Inter
26 dicembre 2025

Digest Inter: Calhanoglu in bilico, mercato in movimento e Chivu sotto esame

Riassunto

Calhanoglu al bivio tra rinnovo e Turchia, con Stankovic pronto come sostituto. Mercato attivo su Mlacic (difesa) e Vicario (porta), mentre Belghali salta per regolamento. Chivu promosso a metà: primo posto ma serve l'ultimo salto di qualità. Frattesi sempre più ai margini con Juventus e Napoli in agguato. I giovani crescono: Esposito nelle rotazioni, Zarate il nuovo Calhanoglu della Primavera.

Calhanoglu: rinnovo o addio, l'Inter ha già il piano B

Importanza: 8/10

Il caso Calhanoglu torna d'attualità e stavolta non per le solite voci estive che infastidivano l'ambiente. Il punto è questo: il turco compirà 32 anni l'8 febbraio e il suo contratto scade nel giugno 2027. Tradotto? Rischia di iniziare la prossima stagione in scadenza, scenario che in Viale della Liberazione vogliono evitare a tutti i costi.

Dopo una stagione 2024-25 complicata (cinque infortuni e prestazioni meno incisive), con Chivu è tornato il Calhanoglu della seconda stella: 7 gol in 18 presenze e quella leadership in mezzo al campo che aveva fatto innamorare San Siro. Ma il tempo passa per tutti, anche per i registi di classe.

Le sirene turche non si sono mai spente del tutto. Galatasaray e Fenerbahce sono pronte a tornare alla carica e questa volta 15 milioni potrebbero bastare (l'estate scorsa l'Inter ne chiedeva 25). La differenza? Ora il cartellino vale meno e l'età avanza inesorabilmente.

Credetemi, però: Marotta e Ausilio hanno già la carta vincente nel taschino. Si chiama Aleksandar Stankovic, ceduto al Brugge per 9,5 milioni ma con diritto di recompra fissato a 23. Il serbo sta facendo faville in Belgio (è persino arrivato in nazionale maggiore) e la differenza tra vendita e riacquisto? Circa 14 milioni. Esattamente quello che potrebbe arrivare dall'eventuale cessione di Calhanoglu.

Un'operazione alla Stankovic che profuma di genialità: vendere per far crescere, ricomprare quando serve. La decisione finale spetterà al turco: rinnovo fino al 2028-29 o ultima avventura in patria? L'Inter, intanto, ha già pronto il sostituto.

Mercato Inter: Mlacic per il futuro, Vicario per il dopo Sommer

Importanza: 7/10

Il mercato dell'Inter guarda al futuro e i nomi sul taccuino di Marotta sono chiari. Per la difesa spunta Branimir Mlacic, centrale classe 2007 dell'Hajduk Spalato che ha fatto girare la testa a mezza Europa. Dortmund, Newcastle, Barcellona e Real Madrid lo seguono, ma i nerazzurri vogliono anticipare tutti.

L'idea è quella del "Sucic-bis": acquisto immediato con prestito al club croato per completare la maturazione. Una strategia che ha funzionato alla perfezione con Petar e che potrebbe ripetersi con questo gioiellino apprezzato sia per il fisico che per la tecnica.

Capitolo fascia destra: Rafik Belghali non arriverà a gennaio. Il motivo? Ha già vestito due maglie in questa stagione (Verona e Mechelen) e non può muoversi fino al 30 giugno. Inoltre è impegnato in Coppa d'Africa. Marco Palestra resta il sogno, ma i costi sono proibitivi per il mercato di riparazione.

Per la porta, invece, l'Inter ha già mosso i primi passi per Guglielmo Vicario. Il portiere del Tottenham gradirebbe il ritorno in Italia (gli Spurs sono quattordicesimi in Premier) e rappresenterebbe il sostituto ideale di Sommer. La trattativa non sarà semplice, ma i contatti sono già stati allacciati.

Ora, prestate attenzione: l'Inter sta costruendo il futuro pezzo dopo pezzo. Mlacic per la difesa, Vicario per i pali e la consapevolezza che il ricambio generazionale è già iniziato. Il presente dice primo posto in classifica, il futuro promette altrettanto bene.

Chivu, primo bilancio: bene ma serve l'ultimo salto

Importanza: 7/10

Sei mesi di Chivu e il verdetto è sostanzialmente positivo, ma con qualche "ma" che non può passare inosservato. L'ex difensore del Triplete ha ereditato una situazione esplosiva: scudetto gettato via, finale di Champions persa, addio traumatico di Inzaghi e un gruppo da ricostruire mentalmente.

I numeri parlano chiaro: primo posto in Serie A (nonostante 4 sconfitte) e ottavo posto in Champions. Non male per chi aveva solo 13 presenze in Serie A nel curriculum. Ma la sensazione è che manchi ancora qualcosa per il salto definitivo.

Chivu ha lavorato soprattutto sui rapporti umani, convincendo i giocatori che si stava aprendo un nuovo capitolo. Ha inserito i giovani (Luis Henrique, Diouf) e mantenuto il 3-5-2, aggiungendo però maggiore verticalità e aggressività. Il vero lavoro è stato sulla testa più che sui piedi.

