Inter
20 maggio 2026

Chivu rinnova e pianifica il futuro: mercato da 100 milioni e sogno Nico Paz

Riassunto

Chivu rinnova fino al 2028 dopo un summit di tre ore per pianificare il futuro Inter con budget mercato al rialzo e sogno Nico Paz. Conte saluta Napoli con un anno d'anticipo puntando alla Nazionale, mentre la Juventus vive il caos totale con Spalletti e Comolli ai ferri corti e la Champions a rischio. Josep Martinez promosso titolare in porta con l'ok di Chivu, mentre Oaktree punta al colpo mediatico Nico Paz da 60 milioni per il nuovo 3-4-2-1.

Chivu rinnova fino al 2028: summit di tre ore per il futuro nerazzurro

Importanza: 9/10

Il punto è questo: dopo i festeggiamenti per il Double, l'Inter ha subito voltato pagina guardando al futuro. Cristian Chivu ha trascorso tre ore e mezza nella sede di Viale della Liberazione per definire i dettagli del rinnovo contrattuale e soprattutto per pianificare la prossima stagione. L'accordo di massima c'è già: contratto fino al 2028 con ingaggio portato a circa 4 milioni, probabilmente con opzione per un'ulteriore stagione.

Ma la vera notizia è un'altra: Oaktree ha preso gusto e vuole continuare a godersi un'Inter super competitiva. Il fondo americano è consapevole che ne beneficerebbero sia l'immagine del club nel mondo che le casse societarie. Per questo motivo, nell'estate in cui probabilmente si dovrà intervenire anche sull'undici titolare, la proprietà sembra intenzionata a rivedere al rialzo il budget di mercato rispetto allo scorso anno.

Chivu, dal canto suo, ha già le idee chiare. Il tecnico rumeno vuole insistere sul modulo che ha fornito ampie certezze, ma proverà a chiedere rinforzi che permettano anche di immaginare un piano B tattico. Credetemi, l'allenatore ha in mente di proporre un calcio che riduca il più possibile il gap con le big d'Europa, consolidando quello rispetto alle antagoniste in campionato.

Sul fronte mercato, l'Inter ha qualche jolly ben nascosto nella manica. In difesa l'orizzonte non si limita a Muharemovic e Solet: piacciono Vuskovic dell'Amburgo (proprietà Tottenham) e Araujo del Barcellona, ma entrambi valgono oltre 50 milioni. A destra molto dipenderà dal futuro di Dumfries, su cui tornerà a pendere la clausola da 25 milioni. Capitolo centrocampo: toccherà prendere una decisione fondamentale su Aleksandar Stankovic, già finito nel mirino di club di Premier League pronti a mettere sul piatto 40 milioni. Riportarlo a casa e poi rivenderlo potrebbe aver senso solo in caso di assalto a un top come Nico Paz, che continua a essere il sogno neanche così nascosto.

Conte saluta Napoli: addio comunicato un mese fa, Nazionale in vista

Importanza: 9/10

È tutto finito. Antonio Conte e il Napoli si separeranno con una stretta di mano, con un anno di anticipo rispetto alla naturale scadenza del contratto. La decisione, secondo Fabrizio Romano, non è recentissima: l'allenatore leccese avrebbe già informato Aurelio De Laurentiis circa un mese fa della sua volontà di interrompere il rapporto.

Conte lascerà senza indennità di rescissione né accordo con altre squadre. Il punto è questo: per il futuro del tecnico salentino si potrebbe aprire uno scenario legato al ritorno in Nazionale, anche se non c'è nulla di firmato. La sua candidatura per la panchina azzurra è forte, considerando che chi vincerà le elezioni federali dovrà scegliere il successore di Rino Gattuso.

Ora, prestate attenzione: Conte quest'anno ha guadagnato 9 milioni netti, una cifra astronomica per la Federcalcio. Ma Antonio è pronto a fare un sacrificio importante a livello di parte fissa dello stipendio. Se poi raggiungerà risultati super agli Europei, qualche bonus arrotonderà il suo salario. La Nazionale ha sempre avuto ct con stipendi "contenuti": Gattuso aveva accettato 800.000 euro, Spalletti guadagnava 2,8 milioni.

