Derby Match Point: L'Inter può chiudere i conti con il Milan
Riassunto
L'Inter si prepara al derby match point con Chivu che deve gestire l'emergenza Thuram (febbre) e l'assenza di Lautaro. Mkhitaryan vince il ballottaggio con Calhanoglu, pronto Bonny se il francese non recupera. Vieri incorona Dimarco miglior crossatore d'Europa e benedice il percorso di Esposito. San Siro da record con incasso oltre 8,7 milioni per una partita che può decidere lo scudetto: Inter favorita ma il derby ha sempre le sue regole.
Derby Match Point: Vieri benedice Esposito, Dimarco fenomeno d'Europa
Il derby che può decidere tutto si avvicina e Christian Vieri non ha dubbi: l'Inter ha in mano il destino dello scudetto. "Nessun interista lo dice per non portare sfortuna, ma a meno dieci con dieci partite da giocare, non ci sarebbe squadra in grado di raggiungere questa Inter", taglia corto Bobo nella sua intervista alla Gazzetta.
L'ex bomber nerazzurro incorona Federico Dimarco come il miglior crossatore d'Europa: "Con un rendimento e una continuità del genere, come li mette lui, tanti quanto lui, nessuno". I numeri danno ragione a Vieri: 79 cross riusciti in stagione, 12 gol e assist nelle prime 10 partite del 2026. Roba da fantascienza.
Ma è su Pio Esposito che Vieri si sofferma con particolare attenzione. "Il viaggio dallo Spezia all'Inter è troppo, troppo lungo: non lo hanno fatto in tanti", spiega l'ex centravanti. "Ora quando gli arriva la palla la gioca più di prima, ha il tocchettino che serve anche per mandare in porta il compagno". Il ragazzo di Castellammare si prepara al suo primo derby da titolare tra i grandi, forte dell'esperienza maturata nelle giovanili dove ha già segnato contro il Milan.
Capitolo Bastoni: Vieri difende il difensore azzurro dai fischi che lo accompagnano in ogni stadio. "Quello che ha fatto lui lo fanno tutti, dai. È andato in sala stampa, ha chiesto scusa, sa di aver sbagliato: può bastare". Una voce fuori dal coro in un momento delicato per l'interista.
Il punto è questo: l'Inter di Chivu ha costruito qualcosa di solido, con giovani che crescono e veterani che guidano. Domani sera, a San Siro, può mettere il sigillo su una stagione straordinaria. E se Vieri dice che i dieci punti di vantaggio sono "tantissimissimi", forse è il caso di credergli.
Vigilia di fuoco: Chivu perde Thuram per la febbre, Allegri punta tutto sul derby
La vigilia del derby regala il primo colpo di scena: Marcus Thuram ha la febbre e rischia di saltare la stracittadina. "Speriamo domani sia al 100% e si metterà a disposizione del gruppo", le parole di un Chivu che deve già fare i conti con l'assenza di Lautaro Martinez.
Se il francese non dovesse farcela, pronto Bonny al fianco di Pio Esposito per quella che sarebbe la coppia d'attacco più giovane della storia recente nerazzurra. "Pio ha fatto una stagione impressionante per un giovane che l'anno scorso giocava in B", sottolinea il tecnico rumeno, che ha già scelto il centrocampo: Zielinski in regia con Mkhitaryan e Barella.
Dall'altra parte, Massimiliano Allegri predica calma ma non nasconde l'importanza del momento. "Il derby è sempre una partita particolare, bella e speciale da vivere", dice il tecnico livornese che recupera Bartesaghi ma dovrebbe puntare su Estupinan a sinistra. "Per la Champions ci mancano 5 vittorie, se ne facciamo una domani ce ne manca una in meno".
Capitolo Bastoni: Allegri evita di alimentare polemiche. "La cosa che dovranno fare i nostri tifosi è soprattutto sostenere il Diavolo", taglia corto quando gli chiedono un appello per il difensore dell'Inter. Una classe che onora il calcio.
Chivu, dal canto suo, difende il suo giocatore: "Ci dispiace perché c'è bisogno che il calcio rimanga sempre un gioco. Ale è una persona matura, forte e sa quanto i compagni contano su di lui". Parole che testimoniano un gruppo unito nonostante le difficoltà esterne.
Credetemi, domani sera si deciderà molto più di tre punti. Si deciderà il futuro di una stagione, forse di un ciclo. E con Cardinale presente sugli spalti per la terza volta in poche settimane, il Milan sa di giocarsi davvero tutto.
Derby da record: incasso storico e San Siro tutto esaurito per la partita scudetto
San Siro si prepara a scrivere la storia: il derby di domani sera diventerà la partita di Serie A con l'incasso più alto di sempre, superando gli 8,7 milioni di euro e battendo il precedente primato stabilito proprio dal derby d'andata.
Oltre 75.500 spettatori riempiranno il Meazza in quella che si preannuncia come una serata da brividi. I biglietti sono introvabili da giorni e la macchina organizzativa è già in moto: 28 telecamere per le riprese, 50 fotografi a bordo campo, 220 posti in tribuna stampa tutti occupati. Il segnale sarà distribuito in oltre 200 Paesi nel mondo.
Ma i numeri raccontano solo una parte della storia. Questo derby ha una valenza particolare perché può decidere il campionato: l'Inter con una vittoria andrebbe a +13, praticamente chiudendo i conti. Il Milan, invece, si gioca l'ultima carta per riaprire una corsa che sembra già scritta.
