Silicon Valley brucia centinaia di miliardi per l'AI: ma ne vale davvero la pena?
Riassunto
Silicon Valley brucia centinaia di miliardi per l'infrastruttura AI mentre Meta normalizza i contenuti artificiali e Google/Meta puntano sui robot. L'Australia stabilisce precedenti legali sui deepfake e Apple democratizza l'AI locale. La domanda rimane: questi investimenti astronomici si tradurranno in valore reale o stiamo assistendo alla prossima grande bolla tech?
La corsa ai data center AI: $100 miliardi per ChatGPT del futuro
Ecco la verità sui mega-investimenti AI di questa settimana: Nvidia promette fino a $100 miliardi a OpenAI, Oracle vende $18 miliardi in bond per finanziare data center, e Softbank si unisce alla festa con altri gigawatt di capacità. Tutto per dare a OpenAI abbastanza potenza computazionale per le prossime versioni di ChatGPT.
Ma il vero problema è questo: stiamo parlando di centinaia di miliardi investiti per funzionalità come Pulse, il nuovo servizio che genera briefing personalizzati durante la notte. Carino, ma vale davvero questa montagna di denaro? OpenAI può offrire Pulse solo agli abbonati Pro da $200 al mese per "limitazioni di capacità" - un modo elegante per dire che non hanno abbastanza server.
Dietro le quinte, questa è la Silicon Valley che muove cielo e terra per un'unica azienda. La domanda scomoda che nessuno vuole fare: cosa succede se queste funzionalità AI non giustificheranno mai gli investimenti astronomici? Il mercato sta scommettendo tutto su OpenAI, ma la storia della tech è piena di bolle che sono scoppiate proprio quando sembravano invincibili.
Meta lancia Vibes: il feed dedicato al contenuto AI generato
Meta ha appena lanciato Vibes, un feed interamente dedicato ai video generati dall'AI all'interno dell'app Meta AI. Gli utenti possono creare, remixare e condividere contenuti AI - dai gattini che impastano ai papà che calcolano mance da $600 miliardi per un pranzo da $30.
Quello che non vi stanno dicendo è che questo rappresenta un cambio di paradigma radicale: Meta sta normalizzando un ecosistema dove il contenuto "autentico" convive con quello completamente artificiale. Vibes sostituisce il feed Discover e punta tutto sui video, utilizzando modelli di Midjourney e Black Forest Labs oltre ai propri Llama.
Il timing non è casuale: mentre l'internet si riempie di "AI slop" - contenuto di massa spesso bizzarro che intasa i feed - Meta decide di abbracciare completamente la tendenza invece di combatterla. La strategia è chiara: se non puoi batterli, monetizzali. Ma la domanda rimane: stiamo assistendo all'evoluzione naturale dei social media o alla loro definitiva trasformazione in parchi giochi artificiali?
Google e Meta puntano sui robot: la prossima frontiera dell'AI
Google DeepMind ha rilasciato Gemini Robotics 1.5, un sistema che dà ai robot capacità di "ragionamento" e pianificazione avanzate. I robot possono ora "pensare" prima di agire, spiegare le loro decisioni e trasferire competenze tra sistemi diversi - dal robot ALOHA2 all'umanoide Apollo di Apptronik.
Ma il vero colpo di scena arriva da Meta: secondo il CTO Andrew Bosworth, i robot umanoidi sono la prossima "scommessa delle dimensioni dell'AR" - tradotto, miliardi di dollari. Meta sta sviluppando il "Metabot" internamente, ma la strategia è diversa da Tesla: invece di vendere hardware, vogliono licenziare il software ad altri produttori, come fa Google con Android.
Dimentichiamo l'hype e parliamo di fatti: mentre Tesla raccoglie dati dalle sue auto per l'autopilot, Meta deve ancora capire come ottenere abbastanza dati robotici per addestrare i suoi modelli. Bosworth ammette che "il loop sensoriale non esiste" per compiti delicati come prendere le chiavi dalla tasca dei jeans. La corsa è iniziata, ma vincere richiederà molto più di bei prototipi.
Australia multa $340.000 per deepfake: primo caso al mondo
L'Australia ha fatto storia con la prima multa record per deepfake pornografici: Anthony Rotondo dovrà pagare $343.500 per aver pubblicato immagini false di donne australiane prominenti su MrDeepFakes.com. Un precedente che potrebbe cambiare le regole del gioco globalmente.
Il caso è emblematico di come la tecnologia AI stia creando nuove forme di abuso. Rotondo non solo ha ignorato l'ordine di rimozione dell'eSafety Commissioner, ma ha provocatoriamente inviato le immagini a 50 indirizzi email inclusi media e autorità, dicendo "Ottenete un mandato di arresto se pensate di avere ragione".
Nessuno vuole dirlo, ma questo è solo l'inizio. Con l'AI generativa sempre più accessibile, i deepfake pornografici stanno diventando un'arma di ricatto e umiliazione di massa. La multa australiana manda un segnale forte: l'era dell'impunità digitale sta finendo. Ma serviranno leggi più severe e cooperazione internazionale per fermare davvero questo fenomeno.
iOS 26: Apple porta l'AI locale nelle app di tutti i giorni
Con iOS 26, Apple sta democratizzando l'AI locale attraverso il suo Foundation Models framework. Gli sviluppatori possono ora integrare i modelli Apple direttamente nelle loro app senza costi di inferenza - un vantaggio competitivo non indifferente rispetto ai servizi cloud.
Le prime implementazioni sono pragmatiche: MoneyCoach suggerisce automaticamente categorie di spesa, Tasks rileva compiti ricorrenti dalla voce, Day One genera titoli per i diari. Niente di rivoluzionario, ma miglioramenti concreti alla qualità della vita digitale. L'approccio Apple è tipicamente conservativo ma efficace.
La strategia è chiara: mentre tutti corrono verso modelli sempre più grandi e costosi, Apple punta su modelli piccoli ma utili che girano localmente. Privacy garantita, zero dipendenza da server esterni, e sviluppatori che possono innovare senza preoccuparsi dei costi operativi. Non è sexy come ChatGPT, ma potrebbe essere molto più sostenibile nel lungo termine.
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Altre innovazioni da tenere d'occhio: YouTube Music testa host AI per commentare la musica che ascolti, mentre Suno v5 migliora la generazione musicale ma resta "senza anima". Sul fronte geopolitico, il ministro australiano Penny Wong avverte l'ONU sui rischi dell'AI nelle armi nucleari. Intanto Microsoft Photos inizia a categorizzare automaticamente le tue immagini con l'AI. Il TechCrunch Disrupt 2025 promette di essere l'evento tech dell'anno con focus su AI e innovazione. La tecnologia continua a evolversi rapidamente, ma la vera sfida rimane trasformare l'hype in valore concreto per gli utenti.
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