Digest Inter: Vigilia di fuoco contro l'Atalanta, Bastoni tra infortuni e polemiche
Riassunto
L'Inter si prepara alla sfida cruciale con l'Atalanta dopo il derby perso: Chivu sceglie il silenzio, Bastoni in dubbio per l'infortunio ma candidato al Rosa Camuna nonostante i fischi. Lautaro torna a correre puntando la Fiorentina mentre l'Inter pianifica una rivoluzione estiva con Diaby e il restauro della difesa. Moratti critica duramente: "Derby nato a Como con finale ignobile".
Inter-Atalanta, la vigilia del riscatto: Chivu sceglie il silenzio
Il silenzio parla più delle parole. Cristian Chivu ha scelto di non tenere la conferenza stampa alla vigilia di Inter-Atalanta, una decisione che sa di concentrazione massima dopo la batosta del derby. Il punto è questo: quando le chiacchiere finiscono, resta solo il campo a decidere.
Le scelte di formazione si delineano con qualche dubbio di troppo. Thuram è pronto a riprendersi il posto accanto a Esposito, mentre Dumfries potrebbe partire titolare nonostante l'autonomia ancora ridotta. A centrocampo ballottaggio tra Sucic e Mkhitaryan, con l'armeno che cerca il riscatto dopo l'occasione fallita nel derby.
L'Atalanta arriva ferita dal 6-1 subito dal Bayern Monaco, ma Palladino sa che contro l'Inter serve una reazione d'orgoglio. La Dea non vince a San Siro dal 2014 (grazie alla doppietta di Bonaventura) e ha perso gli ultimi sette scontri diretti con i nerazzurri. Una tradizione che pesa, ma nel calcio le statistiche valgono fino al fischio d'inizio.
I numeri dell'Inter parlano chiaro: miglior attacco del campionato con 64 gol segnati e una media di 2,7 reti a partita. Pio Esposito, a secco da tre gare, cerca la rete che possa sbloccare una squadra che senza Lautaro ha mostrato evidenti difficoltà offensive. Credetemi, domani sarà il primo vero test per capire se questa Inter sa reagire alle difficoltà.
Bastoni, il paradosso del Rosa Camuna: dai fischi al premio regionale
Che tempi strani viviamo. Alessandro Bastoni, fischiato in ogni stadio d'Italia dopo la simulazione nel derby d'Italia, viene candidato al premio 'Rosa Camuna' per aver "saputo riconoscere pubblicamente il proprio errore". Una storia che ha dell'incredibile, ma che fotografa perfettamente il momento del difensore nerazzurro.
I fischi continuano a seguirlo ovunque vada, da Lecce a Como fino al derby con il Milan. Una situazione che finora non ha condizionato le sue prestazioni, ma che secondo Tuttosport potrebbe aprire uno spiraglio verso l'estero. Il Barcellona osserva interessato, con Deco che avrebbe già avuto un primo approccio con l'entourage del giocatore.
La candidatura al Rosa Camuna divide anche il Consiglio regionale lombardo. Mentre Federico Romani (FdI) e Pietro Bussolati (PD) lo propongono per la "maturità dimostrata", l'assessore Franco Lucente ironizza: "Allora a Kalulu il premio 'Cornuto e mazziato'". Una polemica che testimonia quanto l'episodio con la Juventus abbia lasciato strascichi.
Sul fronte fisico, la botta alla tibia rimediata nel derby con Rabiot non è ancora smaltita. Oggi sarà decisivo per capire se potrà essere della partita contro l'Atalanta, altrimenti toccherà a Carlos Augusto sostituirlo in retroguardia. Un'assenza che l'Inter non può permettersi, considerando l'importanza del match di domani.
Il paradosso è servito: da una parte i fischi degli stadi, dall'altra un riconoscimento istituzionale. Bastoni resta un patrimonio della Nazionale e dell'Inter, ma questa vicenda dimostra come nel calcio moderno anche un singolo episodio possa cambiare la percezione di un giocatore.
Mercato Inter: rivoluzione estiva tra Diaby e il restauro della difesa
La rivoluzione è inevitabile. L'Inter si prepara a un'estate di grandi cambiamenti, con Chivu che ha fatto due richieste specifiche: un centrocampista fisico come Manu Koné e un attaccante veloce come Moussa Diaby. Il francese dell'Al-Ittihad resta nel mirino dopo il tentativo fallito di gennaio.
L'eliminazione in Champions ha lasciato il segno nelle analisi di Ausilio e Baccin. Servono giocatori con caratteristiche diverse, capaci di cambiare l'inerzia delle partite con velocità e dribbling. Diaby rappresenta l'identikit perfetto: un attaccante che può fare la differenza negli uno contro uno, fondamentali nelle notti europee.
Il restauro della difesa sarà massiccio. Sommer, Acerbi, De Vrij e Darmian lasceranno sicuramente a fine stagione. Per la porta Vicario è in cima alla lista, seguito da Bento, Lunin, Caprile, Atubolu e Harnicek. Akanji verrà riscattato dal Manchester City, mentre Bisseck potrebbe partire solo per offerte superiori ai 35 milioni.
