Inter
2 giugno 2026

Digest Nerazzurro - Palestra apre all'Inter, Solet libero di firmare

Riassunto

Palestra apre ufficialmente all'Inter dichiarandosi pronto per un grande club, con Chivu che ne ha fatto la priorità assoluta per 40-50 milioni. Solet finalmente libero da accuse giudiziarie: via libera per l'affare da 25 milioni con l'Udinese. Leao shock: dichiarazioni d'addio al Milan con voglia di nuova sfida in Liga o Premier. Jones sorpassa Koné nella corsa al centrocampo nerazzurro con accordo fino al 2030. Chivu verso rinnovo fino al 2028 con aumento, Carlos Augusto ripensa all'addio.

Palestra apre all'Inter: "Sono pronto per il salto in un grande club"

Importanza: 9/10

Marco Palestra ha parlato chiaro da Coverciano: "Sono pronto per il salto in un grande club, la stagione appena conclusa mi ha dato tantissima fiducia e consapevolezza". Parole che suonano come musica alle orecchie di Cristian Chivu, che ha fatto dell'esterno dell'Atalanta la sua priorità assoluta per rinforzare la fascia destra nerazzurra.

Il punto è questo: Palestra non è solo il primo nome sulla lista del tecnico rumeno, ma rappresenta l'investimento del futuro che Oaktree è disposta a fare. Quaranta milioni di euro, forse anche cinquanta secondo le ultime indiscrezioni, per un giocatore che lo staff interista considera molto più di un semplice sostituto di Dumfries. La potenza e il passo dell'ex Cagliari potrebbero infatti trasformarlo in un'ala moderna da tridente, non solo in un laterale a perdifiato nel 3-5-2.

Credetemi, quando un giocatore dice pubblicamente di essere "pronto per obiettivi sempre più alti" mentre è nel mirino dell'Inter, non è mai un caso. E le immagini dal ritiro azzurro che lo mostrano in confidenza con Pio Esposito (entrambi prodotti del vivaio nerazzurro, seppur in tempi diversi) raccontano di un ambiente che già lo accoglie come uno di famiglia. L'Atalanta ha aperto totalmente alla possibilità di sedersi al tavolo delle trattative, ma non farà sconti: niente contropartite come Frattesi, solo cash sonante.

Capitolo ricordi: i vecchi dirigenti di Accademia Inter e Assago ancora si emozionano parlando di quel bambino che "già a sette-otto anni era un cavallo, spiccava per qualità fisiche". Silvano Leardini dell'Assago racconta che l'anno scorso Palestra è tornato a chiedere la sua vecchia maglia numero 2: il sentimento verso l'Inter non è mai morto. Ora tocca a Marotta e Ausilio trasformare questo sogno in realtà, sapendo che dall'altra parte c'è un ragazzo che ha già detto sì con il cuore.

Solet libero da ogni accusa: ora l'Inter può affondare il colpo

Importanza: 8/10

Oumar Solet è finalmente un uomo libero. Il 28 maggio il Tribunale di Udine ha archiviato definitivamente il procedimento penale a suo carico, chiudendo una vicenda che aveva congelato ogni discorso con l'Inter. I suoi avvocati hanno espresso "viva soddisfazione per l'esito ampiamente liberatorio", e ora la strada verso Milano è completamente spianata.

Marotta aveva già dimostrato la sua linea un anno fa con Gudmundsson: nessuna trattativa fino alla risoluzione delle questioni giudiziarie. Una posizione di principio che ha pagato, considerando che l'islandese è stato poi completamente scagionato. Stesso copione per Solet, con Gordon Stipic (agente anche di Calhanoglu) che aveva già fatto alcuni "discorsi in occhiali scuri" con Piero Ausilio.

Ora i numeri parlano chiaro: contratto quadriennale da 2,4 milioni netti per il giocatore, 25 milioni all'Udinese con la formula gradita ai nerazzurri (prestito con obbligo di riscatto nel 2027). I friulani hanno già dato il placet perché Solet aveva rifiutato il rinnovo a febbraio, mandando un segnale forte sulla volontà di fare il salto di qualità.

