Bastoni verso Barcellona, Dimarco chiarisce il caso Bosnia e l'Italia si gioca tutto
Riassunto
Bastoni ha detto sì al Barcellona secondo la stampa spagnola, con l'Inter aperta alle trattative per 70-80 milioni. Dimarco chiarisce il caso esultanza Bosnia definendolo un gesto istintivo e lamentando la violazione della privacy. L'Italia si prepara alla finale playoff con Scamacca recuperato e Pio Esposito che insidia Retegui per una maglia da titolare. Sul mercato, Diaby si può fare grazie all'interesse dell'Al Ittihad per Salah, mentre doppio Koné nel mirino nerazzurro. Wesley si infortuna in Brasile e rischia di saltare Inter-Roma, Lautaro freme per il rientro.
Bastoni dice sì al Barcellona: l'Inter apre alle trattative
Il matrimonio è già celebrato, almeno secondo la stampa catalana. Alessandro Bastoni avrebbe dato il suo assenso al trasferimento al Barcellona per la prossima stagione, con l'Inter che non si opporrebbe a una cessione alle giuste condizioni. Dalla Spagna sono sicuri: il difensore nerazzurro ha espresso il desiderio di vestire la maglia blaugrana e giocare al Camp Nou.
Il Barça cerca un centrale mancino forte nel gioco aereo e Bastoni risponde perfettamente all'identikit tracciato dal direttore sportivo Deco. Tuttavia, non esistono ancora trattative formali tra i due club - a Milano non sono arrivate mail ufficiali né telefonate - ma il gradimento del giocatore rappresenta un elemento chiave per sbloccare l'operazione.
Il vero ostacolo resta la valutazione del cartellino, fissata dall'Inter intorno ai 70-80 milioni di euro. Una cifra importante che si scontra con i limiti economici imposti dal Fair Play Finanziario della Liga. Il Barcellona dovrà studiare formule alternative o eventuali cessioni per finanziare l'operazione (si parla di un'offerta da 100 milioni annui per convincere Salah a lasciare Liverpool).
Credetemi, con un addio di Bastoni la difesa nerazzurra subirebbe una rivoluzione totale. Dalla porta (con Vicario come prescelto per il post-Sommer) alla linea davanti che saluterà Acerbi e De Vrij, entrambi a scadenza. Tra i nomi che piacciono per rinforzare il reparto c'è Mario Gila della Lazio, anche nel mirino del Milan di Tare. Restano nei pensieri nerazzurri Ordonez del Bruges, Solet dell'Udinese e l'ex Next Gen Muharemovic del Sassuolo. Il punto è questo: qualsiasi dialogo si aprirà solo dopo aver conquistato il Mondiale con l'Italia e il tricolore con l'Inter.
Caso Dimarco: "Nessuna mancanza di rispetto, mi è dispiaciuto essere ripreso"
Federico Dimarco mette i puntini sulle i. Il terzino dell'Inter ha voluto chiarire personalmente la polemica scaturita dalla sua esultanza durante i rigori di Galles-Bosnia, immortalata dalle telecamere RAI e diventata virale sui social. "Ho sempre avuto un profondo rispetto per qualsiasi club e qualsiasi nazionale", ha dichiarato in conferenza stampa a Coverciano.
"Il nostro è stato un semplice gesto di istinto davanti ai calci di rigore, come tra amici", ha spiegato l'esterno nerazzurro, sottolineando come subito dopo si sia messaggiato con Edin Dzeko per fargli i complimenti. I due ex compagni dell'Inter hanno mantenuto ottimi rapporti: "Ci siamo visti anche in vacanza, gli ho fatto i complimenti e mi ha detto che vinca il migliore".
La cosa che più ha infastidito Dimarco è stata la violazione della privacy. "Mi è dispiaciuto essere stato ripreso in un contesto dove c'erano familiari e bambini, lo ritengo poco rispettoso". Quanto alle accuse di arroganza arrivate dalla Bosnia: "Come potremmo esserlo se sono dodici anni che non andiamo al Mondiale?"
In Bosnia il clima si è surriscaldato, con i tifosi che hanno riempito le strade per tutta la notte dopo la qualificazione e giurano vendetta contro gli "azzurri arroganti". Ma Dimarco guarda avanti: "Ambiente caldo? Lo sapevamo anche prima. Ci giochiamo tutto, noi e loro. La Bosnia è ricca di talenti, dovremo usare la testa e rimanere concentrati per 90 minuti". Martedì a Zenica sarà battaglia vera, con Dzeko pronto a fare da 'interprete' delle emozioni bosniache.
Italia-Bosnia, Gattuso sorride: Scamacca recupera, Pio insidia Retegui
Allenamento a ranghi completi per la Nazionale a Coverciano. Gennaro Gattuso può finalmente sorridere dopo i tanti problemi patiti alla vigilia del match con l'Irlanda del Nord. La grande notizia è il recupero di Scamacca: l'attaccante dell'Atalanta ha svolto gran parte del lavoro insieme ai compagni, smaltendo quasi completamente il problema muscolare.
Il tempo di Pio Esposito è già cominciato, inarrestabile e rumoroso come ogni epoca rivoluzionaria. L'interista rappresenta molto più di una suggestione per Gattuso in vista della finale che non si deve sbagliare. In assenza di Lautaro, Pio si è preso sulle spalle l'Inter segnando nelle ultime due giornate contro Atalanta e Fiorentina, confermando a Coverciano di essere straripante per condizione atletica e qualità delle giocate.
