Roma-Inter: il big match che può dire tutto. Lautaro torna dall'Argentina, Chivu prepara l'esame verità
Riassunto
Roma-Inter si avvicina con Mancini che sfida Lautaro: "Inter più forte ma non siamo primi per caso". Thuram out, il Toro torna dall'Argentina galvanizzato e punta la titolarità con Bonny favorito al suo fianco. L'Inter celebra il bilancio record con 567 milioni di ricavi e primo utile in 15 anni. Ausilio svela i retroscena di mercato: "Lookman, ci abbiamo provato ma Atalanta irremovibile". Pio Esposito tra i finalisti del Golden Boy 2025, riconoscimento al settore giovanile nerazzurro.
Roma-Inter: Mancini sfida Lautaro, Stramaccioni analizza il duello tattico
Il big match dell'Olimpico si avvicina e le parole di Gianluca Mancini suonano come una dichiarazione di guerra sportiva: "L'Inter è la squadra più forte del campionato insieme al Napoli, anche se forse i nerazzurri sono leggermente superiori". Il difensore della Roma non si nasconde, ma allo stesso tempo lancia la sfida: "È una partita che ci farà capire di che pasta siamo fatti".
Su Lautaro Martinez, Mancini non ha dubbi: "È un campione, uno dei migliori attaccanti del mondo. Sono anni che ci sfidiamo, è una bella battaglia, ma sempre con fair play". Il capitano dell'Inter torna dall'Argentina galvanizzato dalla doppietta contro Porto Rico che lo ha portato a quota 35 gol con l'Albiceleste, agganciando Crespo al quarto posto all-time. "Servirà un'attenzione massima, non bisogna calare mai di intensità mentale. Con lui basta un errore e perdi la partita".
Andrea Stramaccioni, doppio ex, offre la sua lettura tattica del match: "Gian Piero è andato a Roma deciso a imporsi con concetti e idee consolidati nel tempo. Cristian sta implementando un sistema ereditato con idee e forza che convincono i calciatori". L'ex tecnico nerazzurro individua nella pressione su Calhanoglu una delle chiavi: "Gasp di solito si 'occupa' di lui in due modi: rovesciando il vertice d'attacco o disturbandolo 'dal basso' con scalate aggressive".
Il punto è questo: Roma e Inter si presentano al confronto con filosofie simili ma percorsi diversi. I giallorossi primi in classifica ("non abbiamo rubato niente a nessuno", sottolinea Mancini), i nerazzurri chiamati a dare continuità alle cinque vittorie consecutive pre-sosta. Credetemi, sarà una partita che dirà molto sulle ambizioni di entrambe.
Thuram out, Lautaro c'è: Chivu prepara l'attacco per l'Olimpico
Tutti i nazionali sono rientrati ad Appiano, compreso capitan Lautaro che ha bruciato le tappe con un volo privato organizzato dall'Inter. Il Toro è tornato ieri dall'America con la doppietta a Porto Rico ancora negli occhi e la voglia di non perdere l'appuntamento con la Roma. Ma Chivu dovrà fare i conti con le assenze: Thuram continua a lavorare a parte e punta il Napoli, mentre Darmian è out per un risentimento al polpaccio.
La gestione di Lautaro rappresenta un vero esame per il tecnico rumeno. Contro la Juventus, dopo la precedente sosta, l'argentino non aveva retto al meglio il viaggio intercontinentale. Stavolta però le condizioni sono diverse: "Lautaro è stato responsabile, condividendo con Scaloni un impiego morigerato in Nazionale", sottolinea la Gazzetta. Una partita intera contro il Venezuela e mezz'ora contro Porto Rico a ritmi da Pinetina.
Chi giocherà al fianco del capitano? Bonny parte favorito su Pio Esposito per completare il tandem offensivo. L'ex Parma è rimasto ad allenarsi alla Pinetina durante la sosta e per le sue caratteristiche tecniche è considerato il naturale alter ego di Thuram. "La sua abilità nello svariare può togliere riferimenti alla difesa della Roma", analizza Stramaccioni.
