Digest Nerazzurro - Il Giorno Dopo la Disfatta
Riassunto
L'Italia fuori dai Mondiali per la terza volta consecutiva con Bastoni protagonista in negativo dell'espulsione decisiva contro la Bosnia. La Procura di Milano indaga la vendita di San Siro con 9 indagati tra cui ex dirigenti Inter per turbativa d'asta. Lukaku diserta per la seconda volta gli allenamenti del Napoli, rottura totale con Conte e club che valuta l'esclusione dalla rosa. Calhanoglu porta la Turchia ai Mondiali dopo 24 anni battendo il Kosovo 1-0. Lautaro Martinez torna in gruppo per la volata scudetto Inter, decisive le prossime due partite contro Roma e Como.
L'Italia fuori dai Mondiali: Bastoni protagonista in negativo del disastro azzurro
E tre. Ancora una volta l'Italia guarderà i Mondiali dalla televisione, per la terza volta consecutiva. E ancora una volta, c'è un nerazzurro al centro della bufera. Alessandro Bastoni, con quell'espulsione da manuale del perfetto dilettante al 10' del primo tempo, ha praticamente consegnato la qualificazione alla Bosnia su un piatto d'argento.
Il punto è questo: quando hai davanti la 71ª squadra del ranking FIFA, non puoi permetterti certi errori. L'intervento su Memic è stato di una leggerezza disarmante - gestione superficiale del rinvio di Donnarumma, dormita generale della difesa, mancata chiusura di Mancini e infine l'inutile e pericolosissimo tackle di Bastoni. Un rosario di errori che ha condizionato una delle partite più decisive della carriera di questi ragazzi.
Credetemi, vedere Bastoni isolato al telefono all'aeroporto di Malpensa, perso nei pensieri di un 2026 da dimenticare, fa male al cuore di ogni interista. Questo è lo stesso giocatore che fino a pochi mesi fa era considerato l'erede di Chiellini, quello su cui "l'Italia poteva dormire sonni tranquilli". Invece eccolo qui, protagonista dell'annus horribilis più totale: dalla simulazione su Kalulu che ha fatto il giro del mondo, all'infortunio nel derby, fino a questo rosso che completa un periodo da incubo.
La cosa più triste? Che dall'altra parte c'era Dzeko, il suo ex compagno all'Inter, a festeggiare come un ragazzino per aver portato la Bosnia al primo Mondiale della sua storia. Mentre i nostri tornavano a casa nel silenzio più totale, con Donnarumma sotto shock e Bastoni che probabilmente si stava già immaginando le prime pagine dei giornali del giorno dopo.
Ora il rischio è che questo episodio possa spingere Alessandro verso l'addio all'Inter. Il Barcellona è sempre lì che aspetta, e dopo una notte come quella di Zenica, forse la Catalogna potrebbe davvero diventare l'isola perfetta in cui rifugiarsi.
Bufera San Siro: la Procura indaga sulla vendita, nove indagati tra cui ex dirigenti Inter
Capitolo inchieste giudiziarie. La Procura di Milano ha messo nel mirino la vendita di San Siro a Inter e Milan, aprendo un'indagine per turbativa d'asta che coinvolge nove persone. Tra gli indagati ci sono anche ex dirigenti nerazzurri: Alessandro Antonello (ora all'Olympique Marsiglia) e Mark Van Huukslot, oltre al consulente Fabrizio Grena.
L'ipotesi degli inquirenti è che la cessione dello stadio per 197 milioni di euro possa aver favorito gli interessi privati a scapito di quelli pubblici. Al centro dell'inchiesta c'è una mail dell'ottobre 2024 in cui Grena scriveva a Katherine Ralph di Oaktree di una "negoziazione creativa" per diminuire la superficie lorda dello stadio, con vantaggi sugli oneri di urbanizzazione.
La cosa curiosa? Né Oaktree né RedBird intendono appellarsi alla clausola di salvaguardia inserita nel contratto di vendita, che permetterebbe di recedere in caso di processo penale nei primi nove mesi. Entrambi i club puntano ad andare avanti con i lavori, convinti di aver rispettato le regole.
Ma la politica non sta a guardare. Fratelli d'Italia, con il capogruppo Riccardo Truppo, minaccia una mozione per annullare la delibera di vendita: "La delibera è nata male, sotto i peggiori presupposti". Una bella gatta da pelare per Oaktree, che si ritrova nel mezzo di un'inchiesta proprio mentre sta pianificando il futuro del club.
Prestate attenzione: questa storia potrebbe avere sviluppi importanti nei prossimi mesi, soprattutto se dovessero emergere altri elementi dalle indagini della Guardia di Finanza.
Calhanoglu porta la Turchia ai Mondiali: festa azzurra dopo 24 anni di attesa
Mentre l'Italia piangeva, dall'altra parte c'era chi festeggiava. Hakan Calhanoglu è stato l'anima della festa della Nazionale turca che, battendo 1-0 il Kosovo, ha conquistato un posto al Mondiale dopo 24 anni di attesa. Il centrocampista dell'Inter ha letteralmente messo la musica a tutto volume sull'aereo che riportava la squadra di Montella in patria.
"Ho scelto la Turchia col sogno dei Mondiali", ha confessato Hakan nel dopopartita, visibilmente emozionato. "Quando ho scelto la Nazionale turca, ho sempre avuto questo sogno in testa. Grazie a Dio si è avverato." Parole che suonano come una pugnalata per noi italiani, abituati a vedere i nostri giocatori tornare a casa con la coda tra le gambe.