I nomi per la difesa sono già sul taccuino: Joel Ordonez del Bruges, Tarik Muharemovic del Sassuolo (mancino, ideale vice-Bastoni), Oumar Solet dell'Udinese e Zeki Celik della Roma. Quest'ultimo è nel mirino anche della Juventus, preparatevi a un derby di mercato.
Capitolo Calhanoglu: il rinnovo è in standby e il Galatasaray non ha mai smesso di corteggiarlo. Con un anno di scadenza, 10-15 milioni potrebbero bastare per convincere l'Inter a lasciarlo partire. Una situazione da monitorare attentamente nei prossimi mesi.
Lautaro torna a correre: obiettivo Fiorentina per il Toro
Finalmente una buona notizia. Dopo 22 giorni di terapie e lavoro in palestra, Lautaro Martinez ha iniziato la seconda fase della riabilitazione. Il polpaccio non dà più fastidio e l'obiettivo è tornare disponibile per Fiorentina-Inter del 22 marzo, anche se probabilmente non dal primo minuto.
I numeri senza il Toro sono impietosi e certificano quanto l'Inter dipenda dal suo capitano. Con lui in campo si vince il 77% delle partite, senza si scende al 40%. Da quando è assente la squadra ha segnato appena cinque gol in cinque gare, zero nelle ultime due contro Como e Milan. Una statistica che fa riflettere.
La sua leadership va oltre i gol. È quello che spiega ai nuovi il senso dell'Inter, si assume le responsabilità in campo e persino quando è infortunato si fa sentire dalla panchina. Nel derby è stato il primo a scattare verso Doveri per protestare sul mancato rigore di Ricci.
Quattro obiettivi per il finale di stagione: Scudetto, Coppa Italia, Finalissima con l'Argentina e la classifica cannonieri dove comanda a quota 14 gol. L'Argentina spera di averlo per la sfida del 27 marzo contro la Spagna, ma Lautaro arriverà probabilmente dopo aver giocato non più di mezz'ora contro la Fiorentina.
Il countdown è scattato: nove giorni per presentarsi al meglio. L'Inter ha bisogno del suo trascinatore per chiudere definitivamente i conti scudetto e non lasciare spazio alle rimonte avversarie.
Moratti senza filtri: "Derby nato a Como, finale ignobile"
Massimo Moratti non le manda a dire. L'ex presidente nerazzurro ha analizzato senza filtri il momento dell'Inter, partendo da una considerazione lapidaria: "La sconfitta nel derby è nata a Como, con quegli ignobili ultimi 10 minuti passandosi la palla all'indietro".
La critica è feroce: "Siamo andati a non giocare in Coppa Italia pensando che tanto c'era il ritorno. Così è stata allenata la passività vista poi contro il Milan. Una cazzata infinita". Parole che pesano come macigni e che fotografano il pensiero di chi l'Inter l'ha vissuta da protagonista.
Frecciata anche ai singoli, in particolare a Mkhitaryan: "Benedetto ragazzo, alla Pinetina dovrebbero metterlo a sparare palloni in porta per ore. Quando arriva in area...". L'armeno si è divorato il possibile vantaggio un attimo prima del gol di Estupinan.
Sul caso Bastoni Moratti è netto: "Assurdo, anche perché quelli che lo fischiano hanno in squadra giocatori che fanno grandi sceneggiate. Ha fatto una grande cavolata, ma tutto è stato amplificato perché era Inter-Juve. Quello è stato un parziale recupero crediti".
La ricetta per il futuro è chiara: "Questa squadra ha un problema legato al pesante ko nell'ultima finale di Champions. Serve gente tecnica e veloce. In Europa anche le squadre di seconda fascia hanno ritmi sconosciuti in Serie A". Ora prestate attenzione: i sette punti di vantaggio sono tanti e meritati, ma il turno che viene sarà molto, molto importante.
Da Leggere Più Tardi
Approfondimenti e letture consigliate per esplorare ulteriormente gli argomenti trattati
Visite speciali in casa Inter con Diego Milito e Walter Samuel che hanno fatto tappa in sede, con The Wall che elogia Chivu: "Ha una grande leadership". Capitolo giovani con Pio Esposito che conquista tutti: German Denis lo definisce "un ragazzo che si adatta bene", mentre Luca Toni apprezza "la testa giusta di un centravanti alla vecchia maniera". Sul fronte mercato, il valore della rosa nerazzurra cresce di 50 milioni in sei mesi con il boom di Esposito (da 17 a 51 milioni), mentre Newcastle fa sul serio per il giovane attaccante che però resta intoccabile per Marotta. Curiosità con Nico Paz sempre più vicino al mondo nerazzurro, fotografato a cena con Zanetti e Milito al Botinero, anche se il Real Madrid pensa alla recompra.
Naviga nel tema
Ricevi digest come questo direttamente su Telegram
Unisciti a migliaia di utenti che ricevono quotidianamente analisi curate su inter e calcio italiano. Informazione di qualità, zero spam.
Iscriviti al canale Inter e Calcio Italiano