Capitolo alternative: Roberto Mancini tornerebbe di corsa sulla panchina azzurra. L'ex ct ha già mandato un messaggio in bottiglia: "Tornerei, perché per un allenatore non c'è cosa più bella che guidare la Nazionale". Il sogno massimo resta però Pep Guardiola, pronto a chiudere col City e in cerca di una nazionale dopo il Mondiale.

Conte porta con sé un plotone di nove collaboratori fedeli, da Lele Oriali al fratello Gianluca, passando per Stellini e tutto lo staff tecnico. Una vera e propria "azienda" che si muove compatta e che ora aspetta di capire quale sarà la prossima destinazione.

Juventus nel caos: Spalletti-Comolli ai ferri corti, Champions a rischio

Importanza: 8/10

Il tappo è saltato e adesso si salvi chi può. La Juventus vive il momento più delicato della stagione con il rapporto tra Damien Comolli e Luciano Spalletti che è arrivato al punto di rottura. Non acceso, non caratterizzato da alti e bassi: semplicemente inesistente.

Spalletti ha chiesto un incontro con i vertici della Juve e ora aspetta John Elkann. L'ex ct dell'Italia, dopo lo 0-2 con la Fiorentina che ha compromesso la qualificazione Champions, era logorato dal risultato. Non ha intenzione di dimettersi, ma sa benissimo cosa possa significare in relazione al progetto sportivo. Credetemi, Lucio si sente responsabile e discute se stesso prima di discutere i giocatori.

Il nodo principale è venuto al pettine: Comolli e Spalletti parlano due lingue diverse, non solo dal punto di vista letterale. Basti ripensare al mercato di gennaio: il tecnico chiede la punta e non arriva. Spalletti intende blindare il gruppo squadra da tante, troppe figure di contorno, tra cui il dt Modesto, figura vicinissima a Comolli.

Capitolo mercato: la forte influenza del consulente esterno Riccardo Pecini nelle manovre di Comolli non ha mai rasserenato Spalletti. L'ex direttore sportivo di Spezia ed Empoli non collabora in esclusiva per la Juve, e questo crea ulteriori tensioni. Elkann da tempo ha messo sotto osservazione Comolli: i frutti del disastroso mercato in entrata e in uscita non sono passati in cavalleria.

La situazione è esplosiva: Spalletti pone di fatto un aut aut. Non pretende il licenziamento di Comolli, ma difficilmente andrà avanti pensando che il francese possa ancora avere deleghe sull'area sportiva. L'amministratore delegato fino alla settimana scorsa riteneva bastassero poco più di un paio di rinforzi per rendere questa Juve competitiva per lo scudetto: contro la Fiorentina si è reso conto dell'inconsistenza mentale del gruppo.

Nico Paz sogno nerazzurro: Oaktree vuole il colpo mediatico da 60 milioni

Importanza: 8/10

Il sogno ha un nome e un cognome: Nico Paz. L'Inter lavora sottotraccia per quello che potrebbe essere il colpo dell'estate, il talento argentino che incanta al Como ma che appartiene al Real Madrid. Oaktree lo vede come leva per farne un simbolo del futuro nerazzurro: giovane, talentuoso e dai costi "sostenibili" visto che il cartellino è importante (si parla di 50-60 milioni), ma l'ingaggio ancora no (attualmente guadagna 300.000 euro netti).

Ora, prestate attenzione: il Real entro il 30 giugno verserà 10 milioni al Como per riportarlo alla base. Solo allora si aprirà la vera partita e l'Inter è appesa alle volontà di José Mourinho, prossimo allenatore dei blancos. Lo Special One avrà l'obbligo di vincere e ogni ragionamento sui giocatori sarà fatto pro domo sua.