Le due squadre vivono la vigilia in modo completamente diverso: il Milan andrà in ritiro a Milanello con cena alle 20 e notte obbligatoria al centro sportivo. L'Inter, invece, lascia i giocatori liberi di andare a casa, seguendo la filosofia di Chivu che punta sulla responsabilità individuale.
Giacomo Bonaventura inquadra perfettamente la sfida: "Penso che sarà una partita equilibrata. Sono le migliori squadre quest'anno". Una lettura che fotografa il livello tecnico delle due formazioni, nonostante la differenza in classifica.
Il punto è questo: domani sera San Siro sarà il centro del mondo calcistico. Un incasso da record per una partita che può valere uno scudetto. E con un'atmosfera del genere, tutto può succedere. Perché il derby, come sempre, ha le sue regole.
Formazioni: Mkhitaryan batte Calhanoglu, Bonny pronto se Thuram non ce la fa
La rifinitura di Appiano ha sciolto quasi tutti i dubbi di Chivu: Mkhitaryan vince il ballottaggio con Calhanoglu e partirà titolare nel derby. Il turco, ancora indietro di condizione dopo l'infortunio, dovrà accontentarsi della panchina in quella che sarà una scelta tattica importante.
Il centrocampo nerazzurro sarà quindi composto da Zielinski in regia, Mkhitaryan e Barella come mezzali. Una mediana di esperienza e qualità, con l'armeno che conosce bene l'importanza delle stracittadine. Sulle fasce spazio a Luis Henrique e Dimarco, con Dumfries pronto a entrare nella ripresa.
In attacco il grande interrogativo resta Thuram: il francese è alle prese con la febbre e la sua presenza è in forte dubbio. Se non dovesse farcela, ecco che Bonny è pronto a fare coppia con Pio Esposito in quello che sarebbe un attacco giovanissimo ma di grande prospettiva.
Dal lato Milan, Allegri ha recuperato Bartesaghi ma dovrebbe puntare su Estupinan sulla fascia sinistra. Il classe 2005 partirà dalla panchina, non ancora al 100% dopo il problema al flessore. In mezzo al campo Fofana è in netto vantaggio su Ricci e Jashari, mentre in attacco la coppia sarà formata da Leao e Pulisic.
Saranno otto le novità dell'Inter rispetto alla semifinale di Coppa Italia contro il Como: Sommer in porta, Akanji in difesa, Luis Henrique e Dimarco sulle fasce, Barella, Zielinski e Mkhitaryan a centrocampo, più uno tra Bonny e Thuram in attacco.
Capitolo finale: con Calhanoglu in panchina, l'Inter perde uno dei suoi fari tecnici ma guadagna in freschezza fisica. Una scelta che testimonia la profondità della rosa nerazzurra e la fiducia di Chivu nei suoi uomini. Domani sera scopriremo se avrà avuto ragione.
Tattica e pronostici: l'Inter favorita ma il derby ha sempre le sue regole
I bookmaker non hanno dubbi: Inter favorita con il segno "2" quotato tra 2.20 e 2.27, mentre la vittoria del Milan arriva fino a 3.60. Numeri che rispecchiano la differenza in classifica, ma che nel derby contano relativamente poco.
Giuseppe Pancaro inquadra perfettamente le chiavi tattiche della sfida: "L'Inter proverà a dominare la partita attraverso il fraseggio e il dominio del gioco. Il Milan invece cercherà di difendersi bene, compatti, cercando di fare male in contropiede con Leao che in campo aperto può diventare devastante".
La carta Saelemaekers può essere decisiva per il Milan: il belga, con 39 dribbling riusciti in stagione, rappresenta una minaccia costante per la difesa nerazzurra. Dimarco dovrà prestare particolare attenzione ai suoi cambi di direzione e alla sua imprevedibilità offensiva.
Giampaolo Pazzini non ha dubbi sull'esito finale: "Se l'Inter vince ipoteca lo scudetto, inutile girarci intorno. Un +13 sarebbe decisivo". L'ex attaccante sottolinea come "la differenza è davanti: l'Inter ha quattro attaccanti di altissimo livello, il Milan no".
Demetrio Albertini è più cauto: "Se vince l'Inter, è una sentenza. Ma anche se perde, non è detto si riapra il campionato". Una lettura che tiene conto della solidità costruita dai nerazzurri in questi mesi.
Il Goal è probabile secondo i betting analyst: quota 1.65-1.73, con entrambe le squadre che hanno segnato negli ultimi quattro derby di Serie A. Un dato che promette spettacolo, nonostante si preannunci una partita tattica e attenta.
Ora, prestate attenzione: i numeri dicono Inter, ma il derby di Milano ha sempre scritto le sue regole. E in una partita secca, tutto può succedere.
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Mercato e prospettive future: L'Inter pianifica il ringiovanimento della rosa con Vicario del Tottenham in pole per la porta, mentre si monitora la situazione di Bernardo Silva in uscita dal Manchester City. Settore giovanile in difficoltà: L'Inter U23 continua la crisi con l'ottava partita consecutiva senza vittoria, perdendo 0-1 contro l'AlbinoLeffe. Altri risultati di giornata: Il Como aggancia la Roma al quarto posto battendo il Cagliari 2-1, mentre l'Atalanta pareggia 2-2 con l'Udinese grazie alla doppietta di Scamacca. La Juventus travolge il Pisa 4-0 e si rilancia in zona Champions.
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