Inter
4 gennaio 2026

Cancelo sempre più vicino, Frattesi verso l'addio e Bologna da battere

Riassunto

Cancelo sempre più vicino all'Inter con l'Al-Hilal che apre al prestito pagando il 60% dell'ingaggio, possibile scambio con Acerbi o De Vrij. Frattesi rifiuta il Fenerbahçe e aspetta solo la Juventus di Spalletti, mentre l'Inter chiede 30 milioni. Chivu prepara la rivincita contro il Bologna con i titolarissimi per spezzare il tabù di sette partite senza vittorie. Gasperini torna a Bergamo da avversario dopo 9 anni di successi e 750 milioni di plusvalenze con l'Atalanta.

Cancelo-Inter: la trattativa entra nel vivo con l'Al-Hilal che apre al prestito

Importanza: 9/10

La distanza tra Riad e Milano non è mai stata così breve. Joao Cancelo è sempre più vicino al ritorno in nerazzurro, con l'Al-Hilal che ha finalmente aperto alla formula del prestito semestrale. Il portoghese, ormai escluso dalle liste del campionato saudita e della Champions asiatica, sta vivendo i suoi ultimi giorni in Arabia con la valigia pronta.

L'Inter ha accelerato i contatti con Jorge Mendes nelle ultime ore, forte di due elementi chiave che potrebbero sbloccare definitivamente l'operazione. Il primo riguarda il rapporto con Simone Inzaghi: l'estate scorsa i nerazzurri liberarono gratuitamente l'attuale tecnico dell'Al-Hilal nonostante avesse ancora un anno di contratto, e ora si aspettano un favore di ritorno. Il secondo nodo è quello dell'ingaggio monstre da 15 milioni netti a stagione (che diventeranno 7,5 milioni fino a giugno): i sauditi sono disposti a pagare almeno il 60% dello stipendio, lasciando all'Inter una quota simbolica di circa 3-4 milioni.

Ma c'è di più. Per agevolare ulteriormente l'affare, l'Al-Hilal ha messo nel mirino uno tra Francesco Acerbi e Stefan de Vrij, con il primo leggermente favorito. Uno scambio di prestiti semestrali che risolverebbe ogni discussione, permettendo a Chivu di avere Cancelo sulla fascia destra (dove Luis Henrique non ha convinto) e anche a sinistra come alternativa a Dimarco.

Il Barcellona resta sullo sfondo, ma Flick ha chiarito di preferire un centrale a un terzino, mentre i problemi finanziari dei blaugrana complicano ogni operazione. Cancelo sa che all'Inter avrebbe maggiore minutaggio in vista del Mondiale, considerando l'infortunio di Dumfries e la necessità di rotazioni. Jorge Mendes continua a spingere per Milano, consapevole che questa sia la soluzione migliore per rilanciare la carriera del suo assistito dopo il taglio subito da Inzaghi.

Frattesi dice no al Fenerbahçe: vuole solo la Juventus di Spalletti

Importanza: 8/10

Davide Frattesi ha le idee chiare: Juventus o niente. Il centrocampista romano ha risposto con un secco no all'offerta del Fenerbahçe, che pure aveva messo sul piatto una proposta economicamente vantaggiosa per convincerlo a trasferirsi a Istanbul. Ma nella testa dell'ex Sassuolo c'è solo la suggestione di ritrovare Luciano Spalletti, l'allenatore che più di tutti ha creduto in lui in Nazionale.

L'Inter ha fissato il prezzo: 30 milioni di euro cash, niente prestiti e soprattutto niente sconti per le rivali italiane. Una cifra che al momento la Juventus non può permettersi senza cessioni importanti, ma che non scoraggia Frattesi dal mantenere il punto. Il giocatore considera "finita" la sua storia con l'Inter dopo le promesse non mantenute da Chivu, che in estate gli aveva garantito spazio e un ruolo ad hoc a ridosso della punta.

Invece, con poco più di 500 minuti distribuiti in 15 presenze, Frattesi si ritrova sempre più ai margini. Nelle gerarchie delle mezzali è stato definitivamente superato anche da Zielinski, che con il nuovo tecnico ha trovato una seconda giovinezza. La Roma resta interessata ma ha altre priorità, mentre il Napoli osserva dalla finestra senza affondare il colpo.

Il tempo gioca a favore della Juventus: più passano i giorni, più aumentano i nervosismi e i desideri di separazione. Frattesi è disposto ad aspettare fino alla fine del mercato pur di coronare il sogno bianconero, consapevole che questo è un anno troppo importante (con il Mondiale all'orizzonte) per rimanere in panchina. La sensazione è che, alla fine, una soluzione si troverà.

Inter-Bologna: Chivu prepara la rivincita con i titolarissimi

Importanza: 8/10

Domenica sera a San Siro andrà in scena il secondo atto della sfida tra Inter e Bologna, a distanza di quindici giorni dalla semifinale di Supercoppa che ha visto trionfare gli emiliani ai rigori. Chivu non vuole lasciare nulla al caso e si prepara a schierare la formazione titolare, con Zielinski favorito su Mkhitaryan dopo le ottime prestazioni dell'ultima parte di stagione.

Il tecnico nerazzurro ha analizzato con attenzione l'avversario in conferenza stampa: "Il Bologna ha un'identità chiara e nelle cose semplici riesce sempre a metterti in difficoltà. Hanno giocatori sugli esterni che puntano, attaccanti e incursori che riempiono l'area. In difesa ti vengono a prendere a uomo, hanno i tempi giusti". Una bestia nera che l'Inter non riesce a battere da sette partite consecutive, l'ultima vittoria risale al 6-1 del novembre 2022.