L'Inter non deve aspettarsi favori, ma qualora Mourinho dovesse puntare su altri giocatori (nel ruolo di Nico Paz il Real ha abbondanza di alternative), dovrà mettersi nelle condizioni di sfruttare l'assist. Il punto è questo: per Oaktree l'acquisto di Nico Paz chiuderebbe un file aperto un'estate fa quando era emersa la volontà di ingaggiare un giocatore che potesse fare da volano al marketing. Il prescelto era Nico Williams, ma la trattativa si arenò ai sondaggi.

La strategia avrebbe un senso: passare dall'ovattata atmosfera di Como a San Siro nerazzurro potrebbe essere utile per testare l'impatto che avrebbe il rendimento di Paz in un contesto simile al Santiago Bernabéu. Non spaventa l'eventuale richiesta del Real Madrid: difficile che il cartellino sia valutato meno di 60 milioni, a meno che Florentino Perez non voglia tenersi un diritto di "recompra".

Capitolo Zanetti: il vicepresidente non nasconde la sua ammirazione per il ragazzo. "Adoro Nico Paz. Il modo in cui gioca, il modo in cui è come persona. Ho la fortuna di conoscere suo padre Pablo, che era il mio compagno di stanza ai Mondiali del 1998. Non si perde mai la speranza di vederlo con la maglia dell'Inter".

Josep Martinez promosso titolare: Chivu dà l'ok, Provedel vice ideale

Importanza: 8/10

La decisione è presa: Josep Martinez sarà il nuovo primo portiere dell'Inter. Dopo l'incontro di oggi tra Cristian Chivu e la dirigenza nerazzurra, è arrivato l'ok definitivo del tecnico per concedere al portiere spagnolo ex Genoa un'opportunità da titolare. Lontana la pista Guglielmo Vicario, si rinforza invece l'idea di Ivan Provedel come vice esperto.

Il punto è questo: Martinez, 27enne taciturno e solitario, ha finalmente convinto dirigenti e tecnico di valere la più alta nobiltà nerazzurra. In due stagioni disputate in nerazzurro, è sceso in campo per 20 volte, fornendo soprattutto nell'ultimo campionato prestazioni di ottimo livello. La Coppa Italia vinta sotto le luci del palcoscenico non ha tolto la ruggine pregressa, ma l'area sportiva ha visto un cambio di metodo in allenamento e una diversa applicazione.

Credetemi, sono passati quasi sette mesi da quando la vita di Martinez è sterzata di colpo: sulla sua testa pesa l'accusa di omicidio stradale per la morte di un 81enne nella statale verso Appiano. La procura di Como si concentra sulla velocità della sua Byd elettrica, ma ora il valenciano è più sereno nel fisico e nella psiche.

In questo modo l'Inter potrebbe garantirsi un allargamento del margine economico per operare su altri nomi nella prossima campagna acquisti. A fianco di Martinez arriverà un vice di esperienza: Provedel dalla Lazio lancia segnali verso Milano, ormai scavalcato da Edoardo Motta nella gerarchia biancoceleste.

Capitolo rinnovi: l'Inter ha promesso un rinnovo annuale a Henrikh Mkhitaryan, che entro una decina di giorni scioglierà le riserve. Anche per Stefan de Vrij c'è la possibilità di estendere il contratto di un'altra stagione, dimezzando l'ingaggio. Nei prossimi giorni ci sarà un incontro con l'agente dell'olandese.

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Approfondimenti e letture consigliate per esplorare ulteriormente gli argomenti trattati

Mercato in fermento con la Roma che sacrifica Koné per il Fair Play Finanziario, valutazione 40-50 milioni che l'Inter monitora attentamente. Bastoni sempre più nerazzurro: il Barcellona abbandona definitivamente l'assalto dopo l'affetto dimostrato dai tifosi in piazza Duomo. Convocazioni Mondiali con Akanji presente con la Svizzera mentre Bisseck escluso dalla Germania nonostante il Double conquistato. Rivoluzione panchine con Allegri nel mirino di Napoli e Milan, mentre Sarri è in pole per il ritorno partenopeo. Gestione pre-Mondiale con Calhanoglu e Thuram che salteranno Bologna per preservarsi in vista della rassegna iridata. Nuova maglia 2026/27 già disponibile negli store con tricolore e coccarda della Coppa Italia in bella vista.

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