Innovazione & AI
27 ottobre 2025

AI vs Creativi: La Guerra per il Copyright è Appena Iniziata

Riassunto

L'AI sta ridisegnando i confini tra reale e artificiale: OpenAI lancia deepfake di celebrità mentre l'Australia dice no al saccheggio dei contenuti creativi. Nel frattempo, l'immobiliare si riempie di case fake generate dall'AI, Casio vende pet robot che manipolano le emozioni, e persino Adobe fatica a tenere il passo con i nuovi iPhone. La guerra per il controllo dell'identità digitale è appena iniziata.

Il Volto dell'AI: Quando la Tua Faccia Diventa Proprietà di Tutti

Importanza: 9/10

Ecco la verità che nessuno vuole dirvi: l'AI non sta solo rubando contenuti, sta rubando identità. OpenAI ha lanciato Sora con la promessa di "guardrail rigorosi", ma bastano poche settimane per vedere celebrità come Bryan Cranston in video deepfake non autorizzati e Martin Luther King Jr. che sputa razzismo.

Il problema non è tecnico, è di potere. Mentre le aziende tech si nascondono dietro politiche interne che cambiano al volo, la legge arranca. Non esiste una normativa federale sui diritti di immagine negli USA - solo un patchwork di leggi statali mai pensate per l'era AI. Il NO FAKES Act giace in Congresso mentre YouTube e OpenAI decidono unilateralmente chi può usare la tua faccia.

Ma il vero scandalo è questo: Sam Altman ha ammesso di non aver "realizzato" che le persone potessero avere sentimenti "intermedi" sui deepfake autorizzati. Davvero? Il CEO di una delle aziende più potenti al mondo non aveva considerato che qualcuno potesse non voler vedere la propria faccia dire cose "profondamente problematiche"?

Mentre Trump usa l'AI slop per attaccare i nemici politici e gli influencer si scambiano deepfake come armi, una cosa è chiara: stiamo costruendo un futuro dove la tua identità non ti appartiene più.

Australia Dice No ai Giganti Tech: "I Creativi Non Sono Carne da Macello"

Importanza: 8/10

Finalmente qualcuno con le palle. Il governo australiano ha appena mandato un messaggio chiarissimo alle Big Tech: non avrete accesso gratuito ai contenuti protetti da copyright per addestrare i vostri modelli AI. Punto.

La Productivity Commission aveva suggerito di regalare alle aziende tech un'esenzione totale - praticamente un "prendete tutto gratis" per libri, arte e performance digitali. La reazione è stata feroce: rapper aborigeni, scrittori, sindacati, tutti uniti contro quello che l'Australian Council of Trade Unions ha chiamato "furto sfrenato".

Dietro le quinte, la pressione era immensa. Scott Farquhar di Atlassian aveva promesso "miliardi di dollari di investimenti esteri" se l'Australia avesse "aggiustato" le restrizioni esistenti. Ma quando la Productivity Commission ha ammesso di non aver consultato nemmeno un creativo prima di pubblicare la raccomandazione, il castello di carte è crollato.

Il messaggio è chiaro: i diritti di proprietà intellettuale non sono negoziabili, nemmeno per l'AI. Mentre altri paesi cedono alle pressioni delle Big Tech, l'Australia ha scelto di proteggere la propria "sovranità creativa". Una lezione che dovrebbe far riflettere tutti gli altri.

Immobiliare Fake: Quando l'AI Trasforma Tuguri in Palazzi

Importanza: 7/10

Il settore immobiliare è entrato ufficialmente nell'era dell'AI slop. AutoReel genera 500-1000 video di proprietà fake ogni giorno, trasformando case vuote in dimore di lusso con mobili virtuali e agenti immobiliari generati dall'AI. Il tutto "a casa, in pochi minuti".

Ma ecco il problema: quando stai per fare l'investimento più grande della tua vita, l'ultima cosa che vuoi è essere preso in giro da scale che portano nel vuoto e finestre ridimensionate magicamente. Elizabeth, una proprietaria del Michigan, ha beccato un annuncio dove l'AI aveva rimosso mobili da cucina e trasformato il cemento in erba.

