Inter
7 novembre 2025

San Siro nerazzurro tra inchieste e sogni: l'Inter vola in Champions ma Chivu non perdona

Riassunto

San Siro è ufficialmente nerazzurro ma la Procura indaga per turbativa d'asta, mentre l'Inter vince col brivido 2-1 contro il Kairat mantenendo il punteggio pieno in Champions. Chivu striglia la squadra negli spogliatoi per la prestazione sottotono, ma i nerazzurri fanno storia: prima volta 4 vittorie su 4 in Champions. Lautaro torna al gol e dedica ad Hakimi, con Thuram pronto al rientro per ricomporre la ThuLa.

San Siro nerazzurro, ma l'inchiesta gela i sogni: Procura indaga per turbativa d'asta

Importanza: 9/10

Il sogno è diventato realtà, ma già si materializzano i primi incubi. L'Inter e il Milan hanno finalmente messo le mani su San Siro dopo sei anni di epopea, ma l'inchiesta della Procura di Milano per turbativa d'asta rischia di complicare tutto. Il punto è questo: mentre i club festeggiano l'acquisizione da 197 milioni, la magistratura indaga su una procedura che qualcuno considera troppo veloce (un mese di gara dopo sei anni di attesa, che paradosso).

Attilio Fontana, presidente della Regione Lombardia, prova a rassicurare: "Mi auguro sia un atto dovuto derivante da un esposto. La Procura faccia luce al più presto perché Milano ha necessità di avere un nuovo stadio". Più diplomatica Anna Scavuzzo, vice sindaca: "C'è stata grande scrupolosità, vediamo. Non minimizzo né esaspero". Ma il nervosismo traspare quando ammette la preoccupazione per "il segnale" che certe richieste danno agli investitori.

Capitolo futuro: del vecchio Meazza resterà ben poco. Solo il 30% delle rampe caratteristiche e una piccola porzione del secondo anello nella zona Sud-Est. Il resto? Tutto abbattuto per far posto a uffici, aree commerciali e un museo. L'obiettivo è creare un "parco urbano" che colleghi il nuovo stadio con l'ex Trotto, trasformando radicalmente l'intera area. I club promettono "un esempio di eccellenza nell'architettura", ma ora devono fare i conti con la burocrazia italiana.

Credetemi, questa storia è appena iniziata. Tra ricorsi al Tar, esposti alla Corte dei Conti e le inevitabili polemiche, il nuovo San Siro da 71.500 posti previsto per il 2031 potrebbe slittare ancora. Ma almeno ora l'Inter può dire: "Casa mia, finalmente".

Inter col brivido contro il Kairat: vittoria sporca ma quattro su quattro in Champions

Importanza: 8/10

Quattro partite, quattro vittorie, ma che fatica con i kazaki. L'Inter batte 2-1 il Kairat Almaty e mantiene il punteggio pieno in Champions League insieme a Bayern Monaco e Arsenal, però la prestazione lascia più ombre che luci. Una serata che doveva essere una passeggiata si è trasformata in un thriller, con i nerazzurri che hanno rischiato grosso dopo il pareggio di Arad.

Lautaro sblocca il match nel primo tempo (dedicando il gol all'infortunato Hakimi), ma nella ripresa arriva la doccia fredda: il Kairat pareggia e San Siro trema. Ci pensa Carlos Augusto a salvare la baracca con un destro da fuori area che vale tre punti pesantissimi. Il brasiliano si conferma il jolly perfetto di Chivu: dove lo metti, sta bene.

Ma la prestazione complessiva non convince. Troppa superficialità, poca lucidità e un atteggiamento che ha fatto infuriare l'allenatore. "Potevamo e dovevamo fare meglio - ammette Chivu -. Mi prendo la responsabilità, non sono riuscito a trasmettere l'atteggiamento giusto". Il tecnico romeno non nasconde la delusione per una squadra apparsa troppo sicura di sé contro un avversario che sulla carta non doveva impensierire.

Ora però viene il bello: le prossime quattro sfide saranno contro Atletico Madrid, Liverpool, Arsenal e Borussia Dortmund. Lì si misurerà la vera forza dell'Inter in Europa. I playoff sono già ipotecati con 12 punti, ma l'obiettivo è la qualificazione diretta agli ottavi. E per raggiungerla servirà ben altro atteggiamento rispetto a quello mostrato contro i kazaki.

Chivu striglia l'Inter negli spogliatoi: "Basta superficialità, serve più attenzione"

Importanza: 7/10

Niente sorrisi negli spogliatoi, solo rimproveri. Cristian Chivu ha chiuso la squadra nello spogliatoio per diversi minuti dopo il 2-1 al Kairat, strigliando tutti i giocatori senza eccezioni. Il tecnico romeno non ha nascosto la sua delusione per una prestazione che definire sottotono è un eufemismo.

"Io devo lavorare per trovare le parole giuste che alzino il livello dell'attenzione - ha spiegato Chivu in conferenza -. Mi prendo la responsabilità di quello che non sono riuscito a trasmettere oggi". Un mea culpa pubblico che però non cancella la ramanzina privata ai suoi giocatori. Carlos Augusto e Dimarco hanno ammesso candidamente di "aver sottovalutato il Kairat", confermando i timori dell'allenatore.

