Chivu blindato fino al 2028, Bastoni nel mirino del Barça e la macchina da gol nerazzurra verso il Cagliari
Riassunto
Chivu verso il rinnovo milionario fino al 2028 con maggiori poteri sul mercato. Bastoni nel mirino del Barcellona per 70 milioni, spunta Fort come contropartita. L'Inter punta il record di gol casalinghi contro il Cagliari nel 90esimo confronto in Serie A. Calhanoglu resta: agente smentisce il Galatasaray, rinnovo da discutere. Mercato difesa: Muharemovic in pole nonostante il nodo Juve, torna di moda Leoni.
Chivu verso il rinnovo milionario: da 2,5 a 5 milioni fino al 2028
Il punto è questo: Cristian Chivu si prepara a diventare uno degli allenatori più pagati della Serie A. Dopo aver eguagliato l'impresa di Invernizzi nel 1971 (vincere lo scudetto al primo anno da tecnico dell'Inter), il rumeno è pronto a firmare un contratto che raddoppierà il suo stipendio. Da 2,5 milioni netti attuali si passerà a 5 milioni annui, con scadenza fissata al 2028 e possibile opzione per il 2029.
La bozza d'accordo è già pronta, ma le parti hanno deciso di aspettare la matematica certezza dello scudetto prima di ufficializzare tutto. Una scelta di classe che dimostra come Chivu non voglia distrarsi dall'obiettivo principale (mancano solo 6 punti per la festa). Il nuovo contratto non prevede solo un aumento sostanzioso dell'ingaggio, ma anche maggiori responsabilità nelle scelte di mercato.
Credetemi, il cambio di peso nelle decisioni estive sarà significativo. Se l'anno scorso Chivu aveva dovuto adattarsi a giocatori già acquistati come Luis Henrique e Sucic, ora avrà voce in capitolo sui rinforzi. L'allenatore ha già le idee chiare: vuole muscoli e centimetri, corsa e forza fisica, più dribbling e imprevedibilità in attacco. Non a caso, i nomi di Palestra (classe 2005) e Muharemovic (classe 2003) sono già sul tavolo.
Capitolo tattico: resiste l'idea di discostarsi dal consolidato 3-5-2, ma con Chivu sempre più al centro del progetto tecnico. Il rumeno ha dimostrato di saper gestire pressioni e aspettative, trasformando una squadra uscita con le ossa rotte dalla finale di Champions persa contro il PSG in una macchina da scudetto. Ora tocca costruire un nuovo ciclo, con la benedizione di Oaktree e la fiducia totale della dirigenza.
Bastoni nel mirino del Barcellona: servono 70 milioni per convincere l'Inter
Alessandro Bastoni è finito nel mirino del Barcellona, che dopo l'eliminazione dalla Champions League ha individuato nel difensore nerazzurro l'obiettivo numero uno per rinforzare la retroguardia. I blaugrana vogliono chiudere l'affare prima del Mondiale e hanno già l'ok di massima del giocatore, che però ha preso tempo per concentrarsi sul finale di stagione.
L'Inter valuta Bastoni 70 milioni di euro e non intende svenderlo, nonostante il momento complicato del centrale azzurro. La spirale negativa è iniziata dopo Inter-Juventus (il secondo giallo procurato a Kalulu), proseguita con i fischi negli stadi in trasferta, l'infortunio nel derby, l'espulsione in Bosnia nei playoff mondiali e la sostituzione all'intervallo contro il Como.
Ora, prestate attenzione: il Barcellona ha messo sul piatto una contropartita interessante. Si tratta di Hector Fort, terzino destro classe 2006 attualmente in prestito all'Elche, che l'Inter monitora da tempo. Il giovane catalano, fermo da dicembre per una lussazione alla spalla, potrebbe rientrare proprio contro l'Atletico Madrid il 22 aprile.