Pio Esposito, reduce dal primo gol in Nazionale, resta comunque un'ottima carta da giocare in corso di partita. Il giovane attaccante "cresce di partita in partita, acquista minuti, consapevolezza e sicurezza", come evidenzia l'ex tecnico nerazzurro. La sua crescita è sotto gli occhi di tutti, tanto da essere inserito tra i 25 finalisti del Golden Boy 2025.
Capitolo infermeria: oltre a Thuram e Darmian, out anche Di Gennaro per la frattura allo scafoide del polso destro. Il francese dovrebbe tornare disponibile per la trasferta di Napoli del 25 ottobre, mentre per gli altri due i tempi di recupero sono da valutare giorno per giorno.
Inter da record: primo utile in 15 anni e ricavi da 567 milioni
I conti dell'Inter finalmente sorridono e lo fanno con numeri da capogiro. L'assemblea degli azionisti ha approvato il bilancio 2024/25 che segna una svolta storica: ricavi record a 567 milioni di euro (il valore più alto di sempre in Serie A al netto del player trading) e soprattutto un utile di 35,4 milioni. "Per la prima volta nella storia moderna del club registriamo un utile netto", ha sottolineato il presidente Beppe Marotta.
Il percorso europeo targato Simone Inzaghi ha fatto la differenza. Tra Champions League (136,6 milioni) e Mondiale per club (31,4 milioni), l'Inter ha incassato 168 milioni di euro, circa il 30% del fatturato complessivo. Non casualmente Marotta ha ringraziato pubblicamente l'ex tecnico: "Al grande traguardo ottenuto ha contribuito in maniera determinante il cammino della squadra in campo".
Nelle pieghe del bilancio spunta anche una buona notizia legata al passato: l'Inter non dovrà pagare i 30 milioni richiesti dallo Sporting Lisbona per la vicenda Joao Mario. Il CAS ha rigettato definitivamente l'appello del club portoghese, confermando la decisione della FIFA. Un risparmio non da poco per le casse nerazzurre.
Gli investimenti per il futuro sono già programmati. Tra maggio e luglio sono stati stanziati 40 milioni per l'ampliamento del centro sportivo: "Il progetto prevede la realizzazione di 2 ulteriori campi regolamentari destinati all'U23", si legge nel bilancio. È la prima parte di un investimento da circa 100 milioni promesso da Oaktree per arrivare a una superficie complessiva di 130.000 mq.
Il monte stipendi della squadra è salito di 18 milioni, mentre i debiti complessivi sono scesi da 734,8 a 660 milioni. Ora l'obiettivo è consolidare questo trend positivo anche attraverso la sinergia con l'Under 23 e i risultati sul campo di Chivu.
Ausilio a 360°: "Lookman, ci abbiamo provato. Su Neymar? Una cazzata"
Piero Ausilio si racconta senza filtri nell'intervista esclusiva al Corriere dello Sport. Il direttore sportivo dell'Inter, a gennaio al 28° anno in nerazzurro, ripercorre presidenti, allenatori e operazioni di mercato con la schiettezza che lo contraddistingue. "Neymar? Ma va', è una cazzata. Mai sentiti e mai offerto", chiude così le voci sul brasiliano.
Su Chivu la scelta è stata "supercondivisa": "Ci siamo ritrovati ad affrontare il tema della sostituzione di Simone solo il primo giugno. Ti assicuro che fino all'ultimo abbiamo sperato che restasse". Tre i candidati valutati, ma il rumeno "ha tutto quello che cercavamo, è quello giusto anche per la proprietà".
Il capitolo mercato estivo svela retroscena interessanti. Su Lookman: "Ci abbiamo provato, ritenendo che ci avrebbe consentito di cambiare qualcosa. Ma l'Atalanta è stata irremovibile". La crescita di Pio e Bonny ha poi permesso di "cambiare obiettivo e restare fedeli al 3-5-2". Su Koné: "C'è stato un contatto. A un certo punto la Roma ci ha fatto sapere che non se ne faceva nulla".
