Lookman all'assalto finale: guerra totale con l'Atalanta, Inter pronta al rilancio da 50 milioni
Riassunto
Lookman diserta allenamento Atalanta dopo sfogo social: rottura totale con Percassi che rivela promesse tradite. Inter pronta al rilancio fino a 50 milioni, deadline 10 giorni poi si vira su Nkunku. Prima amichevole: 7-2 all'Under 23 con Bonny-Lautaro già in sintonia e mano Chivu evidente. Sebastiano Esposito-Cagliari in stallo: sardi cambiano condizioni da 4 a 3 milioni.
Lookman diserta Zingonia: dopo lo sfogo social, ora è guerra totale
Il dado è tratto, amici nerazzurri. Ademola Lookman ha alzato definitivamente il livello dello scontro con l'Atalanta, passando dalle parole ai fatti con una mossa che sa di rottura definitiva. Dopo aver cancellato ogni riferimento bergamasco dai social e pubblicato il comunicato di domenica, ieri il nigeriano ha marcato visita all'allenamento di Zingonia.
Non si è presentato né al pranzo collettivo (seppur non obbligatorio) né alla seduta pomeridiana, dove era atteso per il lavoro di riatletizzazione dopo il problema al gemello. Un gesto che va ben oltre la semplice protesta: è la dichiarazione di guerra di chi ha deciso di bruciare tutti i ponti pur di raggiungere Milano.
La situazione ricorda drammaticamente il caso Koopmeiners dello scorso anno (anche lui "capì male" secondo l'Atalanta), ma stavolta i toni sono ancora più aspri. I tifosi bergamaschi hanno esposto striscioni contro "procuratori indegni e giocatori ingrati", mentre sui social piovono insulti verso chi fino a ieri era considerato un idolo.
Credetemi, questa è esattamente la mossa che l'Inter si aspettava. Marotta e Ausilio sapevano che prima o poi Lookman avrebbe dovuto scoprire le carte, e il nigeriano lo ha fatto nel modo più clamoroso possibile. Ora la palla passa all'Atalanta: continuare a tenere in rosa un giocatore che ha pubblicamente rotto con società e tifosi, oppure aprire finalmente alla trattativa?
Il punto è questo: Lookman ha scelto la strada del non ritorno, consapevole che ogni giorno di stallo lo avvicina sempre di più all'Inter. Una strategia rischiosa ma che potrebbe rivelarsi vincente.
Inter, pronto il rilancio da 50 milioni: dieci giorni per chiudere Lookman
Ora, prestate attenzione: l'Inter non ha alcuna intenzione di mollare la presa su Lookman. Anzi, dopo gli ultimi sviluppi la dirigenza nerazzurra è ancora più convinta di essere sulla strada giusta. Il rilancio ci sarà, e sarà sostanzioso.
Secondo le ultime indiscrezioni, Marotta e Ausilio sono pronti a superare i 45 milioni della seconda offerta per avvicinarsi alla soglia dei 50 milioni bonus compresi. Una cifra importante che testimonia quanto il nigeriano sia considerato il tassello perfetto per completare il tridente di Chivu.
La strategia è chiara: dieci giorni di tempo, non di più. L'Inter si è data questa deadline per capire se l'Atalanta aprirà finalmente alla trattativa o se continuerà con la linea del muro contro muro. Nessun ultimatum, ma una tempistica precisa che tiene conto del calendario: l'obiettivo è regalare a Chivu il suo attaccante prima del debutto in campionato del 25 agosto contro il Torino.
Intanto Lookman continua a dire no a tutte le altre proposte, forte dell'accordo già raggiunto con l'Inter: 4,5 milioni netti fino al 2030, ammortizzati dal Decreto Crescita. Il nigeriano ha rifiutato offerte più ricche dal Napoli e dall'Atletico Madrid, dimostrando di avere le idee chiarissime.
Se l'operazione dovesse saltare, l'alternativa ha un nome e cognome: Christopher Nkunku. Il francese del Chelsea resta nella short list, anche se il suo ingaggio da 6,5 milioni netti rappresenta un ostacolo non indifferente. Ma per ora la priorità batte bandiera nigeriana.
Percassi controattacca: "Lookman aveva promesso di non giocare in Italia"
Capitolo ricostruzione storica. Luca Percassi ha deciso di uscire allo scoperto per raccontare la sua versione dei fatti, e il quadro che emerge è piuttosto diverso da quello dipinto dall'entourage di Lookman. Secondo l'AD dell'Atalanta, il nigeriano aveva posto due condizioni precise per la sua cessione: andare in un "super top club europeo" e mai indossare un'altra maglia italiana.
"L'anno scorso, davanti all'offerta di 20 milioni del PSG, Lookman ci aveva chiesto di essere ceduto", ha spiegato Percassi durante la presentazione di Sportiello. "L'Atalanta si era ripromessa di accontentarlo, ma su due presupposti che lui stesso aveva richiesto. Oggi la situazione è ben diversa".