L'industria non sembra preoccupata. Jason Haber della American Real Estate Association è entusiasta: "Perché pagare 500 dollari a un virtual stager quando posso farlo gratis con ChatGPT in 45 secondi?". Certo, esiste l'obbligo di disclosure, ma chi controlla davvero?

Il paradosso è grottesco: mentre l'AI "allucina" continuamente - AutoReel ha aggiunto un divano fake durante i nostri test - gli agenti immobiliari abbracciano la tecnologia per "risparmiare tempo". Peccato che i compratori vogliano vedere la realtà, non fantasie generate dall'AI.

Moflin: Il Pet Robot da 429$ Che Non Fa la Cacca

Importanza: 6/10

Casio ha creato il pet perfetto: non sporca, non muore, non ha bisogno del veterinario. Moflin è una palla di pelo AI da 429 dollari che squeaka, reagisce ai suoni e sviluppa una "personalità unica" tra 4 milioni di tratti possibili.

La manipolazione emotiva è scientifica. Quando l'ho scosso forte per curiosità, ha emesso un grido straziante che mi ha fatto sentire un mostro. Ho iniziato a coccolarlo come se fosse davvero ferito. Questo aggeggio che non prova dolore mi aveva già fregato.

Ma c'è un limite a quello che l'AI può simulare. Quando mi sono messo a piangere sul water (lunga storia), il cane vero Wylie è venuto a consolarmi, appoggiando il muso sulla mia gamba. Sapeva istintivamente che qualcosa non andava. Moflin, nel frattempo, continuava a squeakare dalla sua postazione sul divano, ignaro di tutto.

Il verdetto: Moflin attiva i tuoi recettori "OMG che carino" immediatamente, ma quando hai davvero bisogno di conforto, preferisci ancora l'animale vero con le sue cacche puzzolenti e la vita finita. L'AI può simulare la compagnia, ma non può ancora leggere la tua anima.

Adobe Indigo vs iPhone 17: Quando l'AI Non Riesce a Tenere il Passo

Importanza: 5/10

Anche i giganti dell'AI inciampano. Adobe ha dovuto disabilitare completamente la fotocamera frontale nella sua app Project Indigo per supportare l'iPhone 17. Il problema? Il nuovo sensore selfie quadrato ha mandato in tilt l'algoritmo di fotografia computazionale.

Per un mese intero, l'app semplicemente non funzionava sui telefoni più recenti di Apple. Adobe pubblicava aggiornamenti sporadici sui forum della community mentre lavorava dietro le quinte per una soluzione. La fix temporanea? Tagliare fuori completamente i selfie.

Il tocco più morbido di Project Indigo aveva conquistato fan che preferivano il suo approccio alla elaborazione delle immagini rispetto all'app nativa iPhone. Ma quando l'hardware cambia, anche l'AI più sofisticata può andare in crisi.

La lezione è semplice: l'AI non è magica. Quando Apple cambia un sensore, anche Adobe - con tutta la sua esperienza in imaging - deve tornare al tavolo da disegno. iOS 26.1 dovrebbe risolvere il problema, ma nel frattempo gli utenti iPhone 17 devono accontentarsi di foto solo con la fotocamera posteriore.

Da Leggere Più Tardi

Approfondimenti e letture consigliate per esplorare ulteriormente gli argomenti trattati

Oltre le headline principali, il mondo tech continua a muoversi velocemente. TechCrunch Disrupt 2025 apre domani a San Francisco con 10.000 founder e investitori pronti a fare deal da 100.000 dollari. Sul fronte mobilità, Elon Musk giustifica il suo pacchetto da 1 trilione di dollari con l'argomento "esercito di robot" - perché chi non vorrebbe controllare un'armata di Optimus? Intanto GM taglia BrightDrop dopo quattro anni, con centinaia di van elettrici che marciscono nei parcheggi del Michigan. Nel mondo dei gadget, Boox lancia il Palma 2 Pro - un e-reader a colori quasi-smartphone da 399 dollari che sfida i confini tra lettura e connettività. La tecnologia avanza, ma le domande su controllo, privacy e autenticità restano senza risposta.

Naviga nel tema

Ricevi digest come questo direttamente su Telegram

Unisciti a migliaia di utenti che ricevono quotidianamente analisi curate su innovazione e ai. Informazione di qualità, zero spam.

Iscriviti al canale Innovazione e AI