Tatticamente, il francese rappresenta l'arma jolly perfetta per Chivu: può giocare in tutti e tre i ruoli della difesa, garantendo fisicità (tre gol nell'ultimo campionato), tecnica nella gestione del possesso e quella duttilità che serve in una stagione lunga. Il suo arrivo prescinde dalla cessione di Bisseck, perché un difensore serviva comunque dopo gli addii di Acerbi e Darmian.

L'alternativa Muharemovic si è complicata per quel famoso 50% sulla rivendita che il Sassuolo deve alla Juventus. Solet ha dato apertura totale alla destinazione nerazzurra tramite Stipic, e ora non resta che percorrere l'autostrada fino al casello di viale della Liberazione. La giustizia ha fatto il suo corso, il mercato può finalmente iniziare.

Leao shock: "Ho dato tutto al Milan, voglio una nuova sfida"

Importanza: 8/10

Bomba Rafael Leao. Due sere fa, a margine di un evento in Portogallo, la pantera rossonera ha sganciato dichiarazioni che fanno tremare Milanello: "Penso di aver dato al Milan tutto quello che potevo dare. Tutti hanno i loro sogni, le loro sfide, gli obiettivi che vogliono raggiungere. E anch'io desidero provare una nuova sfida in un nuovo campionato".

Parole inequivocabili che arrivano dopo le indiscrezioni sui pensieri di Gerry Cardinale, che avrebbe voluto venderlo per 100 milioni un anno fa definendolo "un giocatore senza carattere". Leao non ha gradito per niente (ci mancherebbe altro) e ora ha dettato la sua via d'uscita, ma alle sue condizioni.

Il punto è questo: Rafa non si accontenterà di campionati secondari come quello turco o arabo. Se lascerà il Milan, lo vorrà fare per Liga o Premier League. Lo conferma anche Hakan Safi, candidato alla presidenza del Fenerbahçe: "Ho incontrato Leao nei giorni scorsi, ma dopo 10 minuti ho capito che non sarà il nostro nuovo bomber".

Capitolo numeri: nell'ultima stagione Leao è stato capocannoniere del Milan in campionato con 9 gol, ha giocato in condizioni fisiche non eccelse ed è quello che ha patito maggiormente le scelte tattiche di Allegri, passando da esterno a centravanti. Il prossimo allenatore potrebbe chiederne la permanenza, ma con due anni di contratto a 5,5 milioni netti e dichiarazioni così esplicite, la strada sembra segnata.

Oltre a Leao, anche Maignan e Rabiot sono scontenti della situazione. Il Milan di Cardinale sta vivendo una rivoluzione totale, con il patron che ha investito su Pulisic come uomo del futuro (nonostante l'americano non rinnovi mai il contratto). Paradosso rossonero: l'uomo del presente che vuole andarsene e quello del futuro che non firma. Alla prossima intervista, come dice qualcuno dalle parti di Milanello.

Jones sorpassa Koné: accordo di massima con l'Inter fino al 2030

Importanza: 7/10

Curtis Jones ha già raggiunto un accordo di massima con l'Inter. Durata del contratto fino al 2030, ora serve trovare l'intesa tra i club per il centrocampista del Liverpool che ha salutato ieri Arne Slot con un post su Instagram: "Grazie per tutto quello che hai fatto per il Liverpool".

La corsa a due con Manu Koné si sta trasformando in un sorpasso dell'inglese, e i motivi sono chiari. La Roma chiede ora 50 milioni per il francese, rispetto ai 35 più bonus concordati un anno fa quando l'affare saltò all'ultimo. I giallorossi devono vendere entro il 30 giugno per il Fair Play finanziario, ma l'Inter non ha intenzione di farsi tirare per la corda.

