Lookman rompe tutto: guerra totale per l'Inter
Riassunto
Lookman rompe con l'Atalanta: sfogo social e richiesta cessione per l'Inter dopo promesse tradite. Inter riflette su rilancio fino a 50M, oltre scatta piano B con Nkunku. Prima amichevole: Inter batte 7-2 l'U23 con show Bonny e Luis Henrique. Sebastiano Esposito verso Cagliari per 6M definitivi. Bisseck blindato, De Winter alternativa per la difesa.
Lookman rompe con l'Atalanta: "Promesse tradite, voglio l'Inter"
Ademola Lookman ha rotto il silenzio e lo ha fatto nel modo più clamoroso possibile. Con un lungo post su Instagram, l'attaccante nigeriano ha dichiarato guerra all'Atalanta, confermando ufficialmente la richiesta di cessione e puntando il dito contro la dirigenza bergamasca per le "promesse non mantenute".
"Io e la proprietà del club eravamo d'accordo sul fatto che fosse il momento giusto e il club è stato chiaro con me: se fosse arrivata un'offerta equa, mi avrebbe permesso di trasferirmi", ha scritto Lookman nel suo sfogo social. Il riferimento all'offerta dell'Inter da 42+3 milioni è cristallino, così come la frustrazione per un accordo che sembrava blindato e che invece si è trasformato in un muro di gomma.
La situazione è precipitata rapidamente. Prima la rimozione di tutte le foto con la maglia atalantina dai social, poi l'assenza dagli allenamenti, infine lo strappo pubblico che ha fatto infuriare i tifosi bergamaschi. "Procuratori indegni e giocatori ingrati, rispettate i tifosi e chi vi ha valorizzato", recitava lo striscione apparso fuori dal centro sportivo di Zingonia. Un clima da guerra fredda che ricorda tristemente il caso Koopmeiners dello scorso anno.
Ma Lookman non arretra di un millimetro. "Dopo molti mesi di promesse non mantenute e di quello che ritengo sia stato un trattamento inappropriato nei miei confronti, sia come essere umano che come calciatore professionista, purtroppo sento di non avere altra scelta", ha continuato nel suo messaggio. L'eroe di Dublino, quello che ha regalato l'Europa League all'Atalanta, ora è diventato il nemico pubblico numero uno.
Credetemi, questa non è una rottura qualsiasi. Lookman ha scelto l'Inter e ha bruciato tutti i ponti pur di arrivare a Milano. La cessione record di Retegui per 68 milioni ha cambiato le carte in tavola per i Percassi, ma il nigeriano considera sacra quella promessa ricevuta l'estate scorsa quando il PSG bussò alla porta. Ora la palla passa all'Atalanta: cedere alle pressioni o resistere fino alla fine?
Inter riflette su Lookman: fino a dove si spinge Oaktree?
Dopo lo strappo pubblico di Lookman, l'Inter si trova di fronte a un bivio cruciale. La mossa del nigeriano ha rafforzato la posizione di Marotta e soci, ma ora bisogna capire fino a che punto Oaktree è disposta a spingersi per assicurarsi il colpo dell'estate.
La prima offerta da 42+3 milioni era stata respinta senza troppi complimenti, ma l'Inter aveva già ottenuto il via libera per arrivare a 45 milioni complessivi. Il problema è che l'Atalanta non ha mai fatto una controfferta ufficiale, lasciando i dirigenti nerazzurri nel limbo più totale. Quanto vale davvero Lookman? 50 milioni? 60? Anche di più?
Il punto è questo: senza una quotazione precisa da parte della Dea, l'Inter non si muoverà. Marotta e Ausilio hanno le idee chiare. Se la richiesta dovesse attestarsi sui 50 milioni, la trattativa continuerebbe con possibili contropartite o bonus aggiuntivi. Ma se Percassi dovesse sparare la cifra monstre di 60 milioni, allora scatterebbe il piano B.
