Inter
17 novembre 2025

Derby alle porte: Thuram torna, Pio brilla, l'Italia delude

Riassunto

Derby tutto esaurito con Thuram pronto al rientro e Inter favorita sui bookmaker. Pio Esposito protagonista in azzurro con gol a San Siro, unica nota positiva nella disfatta 4-1 contro la Norvegia di Haaland. Dumfries recupera per la stracittadina, Mkhitaryan out ma Calhanoglu torna prima. Inter già al lavoro per il futuro: Ordonez e Solet nel mirino per rinnovare la difesa.

Derby da tutto esaurito: Thuram pronto al rientro, San Siro verso il record

Importanza: 9/10

Il derby si avvicina e San Siro si prepara a vestirsi a festa. Domenica 23 novembre alle 20:45, Inter e Milan si sfideranno nel primo incrocio stagionale con i nerazzurri primi in classifica e i rossoneri che inseguono a due punti. Una stracittadina che promette spettacolo, con il tutto esaurito già annunciato e l'Inter che punta a battere il record d'incasso della passata stagione (7.626.430 euro con 75.366 spettatori).

Marcus Thuram è pronto a tornare protagonista. Il francese, fermo dal 30 settembre per un problema al bicipite femorale della coscia sinistra, ha approfittato della mancata convocazione della Francia per lavorare duramente ad Appiano Gentile seguendo il "Piano Chivu". Dopo i circa 20 minuti contro il Kairat Almaty e il minutaggio simile contro la Lazio, il ritorno dal primo minuto è fissato proprio per il derby. "Tikus" ha bisogno del palcoscenico che più lo stuzzica per ritrovare la forma brillante.

I bookmaker non hanno dubbi: l'Inter è la grande favorita con quote che oscillano tra l'1.80 e l'1.90, nettamente inferiori rispetto al pareggio (3.55-3.60) e alla vittoria del Milan (4.05-4.50). Gli operatori si aspettano che i nerazzurri tornino alla vittoria nel derby dopo le 5 gare senza successo dell'ultima stagione. Il risultato esatto più probabile? L'1-1 vale tra 6.40 e 7.50, un pari che accontenterebbe entrambe le squadre.

Quello di domenica è il derby "più alto" d'Europa, con l'Inter prima che sfida il Milan terzo (considerando Roma e Napoli appaiati). Solo Londra con Arsenal primo e Chelsea terzo può vantare una stracittadina di questo livello. Negli ultimi vent'anni, soltanto due volte lo scontro è stato simile: nel febbraio 2009 quando l'Inter capolista si allontanò con la rete di Adriano, e nel febbraio 2022 con la rimonta del Diavolo firmata dalla doppietta di Giroud.

Le tattiche si delineano già ora: l'Inter resta molto alta con il baricentro a 54,3 metri (prima in questa graduatoria), mentre il Milan è dodicesimo a 49,7 metri. I rossoneri puntano su fantasia e dribbling (181 tentati contro 107 dell'Inter), ma i nerazzurri dominano nel possesso palla (secondo nel torneo) e nei passaggi totali (5905 contro 5237). Credetemi, sarà una battaglia tattica affascinante tra il calcio verticale di Chivu e l'approccio più attendista di Allegri.

La notte di Pio: da San Siro all'azzurro, il futuro dell'Inter passa da qui

Importanza: 8/10

"La notte di Pio, fra azzurro e nerazzurro, fra presente e futuro." Così il Corriere della Sera ha descritto la serata di Francesco Pio Esposito a San Siro, dove il giovane attaccante dell'Inter ha vissuto un'emozione unica indossando la maglia della Nazionale. Gattuso gli ha affidato una maglia da titolare contro la Norvegia, schierando ben cinque interisti dal primo minuto nel 3-5-2 azzurro.

Il ct ha puntato forte sul blocco Inter: Bastoni in difesa, Barella e Frattesi a centrocampo, Dimarco sugli esterni e Pio Esposito partner offensivo di Retegui. Una fiducia che il classe 2005 ha ripagato immediatamente, segnando dopo appena 11 minuti con un movimento da attaccante vero e una girata vincente su assist di Dimarco. Il primo gol a San Siro, quello tanto sognato, è arrivato con la maglia che conta di più.

La provocazione di Haaland si è trasformata in un assist prezioso. "A essere onesto non conosco molto di lui", aveva dichiarato il norvegese alla vigilia. Pio ha impiegato solo 10 minuti per farsi conoscere, diventando a 20 anni e 141 giorni il quarto giocatore più giovane a trovare la sua terza rete con l'Italia, dopo Giuseppe Meazza, Mario Corso e Gianni Rivera. Non proprio tre qualsiasi, se mi passate l'espressione.

