Inter
24 aprile 2026

Digest Nerazzurro - Finale di Coppa Italia e mercato che bolle

Riassunto

L'Inter vola in finale di Coppa Italia contro una Lazio che dovrà fare a meno di Sarri (squalificato): appuntamento il 13 maggio all'Olimpico per completare il double. Calhanoglu resta in nerazzurro almeno fino al 2027, compromesso trovato dopo mesi di voci sul Galatasaray. Scandalo escort scuote il calcio: 65 nomi di calciatori nelle indagini, nessuno indagato ma possibili convocazioni come testimoni. L'Inter chiude Muharemovic per la difesa del futuro, mentre Milan e Juventus si contendono Goretzka nel mercato dei parametri zero.

Finale all'Olimpico: l'Inter 'ospite' contro una Lazio senza Sarri

Importanza: 9/10

Il 13 maggio all'Olimpico si scriverà un pezzo di storia nerazzurra. L'Inter di Chivu affronterà la Lazio nella finale di Coppa Italia, con i nerazzurri che saranno formalmente 'ospiti' nello stadio capitolino dopo il sorteggio della Lega Serie A. Una curiosità non da poco: le due squadre si ritroveranno faccia a faccia già pochi giorni prima, il 9 maggio, sempre all'Olimpico per il campionato. Prove generali prima dell'atto finale, con Chivu e Sarri che probabilmente daranno spazio alle seconde linee per non svelare le carte.

Ma c'è un colpo di scena che cambia gli equilibri: Maurizio Sarri non potrà sedere in panchina durante la finale. Il tecnico biancoceleste è stato squalificato per l'ammonizione rimediata nella semifinale contro l'Atalanta, essendo diffidato. Una beffa per l'allenatore che non ha mai vinto la Coppa Italia in carriera e che ora dovrà guardare dalla tribuna quello che potrebbe essere il suo primo trionfo nella competizione.

La Lazio arriva all'appuntamento dopo l'impresa ai rigori contro l'Atalanta, con Edoardo Motta protagonista assoluto: quattro penalty parati che hanno fatto impazzire di gioia Patric e compagni. "Ci meritavamo questo traguardo per tanti motivi", ha dichiarato il difensore spagnolo, sottolineando quanto questa finale rappresenti un premio per una stagione travagliata.

Credetemi, l'assenza di Sarri in panchina potrebbe essere un fattore determinante. L'Inter di Chivu ha dimostrato di saper gestire i momenti cruciali (la rimonta sul Como ne è la prova), mentre la Lazio dovrà fare a meno del suo stratega proprio nel momento più importante. I biglietti saranno divisi equamente tra le due tifoserie, e la partita sarà trasmessa in diretta su Canale 5. Il punto è questo: dopo aver conquistato lo scudetto, l'Inter può davvero completare il double e regalare a Chivu un'annata da sogno.

Calhanoglu resta: il matrimonio con l'Inter continua

Importanza: 8/10

Tanto rumore per nulla. Dopo mesi di voci su un possibile addio al Galatasaray, Hakan Calhanoglu ha deciso: resterà all'Inter almeno fino al 2027, quando scadrà il suo attuale contratto. La doppietta contro il Como in semifinale di Coppa Italia ha solo confermato quello che tutti sapevano: il turco è imprescindibile per questa squadra.

La trattativa per il rinnovo si è arenata sulle cifre (Calhanoglu vorrebbe mantenere i 6,5 milioni attuali, l'Inter propone meno), ma è stato trovato un compromesso che accontenta tutti. Si va avanti insieme, anche a costo di arrivare a scadenza. Oaktree ha i suoi paletti per gli over-30, ma i numeri del regista parlano chiaro: 12 gol stagionali nonostante 14 partite saltate per infortuni.

Chivu lo considera insostituibile e ha messo il suo zampino nella riconciliazione dopo la bufera estiva con Lautaro. Il tecnico rumeno vuole una squadra pronta a verticalizzare e Calhanoglu, con la sua visione di gioco, è fondamentale per questo progetto. Anche Fabregas, dopo averlo affrontato due volte, lo ha incensato: "Con questi giocatori sei sempre vicino a vincere".

Nei prossimi giorni è previsto un incontro con l'agente Gordon Stipic, che rappresenta anche Oumar Solet (altro obiettivo nerazzurro). Si parlerà di un possibile rinnovo fino al 2028 con opzione 2029, ma senza ansia o fretta. I piani per la prossima stagione sono chiari: Calhanoglu sarà ancora il metronomo di questa Inter. Il punto è questo: come farebbe l'Inter senza questo Calhanoglu? La risposta è semplice: non può farne a meno.

Scandalo escort: 65 nomi di calciatori nelle indagini

Importanza: 7/10

Un terremoto scuote il calcio italiano. L'inchiesta della Procura di Milano sul giro di escort ha portato alla luce una lista di 65 cognomi di calciatori di Serie A, tra cui giocatori di Inter, Milan, Juventus, Lazio, Torino, Monza, Como e Verona. Nessuno di loro è indagato (il cliente non commette reato in Italia), ma i pm stanno valutando di convocarli come testimoni.

Al centro dell'indagine c'è l'agenzia "Ma.De Milano" di Deborah Ronchi ed Emanuele Buttini, finiti ai domiciliari insieme ad altri due collaboratori. L'organizzazione gestiva un giro di escort che "acchiappavano" calciatori durante serate nei locali vip della movida milanese, con servizi extra che includevano sesso a pagamento e "droga della risata" (protossido di azoto).

