 e vola agli ottavi da prima: Pio Esposito protagonista con il primo gol da titolare, Bastoni raddoppia. Rissa finale Dumfries-Acuna con radici nel Mondiale Qatar 2022. Calhanoglu si ferma ancora per un risentimento al polpaccio. Inter rilancia per Bonny (24 milioni), mentre Galatasaray insiste per Calhanoglu e l'Inter pensa a Rovella.

Pio Esposito protagonista assoluto: primo gol e qualificazione agli ottavi

Importanza: 10/10

Seattle si tinge di nerazzurro e Francesco Pio Esposito scrive il suo nome nella storia dell'Inter. Il ragazzo di Castellammare di Stabia, alla sua prima da titolare in una competizione ufficiale con la maglia nerazzurra, ha trascinato la squadra di Chivu alla vittoria per 2-0 contro il River Plate e alla qualificazione agli ottavi del Mondiale per Club da primi del girone.

Il punto è questo: quando hai 19 anni e ti ritrovi dal playoff di Serie B con lo Spezia al Mondiale per Club in una settimana, o ti fai schiacciare dalla pressione o dimostri di che pasta sei fatto. Pio ha scelto la seconda strada, regalandoci una prestazione da centravanti vero, quello che sa fare a sportellate con Martinez Quarta e poi sa inventarsi il gol che vale la qualificazione.

La rete del 72' è un capolavoro di tecnica e freddezza: controllo orientato su assist di Sucic e destro che si infila dove Armani non può arrivare. "Quando ho visto la palla entrare non ci credevo, poi ho visto Lautaro esultare e mi sono detto: allora è vero", ha raccontato a DAZN con gli occhi ancora lucidi di emozione. Un gol che ricorda quello segnato nei playoff con lo Spezia ("hai riaperto una ferita", gli hanno fatto notare), ma questa volta decisivo per un obiettivo raggiunto.

Chivu non nasconde la soddisfazione ma predica calma: "Cerchiamo di non fare con lui errori che abbiamo fatto con altri. È un ragazzo intelligente, ha scelto di andare a giocare in un'altra categoria e ha fatto due grandi stagioni a Spezia". L'allenatore rumeno aveva pensato addirittura di far giocare insieme i due fratelli Esposito: "Mi avevano detto che non avevano mai giocato insieme, quindi un pensiero lo avevo fatto, ma Pio era troppo stanco".

Ora l'Inter si gode il suo gioiello da 25 milioni di valutazione (insieme a Carboni arrivano a 50) e Oaktree sorride pensando al futuro. Credetemi, questo ragazzo ha tutto per diventare il centravanti del presente, non solo del futuro nerazzurro.

Rissa Dumfries-Acuna: quando il Mondiale del Qatar torna a galla

Importanza: 8/10

Il calcio sudamericano non perdona e quello che è successo nel finale di Inter-River ha radici che affondano nel Mondiale del Qatar 2022. La rissa tra Dumfries e Acuna non è stata un episodio isolato, ma il secondo capitolo di una storia iniziata nei quarti di finale tra Argentina e Olanda.

Dicembre 2022, stessa scena: l'Argentina passa ai rigori e tra i due volano parole grosse, con Denzel che rincorre il difensore scatenando un parapiglia generale. A Seattle si è ripetuto lo stesso copione, ma con ruoli invertiti. Dopo il triplice fischio, Acuna ha letteralmente dato la caccia a Dumfries, che si è rifugiato negli spogliatoi scortato dai compagni e raggiunto anche da oggetti lanciati dalle curve argentine.

La tensione era nell'aria fin dai primi minuti: il River aveva messo la partita sul piano agonistico e Acuna si era già scontrato più volte con l'esterno nerazzurro. Nel secondo tempo, soprattutto dopo il vantaggio dell'Inter, l'intensità degli interventi era aumentata al punto da scatenare anche le reazioni dei giocatori in panchina.

