Inter
6 gennaio 2026

Cancelo beffa l'Inter, Frattesi verso l'addio: il mercato nerazzurro si complica

Riassunto

L'Inter domina il Bologna 3-1 con Zielinski, Lautaro e Thuram e torna in vetta, ma perde Cancelo che sceglie il Barcellona dopo l'accordo con l'Al-Hilal. Frattesi apre al Galatasaray per 5 milioni l'anno e l'addio si avvicina. Zielinski rinasce sotto Chivu con prestazioni da top player, mentre Lavelli realizza il sogno dell'esordio in Serie A dopo aver superato la meningite.

Cancelo beffa l'Inter: il Barcellona vince la corsa

Importanza: 9/10

Il punto è questo: Joao Cancelo ha scelto il cuore e il Barcellona ha vinto la partita più importante del mercato di gennaio. L'Inter, che aveva fatto tutto per bene (accordo verbale con l'Al-Hilal, carta De Vrij o Acerbi pronta da giocare), si ritrova con un pugno di mosche e la consapevolezza che quando un giocatore ha già deciso, non c'è strategia che tenga.

La telenovela si è conclusa nel peggiore dei modi per i nerazzurri: il portoghese ha dato priorità assoluta al ritorno in Catalogna, dove aveva già giocato nella stagione 2023-24. Credetemi, l'ultimatum di una settimana dato dall'Inter non è servato a nulla, perché Cancelo aspettava solo il momento giusto per dire sì ai blaugrana. E quel momento è arrivato quando il Barcellona ha presentato la prima offerta ufficiale all'Al-Hilal: prestito con pagamento di una piccola parte dello stipendio.

La beffa è doppia per l'Inter. Non solo perde il rinforzo tanto agognato per la fascia destra (con Dumfries ancora ai box), ma deve anche rinunciare al piano B che prevedeva la cessione di uno tra Acerbi e De Vrij ai sauditi. Ora, prestate attenzione: senza l'arrivo di Cancelo, quei due centrali restano a Milano e il mercato in entrata si complica maledettamente.

La volontà del giocatore è stata decisiva, come conferma Di Marzio: "Decisiva la volontà del portoghese, che ha dato la sua priorità al ritorno in Spagna rispetto a una seconda avventura all'Inter". I nerazzurri avevano fatto tutto il possibile, ma quando un calciatore ha il cuore altrove, non c'è niente da fare. Adesso Marotta e Ausilio devono correre ai ripari e trovare alternative credibili per gennaio.

Inter show contro il Bologna: 3-1 e vetta riconquistata

Importanza: 9/10

La migliore Inter della stagione. Non lo diciamo noi, lo scrive La Gazzetta dello Sport dopo il 3-1 rifilato al Bologna che ha spazzato via il tabù rossoblù e riportato i nerazzurri in cima alla classifica. Una prestazione da manuale quella di San Siro, con 2.83 di Expected Goals e ben 9 grandi occasioni create. Se Ravaglia non avesse fatto gli straordinari, sarebbe finita a tennis.

Il dominio nerazzurro è stato totale fin dal primo minuto. Zielinski ha sbloccato il match con un sinistro da fuori area (il suo marchio di fabbrica), poi Lautaro e Thuram hanno chiuso i conti con due perle che hanno fatto esplodere San Siro. Capitolo Bologna: Vincenzo Italiano ha dovuto alzare bandiera bianca alla quarta sfida contro l'Inter da allenatore rossoblù, dopo tre precedenti positivi. "Abbiamo fatto troppo poco sotto ogni punto di vista", ha ammesso il tecnico nel post-partita.

Ma la vera notizia è che questa Inter ha trovato la quadra definitiva. Quinta vittoria consecutiva in campionato, 13 successi su 17 partite senza pareggi (prima volta nella storia del club), e soprattutto una gestione delle palle inattive da manuale: dodici gol stagionali da fermo, due solo ieri sera.

Credetemi, vedere Chivu confermare per la prima volta gli stessi undici titolari è stato un segnale forte. Il tecnico rumeno ha trovato la sua Inter e ora può guardare con fiducia al rush finale del girone d'andata. Mercoledì c'è il Parma al Tardini, poi domenica l'esame di maturità contro il Napoli di Conte. Ma con questa mentalità e questa fame, i nerazzurri possono davvero sognare in grande.

Frattesi verso l'addio: il Galatasaray alza il pressing

Importanza: 8/10

Il punto è questo: Davide Frattesi ha aperto al Galatasaray e la sua avventura all'Inter sembra davvero ai titoli di coda. Il centrocampista romano, rimasto ancora una volta in panchina contro il Bologna, ha dato il via libera al trasferimento in Turchia dove lo aspetta un contratto da 5 milioni netti a stagione. Quasi il doppio di quello che percepisce attualmente a Milano.

I contatti tra il Galatasaray e l'entourage del giocatore si sono intensificati nelle ultime ore. La formula è quella classica: prestito oneroso da 5 milioni con obbligo di riscatto a 30, per un totale di 35 milioni che l'Inter considera congruo per lasciar partire il suo gioiello. Ora, prestate attenzione: i nerazzurri vogliono garanzie che il diritto si trasformi in obbligo con condizioni facilmente raggiungibili.

La situazione di Frattesi è emblematica di come il calcio moderno non perdoni. Il ragazzo ha dato tanto all'Inter (gol decisivi contro Bayern e Barcellona, prestazioni sempre di livello in Nazionale), ma nel centrocampo di Chivu non trova più spazio. Con Zielinski rinato e il trio Barella-Calhanoglu-Mkhitaryan che funziona a meraviglia, per Davide le opportunità sono sempre più rare.