Dalle intercettazioni emerge un sistema ben organizzato: le ragazze dovevano versare almeno il 50% degli incassi ai gestori, oltre al canone d'affitto delle camere. I movimenti erano coordinati nei minimi dettagli, con check-in all'aeroporto di Orio al Serio e spostamenti tra Milano e l'estero. La base operativa era a Cinisello, dove le escort erano ospitate in un palazzo con un continuo via vai.

Gli investigatori hanno sequestrato oltre 1,2 milioni di euro e stanno cercando conti esteri, soprattutto in Lituania, dove sarebbero stati dirottati i profitti illeciti. Sono emersi bonifici da calciatori per quasi 200mila euro, ma bisognerà verificare se fossero legati ai "servizi extra" o solo alle feste. Le testimonianze delle ragazze, alcune poco più che maggiorenni, continuano da tre giorni per ricostruire l'intero sistema. Capitolo delicato: il calcio italiano si ritrova ancora una volta sotto i riflettori per le ragioni sbagliate.

Muharemovic dice sì: l'Inter blinda la difesa del futuro

Importanza: 6/10

L'Inter accelera sul mercato e mette a segno il primo colpo per la difesa. Tarik Muharemovic, centrale del Sassuolo e della Bosnia (quella che ha eliminato l'Italia dai Mondiali), ha detto sì al quinquennale nerazzurro da 1,5 milioni a stagione. Il 23enne, alto 1,92, rappresenta il profilo perfetto per il futuro: giovane, di prospettiva e già con esperienza internazionale.

I rapporti con Carnevali sono ottimi e la Juventus, che detiene il 50% sulla rivendita, non costituisce un ostacolo. La valutazione si aggira tra i 15 e i 20 milioni, da dividere tra Sassuolo e bianconeri attraverso bonus. Dalla Continassa potrebbero essere interessati a riportarlo a casa (è cresciuto tra Primavera e Next Gen), ma Muharemovic sembra intenzionato a provare l'esperienza nerazzurra.

Non sarà l'unico innesto in difesa. L'Inter valuta anche Mario Gila della Lazio e Oumar Solet dell'Udinese per completare il reparto. Gila piace anche al Milan (possibile derby di mercato), mentre Solet ha il vantaggio di condividere l'agente con Calhanoglu: Gordon Stipic potrebbe parlare di entrambi negli incontri con la dirigenza.

La rivoluzione difensiva è necessaria: Sommer, Acerbi e Darmian sono ai saluti, De Vrij ha ricevuto un'offerta di rinnovo ma potrebbe partire, e resta il punto interrogativo su Bastoni (corteggiato dal Barcellona). Muharemovic si affiancherebbe a Bisseck e Akanji come pilastri del futuro. Prestate attenzione: l'Inter sta costruendo una difesa per i prossimi anni, puntando su profili giovani ma già pronti per il grande salto.

Milan-Juve, sfida anche per Goretzka: Allegri contro Spalletti

Importanza: 6/10

La battaglia non si combatte solo sul campo. Milan e Juventus si contendono Leon Goretzka, il centrocampista tedesco in scadenza con il Bayern Monaco che rappresenta uno dei parametri zero più ambiti d'Europa. Allegri se n'è quasi impuntato, Spalletti lo vede come l'elemento di spessore internazionale per la sua rivoluzione bianconera.

Il Milan ha mosso i primi passi già a dicembre, con Allegri che ha segnalato Goretzka al ds Tare come priorità assoluta. Il tecnico livornese lo vede nel trio da scudetto insieme a Modric e Rabiot, ma dovrà convincerlo ad abbassare le pretese economiche: dai 7 milioni iniziali si è scesi a 5-5,5 più bonus. I rossoneri sono un passetto avanti, anche in classifica.

La Juventus non sta a guardare. Spalletti ha bisogno di leader per costruire il suo "instant team" e Goretzka, con 17 titoli vinti col Bayern, rappresenta l'oro per una squadra che cerca personalità. Il problema è che Locatelli, Thuram e McKennie non vantano chissà quale palmares, mentre il tedesco porterebbe esperienza e mentalità vincente.

Parallelo interessante: mentre si contendono Goretzka, le due squadre potrebbero incrociarsi anche su Vlahovic (Milan interessato, Juve che riflette sul rinnovo) e Lewandowski. L'agenzia del tedesco chiede tanto, sia come ingaggio che come bonus alla firma, e ovviamente pretende la Champions come palcoscenico. Al momento il Milan è favorito, ma la sfida mercato è appena iniziata. Come sempre, vincerà chi avrà più fame.

Da Leggere Più Tardi

Approfondimenti e letture consigliate per esplorare ulteriormente gli argomenti trattati

Capitolo portieri: Josep Martinez si gioca il futuro dopo la grande prestazione col Como, ma l'Inter punta sempre Guglielmo Vicario del Tottenham per la prossima stagione. Fronte FIGC: continua il fair play tra Malagò e Abete nella corsa alla presidenza, con incontri cordiali prima della battaglia elettorale. Napoli in movimento: Hojlund verso il riscatto definitivo dallo United per 44 milioni, mentre Lucca e Lang tornano a casa dopo prestiti deludenti. Caso San Siro: emergono pressioni di Sala su Scaroni per la manifestazione d'interesse delle società milanesi. Speranza Italia: possibile ripescaggio ai Mondiali 2026 se l'Iran dovesse ritirarsi, con Trump che fa pressioni su Infantino per sostituire la nazionale asiatica con gli Azzurri.

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