Il problema è l'approccio: quando l'Inter pensa di aver già vinto, finisce per complicarsi la vita. È successo contro il Verona, si è ripetuto contro i kazaki. "La squadra è stata frenetica - analizza Chivu -, non era il momento di fare certe cose". Una critica che va oltre il singolo episodio e tocca un aspetto caratteriale che preoccupa.

Fabio Capello centra il punto: "La cosa più difficile per un allenatore è quando arrivano partite che i giocatori pensano di aver già vinto. L'Inter ha un problema quando va in vantaggio, è una squadra altalenante". Contro la Lazio servirà un cambio di passo netto, perché certe leggerezze contro avversari più attrezzati si pagano caro. Chivu lo sa bene e per questo ha alzato la voce: meglio un rimprovero oggi che una figuraccia domani.

Champions da record: Inter prima volta storica, biglietti Atletico in vendita

Importanza: 8/10

Storia scritta a San Siro: per la prima volta nella sua centenaria esistenza, l'Inter ha vinto tutte le prime quattro partite di una stagione di Champions League. Un record che testimonia l'ottimo momento europeo dei nerazzurri, anche se il calendario finora è stato clemente con Ajax, Slavia Praga, Union Saint-Gilloise e Kairat Almaty.

Ora però arriva il vero esame: il 26 novembre a Madrid contro l'Atletico di Simeone. I biglietti per il settore ospiti sono già in vendita a 50 euro, con le solite fasi riservate prima agli abbonati, poi ai soci Inter Club e infine a tutti gli iscritti a Interista. Una trasferta che dirà molto sulle ambizioni europee della squadra di Chivu.

I numeri parlano chiaro: 12 punti in quattro partite, 11 gol fatti e solo uno subito. L'Inter è terza nel ranking UEFA con 121.250 punti, alle spalle di Real Madrid (129.500) e Bayern Monaco (122.250), ma davanti a colossi come Manchester City e Liverpool. Un posizionamento che certifica la crescita del club a livello continentale.

Il calendario ora si fa durissimo: dopo l'Atletico ci saranno Liverpool e Arsenal in casa, poi la chiusura a Dortmund. Quattro sfide che potrebbero valere la qualificazione diretta agli ottavi, evitando i playoff. Con 12 punti già in tasca, l'Inter può permettersi di giocare con serenità, ma l'obiettivo è ambizioso: entrare tra le prime otto d'Europa. Il record storico è già scritto, ora tocca confermarlo contro i grandi.

Lautaro torna al gol e dedica ad Hakimi: la ThuLa è pronta a rinascere

Importanza: 6/10

Il sorriso di Lautaro vale oro. Il capitano nerazzurro torna al gol in Champions League e dedica la rete all'ex compagno Achraf Hakimi, infortunatosi gravemente con il PSG contro il Bayern. Un gesto che testimonia il cuore grande del Toro, sempre attento ai colleghi di ieri e di oggi.

Con la rete contro il Kairat, Lautaro sale a 12 gol nell'anno solare 2025 in Champions League, diventando il capocannoniere davanti a mostri sacri come Harry Kane (11) e Kylian Mbappé (10). Un dato impressionante che conferma il suo status di bomber europeo. In Champions ha una media gol pazzesca: una rete ogni 42 minuti, numeri da fenomeno.

Ma la notizia più bella è il ritorno di Marcus Thuram. Il francese è entrato nella ripresa per uno spezzone di partita, il primo dopo l'infortunio del 30 settembre contro lo Slavia. L'abbraccio tra i due dopo il gol di Lautaro ha fatto sognare i tifosi: la ThuLa è pronta a tornare. Contro la Lazio potrebbero ritrovarsi insieme dal primo minuto.

Il paradosso Lautaro continua: devastante in Europa, più in difficoltà in campionato dove è fermo a 3 gol. Una media di una rete ogni 251 minuti in Serie A contro i 42 minuti di Champions. Chivu continua a predicare il "sorriso" per alleggerire le pressioni, e il gol ai kazaki sembra aver restituito serenità al capitano. Con Thuram al suo fianco, l'attacco nerazzurro può tornare a fare paura a tutti.

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Mercato e prospettive: Thuram non convocato dalla Francia per le sfide con Ucraina e Azerbaigian, regalo per Chivu in vista del derby del 23 novembre. Anche Bisseck escluso dalla Germania nonostante le ottime prestazioni, mentre Akanji confermato dalla Svizzera. Lazio in arrivo: Sarri deve fare a meno di Castellanos, Tavares, Rovella e Cancellieri, con Romagnoli in dubbio. I biancocelesti arrivano con la miglior difesa del momento. Polemiche arbitrali: torna d'attualità il rigore negato contro la Fiorentina dopo i dialoghi VAR pubblicati, con Rocchi che ammette il doppio errore. Calcio italiano: De Rossi riparte dal Genoa per salvare i rossoblù, mentre Conte continua a polemizzare nonostante il Napoli sia primo. L'Italia fatica nel ranking UEFA, quinta dietro addirittura Cipro.

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