Per venerdì sera contro il Cagliari, Chivu dovrebbe preservare Bastoni, dando spazio a Carlos Augusto (già subentrato al centrale nell'ultima partita). Una scelta che permetterebbe al difensore di recuperare fisicamente e psicologicamente, in vista anche della semifinale di Coppa Italia contro il Como.
Nella nuova difesa che l'Inter sta progettando (con gli addii a parametro zero di Acerbi e De Vrij), l'erede naturale di Bastoni sembra essere più Muharemovic del Sassuolo che Solet dell'Udinese. Il bosniaco ha il sinistro come "piede forte" e caratteristiche simili al numero 95 nerazzurro. I bookmaker quotano il passaggio di Bastoni al Barcellona a 2.00: un segnale che l'affare non è impossibile.
Inter-Cagliari: la macchina da gol nerazzurra punta il record del 2020-21
Venerdì sera a San Siro andrà in scena il 90esimo confronto tra Inter e Cagliari in Serie A, con i nerazzurri che dominano il bilancio: 46 vittorie contro 14, con 157 gol segnati come nessun'altra squadra nella competizione. Ma c'è un record nel mirino della macchina da gol di Chivu.
Con 75 reti in 32 giornate, l'Inter ha ancora tre partite casalinghe per eguagliare il primato del 2020-21, quando segnò almeno quattro gol in sei partite diverse. Attualmente i nerazzurri sono "fermi" a cinque: 5 contro il Torino, 4 contro la Cremonese, 4 contro il Como, 6 contro il Pisa, 5 contro la Roma. Il Cagliari potrebbe essere la vittima perfetta per avvicinarsi al sesto poker stagionale.
Capitolo tattico: occhio ai cross. L'Inter primeggia nel torneo con 21 delle 75 reti realizzate a seguito di un traversone, mentre il Cagliari di Pisacane soffre tremendamente questa situazione (penultimo posto con 11 gol subiti da cross, uno in meno del solo Hellas Verona). Una statistica che potrebbe indirizzare le scelte di Chivu.
Nelle ultime 13 sfide tra le due squadre, l'Inter ha collezionato 11 vittorie e 2 pareggi, perdendo solo una volta nella stagione 2018-19. Negli ultimi otto precedenti, i nerazzurri hanno mantenuto la porta inviolata in cinque occasioni. Per i sardi, reduce dalla sconfitta interna contro l'Udinese, sarà fondamentale limitare i danni e provare a sfruttare qualche ripartenza.
L'Inter si presenta all'appuntamento con il morale alle stelle dopo la rimonta di Como e con la consapevolezza di essere a un passo dal traguardo. Sei punti separano i nerazzurri dalla festa scudetto, e il Cagliari potrebbe essere il primo step verso la matematica certezza del 21esimo tricolore della storia interista.
Calhanoglu resta all'Inter: l'agente smentisce le voci sul Galatasaray
"Hakan è sotto contratto con l'Inter fino al 2027 ed è molto felice". Con queste parole Gordon Stipic, agente di Calhanoglu, ha spazzato via le voci di un accordo imminente con il Galatasaray che rimbalzavano dalla Turchia. Una smentita categorica che riporta il sereno, almeno momentaneamente.
L'agente ha chiarito che non ci sono mai state trattative concrete con il club di Istanbul, né la scorsa estate né a gennaio. "Calhanoglu rimane pienamente concentrato su ciò che conta davvero in questa fase: l'Inter e la lotta per lo scudetto", ha aggiunto Stipic, sottolineando come il turco sia felice sia in Italia che all'Inter.
Tuttavia, la questione rinnovo resta aperta. Il punto verrà fatto a fine stagione, quando bisognerà gestire la scadenza 2027 e valutare se prolungare o arrivare al termine naturale del contratto. Quest'anno Calhanoglu si è dimostrato fondamentale quando disponibile: 9 gol in 21 partite di campionato (19 da titolare), nonostante i frequenti problemi muscolari.
