Inter
13 marzo 2026

Digest Inter: Verso l'Atalanta tra recuperi e rivoluzione estiva

Riassunto

L'Inter si prepara all'Atalanta con Bastoni in dubbio per la tibia ma con i recuperi di Thuram e Dumfries. Oaktree pianifica una rivoluzione estiva da 40 milioni per Koné, con nessuno davvero intoccabile (nemmeno Bastoni e Barella). Lautaro torna a correre puntando la Fiorentina, mentre per la porta si lavora su Vicario dopo l'addio di Sommer. Toni critica le illusioni create dalle due finali Champions: "Ora siamo tornati alla realtà" dopo il flop col Bodø.

Inter-Atalanta: Bastoni in dubbio, Thuram e Dumfries recuperano

Importanza: 9/10

Il punto è questo: sabato alle 15 a San Siro arriva l'Atalanta e Chivu deve sciogliere gli ultimi nodi di formazione. Alessandro Bastoni resta il grande interrogativo dopo la botta alla tibia rimediata nel derby contro Rabiot. Il difensore ha lavorato ancora a parte ieri e la sua presenza è tutt'altro che scontata (se non dovesse farcela, pronto Carlos Augusto).

Meglio le notizie che arrivano da Thuram e Dumfries. Il francese ha smaltito la febbre che gli ha fatto saltare il derby e si riprenderà una maglia da titolare al fianco di Pio Esposito. L'olandese, invece, sta dando risposte positive negli allenamenti dopo tre mesi di stop, anche se la tenuta atletica non può essere quella ottimale. Chivu scioglierà i dubbi nelle prossime ore, ma l'idea è di rilanciarlo dal primo minuto.

Calhanoglu migliora molto dopo il risentimento all'adduttore destro, ma difficilmente sarà rischiato se non al 100%. La cautela in tema infortuni è diventata un obbligo in casa nerazzurra. Credetemi, dopo quello che è successo in questa stagione, nessuno vuole correre rischi inutili.

La partita contro la Dea rappresenta il primo vero test per capire se l'Inter sa reagire al derby perso. I numeri dicono che contro l'Atalanta i nerazzurri hanno vinto le ultime sette sfide (19 gol fatti, 5 subiti) e sono imbattuti da 14 partite. Solo tra il 1964 e il 1967 l'Inter ottenne otto successi consecutivi contro i bergamaschi.

Rivoluzione Inter: Oaktree detta le linee per l'estate 2026

Importanza: 8/10

Capitolo rivoluzione: l'Inter della prossima stagione avrà il marchio Oaktree ancora più marcato. Il fondo californiano ha le idee chiare e vuole una squadra più giovane, sostenibile ma con ambizioni altissime. Via i vecchi soldati ultratrentenni (Acerbi, Sommer, Darmian, De Vrij), dentro nuovi ragazzi per popolare Appiano.

Il budget per Manu Koné potrebbe superare i 40 milioni di euro. L'Inter non ha mai smesso di sperare nell'acquisto del centrocampista francese e la prossima estate proverà l'assalto definitivo. Nel reparto tornerà anche Stankovic jr, accompagnato dallo stesso hype di Pio Esposito.

Ma attenzione: nemmeno i big sono intoccabili. Bastoni e Barella potrebbero partire se dovesse arrivare l'offerta giusta. Magari non accadrà, ma non si può escludere a prescindere. Le due sconfitte nel derby mostrano un problema generale: da tanti senatori ci si attendeva qualcosa in più.

Thuram è nel mirino delle critiche (mai così giù nella sua esperienza interista), mentre per Calhanoglu è probabile la separazione vista la serie di infortuni. Il Galatasaray non andrà oltre 10-15 milioni. Bisseck rinnoverà ma potrebbe partire per 40 milioni (piace a Bayern e big di Premier), Frattesi difficilmente resterà.

Per la porta pole position per Guglielmo Vicario, mentre in difesa occhio a Muharemovic. Oaktree accompagnerà questo ricambio investendo anche 100 milioni per modernizzare Appiano e Interello. I lavori estivi obbligheranno l'Inter a un ritiro in Germania come ai vecchi tempi.

Lautaro torna a correre: obiettivo Fiorentina per il capitano

Importanza: 7/10

"Bello rivedere il verde". Con queste quattro parole sui social, Lautaro Martinez ha documentato il suo ritorno sui campi di Appiano Gentile. Il capitano è finalmente tornato a correre dopo quasi un mese di stop e punta la trasferta di Firenze del 22 marzo per il rientro in campo.

I numeri senza il Toro sono impietosi e certificano quanto manchi all'Inter: cinque gol in cinque partite, di cui due su calcio d'angolo e uno su rigore. Solo il 40% di partite vinte contro il 77% con lui in campo. Da quando si è fatto male contro il Bodo i nerazzurri hanno perso il ritorno contro i norvegesi, pareggiato a Como, perso il derby e vinto contro Lecce e Genoa.