Secondo alcune ricostruzioni, alla base della reazione esagerata di Dumfries ci sarebbe stato un insulto razzista di Acuna, ma l'olandese interrogato a fine partita ha smentito di aver ricevuto frasi di questo tipo. Resta il fatto che la scena è stata poco edificante, tanto che lo stesso Gallardo si è scusato in conferenza stampa: "Quel che è successo non ci rappresenta, non è questa l'immagine che voglio che abbia il River nel mondo".

Capitolo chiuso? Difficile dirlo. Nel calcio certe ruggini non si dimenticano facilmente, soprattutto quando di mezzo ci sono Mondiali e orgoglio nazionale. L'importante è che tutto si sia risolto senza conseguenze gravi, anche se l'immagine di Acuna che rincorre Dumfries fino al tunnel rimarrà negli annali di questo Mondiale per Club.

Calhanoglu si ferma ancora: risentimento al polpaccio, salta River e ottavi

Importanza: 8/10

Non c'è pace per Hakan Calhanoglu. Il centrocampista turco si è fermato di nuovo proprio quando sembrava vicino al rientro, accusando un risentimento al soleo della gamba destra che lo terrà fuori anche dagli eventuali ottavi di finale del Mondiale per Club.

La beffa è doppia: Calha era fermo dal 31 maggio, quando uscì anzitempo dalla finale di Champions League contro il PSG, e negli ultimi giorni a UCLA stava aumentando i carichi di lavoro correndo a buon ritmo. Invece, a poche ore da Inter-River Plate, è arrivata la doccia fredda degli esami che hanno evidenziato il nuovo problema muscolare.

Il polpaccio è zona particolarmente delicata e i tempi di recupero non sono chiari. Quello che è certo è che il regista salterebbe certamente anche gli eventuali ottavi di finale, in programma il 30 giugno o l'1 luglio. Una tegola non da poco per Chivu, che perde il suo metronomo proprio nel momento più delicato della competizione.

Nel frattempo, il mercato non si ferma. Calhanoglu continua a far parlare di sé per le questioni extra campo legate al Galatasaray. L'Inter ha ribadito di non aver ricevuto alcuna offerta né alcuna richiesta di cessione, ma non è un mistero che l'agente del regista, Stipic, stia mantenendo vivi i contatti con il club di Istanbul. Si parla di una proposta di ingaggio altissima, a due cifre.

Il club nerazzurro però non ha intenzione di trattare l'addio: Calha partirebbe solo per una cifra molto alta, intorno ai 40 milioni di euro. Una valutazione che al momento tiene lontani i turchi, ma che potrebbe cambiare se davvero il Galatasaray dovesse fare sul serio con un'offerta monstre per il cartellino.

Per ora, l'unica certezza è che Chivu dovrà fare a meno del suo regista per il resto del Mondiale americano.

Inter-Bonny sempre più vicini: rilancio a 24 milioni, domani decisivo

Importanza: 7/10

L'Inter accelera per Ange-Yoan Bonny e la distanza con il Parma si assottiglia sempre di più. Dopo settimane di corteggiamento, i nerazzurri hanno messo sul piatto 24 milioni di euro per convincere i ducali a lasciar partire il centravanti francese classe 2003.

La cifra si avvicina ai 25 milioni chiesti dal Parma e nelle prossime ore sono attesi nuovi contatti tra le parti per arrivare alla fumata bianca. Domani, 26 giugno, potrebbe essere la giornata decisiva per l'intesa finale, con l'Inter che vuole chiudere il suo primo rinforzo in attacco dopo gli addii di Arnautovic e Correa.

Bonny era un gradimento che parte da lontano: piaceva già con Simone Inzaghi in panchina e l'arrivo di Cristian Chivu non ha cambiato i piani dell'Inter di investire sull'ex Chateauroux. Il tecnico rumeno conosce bene le potenzialità del francese, le ha viste da vicino al Tardini e sa cosa può portare al progetto interista.

