Digest Inter: Jones in arrivo, Allegri al Napoli e il valore nerazzurro vola
Riassunto
Inter scatenata su Jones del Liverpool con trattativa da 40 milioni, mentre Dumfries verso l'addio con Barcellona interessato. Allegri nuovo allenatore del Napoli dopo aver sorpassato Italiano, contratto biennale da 4 milioni. Inter da record con valore oltre 2 miliardi per la prima volta, +25% in un anno e distacco netto su Juve e Milan. Juventus in crisi mercato con Bernardo Silva sfumato, Spalletti furioso punta su Brahim Diaz.
Jones-Inter: trattativa in corso, Liverpool chiede 40 milioni
Curtis Jones è sempre più vicino all'Inter. Il centrocampista del Liverpool, classe 2001, ha dato la sua priorità ai nerazzurri e non vorrebbe giocare in altre società di Premier League. Il punto è questo: l'inglese vuole provare l'esperienza all'estero per riconquistare la nazionale persa.
I contatti tra Ausilio e Richard Hughes, ds del Liverpool, sono proseguiti dopo l'incontro di Montecarlo durante la festa di Pastorello. La richiesta dei Reds si attesta sui 40 milioni di euro, mentre l'Inter ha messo sul tavolo circa 20-25 milioni più bonus. La distanza c'è, ma non è incolmabile (soprattutto considerando che Jones ha il contratto in scadenza nel 2027).
Credetemi, la situazione contrattuale gioca a favore dell'Inter: tra sei mesi il giocatore sarebbe libero di pre-accordarsi con qualsiasi società. Lo scoglio principale riguarda la clausola di rivendita: i nerazzurri vorrebbero fissarla su una percentuale bassa, il Liverpool punta in alto per avere un ritorno maggiore in futuro.
Chivu aspetta Jones a braccia aperte, vedendolo come incursore alle spalle del centravanti nel 3-4-2-1 o come mezzala nel più canonico 3-5-2. Con Nico Paz praticamente sfumato, l'inglese rappresenta il profilo ideale per completare il centrocampo. La trattativa potrebbe diventare la telenovela dell'estate nerazzurra, ma le basi ci sono tutte.
Allegri al Napoli: è fatta, sorpassato Italiano
Massimiliano Allegri sarà il nuovo allenatore del Napoli. Dopo il caos Milan e l'esonero post-mancata Champions, Max ha superato Vincenzo Italiano nella corsa alla panchina azzurra. De Laurentiis ha fatto la sua scelta: esperienza e abitudine alle vittorie.
L'accordo è per un contratto biennale da 4 milioni più bonus con opzione sul terzo anno. Decisivo l'approccio nelle scorse ore tra il tecnico toscano e i vertici del Napoli, con Giovanni Manna che ha spinto forte per il suo ex collaboratore ai tempi della Juventus.
Italiano era il primo nome e aveva anche una bozza di accordo per un biennale a 3 milioni annui. Ma Allegri è tornato in pole position all'ultimo momento. Il tecnico ha confermato l'assoluta disponibilità ad ereditare la panchina di Conte, un po' come successe quando arrivò alla Juve prendendo il posto dell'allenatore leccese.
Ora, prestate attenzione: per De Laurentiis si tratta di una sorta di continuità dopo l'addio di Conte. Non parliamo di tattica (il Napoli tornerà alla difesa a quattro e al tridente), ma di esperienza a grandi livelli e capacità di coniugare competizioni italiane ed europee. Il Maradona restituirà ad Allegri ciò che San Siro gli ha tolto: la Champions.
Manca solo la firma, ma l'intesa c'è. L'ufficialità arriverà nei prossimi giorni, dopo che l'agente Branchini tornerà dall'estero.
Inter da record: valore oltre 2 miliardi, prima in Italia
L'Inter vale 2,1 miliardi di euro. Per la prima volta nella storia del club, la valutazione d'impresa supera la soglia dei 2 miliardi, creando un solco importante con le altre italiane. Juventus e Milan sono ferme a 1,8 miliardi, il Napoli a 967 milioni.
Secondo Football Benchmark, l'Inter ha registrato un incremento del 25% in un anno, il maggiore tra i club italiani e uno dei più alti in Europa (dietro solo ad Aston Villa e Barcellona). Il record di ricavi dello scorso anno e l'arrivo del bilancio in utile hanno fatto schizzare il valore del club.
Andrea Sartori, CEO di Football Benchmark, non ha dubbi: "L'Inter di oggi mi ricorda molto la Juventus pre-Ronaldo, in termini di successo sportivo e sostenibilità finanziaria. Non è una coincidenza che il capo d'azienda sia lo stesso, Beppe Marotta, con una proprietà forte alle spalle".