La vigilia era stata movimentata, con i tifosi kosovari che avevano tenuto sveglia la squadra turca tutta la notte. Ma Calhanoglu e compagni hanno saputo gestire la pressione, conquistando una qualificazione storica. "Eravamo consapevoli di questo", ha raccontato il nostro centrocampista. "Io e Merih Demiral guardavamo fuori dalla finestra, chiedendoci: 'Cosa è successo?'. Ma sapevamo che avrebbero fatto cose del genere."
Ora la Turchia può sognare in grande. "Abbiamo una squadra di grande talento", ha aggiunto Hakan. "Non bisogna mai sottovalutare avversari di questo calibro. Il nostro obiettivo è passare il turno. Se superiamo questo ostacolo, guarderemo avanti."
Credetemi, vedere la gioia di Calhanoglu fa ancora più male pensando a quello che è successo ai nostri. Ma almeno un interista ai Mondiali ci sarà.
Caso Lukaku: rottura totale con il Napoli, Conte verso l'esclusione dalla rosa
Romelu Lukaku ha scelto la strada dello scontro frontale. Per la seconda volta in sei giorni, il belga ha disertato la convocazione del Napoli, mandando su tutte le furie Antonio Conte e la dirigenza azzurra. Il club ha reagito duramente: procedimento disciplinare aperto e valutazione dell'esclusione dalla rosa "a tempo indeterminato".
La situazione è precipitata dopo che Lukaku, invece di presentarsi a Castel Volturno per la ripresa degli allenamenti, ha scelto di rimanere in Belgio per "migliorare la propria condizione fisica". Una scelta unilaterale che ha fatto saltare i nervi a Conte, storicamente suo mentore e grande estimatore.
Il comunicato del Napoli non lascia spazio a interpretazioni: "La Società si riserva di valutare l'adozione degli opportuni provvedimenti disciplinari, così come la prosecuzione dell'attività del calciatore nel gruppo squadra". Traduzione: multa sicura e possibile esclusione dalla rosa.
La cosa più incredibile? Romelu e Conte non hanno nemmeno avuto contatti in questi giorni. Il confronto, se ci sarà, andrà in scena quando il giocatore rientrerà a Castel Volturno, cosa che potrebbe accadere la prossima settimana. Ma il danno ormai è fatto.
Per Lukaku è stata una stagione tormentata: la morte del padre, l'infortunio grave in ritiro che lo ha tenuto fuori cinque mesi, e ora questo strappo con il club che lo aveva rilanciato. Andrea Ranocchia, che lo conosce bene dai tempi dell'Inter, si è detto "stupito" dalla scelta: "È una situazione strana, bisogna capire le motivazioni".
Inter, la corsa scudetto riparte da Lautaro: il Toro torna in gruppo per la volata finale
Finalmente una buona notizia. Mentre il calcio italiano affonda nei suoi drammi, l'Inter si prepara alla volata finale per lo scudetto con il rientro di Lautaro Martinez. Il capitano nerazzurro ieri si è allenato parzialmente in gruppo, seguendo il programma di recupero che lo porterà presto a lavorare per l'intera seduta con i compagni.
Chivu sa bene che i prossimi 180 minuti saranno decisivi: Roma in casa e Como in trasferta rappresentano un bivio fondamentale per le ambizioni scudetto. L'Inter ha perso parte del vantaggio nelle ultime giornate, e ora Milan e Napoli sperano in un altro passo falso dei nerazzurri.
Il ritorno del Toro è ossigeno puro per la squadra. Lautaro è rimasto capocannoniere del campionato nonostante un mese e mezzo di stop, e il suo rientro servirà non solo per i gol, ma anche per rinvigorire la manovra e guidare la fase di non possesso. Il peso specifico della sua presenza sul piano caratteriale è fondamentale in una fase così calda della competizione.
Da ieri era presente anche Marcus Thuram, primo dei nazionali a rientrare alla base dopo aver segnato nell'amichevole della Francia contro la Colombia. Il francese ha svolto una seduta di scarico e oggi lavorerà insieme agli altri.
L'obiettivo è chiaro: vincere le prossime due partite permetterebbe all'Inter di avere inerzia e calendario a favore per lo sprint conclusivo. E con Lautaro di nuovo a disposizione, le possibilità di centrare l'obiettivo aumentano considerevolmente.
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Derby NBA tra Oaktree e RedBird: i proprietari di Inter e Milan si sfidano per entrare nel progetto NBA Europe, con l'Olimpia Milano che "pende" verso i nerazzurri. Mercato nerazzurro: l'Inter monitora Diaby per l'attacco, primo mancino nel reparto di Chivu, mentre Palestra resta nel mirino ma l'Atalanta chiede 40-45 milioni. Nazionali nerazzurre: Dumfries espulso come Bastoni nell'amichevole Olanda-Ecuador, mentre De Vrij ringrazia Koeman per la fiducia nonostante il poco spazio all'Inter. Arbitri Serie A: Sozza dirigerà Inter-Roma domenica sera, con Di Paolo al VAR. Bastoni nel mirino: il difensore costretto a chiudere i social per gli insulti, mentre il Barcellona non cambia i piani nonostante la prestazione di Zenica.
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