Gattuso sa di avere tra le mani un talento speciale. "Il c.t. prova ad alleggerire la pressione dalle spalle del suo baby bomber", ma sa anche che "il nostro calcio e soprattutto la nostra Nazionale hanno bisogno di lui, del suo talento e delle sue doti da centravanti autentico". Pio dovrà imparare presto a fare i conti con attese, pressioni e responsabilità, ma la strada è quella giusta.

Il derby di domenica prossima sarà un altro banco di prova importante. A una settimana esatta dalla "missione" in azzurro, Esposito potrebbe ritrovarsi protagonista anche nella stracittadina milanese. Chivu lo conosce bene e non ha mai avuto dubbi sul lanciarlo, proprio come Gattuso in Nazionale. Il punto è questo: l'entusiasmo e la voglia di Esposito rappresentano esattamente quello di cui ha bisogno il calcio italiano per tornare a sognare.

Disfatta azzurra a San Siro: solo Pio si salva, Haaland show nel diluvio

Importanza: 8/10

Il diluvio di San Siro ha spazzato via i sogni azzurri. L'Italia di Gattuso ha subito una pesante sconfitta per 4-1 contro la Norvegia, vedendo sfumare definitivamente le speranze di qualificazione diretta al Mondiale. Una serata che ha certificato l'ennesimo fallimento di una Nazionale che manca dalla kermesse iridata da 12 anni, con l'ultimo gol mondiale firmato da Mario Balotelli nel 2014.

Il primo tempo aveva illuso tutti. Pio Esposito aveva portato in vantaggio gli azzurri all'11' con una girata perfetta su assist di Dimarco, dimostrando di essere l'unico a non temere il confronto con i giganti norvegesi. Il classe 2005 dell'Inter è stato protagonista assoluto: ha lottato, corso, si è sbracciato ed è stato pericoloso di testa. Praticamente l'unico a salvarsi in una serata da dimenticare.

Poi è arrivato lo show di Erling Haaland. Il fenomeno del Manchester City, che alla vigilia aveva dichiarato di non conoscere Esposito, ha risposto sul campo con una prestazione da fuoriclasse assoluto. Prima il pari di Nusa a mezz'ora dal termine ha gelato San Siro, poi il norvegese ha preso per mano la sua squadra: doppietta in due minuti che non ha lasciato scampo a nessuno, prima del poker di Strand Larsen. "È l'attaccante più forte del mondo. E non c'è altro da aggiungere", anche perché San Siro lo ha applaudito.

I numeri della serata sono stati da record: 69.020 tifosi per un incasso di 1.931.364 euro, mai così tanto per una partita della Nazionale. Peccato che lo spettacolo in campo non sia stato all'altezza delle aspettative. L'Italia ha mostrato tutti i suoi limiti strutturali, con una rosa che fatica a competere con le grandi potenze europee.

Ora restano solo i playoff di marzo. Gattuso dovrà lavorare sui 130 giorni che separano dalla prima delle due gare decisive, sperando che la stagione non crei troppe ferite da suturare. Il ct ha già in mente stage e ritiri per tenere unito il gruppo, ma la strada verso il Mondiale 2026 si è fatta tremendamente complicata. L'unica certezza si chiama Pio Esposito: a 20 anni rappresenta la speranza per il calcio italiano dopo anni di mediocrità totale.

Verso il derby: Dumfries recupera, Mkhitaryan out. Calhanoglu torna prima

Importanza: 7/10

L'infermeria nerazzurra inizia a svuotarsi in vista del derby. Denzel Dumfries ha superato il fastidio alla caviglia sinistra che lo aveva costretto al rientro anticipato dall'Olanda e dovrebbe essere regolarmente a disposizione per la sfida contro il Milan. L'esterno olandese ha iniziato ad Appiano Gentile il percorso di fisioterapia e da domani tornerà ad allenarsi in gruppo.

Un recupero fondamentale per Chivu, anche perché in casa nerazzurra c'è "la consapevolezza di non avere in rosa a oggi un'alternativa valida" al numero 2. Luis Henrique non ha ancora convinto, prima di lui era toccato a Juan Cuadrado e Tajon Buchanan. Sembra quasi una maledizione che il tecnico ha deciso di combattere con l'impiego di Carlos Augusto a destra nelle ultime gare.

Buone notizie anche da Matteo Darmian, finalmente uscito dai box dopo il risentimento al soleo accusato prima di Roma-Inter. Il jolly difensivo è recuperato e rappresenta un'opzione preziosa per il derby, potendo giocare sia a destra che nella difesa a tre. Il "Piano Chivu" sta dando i suoi frutti anche sul fronte recuperi.