Credetemi, la posizione dell'Inter è chiara: Chivu stima molto il calciatore e vorrebbe continuare ad averlo in rosa, ma la proposta potrebbe essere al ribasso rispetto ai 6,5 milioni attuali. Il Galatasaray sarebbe pronto a offrire un biennale alle cifre attuali, sfruttando l'eco mediatico del ritorno a casa del capitano della Nazionale.
C'è un intreccio interessante: Stipic gestisce anche Oumar Solet dell'Udinese, difensore che piace molto all'Inter. Non è escluso che l'agente punti a portare il centrale a Milano, motivo in più per non rompere i rapporti con i nerazzurri. La partita si giocherà nei prossimi mesi, ma le dichiarazioni di ieri hanno allontanato lo spettro di un addio immediato.
Mercato difesa: Muharemovic in pole, spunta l'ipotesi Leoni
Con gli addii a parametro zero di Acerbi e De Vrij, l'Inter deve rinforzare la difesa e ha già individuato i profili giusti. In cima alla lista c'è Tarik Muharemovic del Sassuolo, classe 2003 che ha convinto con 27 presenze, 2 gol e 2 assist in questa stagione. Il bosniaco costa circa 25 milioni, ma c'è il nodo Juventus.
I bianconeri si sono riservati il 50% sulla rivendita e hanno immaginato un ritorno a casa, ma Muharemovic non sembra "eccitato" da questa eventualità. Si aspettava maggiore considerazione e ora preferirebbe un'altra big: l'Inter fa al caso suo. Si ragiona anche su una contropartita tecnica (un giovane) per abbassare la parte cash dell'operazione.
Torna di moda anche Giovanni Leoni, il difensore ex Parma fermo praticamente tutta la stagione per la rottura del crociato subita all'inizio dell'avventura con il Liverpool. Chivu lo conosce bene (lo ha allenato e lanciato quando era al Parma) e lo riabbraccerebbe volentieri. Bisognerà trovare la formula giusta con i Reds, sempre che gli inglesi decidano di privarsene.
Più complicata la strada che porta a Oumar Solet dell'Udinese: valutazione di 30 milioni e la questione giudiziaria (è indagato per presunta violenza sessuale, ma la Procura potrebbe chiedere l'archiviazione). Il francese ha caratteristiche più simili a Bisseck che a Bastoni.
Capitolo giovani: l'Inter eserciterà il diritto di riscatto per Mattia Marello dall'Udinese (1 milione più bonus per 3-4 milioni totali). Il terzino ha convinto con 10 assist e 2 gol in Primavera, oltre a ottime prestazioni in Youth League. Confermato anche il ritorno di Aleksandar Stankovic dal Club Brugge: l'Inter verserà i 23 milioni della clausola di recompra, poi si vedrà il percorso sportivo del figlio d'arte.
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Approfondimenti e letture consigliate per esplorare ulteriormente gli argomenti trattati
Mentre l'Inter si avvicina al traguardo scudetto, le manovre di mercato entrano nel vivo. Di Marzio anticipa un mercato rivoluzionario con almeno 5 acquisti, sempre nel segno della filosofia Oaktree che predilige giovani forti. Sul fronte uscite, Carlos Augusto ha messo in standby il rinnovo: il brasiliano chiede 4 milioni contro i 3,2 offerti dall'Inter, con la Roma alla finestra. Capitolo infortuni: Bisseck e Lautaro salteranno il Cagliari, con il tedesco che potrebbe farcela per Como o Torino. Curiosità: l'Inter celebra i 50 anni di 'Wish You Were Here' con una capsule collection Pink Floyd, riportando alla luce il Pink Floyd Football Club degli anni '70. Infine, Nadia Battocletti ha fatto visita ad Appiano: la mezzofondista olimpica, tifosa nerazzurra da sempre, ha incontrato Chivu e la squadra prima dell'allenamento.
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