Inter
7 agosto 2025

Lookman sparisce da Bergamo: Inter prepara rilancio decisivo mentre Doveri si confessa su Bove

Riassunto

Lookman sparisce da Bergamo dopo aver svuotato l'armadietto: Inter pronta al rilancio fino a 50 milioni. Doveri si confessa su Bove: 'Da quella sera tifo per Edo, mi ha cambiato la vita'. Inter riapre dossier Leoni nonostante Liverpool in agguato. Sebastiano Esposito al Parma per 4 milioni dopo il blitz decisivo. Bisseck e Zielinski recuperati, Frattesi punta il Torino.

Lookman irreperibile: Inter pronta al rilancio fino a 50 milioni

Importanza: 10/10

Ademola Lookman è sparito. Non metaforicamente, proprio fisicamente. Il nigeriano ha fatto perdere le sue tracce da Bergamo e secondo Sky Sport si trova addirittura fuori dall'Italia, mentre l'Inter prepara il rilancio decisivo che potrebbe toccare quota 50 milioni.

La situazione è degenerata rapidamente: dopo tre giorni consecutivi di assenza ingiustificata da Zingonia (dove era atteso per il lavoro di riatletizzazione post-infortunio), l'eroe della finale di Dublino ha scelto l'isolamento totale. Nessuna comunicazione all'Atalanta, nessun certificato medico, solo silenzio assordante. Un comportamento che ricorda il precedente Koopmeiners, ma stavolta senza alcuna giustificazione formale.

L'Atalanta, delusa dal comportamento del calciatore, valuta sanzioni ma per ora mantiene un profilo basso. La Dea si sente tradita: Lookman aveva promesso fedeltà per respingere il PSG, ottenendo in cambio la garanzia di una cessione futura a determinate condizioni. Ma quelle condizioni - trasferimento in un top club europeo e lontano dall'Italia - ora sembrano carta straccia di fronte alla determinazione del giocatore di vestire solo nerazzurro.

L'Inter osserva, calcola, aspetta il momento giusto. La prima offerta da 42+3 milioni è stata rispedita al mittente, ma Marotta e Ausilio sono pronti al rilancio. La sensazione generale è che a quota 50 milioni si possa trovare l'accordo finale. Oaktree ha dato il via libera: si può arrivare a 45 milioni di parte fissa più bonus, magari inserendo qualche giovane del vivaio per raggiungere la fatidica soglia.

Credetemi, questa non è più una trattativa normale. È diventata una guerra di nervi dove Lookman ha bruciato tutti i ponti con Bergamo, l'Atalanta rischia di ritrovarsi con un caso esplosivo e l'Inter può approfittare dello strappo per strappare condizioni migliori. Il punto è questo: quando un giocatore arriva a sparire letteralmente dalla circolazione, significa che la rottura è totale e irreversibile.

Doveri si confessa su Bove: 'Da quella sera tifo per Edo'

Importanza: 9/10

"Non ho mai tifato per una squadra di calcio. Ma da quel giorno tifo per un calciatore, Edo". Daniele Doveri, il fischietto più esperto della Can, si apre completamente parlando di quella maledetta sera del 1° dicembre quando Edoardo Bove si accasciò durante Fiorentina-Inter.

L'arbitro romano, presidente della Sezione di Roma-1, racconta alla Gazzetta dello Sport come quella notte abbia cambiato la sua percezione di tutto: "Quella notte non ho dormito. Sapevo che sul campo era stato fatto tutto il possibile, le cose giuste. Ripensavo ai momenti, ai secondi". Ma ciò che lo ha colpito di più è stata la reazione della gente: "Mi ha stupito lo stupore per il fatto che io abbia reagito così. A volte l'arbitro viene visto come un alieno".

Doveri e Bove si sono rivisti tempo dopo, in un tunnel che portava al campo: "Non ci siamo detti nulla, c'è stata commozione, il trasporto umano, ci siamo abbracciati in silenzio". Un momento che ha segnato profondamente l'arbitro, insegnandogli "ad approcciarmi in maniera diversa" al suo lavoro.

Capitolo VAR: per Doveri è "assolutamente un angelo custode" perché "ci fa andare tutti a casa più sereni". Sul tempo effettivo si dice incuriosito, mentre sulla bodycam è più scettico. L'esperienza gli ha insegnato che bisogna dare il giusto valore agli eventi: "A volte ci si arrabbia per una chiamata al VAR... Dare il giusto valore alle priorità è la via da seguire".

Un Doveri diverso, più umano, che ha imparato dalla vita che dietro la divisa c'è sempre una persona. E quella persona, da quella sera di dicembre, ha scelto di tifare per Edo Bove, "qualsiasi cosa farà nella vita".

Inter riapre dossier Leoni: Liverpool in agguato ma c'è feeling con Parma

Importanza: 8/10

Altro che pista abbandonata. La Gazzetta dello Sport fa marcia indietro e riaccosta Giovanni Leoni all'Inter, parlando di "dossier riaperto" per il giovane difensore del Parma. Una mossa che conferma come i nerazzurri non abbiano mai davvero mollato il classe 2005, nonostante la priorità Lookman.

Il canale comunicativo tra Milano e Parma non si è mai interrotto, anzi. La trattativa per Sebastiano Esposito (4 milioni più 50% sulla rivendita) è lì a dimostrare l'ottimo feeling tra le due società. Un rapporto che potrebbe rivelarsi decisivo per il futuro del gigante di 195 centimetri.