Il ballottaggio con Retegui è aperto. Se l'occasione in contropiede contro l'Irlanda del Nord fosse capitata a Esposito, forse i 10 milioni di italiani davanti alla tv avrebbero esultato con qualche minuto di anticipo. Considerazioni che affollano i pensieri di Gattuso, che deve decidere la coppia d'attacco accanto a Kean (che può dormire tranquillo).
Walter Zenga non ha dubbi: "Pio si adatta bene sia con Retegui che con Kean. Se iniziasse dal primo minuto non sarebbe uno scandalo, ma può entrare tranquillamente a gara in corso". Gattuso sembra orientato a confermare l'undici di Bergamo, con gli unici dubbi che riguardano Palestra sulla destra e proprio Pio Esposito in attacco. È una finale, è la finale: devono giocarla i migliori.
Diaby si può fare grazie a Salah, doppio Koné nel mirino
L'imprevedibilità sarà la parola d'ordine della prossima Inter di Chivu. Il tecnico rumeno vuole una squadra meno ingessata rispetto a questa, capace di saltare il tappo con dribbling, strappi e accelerazioni. Tutto ciò che possiede in dosi industriali Moussa Diaby, l'esterno sfiorato a gennaio e sempre in cima alla lista della spesa nerazzurra.
Il francese dell'Al Ittihad scapperebbe più che volentieri dal deserto saudita, ma a gennaio i nerazzurri si erano scontrati con le esagerate pretese del club (che aveva rifiutato un prestito con diritto a 35 milioni). Ora però le cose potrebbero cambiare: l'Al Ittihad è pronto ad andare di matto per convincere Momo Salah con un'offerta da mille e una notte di 100 milioni annui per due stagioni.
In questo scenario, Diaby rischierebbe di diventare un esubero, magari anche scontato. L'Inter potrebbe ricostruire l'operazione dalle fondamenta, soprattutto se un Thuram così calante dovesse essere ceduto al migliore offerente. Il francese guiderebbe un naturale cambio di modulo dopo tanti anni, potendo giocare sulla fascia di Dumfries o più avanti in appoggio a Lautaro e Pio Esposito.
Capitolo centrocampo: un Koné fa sempre comodo, che sia Manu o Ismael. La Roma potrebbe essere costretta a cedere il primo per esigenze di bilancio, con l'Inter pronta a mettere sul piatto 40-50 milioni per una plusvalenza giallorossa di oltre 30 milioni. L'alternativa è Ismael del Sassuolo: costa la metà, ha margini di crescita e si accontenterebbe di uno stipendio inferiore. Due strategie diverse per lo stesso obiettivo: regalare a Chivu un centrocampista box-to-box.
Wesley ko in Brasile, Lautaro freme per il rientro
Brutte notizie per la Roma in vista del match del 5 aprile contro l'Inter. Wesley ha lasciato il raduno della nazionale brasiliana per una lesione muscolare nella parte posteriore della coscia destra, accusata durante l'amichevole persa 2-1 con la Francia. Il terzino giallorosso sta facendo ritorno a Roma per ulteriori esami, ma appare molto probabile il forfait contro i nerazzurri nella serata di Pasqua.
Dall'altra parte, Lautaro Martinez dice no al riposo. Il capitano dell'Inter, insieme a Mkhitaryan, proseguirà il percorso di recupero anche nei giorni liberi concessi da Chivu alla squadra. Terapie, lavoro in palestra e sgambate in campo: questo il menù del Toro, che freme per tornare in campo dopo quasi 40 giorni di stop.
Se l'armeno ha ancora davanti sedute individuali, il capitano è pronto a tornare ad allenarsi con il gruppo la prossima settimana. Quella che condurrà proprio a Inter-Roma rappresenta l'anticamera del vero ritorno in campo. Lautaro spinge ma ha capito che solo con pazienza e cautela potrà tornare il vero Toro per la volata finale.
I numeri parlano chiaro: l'Inter senza il suo capocannoniere ha vinto solo due partite nelle ultime cinque e sta per chiudere marzo senza mai aver gioito per una vittoria. L'attesa sta per terminare e Lautaro è pronto a riprendere la marcia verso il tricolore dal suo San Siro, consapevole che "manca sempre meno" come ha scritto sui social.
Da Leggere Più Tardi
Approfondimenti e letture consigliate per esplorare ulteriormente gli argomenti trattati
Pio Esposito continua a brillare: il giovane attaccante è stato premiato come Player of the Month di marzo dai tifosi nerazzurri dopo i gol decisivi contro Atalanta e Fiorentina. Prove di mercato in Nazionale: Vicario a cena con il gruppo Inter alimenta le voci sul suo possibile arrivo a Milano. Ndoye nel mirino: l'ex Bologna conferma l'interesse di Inter e Napoli ma per ora pensa solo al Nottingham Forest. Lotta Scudetto: gli esperti vedono ancora l'Inter favorita nonostante il momento di flessione, con Semplici che sottolinea come i sei punti di vantaggio restino importanti ma il Napoli possa dire la sua fino alla fine.
Naviga nel tema
Ricevi digest come questo direttamente su Telegram
Unisciti a migliaia di utenti che ricevono quotidianamente analisi curate su inter e calcio italiano. Informazione di qualità, zero spam.
Iscriviti al canale Inter e Calcio Italiano