Capitolo crescita: nell'ultimo decennio, l'Inter è partita da meno di 500 milioni di valutazione prima dell'avvento della famiglia Zhang, ha toccato il miliardo nel 2022 e oggi raggiunge questa cifra record. Da Zhang a Oaktree, il boom è evidente.
Questo non è un arrivo, ma una partenza. L'obiettivo di proprietà, dirigenza e staff è tornare protagonisti in Europa, e ora i numeri danno ragione al progetto nerazzurro. Il confronto con le altre italiane è clamoroso e rappresenta un trampolino di lancio per il calciomercato estivo.
Juve in crisi: Bernardo Silva sfuma, Spalletti furioso
Il mercato della Juventus è già in crisi. Bernardo Silva ha scelto la Spagna (Barcellona in pole dopo le avances dell'Atletico Madrid), Alisson si complica con il muro del Liverpool e Vlahovic resta un grande punto interrogativo. Spalletti è furioso.
Dietro la rabbia del tecnico c'è un mix di frustrazione per come è finito il campionato e per come è iniziato il mercato. L'esclusione dalla Champions ha ridotto in pezzettini la lista dei desideri che aveva scritto a inizio primavera, quando la Juve non si sarebbe mai immaginata in Europa League.
Ora il nome che mette d'accordo tutti è Brahim Diaz del Real Madrid. Il marocchino può diventare alter ego di Yildiz e Conceiçao, ma bisogna aspettare che i Blancos decidano il proprio futuro (elezioni presidenziali il 7 giugno, Mourinho bloccato da Florentino).
Per la difesa, con Bremer che vuole lasciare Torino (clausola da 58 milioni valida fino al 10 agosto), la Juve deve fare i conti con le necessità di bilancio. Per ogni cessione, il nuovo acquisto dovrà avere un costo inferiore.
Il summit con Elkann e Comolli servirà a mettere un punto e ripartire. Ma la sensazione è di movimento, mentre la realtà è ben diversa. Come se non esistesse altro verbo se non "aspettare". E aspettare. E ancora aspettare.
Dumfries verso l'addio: Barcellona interessato, clausola da 25 milioni
Denzel Dumfries potrebbe davvero lasciare l'Inter. Il sospetto in casa nerazzurra è che stavolta l'olandese eserciterà il diritto a svincolarsi per 25 milioni, come da clausola fissata sul contratto che scade nel 2028. E dal Barcellona sono arrivati i primi contatti.
Gli agenti di Dumfries hanno incontrato il club blaugrana. Deco e Hansi Flick apprezzano il terzino destro, considerato un'opzione se Jules Kounde dovesse lasciare il club. Anche Liverpool e altri club stranieri hanno manifestato interesse.
Ecco perché l'Inter ha deciso di non aspettare e puntare tutto su Marco Palestra. L'operazione con l'Atalanta da 40 milioni avrebbe senso anche dal punto di vista finanziario: Dumfries ha 30 anni e guadagna 4 milioni netti, Palestra ne ha 21 e prende 280mila euro.
Nello scambio virtuale verrebbe soddisfatta anche la politica di Oaktree: abbassare il monte stipendi e l'età media della squadra. Se dovesse andare in porto il doppio affare, l'Inter incasserebbe 25 milioni (quasi tutta plusvalenza) e taglierebbe circa 4 milioni lordi di ingaggi.
Dumfries può liberarsi entro luglio e punta alla scia mondiale per attirare l'attenzione delle big europee. L'Inter non intende aspettare le sue mosse: Palestra è un progetto a lungo termine che può servire a prescindere, non solo a destra ma anche a sinistra.
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Il mercato si muove su più fronti. Palestra resta l'obiettivo principale dell'Inter con Frattesi possibile chiave per sbloccare l'affare con l'Atalanta. In porta Provedel ha dato disponibilità per il trasferimento nerazzurro, mentre Mamardashvili è stato proposto anche a Juventus e Fiorentina. Per la difesa Bastoni resta all'Inter con Marotta che ha blindato l'azzurro, ma Bisseck potrebbe partire per 40 milioni. Capitolo giovani: Stankovic tornerà alla base dopo il riacquisto dal Bruges, mentre Topalovic può seguire le orme del compagno con prestito o cessione con clausola. In casa Napoli, dopo l'arrivo di Allegri, Italiano ha salutato ufficialmente il Bologna con risoluzione consensuale. Infine, curiosità: Lukaku e Ausilio hanno fatto pace a Montecarlo dopo tre anni di gelo.
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