I problemi? Sempre gli stessi: difficoltà negli scontri diretti e quella tendenza a complicarsi la vita nei finali di partita. L'Inter di Chivu gioca bene ma fatica a chiudere i match, eredità pesante del passato recente.

Gennaio sarà il mese della verità: calendario infernale e necessità di gestire le risorse. La transizione tattica e mentale che Chivu sta accompagnando si completerà solo a giugno, quando diversi veterani saluteranno per fine contratto.

Capitolo mercato: il tecnico rumeno non ha mai polemizzato per le mancate mosse estive, ma un rinforzo sulla fascia destra (con Dumfries out per mesi) non guasterebbe. La pazienza di Chivu è encomiabile, ma anche i santi hanno i loro limiti.

Frattesi ai margini: Juventus e Napoli in agguato

Importanza: 6/10

I numeri di Frattesi non mentono: 500 minuti scarsi in 14 presenze, una media di 35 minuti a partita. Il centrocampista romano è finito in fondo alle gerarchie di Chivu e la situazione ricorda pericolosamente il gennaio 2025, quando l'agente Riso bussò in Viale della Liberazione per chiarimenti.

Le due ernie operate a luglio hanno condizionato la preparazione, ma anche a pieno regime le preferenze di Chivu sono sempre cadute su altri. Barella, Calhanoglu, Sucic, Zielinski e persino Mkhitaryan hanno avuto molte più occasioni del classe 2001.

La differenza con il passato? Stavolta Juventus e Napoli sono pronte ad accoglierlo a braccia aperte. I bianconeri potrebbero offrire Khephren Thuram come contropartita (il francese ha scherzato regalando al fratello Marcus "una bella maglia della Juve"), mentre gli azzurri di Spalletti lo vedrebbero perfetto per il loro centrocampo.

L'Inter valuta Frattesi almeno 30 milioni, ma a bilancio pesa solo 16 milioni: plusvalenza garantita in caso di cessione. Il rischio di perdere il Mondiale rimanendo ai margini potrebbe spingere il giocatore a chiedere la cessione.

Credetemi: la situazione è delicata e nelle prossime settimane bisognerà fare il punto. I blitz da subentrato (Bayern Monaco e Barcellona) non bastano più per garantirgli fiducia. Frattesi vuole giocare, l'Inter vuole monetizzare: gennaio potrebbe essere il momento giusto per salutarsi con reciproca soddisfazione.

Giovani Inter: Esposito cresce, Zarate è il nuovo Calhanoglu

Importanza: 6/10

Francesco Pio Esposito sta vivendo una crescita esponenziale che fa ben sperare per il futuro. Dal primo gol a San Siro con la maglia azzurra (assist di Dimarco, connessione interista perfetta) alle rotazioni sempre più frequenti con Chivu: il classe 2005 ha bruciato le tappe.

L'estate scorsa si parlava di prestito, invece l'Inter ha fatto una scelta forte: tenerlo e puntarci. Fisicamente è cresciuto, così come nella capacità di legare il gioco. Il salto dai "campi di provincia" dello Spezia alla Serie A non è banale, ma Esposito sta dimostrando di avere le spalle larghe.

Avere Lautaro e Thuram come maestri non è roba da tutti. La ThuLa gli fornisce consigli preziosi e il ragazzo assorbe tutto come una spugna. Il tiro dalla distanza è migliorato, le coordinate per il gioco di squadra pure.

Parallelo interessante: Dilan Zarate, il "mini-Calhanoglu" della Primavera. Colombiano cresciuto in Spagna, è un regista basso che offre geometrie e specialità dal dischetto. La Gazzetta lo definisce un box-to-box con garra sudamericana: 180 centimetri di pura qualità.

Il problema di Zarate? Fa bene troppe cose e sa giocare in troppi ruoli. Il prossimo step sarà capire cosa vuole fare da grande: mediano, mezzala o trequartista? Le qualità ci sono tutte, serve solo trovare la posizione definitiva.

Due gioielli che rappresentano il futuro dell'Inter: Esposito per l'attacco, Zarate per il centrocampo. Il presente è già roseo, il domani promette scintille.

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Mercato in fermento anche per le altre big: la Roma valuta Ferguson, Bailey e Tsimikas con Gasperini che ha le idee chiare su chi resta e chi parte. La Juventus rischia il ritorno di Douglas Luiz per problemi nei prestiti, mentre Ricci piace a Spalletti ma il Milan dice no allo scambio con Gatti. Dramma Caicedo: l'ex Inter valuta il ritiro dopo l'omicidio dell'amico Pineida. Intanto Chiesa lavora a Natale con programma personalizzato al Liverpool, mentre l'Italia lo osserva. Curiosità: la Serie A a Natale si è giocata solo nel 1955 e 1960. Per domenica contro l'Atalanta torna Sommer in porta, Calhanoglu parte dalla panchina.

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