Inter
18 marzo 2026

Digest Nerazzurro: Open VAR conferma i torti, mercato in fermento

Riassunto

Open VAR conferma ufficialmente l'errore su Frattesi: era rigore netto per l'Inter. Bastoni valuta l'addio con Barcellona in pressing per 50 milioni. Milan ko con la Lazio, Inter a +8 verso lo scudetto. Emergenza infortuni: Mkhitaryan out 20 giorni, Calhanoglu recuperato. Il Bodo/Glimt crolla 5-0 contro lo Sporting: i norvegesi che eliminarono l'Inter si dimostrano umani.

Open VAR conferma: su Frattesi era rigore netto

Importanza: 9/10

Il verdetto è arrivato, nero su bianco, dagli studi di Open VAR: su Frattesi era calcio di rigore. Punto. Dino Tommasi, rappresentante dell'AIA, ha dovuto ammettere quello che tutti avevamo visto sabato sera a San Siro: "Questo è un calcio di rigore chiaro per dinamica".

Credetemi, sentire queste parole tre giorni dopo il fattaccio fa ancora più male. Frattesi anticipa Scalvini e resta nella possibilità di giocare il pallone, viene falciato dal difensore bergamasco, ma Manganiello dice "lo tocca appena" e la sala VAR avalla velocemente. Velocemente, appunto (come se avessero fretta di chiudere la pratica).

Il punto è questo: Tommasi ha spiegato che "la sala VAR doveva intervenire con una OFR doverosa". Doveva, non poteva. E invece Gariglio e Chiffi hanno concluso il check in tempi record parlando di contatto "molto leggero", da "vedere in dinamica". Confusione generale che puzza lontano un miglio.

Capitolo Dumfries-Sulemana: qui almeno la decisione è stata corretta. L'olandese fa "un po' di bicicletta" (parole testuali degli audio VAR), c'è un contatto in caduta ma non falloso. Su questo episodio, per una volta, gli arbitri ci hanno azzeccato.

Ma il danno ormai è fatto. L'Inter ha perso due punti per un rigore sacrosanto non concesso, con tanto di conferma ufficiale dell'AIA. E ora che facciamo, ci scusiamo e andiamo avanti? Il sistema arbitrale italiano continua a essere un colabrodo che penalizza sempre gli stessi. Sempre noi.

Bastoni verso l'addio: Barcellona pronto all'assalto

Importanza: 8/10

I fischi delle trasferte stanno facendo il loro effetto: Alessandro Bastoni sta seriamente valutando l'addio all'Inter. A 27 anni da compiere ad aprile, il difensore mancino potrebbe dire basta dopo le critiche ricevute per il caso Rosa Camuna.

Secondo la Gazzetta dello Sport, è lui più ancora di Thuram il giocatore che la società conta di vendere per incassare denaro fresco. Il Barcellona si sta muovendo concretamente, così come diverse squadre di Premier League. L'Inter potrebbe accettare offerte attorno ai 50 milioni di euro, anche se Fabrizio Romano avverte: "Serve un'offerta record per convincere l'Inter".

Ora, prestate attenzione: Bastoni sta valutando con famiglia e staff questo clamoroso addio. Senza rancore e senza strappi, ma la situazione è seria. Il suo stipendio da oltre 5 milioni netti l'anno rende difficile un trasferimento in Italia, quindi l'estero sembra l'unica via.

Anche Thuram è in bilico. L'eventuale plusvalenza del francese aprirebbe le porte a un colpo da copertina in attacco, secondo sempre la rosea. La dirigenza nerazzurra è già all'opera per individuare un nuovo bomber da portare a Milano.

Capitolo mercato che si intreccia con la necessità di ringiovanire la rosa. Il ricambio generazionale non può essere più rinviato e questi addii, per quanto dolorosi, potrebbero essere inevitabili. L'importante è reinvestire bene i soldi incassati.

Milan ko con la Lazio: Inter a +8, scudetto più vicino

Importanza: 8/10

Il Milan ha sprecato l'occasione d'oro: sconfitta 1-0 con la Lazio all'Olimpico e addio definitivo ai sogni di rimonta scudetto. I rossoneri sono ora a -8 dall'Inter, un distacco che sa di sentenza definitiva.

Massimo Ambrosini non ha nascosto la delusione: "Pensavo che il derby avesse dato una spinta emotiva ai rossoneri. Mi aspettavo qualcosina in più". Dal possibile -5 al concreto -8, un'occasione buttata al vento quando potevano mettere pressione ai nerazzurri.

Ora Allegri deve fare i conti con una classifica che si complica. Il Napoli terzo rincorre a -1 dal Milan e il 6 aprile ci sarà lo scontro diretto al Maradona che potrebbe essere decisivo. Dietro premono Como (quarto a 54 punti), Juventus (quinta a 53) e Roma (51).

