Digest Inter: McTominay ferma la fuga, mercato croato e Juventus in rimonta
Riassunto
L'Inter spreca l'occasione della fuga fermandosi 2-2 col Napoli: McTominay protagonista con una doppietta che vanifica i gol di Dimarco e Calhanoglu. La Juventus invece dilaga 5-0 contro la Cremonese e si porta a -4 dai nerazzurri, mentre sul mercato l'Inter pesca in Croazia con l'offerta per Mlacic. Preoccupa la difesa nerazzurra: 17 gol subiti sono troppi per vincere lo scudetto, mentre Chiesa si avvicina al ritorno alla Juventus.
McTominay ferma la fuga: l'Inter spreca l'occasione del +7
Il punto è questo: l'Inter aveva tutto per scappare via, ma McTominay ha rovinato la festa. Il 2-2 di San Siro sa di occasione sprecata, perché andare due volte in vantaggio contro un Napoli decimato dagli infortuni e non portare a casa i tre punti fa male. Molto male.
Dimarco aveva illuso tutti con una rasoiata da manuale al 9', servito da un Thuram in versione assist-man. Poi Calhanoglu aveva esorcizzato i fantasmi del dischetto (stesso minuto, stessa porta dell'errore dell'anno scorso) spiazzando Milinkovic-Savic. Ma lo scozzese del Napoli ha fatto quello che fa meglio: ha giocato da centravanti aggiunto, trovando due volte la via del gol con la freddezza di un killer d'area.
Credetemi, vedere l'Inter dominare per larghi tratti e poi farsi riprendere così fa venire l'orticaria. Akanji ha sofferto tremendamente Hojlund (e le pagelle lo confermano), mentre la difesa ha mostrato ancora una volta quelle ingenuità che potrebbero costare care. Diciassette gol subiti in venti partite sono troppi per una squadra che vuole vincere lo scudetto.
Conte espulso per proteste furiose ha urlato "Vergognatevi" al quarto uomo, ma il rigore c'era tutto. Il problema non è l'arbitraggio, è che l'Inter continua a non vincere i big match: tredicesima volta consecutiva che fallisce l'appuntamento con le grandi. Un tabù che inizia a pesare come un macigno.
Juventus devastante: 5-0 alla Cremonese, Spalletti verso la Champions
Ora, prestate attenzione: la Juventus di Spalletti ha fatto quello che l'Inter non riesce più a fare contro le piccole. Ha dominato, ha dilagato, ha fatto spettacolo. Il 5-0 rifilato alla Cremonese è un segnale forte a tutto il campionato: i bianconeri ci sono e fanno sul serio.
McKennie e Thuram hanno fatto a gara a chi segnava di più, mentre Yildiz si è riscattato dal rigore sbagliato con il settimo sigillo stagionale. Ma il dato che fa riflettere è un altro: la Juventus ora è a 39 punti, a -4 dall'Inter ma con una partita in meno. E soprattutto, ha ritrovato quella cattiveria agonistica che mancava da tempo.
Spalletti ha trovato la quadra con il 4-2-3-1 e i risultati si vedono. Quattro vittorie nelle ultime cinque, gioco spumeggiante e una mentalità vincente che ricorda i bei tempi. "Ho visto Inter-Napoli - ha detto l'allenatore - sono le due squadre top del nostro calcio". Traduzione: noi arriviamo.
Capitolo mercato: Chiesa resta il sogno per rinforzare l'attacco, mentre si valuta Mingueza per la difesa. Ma la sensazione è che questa Juventus possa già dire la sua così com'è. Sette punti dall'Inter non sono mai sembrati così colmabili.
Inter alla croata: offerta per Mlacic, nel mirino anche Jakirovic
L'Inter guarda al futuro e lo fa pescando in Croazia, terra di talenti che ha già regalato gioie nerazzurre. Branimir Mlacic, difensore centrale classe 2007 dell'Hajduk Spalato, è il primo obiettivo: offerta ufficiale da 4-5 milioni di euro già presentata.