Non ci sarà invece Henrikh Mkhitaryan, che avrà bisogno di un'ulteriore settimana per smaltire l'infortunio patito in Napoli-Inter. L'armeno salterà sicuramente il derby, ma dovrebbe tornare disponibile per i successivi impegni. Una perdita importante per Chivu, che dovrà reinventare le rotazioni a centrocampo.

Hakan Calhanoglu torna prima del previsto. Il centrocampista turco ha lasciato il ritiro della sua Nazionale per un problema al polso destro riportato nella partita contro la Bulgaria. La Federazione Turca ha comunicato ufficialmente la sua esclusione dalla gara contro la Spagna, permettendogli di rientrare ad Appiano con qualche giorno d'anticipo. Un piccolo vantaggio per Chivu, che potrà contare sul suo regista per preparare al meglio la stracittadina.

Capitolo Thuram: il francese sta approfittando della sosta per ritrovare la forma fisica brillante dopo l'infortunio. Questi giorni di lavoro ad Appiano saranno fondamentali per il suo rientro dal primo minuto nel derby, dove l'Inter ha bisogno del suo numero 9 per fare la differenza.

Mercato Inter: la difesa del futuro tra Ordonez, Solet e giovani promesse

Importanza: 6/10

Il futuro della difesa nerazzurra è già in fase di progettazione. Con Acerbi che compirà 38 anni a febbraio, De Vrij 34 sempre a febbraio e Darmian 36 a dicembre, tutti con contratto in scadenza nel giugno 2026, Marotta, Ausilio e Baccin sanno che "al 90% nell'estate 2026 dovranno ingaggiare almeno un difensore centrale, se non due".

Due nomi sono già in cima alla lista: Joel Ordonez, 21enne ecuadoriano del Club Brugge, e Oumar Solet, 25enne dell'Udinese. Il primo vale più di 30 milioni ed è considerato uno dei prospetti più interessanti del panorama europeo. L'Inter è in ottimi rapporti con il Brugge grazie al recente affare Stankovic, e questo potrebbe facilitare l'operazione. Solet, invece, costa almeno 25 milioni ed era già stato sondato l'estate passata.

Occhio anche ai giovani talenti nel mirino della Juventus. Muharemovic del Sassuolo (classe 2003) e Tiago Gabriel del Lecce (2004) sono profili che interessano anche ai bianconeri, ma l'Inter non vuole farsi sfuggire le occasioni. Per Muharemovic c'è da considerare che la Juve vanta il 50% sulla futura rivendita, complicando l'eventuale trattativa.

Aleksandar Stankovic continua a brillare con il Bruges. Il centrocampista classe 2005 ha segnato il suo primo gol con la Serbia, coronando una crescita che ha attirato l'attenzione di diversi top club europei. L'Inter mantiene un diritto di recompra valido per i prossimi due anni: circa 23 milioni di euro nel 2026, cifra che salirebbe a 25 nel 2027. Una possibilità che potrebbe diventare sempre più concreta.

Nel frattempo, spunta anche l'interesse per Morten Frendrup. Il centrocampista danese del Genoa è il sogno della Roma per gennaio, ma attenzione all'Inter che aveva già mostrato interesse in estate. Il Genoa chiede 15 milioni senza possibilità di sconto, ma il profilo piace molto dalle parti di Viale della Liberazione.

La strategia è chiara: ringiovanire l'organico seguendo le direttive di Oaktree. Akanji verrà quasi sicuramente riscattato dal Manchester City per 15 milioni, ma serviranno altri innesti per completare il ricambio generazionale. I ragionamenti sul futuro sono iniziati, ma il presente dice derby: Chivu dovrà decidere quale centrale schierare tra Acerbi, De Vrij e Bisseck contro Leao e Pulisic.

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Mercato in fermento: Tomori rinnova col Milan fino al 2029, mentre il Napoli pensa a Mainoo e Atta per gennaio. Situazione Lazio: Rovella si opera per la pubalgia, rientro previsto a gennaio con Sarri che punta su tre rinforzi. Atletico Madrid: preoccupazioni per Oblak in vista della sfida Champions contro l'Inter, Musso si prepara. Curiosità: Ventura vede l'Inter più forte e Marotta ricorda Giovanni Borghi: "Grazie a lui sono diventato dirigente". In Serie C la Salernitana si prende la vetta, mentre Runjaic non ha dubbi: "La vittoria contro l'Inter la cosa più bella".

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