Per l'Inter è un assist clamoroso. Nonostante il +8 in classifica, le rivali non hanno smesso di sognare la rimonta, ma ora diventa tutto più difficile. Il primo antidoto per i nerazzurri è il recupero a pieno regime di Lautaro Martinez: con lui e Calhanoglu al rientro, bisognerà fermare l'emorragia di punti.

Giocondo Martorelli però avverte: "Manca ancora tanto, l'Inter ha partite difficili. Non sottovaluterei le potenzialità del Napoli". Giusto restare con i piedi per terra, ma questo ko del Milan sa tanto di sliding doors per lo scudetto.

Emergenza infortuni: Mkhitaryan out 20 giorni

Importanza: 7/10

L'infermeria di Appiano si riempie ancora: Henrikh Mkhitaryan starà fuori per venti giorni a causa del risentimento al bicipite femorale della coscia sinistra accusato contro l'Atalanta. Difficilmente Chivu lo avrà prima di tre settimane.

Le notizie dal centro sportivo sono contrastanti. Hakan Calhanoglu è tornato in gruppo ed è completamente recuperato per la trasferta di Firenze - finalmente una buona notizia. Alessandro Bastoni ha fatto una prima parte di allenamento con i compagni per poi lavorare a parte, mentre per Lautaro Martinez continua il lavoro personalizzato.

Il Toro potrebbe lavorare in gruppo a ridosso della trasferta di Firenze, ma da qui a pensare che possa esserci con la Viola ce ne passa. La sosta per le nazionali e la cancellazione della Finalissima sono alleati preziosi per il suo recupero.

Non ci sono invece problemi per Akanji, che ha accusato solo noie muscolari contro l'Atalanta. L'assenza di Lautaro si è fatta sentire eccome nelle ultime uscite, con Thuram che non riesce a trascinare l'attacco da solo.

La situazione infortuni si intreccia con le difficoltà di rendimento della squadra. Nelle ultime sette uscite complessive, l'Inter ha vinto soltanto due volte e ha davanti Roma e Como in calendario. Serve recuperare tutti i pezzi per non sprecare il vantaggio in classifica.

Bodo/Glimt umiliato: lo Sporting fa quello che non riuscì all'Inter

Importanza: 7/10

Il Bodo/Glimt è umano, eccome se è umano: 5-0 a Lisbona contro lo Sporting dopo aver vinto 3-0 all'andata. I norvegesi che avevano eliminato l'Inter crollano miseramente ai supplementari, dimostrando che forse non erano così imbattibili.

Lo Sporting ha fatto quello che l'Inter non era riuscita a fare: rimontare un 3-0 e qualificarsi ai quarti di Champions League. Una prestazione straripante dei portoghesi che hanno segnato 3 gol nei tempi regolamentari e poi hanno completato l'opera nei supplementari.

In Norvegia non la prendono bene. Si parla di "dramma sportivo", "presunzione", "umiliazione incredibile". Evidentemente a Bodo pensavano che dopo i 3 gol dell'andata la qualificazione fosse scontata. L'allenatore Knutsen si è scusato: "Dobbiamo chiedere scusa a tutti coloro che sono venuti qui in Portogallo. Oggi siamo stati quattro volte inferiori".

Sui social è partita la sagra dell'ironia: "Inter, allora non sono così forti". E aumentano - eccome - i rimpianti nerazzurri per quell'eliminazione che ancora brucia. Vedere il Bodo crollare così clamorosamente fa ancora più male, perché dimostra che era alla portata.

Lo Sporting ora affronterà la vincente di Arsenal-Bayer Leverkusen ai quarti. Per la prima volta nella loro storia giocheranno i quarti di Champions, mentre il sogno del Bodo si è infranto contro la realtà di una squadra abituata ai palcoscenici importanti.

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Chivu squalificato per una giornata dopo l'espulsione contro l'Atalanta: niente panchina a Firenze. L'Inter Primavera scende in campo domani contro il Benfica per scrivere la storia: prima semifinale di Youth League mai raggiunta. Pio Esposito resta nerazzurro: il suo agente gela l'Arsenal confermando l'amore per l'Inter. Vicario resta il sogno per il post-Sommer, ma serve trattare con il Tottenham. Il Vicenza batte l'Inter U23 e conquista la Serie B: festa grande al Menti. Alvaro Recoba compie 50 anni, Moratti lo ricorda con affetto: "Faceva gol incredibili". Anche Trapattoni festeggia: 87 anni per il Trap, condottiero dello scudetto dei record. Chivu studia il futuro tattico: si torna a pensare al 3-4-2-1 con Koné e Diaby nel mirino. L'Argentina organizzerà un'amichevole contro il Guatemala al posto della Finalissima: Lautaro in dubbio per l'infortunio.

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