Il ragazzo rimarrà in Croazia fino al termine della stagione per farsi le ossa, poi valuterà il percorso migliore per arrivare in prima squadra. L'Inter ha superato la concorrenza di Barcellona e Marsiglia, forte anche dell'intesa con l'entourage del giocatore. Una mossa che ricorda i colpi Modric e Kovacic ai tempi d'oro.
Ma non finisce qui: nel mirino c'è anche Leon Jakirovic, difensore mancino 17enne della Dinamo Zagabria Under 19. Un profilo da inserire tra Primavera e Inter U23, nell'ottica di costruire il futuro del club. La strategia è chiara: investire sui giovani talenti prima che esplodano definitivamente.
Chivu spera nel mercato per tamponare l'emergenza sulla fascia destra, con Darmian che dovrebbe rientrare presto. Ma la sensazione è che i veri colpi arriveranno in estate, quando l'Inter potrà muoversi con maggiore libertà economica.
Allarme difesa: l'Inter subisce troppo per vincere lo scudetto
Capitolo dolente: se l'Inter è prima in classifica lo deve al suo attacco devastante (42 gol), non certo alla difesa. Diciassette reti subite sono troppe per una squadra che vuole vincere lo scudetto, più di Como, Roma, Lazio, Milan e Juventus. La quinta difesa del campionato non può bastare.
I numeri parlano chiaro: nelle ultime cinque stagioni, chi ha vinto il titolo aveva sempre una delle migliori difese dopo 20 giornate. Il Napoli dello scorso anno aveva preso solo 12 gol, l'Inter della seconda stella appena 10. Quest'anno siamo già a 17, e la sensazione è che il peggio debba ancora venire.
Contro il Napoli sono emersi tutti i limiti: Akanji in difficoltà su Hojlund, Bisseck sorpreso sui cross, Sommer non impeccabile come al solito. E poi c'è il dato che fa paura: 5 gol subiti dal Napoli in due partite, 4 dalla Juventus, uno dal Milan. Dieci reti incassate contro le big, a fronte di appena 6 realizzate.
Credetemi, Marotta dovrà intervenire se vuole davvero puntare al titolo. L'infortunio di Dumfries ha scoperto la fascia destra, ma il problema è più profondo. Serve un cambio di mentalità, perché il primo posto si mantiene solo così: difendendo meglio.
Chiesa verso il ritorno: la Juventus accelera per il grande ex
Federico Chiesa potrebbe tornare a casa. La Juventus ha praticamente pronto l'assalto al Liverpool per riportare a Torino l'esterno che non ha mai convinto in Premier League. L'offerta è in preparazione: prestito con obbligo di riscatto legato alle presenze, per avere garanzie sulla tenuta fisica.
Il Liverpool non fa muro, anzi. Slot considera Chiesa un esubero e aspetta solo il rientro di Salah dalla Coppa d'Africa per liberarlo. L'episodio di ieri in FA Cup, con il cambio che ha lasciato incredulo l'azzurro, è la conferma che i rapporti sono ai minimi termini.
Spalletti lo vuole fortemente per completare il suo 4-2-3-1. "Chiesa ha qualità indubbie - ha detto il tecnico - la sua qualità resta altissima". Il paragone con Sinner fatto ai tempi della Nazionale non è casuale: serve un campione per fare il salto di qualità definitivo.
L'alternativa si chiama Daniel Maldini, più accessibile economicamente ma meno convincente per Spalletti. Il figlio d'arte dell'Atalanta piace, ma Chiesa resta il sogno. E quando la Juventus sogna, di solito realizza.
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Mercato in fermento: la Roma chiude per Robinio Vaz dal Marsiglia per 25 milioni, mentre Raspadori temporeggia tra Roma e un possibile ritorno al Napoli. Infortuni e recuperi: Calhanoglu sotto osservazione per l'affaticamento al polpaccio, mentre Dumfries aggiorna sui progressi a un mese dall'operazione. Altre news: Genoa-Cagliari 3-0 rilancia De Rossi, mentre Inzaghi trionfa in Arabia battendo il Cristiano Ronaldo dell'Al-Nassr. Mercoledì sera Inter-Lecce per il recupero, con Chivu che concede riposo al gruppo dopo le fatiche del Napoli.
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