Gasperini? "Da noi è stato pochino", ammette Ausilio con un pizzico di rammarico. "Mi credi se ti dico che mi sarebbe piaciuto lavorare con lui, visto quello che ha fatto in seguito? È un top". Tra i migliori allenatori visti sul campo cita "Spalletti e Conte", mentre per la gestione "Simone, Mancini. E Ranieri, al quale sono molto legato".
Il futuro in Arabia? "Sto bene dove sono". Ausilio ha un contratto fino al 2027 e non ha intenzione di muoversi: "Già in passato ricevetti proposte anche economicamente più interessanti. Ma non mi sono mai mosso da qui". Sul mercato di gennaio: "Dopo un solo mese e mezzo ci sono società che stanno imbastendo trattative? Fantasie".
Pio Esposito tra i 25 finalisti del Golden Boy: il settore giovanile Inter fa scuola
Francesco Pio Esposito entra di diritto nella storia del Golden Boy 2025. Il giovane attaccante dell'Inter è stato inserito tra i 25 finalisti del prestigioso premio, unico italiano insieme a Giovanni Leoni del Liverpool. Un riconoscimento che arriva dopo il primo gol in maglia azzurra a Tallinn e la crescita esponenziale mostrata in questa stagione.
"Pio è un giocatore che non esiste più in Serie A", sottolinea Pasquale Luiso. "Ha una bella fisicità, fare tanti gol in Serie B non è da tutti. È da tenere sott'occhio". Anche Maurizio Ganz è entusiasta: "Sono il nostro futuro. Stanno crescendo, finalmente stanno di nuovo tornando dei veri bomber".
La crescita del classe 2005 non è passata inosservata nemmeno a livello contrattuale. L'Inter ha appena rinnovato il suo contratto fino al 2030 con un ingaggio importante da 1,2 milioni netti a stagione. "Se il rendimento continuerà e il giocatore esploderà, non è da escludere che l'Inter possa sedersi al tavolo per adeguare ulteriormente il contratto", rivela l'esperto di mercato Matteo Moretto.
Luca D'Angelo, che lo ha lanciato allo Spezia, ricorda i primi passi: "Nessuno si ricorda quando lo criticavano quasi tutti il primo anno, quando con me segnò una sola rete. Eppure sono stato io in prima persona a spendermi, anche con l'Inter, per trattenerlo un'ulteriore stagione perché credevo in lui". Una fiducia ripagata con 19 gol nella stagione successiva.
Ora Pio è pronto per il salto definitivo. Con Thuram infortunato, potrebbe trovare spazio anche contro la Roma, magari a gara in corso. "Cresce di partita in partita, acquista minuti, consapevolezza e sicurezza", evidenzia Stramaccioni. Il Golden Boy è solo l'inizio di un percorso che promette grandi soddisfazioni.
Da Leggere Più Tardi
Approfondimenti e letture consigliate per esplorare ulteriormente gli argomenti trattati
Dimarco continua a stupire: quinto al mondo per occasioni da gol create secondo il CIES, davanti persino a De Bruyne. Il laterale nerazzurro ha già messo a segno 2 gol e 3 assist, confermandosi il difensore più produttivo della Serie A. Bastoni non è da meno: secondo solo al compagno per partecipazioni a rete con 3 contributi totali. Barella domina le statistiche: è il calciatore che ha disputato più gare ufficiali nel 2025 con 44 presenze, seguito da Bastoni e Carlos Augusto. Calhanoglu da record: dal 2021/22 condivide il primato per gol da fuori area in Serie A con Dybala e Vlahovic. Roma-Inter è la sfida con più gol nella storia della Serie A: 532 reti totali in 184 precedenti, con l'Inter che punta al 300° gol contro i giallorossi. Il nuovo San Siro prende forma: curve a 37° come il Muro Giallo di Dortmund e 20 concerti all'anno nel progetto Foster-Manica. Bisseck in bilico: il tedesco chiede più spazio in vista del Mondiale e non esclude l'addio già a gennaio.
Naviga nel tema
Ricevi digest come questo direttamente su Telegram
Unisciti a migliaia di utenti che ricevono quotidianamente analisi curate su inter e calcio italiano. Informazione di qualità, zero spam.
Iscriviti al canale Inter e Calcio Italiano