Nessuna delle altre punte è riuscita a pungere come dovrebbe: Pio Esposito, Thuram e Bonny non hanno trovato la via del gol nelle partite da titolari senza Lautaro. Il francese, in particolare, ha segnato solo quattro gol in campionato in 16 partite dal rientro dall'infortunio di fine ottobre.

Ora, prestate attenzione: Lautaro vuole essere pronto non solo per la Fiorentina ma anche per la Finalissima Argentina-Spagna del 27 marzo (si dovrebbe giocare al Bernabeu dopo i bombardamenti in Qatar). Il recupero procede step by step, ma la voglia di tornare a trascinare l'Inter è tanta. E quando il capitano torna, l'Inter cambia marcia.

Missione portiere: Alisson o Vicario per il dopo Sommer

Importanza: 7/10

Una delle caselle da riempire per la prossima estate sarà quella del portiere. Josep Martinez non ha chance di raccogliere il testimone da Sommer, nonostante nelle rare apparizioni non abbia commesso gravi errori. Lo spagnolo potrebbe anche partire in base alle offerte.

Potendo scegliere, l'Inter andrebbe su Alisson Becker. Il brasiliano è in scadenza nel 2027 con il Liverpool, ma non sembra orientato a lasciare i Reds. Potrebbe farlo tra un anno a parametro zero, ma guadagna 6 milioni netti e questo complica tutto.

Il profilo più concreto è Guglielmo Vicario. L'ex Empoli è più giovane di quattro anni rispetto ad Alisson e percepisce circa la metà dell'ingaggio del portiere del Liverpool. L'avventura con il Tottenham sembra al capolinea e Ausilio ha già incassato la disponibilità del giocatore a tornare in Serie A.

Le alternative portano a Lunin del Real Madrid, Caprile e Carnesecchi, ma per quest'ultimo la valutazione dell'Atalanta è alta. Il punto è questo: l'Inter vuole un portiere di esperienza per un ruolo così delicato, una delle eccezioni alla politica giovanilista di Oaktree. E Vicario, classe '96, rappresenta il giusto compromesso tra qualità, età ed esperienza internazionale.

Debacle italiane in Europa: Toni critica le illusioni nerazzurre

Importanza: 6/10

Il floppone europeo delle italiane non può più sorprendere. 25 gol subiti complessivamente: 6 dall'Atalanta col Bayern, 8 dalla Juve col Galatasaray, 5 dall'Inter col Bodø e 6 dal Napoli col Psv. Siamo pur sempre quelli che hanno saltato due Mondiali di fila e a fine mese rischiano il triplete della vergogna.

Luca Toni non usa mezzi termini parlando del momento delle italiane in Champions: "Le due finali dell'Inter ci hanno illuso, ora siamo tornati alla realtà. Il confronto con le corazzate è duro, siamo distanti". L'ex attaccante azzurro punta il dito proprio sui nerazzurri: "L'Inter mi ha deluso, con il Bodø doveva superare il turno".

La verità è purtroppo un'altra: avendo finito i denari, ci siamo rifugiati nelle idee. Ma le idee fanno pochi gol. Senza i milioni non si comprano i campioni stranieri, senza i campioni stranieri non si vincono le coppe. E quando si sente dire che "il Bayern ha dato una lezione all'Atalanta" viene da ridere: Kompany aveva 10 giocatori tutti più forti dei 10 titolari di Palladino.

L'eccezione, in Champions, è stata l'Inter di Inzaghi che nelle ultime tre stagioni s'è guadagnata due finali. Ma ora anche i nerazzurri sono tornati alla dura realtà di un calcio italiano che fatica tremendamente in Europa. E pensare che fino a pochi mesi fa si parlava di sorpasso sulla Premier...

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Approfondimenti e letture consigliate per esplorare ulteriormente gli argomenti trattati

Mentre l'Inter affronta l'emergenza infortuni, il settore giovanile continua a brillare con la Primavera che sfida il Benfica per la prima semifinale di Youth League della storia nerazzurra. Sul fronte dirigenziale, si valuta Michele Sbravati come successore di Tarantino per il settore giovanile. Le Inter Women pareggiano 1-1 a Roma in Coppa Italia con rigore di Wullaert che tiene viva la qualificazione. Intanto Zielinski si conferma garanzia assoluta grazie al feeling con Chivu e alla continuità ritrovata. Curiosità: Bojinov rivela come una risposta maleducata a Della Valle fece saltare il suo trasferimento all'Inter quando "era tutto fatto" con Branca. Sul fronte digitale, l'Inter supera i 90 milioni di follower sui social con una crescita del 5% in soli due mesi.

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