Una ricostruzione che suona come un atto d'accusa verso gli agenti del giocatore: "Evidentemente certe cose non sono state recepite in maniera adeguata". L'Atalanta si sente tradita da chi aveva promesso fedeltà al progetto bergamasco, almeno in ambito nazionale.
Ma c'è un dettaglio che non torna: se davvero l'accordo prevedeva solo cessioni all'estero, perché l'Atalanta ha impiegato tre giorni per rispondere all'offerta dell'Inter? E perché lo stesso Percassi aveva parlato di "valutazione attenta" della proposta nerazzurra?
La sensazione è che si stia assistendo all'ennesima telenovela bergamasca, dopo quella di Koopmeiners. Ogni anno gli agenti "capiscono male", ma forse il problema è altrove. Intanto Lookman ha risposto nel modo più eloquente possibile: non presentandosi agli allenamenti.
Chivu sorride: 7-2 all'Under 23, Bonny e Lautaro già in sintonia
Buone notizie dal campo, finalmente. Mentre il mercato tiene tutti con il fiato sospeso, ad Appiano Gentile si inizia a vedere la mano di Cristian Chivu. Il 7-2 rifilato all'Under 23 nell'amichevole di ieri ha regalato indicazioni preziose sul nuovo corso nerazzurro.
Il tecnico romeno ha insistito su concetti chiari: "Stiamo alti", "giocate in verticale", "rapidi". Un calcio più diretto e aggressivo rispetto al passato, con i due trequartisti dietro la punta schierati nella ripresa e un Lautaro sempre più coinvolto nella manovra come rifinitore.
Ma la vera sorpresa è stata Ange-Yoan Bonny, già in grande sintonia con il Toro. Il francese ha segnato una rete e procurato un rigore, dimostrando di poter essere quella risorsa versatile che Chivu cercava. Può giocare da seconda punta nel 3-5-2 o da trequartista nel 3-4-2-1, un jolly prezioso per scardinare difese chiuse.
Bene anche Pio Esposito, subito a segno con un gol da vero centravanti d'area. I due giovani attaccanti si presentano con credenziali interessanti, molto più freschi dei predecessori Arnautovic e Correa. Positive le prime impressioni anche da Sucic e Luis Henrique, mentre la fase difensiva generale necessita ancora di rodaggio.
Il punto è questo: mentre si aspetta Lookman, Chivu sta già plasmando la sua Inter. E i primi segnali sono incoraggianti.
Sebastiano Esposito-Cagliari: frenata improvvisa, si tratta sulla cifra
Colpo di scena in Sardegna. L'affare Sebastiano Esposito-Cagliari, che sembrava in dirittura d'arrivo, ha subito una brusca frenata nelle ultime ore. Il motivo? Il club di Giulini ha cambiato le carte in tavola all'ultimo momento.
Era stato trovato un accordo per 4 milioni più il 50% sulla futura rivendita, ma i rossoblù hanno fatto marcia indietro chiedendo di abbassare la cifra fissa a 3 milioni, aggiungendo 300mila euro di bonus legati alle prossime tre salvezze. Una mossa che ha mandato su tutte le furie l'Inter.
La situazione è paradossale: Sebastiano non aveva nemmeno partecipato al test con l'Under 23 perché il suo trasferimento pareva imminente, e invece ora si trova in una sorta di limbo. Il giocatore vuole fortemente il Cagliari e continua a spingere per la chiusura, ma serve un passo avanti della società sarda.
L'Inter, dal canto suo, non può permettersi di svendere un talento che ha dimostrato il suo valore in Serie B. Con il contratto in scadenza nel 2026, questa è l'ultima occasione per monetizzare seriamente dall'ex Spezia.
La sensazione è che si tratti solo di una frenata tattica: nell'ambiente rossoblù filtra ottimismo per una fumata bianca a breve. Ma intanto i giorni passano e il mercato non aspetta nessuno.
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Mercato in fermento anche per le altre big: il Milan si avvicina a Jashari dopo che il Bruges ha aperto alla cessione per 33,5 milioni, mentre il Napoli tratta Miretti dalla Juve e ha in pugno Gutierrez per 18 milioni. Difese in movimento: la Juventus valuta Koulierakis del Wolfsburg come alternativa a Kiwior, mentre la Lazio punta su Gila-Provstgaard per il debutto contro il Como. Settore giovanile Inter: ufficiale Cristiano Carboni, il terzogenito firma il primo contratto a 16 anni, mentre arriva Marello dall'Udinese per l'Under 20. Curiosità: Bremer torna dopo l'infortunio e vede la Juve tra le quattro per lo scudetto, mentre la questione San Siro si complica con il vincolo che potrebbe estendersi anche alle targhe commemorative.
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