Capitolo sostituto: se Frattesi dovesse partire, l'Inter potrebbe non inserire un nuovo giocatore in rosa. Diouf e Sučić, arrivati in estate, garantiscono già la copertura numerica necessaria. Una scelta che dimostra la fiducia nel settore giovanile e nella gestione oculata della rosa.

La Juventus? Resta sullo sfondo, ma l'Inter non ha intenzione di rinforzare una diretta concorrente. Il Galatasaray, invece, rappresenta la soluzione ideale per tutti: Frattesi ritrova centralità e minutaggio, l'Inter incassa una cifra importante per il mercato estivo.

Zielinski rinato: da oggetto misterioso a insostituibile

Importanza: 7/10

Che rinascita, Piotr Zielinski. Il polacco che un anno fa sembrava un oggetto misterioso nel calcio di Inzaghi, oggi è diventato il faro del centrocampo di Chivu. Il gol contro il Bologna (il suo 16° da fuori area in Serie A dal 2015) è solo la ciliegina sulla torta di una trasformazione che ha dell'incredibile.

"Se tu chiedi a Zielinski di descrivere il centrocampista moderno, probabilmente descrive se stesso", ha detto Lele Adani a Viva El Futbol. E ha ragione da vendere: usa entrambi i piedi, gioca in tutti i ruoli del centrocampo, sa associarsi con tutti i reparti. Il punto è questo: doveva solo ritrovare continuità fisica e mentale, e Chivu gliel'ha data.

La fiducia del tecnico rumeno è stata totale: settima presenza consecutiva da titolare, quarta in campionato. "Chivu mi ha dato fiducia e libertà di divertirmi", ha spiegato il polacco nel post-partita. E si vede: fisicamente sta bene, non sente più dolori, e in campo si muove con quella naturalezza che lo aveva reso grande ai tempi del Napoli.

Credetemi, vedere Zielinski giocare da regista basso con quella qualità nei passaggi è uno spettacolo. Cassano lo ha definito "un De Bruyne meno forte", e forse non è nemmeno troppo lontano dalla realtà. Il polacco ha una qualità eccelsa nell'interpretazione del centrocampo, sa fare tutto quello che serve a una squadra moderna.

La statistica che colpisce di più? È uno dei soli tre centrocampisti che hanno segnato più di una rete in ciascuna delle ultime 11 stagioni nei cinque principali campionati europei, insieme a Calhanoglu e De Bruyne. Mica male come compagnia. Ora l'Inter ha trovato il suo nuovo metronomo, e Frattesi può anche partire tranquillo.

Lavelli, l'esordio che commuove: dalla meningite a San Siro

Importanza: 6/10

Una storia che vale più di mille gol. L'esordio di Matteo Lavelli contro il Bologna non è stata solo la prima volta in Serie A per un ragazzo di 19 anni, ma il coronamento di un percorso fatto di sofferenza, resilienza e amore puro per il calcio. Perché Matteo, nel 2024, ha rischiato di non giocare mai più.

La meningite che lo ha colpito a 17 anni lo ha tenuto in ospedale per oltre un mese, con una convalescenza che sembrava non finire mai. "Una scalata a mani nude", l'ha definita La Gazzetta dello Sport. Ma Lavelli non si è mai arreso, e quando è tornato in campo ha fatto quello che sa fare meglio: segnare. Venti gol con l'Under 18 di Chivu, otto con la Primavera di Zanchetta, tre tra Youth League e Serie C con l'Under 23.

Il punto è questo: Chivu lo conosce bene, lo ha già allenato e sa che tipo di ragazzo sia. Ecco perché ieri sera, in una partita mai al sicuro nonostante il doppio vantaggio, ha scelto di lanciarlo nella mischia. Un atto di fiducia verso un prodotto del vivaio che rappresenta il futuro dell'Inter.

"Da interista questo per me è lo stadio più bello del mondo", ha detto Lavelli a Inter TV. E sui social ha aggiunto una dedica speciale: "Nonno questo è per te". Parole che arrivano dritte al cuore e che raccontano di un ragazzo che non ha mai dimenticato le sue radici.

Capitolo futuro: Lavelli ha già assaggiato il calcio dei grandi con l'Under 23 (quasi 20 presenze in Serie C), ma ora è tempo di crescere ancora. L'esordio a San Siro, con il passaggio del testimone da Marcus Thuram (che gli ha dedicato l'emoticon di un diamante sui social), è solo l'inizio di una storia che promette di essere bellissima.

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Mercato in fermento con Chiesa nel mirino di Juventus e Napoli, anche se il Liverpool vuole solo cessioni definitive. La Roma aspetta la risposta di Raspadori entro 24 ore, con l'Atletico che ha aperto alla cessione. Capitolo infortuni: Neres si ferma per distorsione alla caviglia e salta il Verona, ma c'è cauto ottimismo per Inter-Napoli. La Lazio lavora per Guendouzi al Fenerbahce e prepara l'offerta per Fabbian del Bologna. Scudetto a tre secondo Moratti che elogia Chivu ma stronca Inzaghi: "Cattiva imitazione di Mourinho". Mercoledì Parma-Inter con Colombo arbitro, mentre il Giudice Sportivo ferma Noslin, Mancini e Hermoso per la prossima giornata.

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