E le alternative non mancano. Christopher Nkunku resta in pole position tra i piani di riserva, seguito da Jadon Sancho che il Chelsea vorrebbe piazzare. Spunta anche il nome di Mason Greenwood, reduce dal record personale di gol della scorsa stagione. Openda completa il quadro delle possibili alternative.
Ma c'è un dettaglio che non va sottovalutato: Lookman a dicembre saluterà per la Coppa d'Africa. Potrebbe saltare la Supercoppa italiana e, in caso di cammino lungo della Nigeria, anche sei partite di Serie A. Un fattore che Oaktree tiene in considerazione nel valutare l'investimento su un giocatore che andrà per i 28 anni.
Le prossime 48 ore saranno decisive. L'Inter aspetta un segnale da Bergamo, pronta a rilanciare se la cifra sarà ragionevole. Altrimenti, sarà tempo di virare su altri obiettivi.
Inter travolge l'U23 7-2: Bonny e Luis Henrique show
La prima amichevole in famiglia della storia nerazzurra si è trasformata in un festival del gol. L'Inter di Chivu ha demolito 7-2 la neonata Under 23 di Vecchi in un test che ha regalato indicazioni preziose in vista della nuova stagione.
Bonny ha rubato la scena con una prestazione da applausi. L'attaccante francese, arrivato dal Parma, ha segnato il suo primo gol nerazzurro e si è procurato il rigore del 3-2 trasformato da Asllani. Movimenti intelligenti, personalità e quella fisicità che mancava al reparto offensivo. Chivu ha trovato l'alternativa perfetta a Thuram.
Ma il gol più bello della giornata porta la firma di Luis Henrique. Un bolide da fuori area dritto all'incrocio che ha fatto esplodere Appiano Gentile. L'esterno brasiliano, arrivato dal Marsiglia, ha mostrato subito le sue qualità balistiche in quello che è stato il suo primo centro con la maglia nerazzurra.
La partita ha avuto un copione particolare. Dopo il vantaggio dell'Inter, l'Under 23 ha avuto il coraggio di pareggiare due volte, con Spinaccè e soprattutto con Mosconi che ha sfruttato un errore di Dumfries. Ma dalla mezz'ora in poi è iniziato il dominio della prima squadra. Lautaro con un delizioso scavetto su assist di Sucic, poi nella ripresa Pio Esposito, Luis Henrique e infine Calhanoglu hanno completato la goleada.
Segnali incoraggianti per Chivu che ha potuto testare il nuovo 3-5-2 ibrido. Nel primo tempo il classico sistema inzaghiano con Bonny e Lautaro in attacco, nella ripresa l'esperimento con due trequartisti e una punta. La difesa ha mostrato qualche amnesia di troppo, ma è normale considerando che mancavano Bisseck e altri titolari.
Ora testa al Monaco per il primo vero test internazionale. Ma intanto Appiano Gentile ha già visto i primi lampi della nuova Inter.
Sebastiano Esposito verso il Cagliari: affare da 6 milioni
Sebastiano Esposito è pronto a cambiare maglia per la nona volta in carriera. Dopo otto esperienze diverse in cinque anni, l'attaccante classe 2002 è vicinissimo al trasferimento al Cagliari in quella che potrebbe essere finalmente la sua sistemazione definitiva.
La trattativa è ormai in dirittura d'arrivo. Il Cagliari vorrebbe prenderlo in prestito, ma l'Inter punta alla cessione a titolo definitivo per una cifra che si aggira sui 6 milioni di euro. La scadenza del contratto nel 2026 spinge i nerazzurri a monetizzare subito piuttosto che rischiare di perderlo a parametro zero.
Non è un caso che Sebastiano non abbia partecipato all'amichevole contro l'Under 23, allenandosi in solitaria. Il segnale è chiaro: l'operazione è in fase di definizione e mancano solo gli ultimi passaggi burocratici per il via libera definitivo. Anche l'allenatore del Cagliari, Fabio Pisacane, ha preferito non sbilanciarsi: "Su questi argomenti risponde il direttore Angelozzi".