Il Parma non ha chiuso la porta a una cessione, ma l'amministratore delegato Federico Cherubini era stato chiaro: "Serve un'offerta economica interessante e tempi brevi". L'Inter ha risposto presente, accelerando e mettendo sul piatto una proposta cash convincente, senza inserire contropartite tecniche come Sebastiano Esposito.

Dopo gli acquisti di Luis Henrique, Sucic e il riscatto di Zalewski, l'Inter è ad un passo dal chiudere il quarto colpo in entrata. Bonny formerebbe una coppia tutta francese con Marcus Thuram, con cui condivide alcuni tratti nello stile di gioco. Resta da valutare la posizione di Taremi e quella di Francesco Pio Esposito in ottica della prossima stagione, ma intanto Oaktree si prepara a mettere a segno un altro colpo per il futuro nerazzurro.

Calhanoglu-Rovella: il centrocampo Inter in bilico tra presente e futuro

Importanza: 7/10

Il futuro del centrocampo dell'Inter si gioca su due fronti: la permanenza di Hakan Calhanoglu e l'eventuale arrivo di Nicolò Rovella dalla Lazio. Due operazioni legate a doppio filo che potrebbero ridisegnare la mediana nerazzurra.

Il Galatasaray non molla Calhanoglu e prepara l'offerta al rialzo intorno ai 30 milioni, cifra molto vicina a quella richiesta dall'Inter che è di 35-40 milioni. I Cimbom, sfumato Osimhen, hanno deciso di puntare tutte le fiches sul capitano della Turchia, forte di un pressing che va avanti da settimane.

Nel caso in cui Calha dovesse partire per Istanbul, il nome più accreditato per sostituirlo è quello di Nicolò Rovella. L'Inter ha fatto sapere ai biancocelesti, tramite gli agenti del giocatore, di essere disposta a offrire 40 milioni di euro per il centrocampista classe 2001, reduce da una grande stagione con 44 presenze e 4 assist agli ordini di Marco Baroni.

Ma Lotito non fa sconti: "C'è una clausola da 50, altrimenti non vendo. I migliori restano", ha dichiarato il presidente della Lazio. Una posizione ferma che complica i piani nerazzurri, anche considerando che i rapporti tra Marotta e Lotito non sono esattamente idilliaci.

Le alternative non mancano ma sono tutte complicate: per Ederson l'Atalanta ha chiesto addirittura 70 milioni (troppi), mentre per Ricci il Torino ne vuole 30-35 più bonus, ben lontani dai 20-25 milioni che l'Inter sarebbe disposta a investire.

Insomma, tutto ruota attorno a Calhanoglu: se il turco dovesse davvero cedere alle lusinghe del Galatasaray, l'Inter si troverebbe costretta a muoversi su un mercato difficile e costoso per trovare il suo sostituto.

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Mercato in fermento mentre l'Inter festeggia la qualificazione. Taremi potrebbe lasciare Milano con Fulham e Nottingham Forest interessati, aprendo la strada a Hojlund dal Manchester United. Oaktree sistema i conti con l'ufficializzazione del rifinanziamento del bond: 350 milioni a tasso ridotto (4,52% contro il precedente 6,75%) che dimezzerà l'impatto degli oneri finanziari.

Settore giovanile protagonista: l'Under 15 conquista l'undicesimo Scudetto battendo la Fiorentina 2-1, mentre Della Mora rinnova fino al 2027 con l'obiettivo di seguire le orme di Dimarco. Stefano Vecchi verso il ritorno per guidare la nascente Under 23 in Serie C, dopo aver risolto il contratto con il Vicenza.

Buchanan brilla in Gold Cup: MVP nella vittoria del Canada su El Salvador, dimostrando di aver ritrovato verve e gol. Intanto Carlos Augusto finisce nel mirino di Atletico Madrid e Arsenal, ma l'Inter non ha intenzione di privarsene e servirebbe almeno una trentina di milioni per aprire una trattativa.

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