La formazione dovrebbe essere quella collaudata: Sommer tra i pali, difesa a tre con Bisseck, Akanji e Bastoni, centrocampo con Luis Henrique e Dimarco sulle fasce, Barella-Calhanoglu-Zielinski in mezzo, ThuLa in attacco per spezzare definitivamente il tabù Bologna. I rossoblù di Italiano arrivano invece da quattro partite senza vittorie in campionato, il digiuno più lungo dall'inizio della stagione.

L'apertura dei cancelli è fissata per le 18:45, con grande affluso previsto. Chivu ha blindato il gruppo dalle polemiche esterne: "Per come vedo il calcio, le frecciate e i discorsi esterni non portano nulla, non contano ai fini del risultato finale. Mi fanno concentrare piuttosto sul mio lavoro". La missione è chiara: tornare in vetta e cancellare l'amarezza di Riad con una prestazione convincente.

Gasperini torna a Bergamo da avversario: "Sarà bello salutarsi"

Importanza: 7/10

Il suo faccione sovrasta ancora la ferrovia dall'enorme murales celebrativo, come un Maradona a Napoli. Gian Piero Gasperini è tornato a casa, ma non è più di casa. L'ex tecnico dell'Atalanta ha guidato la Roma nella sfida contro i bergamaschi, in quello che rappresenta il primo confronto diretto dopo nove anni di matrimonio perfetto conclusosi la scorsa estate.

Bergamo ha accolto il suo eroe con una coltre di nebbia e un freddo rigido, ma con il calore nei cuori dei tifosi. Gasperini aveva chiesto ad Antonio Percassi il permesso di salutare i tifosi con un giro di campo, permesso prontamente accordato dal presidente che per nove anni ha condiviso con lui sogni di grandezza. "Posso salutare i tifosi?", la richiesta dell'allenatore che ha portato l'Atalanta dalle retrovie europee alla conquista dell'Europa League.

I numeri parlano chiaro: dal gennaio 2017 all'estate 2025 l'Atalanta ha generato circa 750 milioni di proventi dal player trading sotto la gestione Gasperini. Da Caldara a Bastoni, da Romero a Koopmeiners fino a Retegui, venduto per quasi il triplo dopo una sola stagione. Un circolo virtuoso che ha permesso al club di crescere organicamente e di collezionare nove bilanci consecutivi in utile.

Ora Gasperini è chiamato a replicare questo modello alla Roma, dove i Friedkin hanno accumulato 642 milioni di perdite dal 2020. "Voglio vincere", ha ribadito alla vigilia, consapevole che battere la sua ex squadra significherebbe mantenere la Roma in zona Champions. Un addio che sa di arrivederci, con la promessa che "non si faranno prigionieri" ma con la certezza che certi legami non si spezzano mai.

Inter-Bologna: la rivincita dopo l'amarezza di Riad

Importanza: 7/10

Nuovo anno, occasioni nuove, ma insidie vecchie. L'Inter si ritrova di fronte il Bologna per la seconda volta in poche settimane, dopo l'amara eliminazione ai rigori in semifinale di Supercoppa che ha reso superfast e deludente la trasferta di Riad. I nerazzurri avevano attenuato quella delusione con la vittoria a Bergamo contro l'Atalanta, ma ora il Milan li ha scavalcati in classifica.

La statistica è impietosa: l'Inter non batte il Bologna da sette partite consecutive, l'ultima vittoria risale al 6-1 del novembre 2022. Una bestia nera che fa sfregare le mani ai rossoneri e al Napoli, entrambi speranzosi che i rossoblù possano ancora una volta sgambettare i nerazzurri. Gli scenari e l'odore del nemico pronto ad azzannare sono ben noti ad Appiano Gentile.

Chivu ha analizzato le difficoltà dell'avversario: "Ha giocatori sugli esterni che puntano, attaccanti e incursori che riempiono l'area. In difesa ti vengono a prendere a uomo, hanno i tempi giusti, fanno le cose con determinazione". Una sfida che mette di fronte le due migliori difese della Serie A: 144 tiri subiti dall'Inter, 163 dal Bologna, con i nerazzurri che vantano il miglior valore negli Expected Goals contro (14.4).

L'Inter ha anche la miglior percentuale realizzativa del campionato (12.64%) e il miglior attacco con 35 gol, pur con una partita in meno. Ma contro il Bologna i numeri spesso non contano: serve spezzare definitivamente questo tabù per riprendersi la vetta e cancellare l'amarezza di una Supercoppa che sembrava alla portata. Credetemi, questa volta deve essere diversa.

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Approfondimenti e letture consigliate per esplorare ulteriormente gli argomenti trattati

Il punto è questo: mentre l'Inter lavora sul mercato, il calcio non si ferma mai. Laporta conferma l'interesse del Barcellona per Cancelo, ma i blaugrana hanno problemi finanziari che complicano ogni operazione. Capitolo giovani: Carboni è pronto per il Racing in prestito annuale, mentre Tiago Gabriel del Lecce attira Barcellona e Bayern. Credetemi, Akanji si conferma il migliore difensore della Serie A secondo Senderos, mentre Stankovic non si ferma e viene eletto MVP del Club Bruges. Ora, prestate attenzione: il Fenerbahçe dopo Frattesi punta Guendouzi della Lazio, mentre Raspadori riflette ancora sulla Roma con l'Atletico che frena. Il calcio è questo: un intreccio continuo di sogni, ambizioni e realtà che si mescolano in un gennaio che promette scintille.

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