Anche il Liverpool spara alto (30 milioni più percentuale sulla rivendita), ma Jones ha caratteristiche più complete: qualità nel palleggio e sostanza fisica, manterrebbe alta la cifra tecnica della mediana nerazzurra. Koné è più un centrocampista di rottura, ha corsa e dinamismo ma dalle parti dell'area avversaria si vede poco.

Credetemi, c'è una questione di spazi da considerare. Ne arriverà uno solo tra i due: Diouf è stato dirottato in fascia, Frattesi è in uscita, Mkhitaryan dovrebbe rinnovare e c'è il ritorno di Aleksandar Stankovic (iscrivibile come elemento del vivaio). La casella da riempire è sostanzialmente una, massimo due.

Per Jones sarebbe la prima esperienza lontano da casa, a un anno dalla scadenza contrattuale potrebbe muoversi per 25 milioni secondo la Gazzetta dello Sport. Il ribaltone sulla panchina dei Reds con l'arrivo del nuovo allenatore potrebbe facilitare l'operazione. L'Inter ha aperto un canale diretto, ora si tratta di vedere se la Roma abbasserà le pretese per Koné o se Jones diventerà il rinforzo di centrocampo della prossima stagione.

Chivu verso il rinnovo fino al 2028: Carlos Augusto ripensa all'addio

Importanza: 7/10

Manca solo l'ultimo appuntamento per il rinnovo di Cristian Chivu fino al 2028, con opzione per il 2029 e aumento dell'ingaggio fino a 4 milioni di euro più bonus. Il tecnico rumeno si è guadagnato la conferma sul campo con il Double Scudetto-Coppa Italia al primo anno, ora l'Inter vuole blindarlo per costruire un ciclo vincente.

L'obiettivo dichiarato è difendere il tricolore e tornare in alto in Europa, con una rosa ancora più competitiva rispetto a quella che ha già centrato due trofei. Chivu ha espresso la volontà di passare del tempo con la famiglia durante le vacanze, ma resterà al telefono per seguire le operazioni di mercato.

Intanto si registra una svolta Carlos Augusto: il brasiliano aveva deciso di partire, deluso dalla mancata convocazione di Ancelotti per il Mondiale. Ma secondo Sky Sport la sua posizione si è ammorbidita dopo che Chivu gli ha fatto capire di considerarlo ancora parte del progetto. Ora è disposto a sedersi al tavolo per valutare un prolungamento del contratto.

Capitolo programmazione: già durante questo mese le parti si incontreranno per iniziare a discutere del futuro del laterale arrivato dal Monza. Una mossa intelligente di Chivu, che sa quanto sia importante avere alternative di qualità in ogni ruolo, soprattutto considerando l'incertezza sul futuro di Dumfries (clausola da 25 milioni che scade con il Mondiale).

Il rinnovo del tecnico rappresenta il primo tassello della nuova stagione: Oaktree vuole dare continuità al progetto vincente, Chivu avrà carta bianca per costruire una squadra ancora più forte. E se anche Carlos Augusto dovesse restare, la fascia sinistra sarebbe coperta da due elementi di assoluto valore. Il futuro nerazzurro inizia a prendere forma.

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Mercato portieri in fermento: "Dibu" Martinez torna nei radar con l'Aston Villa che si tutela già con Nicolas del Borussia, mentre Provedel diventa conteso tra Inter, Bologna e Fiorentina. Juventus in movimento: programma amichevoli definito con Standard Liegi, Chelsea e Inter in calendario, mentre Vlahovic verso l'addio con il Milan in pole a quota 8.00. Italia giovane di Baldini: 300 milioni di talento azzurro con Pio Esposito e Palestra stelle della spedizione contro Lussemburgo e Grecia. Aneddoti nerazzurri: Ranocchia racconta la pistola di M'Vila ad Appiano, mentre Pazzini svela i contrasti di Lucio col muro per testare il ginocchio. Il calcio non smette mai di stupire, nemmeno nei ricordi.

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