Ma la strada è in salita. Il Liverpool è piombato con forza sul ragazzo e il Parma ha alzato il tiro: "I 30-35 milioni non bastano più, servirebbe un 4 davanti e lì l'Inter non sale". La richiesta è schizzata verso i 40 milioni, cifra che mette in difficoltà i piani nerazzurri.

Tuttavia, a differenza di altri obiettivi, Leoni viene valutato "a prescindere dalle uscite". La carta d'identità di De Vrij (33 anni) e Acerbi (37) impone riflessioni sul presente oltre che sul futuro. Chivu vede in lui e in Pio Esposito "i perfetti ricostituenti per il nostro azzurro sbiadito".

Ora, prestate attenzione: Leoni "a Milano andrebbe di corsa per inseguire il Mondiale, di nuovo assieme al maestro Chivu". Il feeling c'è, la volontà pure. Resta da capire se l'Inter avrà risorse sufficienti dopo aver risolto la pratica trequarti e se il Parma, a tempo debito, abbasserà le pretese per venire incontro al gioiellino.

Sebastiano Esposito al Parma: blitz decisivo dopo il no del Cagliari

Importanza: 7/10

Colpo di scena Sebastiano Esposito. L'attaccante classe 2002, che sembrava destinato al Cagliari, è finito al Parma dopo un blitz delle ultime ore che ha ribaltato completamente lo scenario. Un'operazione da 4 milioni più 50% sulla futura rivendita che dimostra la nuova filosofia dell'Inter sul mercato in uscita.

Il Cagliari aveva tutto in pugno, poi ha commesso l'errore fatale: cambiare le condizioni del trasferimento all'ultimo momento. I sardi volevano trasformare l'affare da cessione definitiva (o prestito con obbligo) a prestito con diritto, legato alla salvezza. L'Inter ha detto no secco e il Parma ne ha approfittato.

"L'Inter era già andata incontro ai rossoblù sulla valutazione di Esposito - scesa fino a 5 milioni - ma non ha aperto a soluzioni diverse dalla richiesta iniziale", spiega Centotrentuno.com. Una questione di principio più che di soldi: chi vuole Esposito deve garantire certezze, non scommesse.

Il Parma ha colto l'occasione al volo, presentando un'offerta immediata e convincente. Per Esposito, reduce da 37 presenze all'Empoli nell'ultima stagione, si tratta di un'opportunità importante per continuare il percorso di crescita in Serie A.

Capitolo plusvalenze: l'Inter ha blindato il 50% della rivendita, una mossa intelligente considerando che Esposito sarebbe andato in scadenza a giugno 2025. Se il ragazzo dovesse esplodere definitivamente, i nerazzurri potrebbero incassare una bella cifra senza aver fatto nulla. Strategia moderna per un mercato che cambia.

Recuperi ad Appiano: Bisseck e Zielinski tornano in gruppo, Frattesi punta il Torino

Importanza: 6/10

Finalmente buone notizie da Appiano Gentile. Cristian Chivu può sorridere: per la prima volta da quando siede sulla panchina dell'Inter, sia Yann Bisseck che Piotr Zielinski si sono allenati in gruppo per l'intera seduta. I due reduci dagli infortuni più gravi della scorsa stagione sono finalmente a disposizione.

Il tedesco e il polacco avevano dovuto abbandonare il Mondiale per Club sul più bello, proprio quando l'Inter stava vivendo i momenti più intensi della competizione. Ora il gap fisico è completamente recuperato e Chivu può contare su due pedine fondamentali per il suo scacchiere tattico.

Davide Frattesi resta l'ultimo a parte, ma anche per lui ci sono segnali incoraggianti. L'ex Sassuolo, operato per ernia bilaterale, prosegue il lavoro personalizzato con un obiettivo preciso: essere convocato per il debutto in Serie A del 25 agosto contro il Torino. Una data cerchiata in rosso sul calendario.

La sensazione è che Frattesi possa diventare uno dei trequartisti di riferimento nel nuovo 3-4-2-1 di Chivu. Il centrocampista romano, che aveva vissuto momenti difficili con Inzaghi, sembra aver trovato nuova linfa con il cambio di guida tecnica. Le sue caratteristiche di inserimento e dinamismo si sposano perfettamente con l'idea di calcio del tecnico rumeno.

Doppia seduta ieri ad Appiano, segno che la preparazione entra nel vivo. L'Inter si avvicina al test con il Monaco (venerdì) con una rosa quasi al completo. Mancano solo gli ultimi ritocchi di mercato per completare l'opera.

Da Leggere Più Tardi

Approfondimenti e letture consigliate per esplorare ulteriormente gli argomenti trattati

Mercato in fermento: Regina Baresi si opera al cuore per risolvere problemi di aritmie, mentre Cuadrado riparte dal Pisa in Serie B. Juventus in rivoluzione: Douglas Luiz verso l'addio al Nottingham Forest per 40 milioni. Settore giovanile: Daniele Quieto ufficiale al Latina in prestito, mentre Vagiannidis allo Sporting per 12,5 milioni. Zanetti ricorda: l'ex capitano svela che Samuel ha detto no al ritorno prima del Mondiale. Thuram sotto esame: 28 anni e un 2025 deludente da riscattare con Chivu.

Naviga nel tema

Ricevi digest come questo direttamente su Telegram

Unisciti a migliaia di utenti che ricevono quotidianamente analisi curate su inter e calcio italiano. Informazione di qualità, zero spam.

Iscriviti al canale Inter e Calcio Italiano