La stagione scorsa all'Empoli ha lasciato sensazioni contrastanti. Dieci gol in trentasette presenze, ma otto li ha segnati tra la quinta e la ventunesima giornata. Dopo la rete all'Inter del 19 gennaio si è praticamente bloccato, contribuendo al crollo dell'Empoli nella seconda parte di campionato.
Il Cagliari rappresenta un'opportunità importante per il rilancio definitivo. In Sardegna potrebbe trovare quella continuità che finora gli è mancata, in un ambiente che punta forte sui giovani talenti. Per l'Inter significa anche alleggerire il monte ingaggi e fare cassa in vista di altri investimenti.
L'operazione dovrebbe chiudersi nei prossimi giorni, permettendo a Sebastiano di iniziare una nuova avventura con la speranza che sia quella giusta per esprimere tutto il suo potenziale.
Difesa Inter: Bisseck blindato, De Winter l'alternativa
Yann Bisseck ha mandato un messaggio chiaro attraverso i social: "Dicano quello che vogliono dire". Il difensore tedesco ha risposto così alle voci di mercato che lo vedevano vicino al Crystal Palace per una cifra superiore ai 30 milioni di euro.
L'Inter valuta Bisseck non meno di 40 milioni e non ha alcuna intenzione di cederlo se non per un'offerta monstre. Il 24enne ha un contratto fino al 2029 e rappresenta il futuro della difesa nerazzurra. Se proprio si dovesse sacrificare qualcuno in quel ruolo, il preferito sarebbe Pavard per una questione anagrafica e di ingaggio (5 milioni all'anno).
Il profilo individuato per un eventuale rinforzo resta Koni De Winter del Genoa. Il 23enne belga costa circa 25 milioni di euro e ha già dimostrato di conoscere il calcio italiano. Con il Genoa l'Inter ha instaurato un ottimo rapporto negli ultimi anni, facilitando eventuali trattative.
Su un binario parallelo corre la questione Leoni. Il centrale del Parma resta la priorità assoluta di Chivu, che ne caldeggia l'arrivo a Milano. Il problema è la valutazione: almeno 35-40 milioni di euro che al momento l'Inter non può permettersi senza prima cedere.
Il tesoretto delle cessioni è arrivato a quota 26 milioni, destinati a salire a 30 con l'addio di Sebastiano Esposito al Cagliari. Servono ancora le uscite di Taremi, Asllani e Palacios per finanziare l'assalto a Leoni. L'Inter potrebbe anche provare a inserire una contropartita gradita come lo stesso Sebastiano Esposito.
La strategia è chiara: senza uscite, nessuna entrata in difesa. L'Inter non ha fretta e aspetta le condizioni giuste per muoversi, forte di una rosa già competitiva in tutti i reparti.
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Approfondimenti e letture consigliate per esplorare ulteriormente gli argomenti trattati
Mercato in fermento con Nkunku che resta un'opzione concreta dopo il rifiuto del Barcellona allo scambio con Fermin Lopez. Il Chelsea cerca soluzioni per il francese che potrebbe rappresentare il piano B perfetto.
Settore giovanile attivo con De Pieri che continua a brillare alla Juve Stabia: secondo gol consecutivo per il talento classe 2006. Anche Di Maggio ha esordito col Padova, mentre Stabile è pronto per lo Juve Stabia in prestito secco.
Preparazione che continua con il Monaco che pareggia 2-2 contro l'Ajax nell'ultimo test prima della sfida con l'Inter dell'8 agosto. I monegaschi arrivano in forma dopo una serie positiva di risultati.
Riflessioni tattiche con Tronchetti Provera che esprime fiducia in Marotta per il mercato e in Chivu per ricreare la giusta armonia dopo le tensioni della scorsa stagione.
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