Digest Nerazzurro: Palestra nel mirino, rinnovi e mercato bollente
Riassunto
Inter scatenata su Palestra nonostante i 50 milioni richiesti dall'Atalanta, mentre Chivu rinnova fino al 2028 e Mkhitaryan resta un altro anno. Milan nel caos totale con Cardinale che azzera dirigenza e staff, Ibra gestisce la rivoluzione con Iraola favorito per la panchina. Bastoni resta all'Inter dopo l'addio del Barcellona, ma spunta il Real di Mourinho. Valzer panchine con Italiano verso il Napoli e Grosso alla Fiorentina.
Palestra-Inter: l'Atalanta spara alto, ma i nerazzurri non mollano
Marco Palestra è diventato l'ossessione di mercato dell'Inter. Il giovane esterno classe 2005, reduce da una stagione straordinaria in prestito al Cagliari, ha fatto innamorare Cristian Chivu e tutta la dirigenza nerazzurra. Ma l'Atalanta, proprietaria del cartellino, non ha alcuna fretta di cederlo e continua a valutarlo 50 milioni di euro.
La strategia dei bergamaschi è chiara: dopo aver già sistemato il bilancio con la cessione di Ederson al Manchester United per oltre 50 milioni, la Dea può permettersi di aspettare e non fare sconti. Anzi, come da tradizione atalantina, le cessioni più ragionate arrivano spesso ad agosto (ricordate il caso Lookman?).
L'Inter però non sta a guardare. Marotta e Ausilio sanno che a luglio Dumfries potrebbe attivare la clausola da 25 milioni, e non vogliono farsi trovare impreparati. Ecco perché il pressing su Palestra è già iniziato, con telefonate continue tra Viale della Liberazione e Zingonia. Il punto è questo: i nerazzurri sono pronti a investire cifre importanti per un giocatore che Chivu considera perfetto per il suo 3-5-2, capace di giocare su entrambe le fasce.
Credetemi, questa trattativa sarà lunga e complicata. L'Atalanta ha dimostrato di saper resistere alle pressioni (chiedete al Manchester City per Koopmeiners), ma l'Inter ha dalla sua parte la volontà del giocatore e un progetto tecnico ambizioso. Palestra guadagna appena 280mila euro e l'Inter è pronta a offrirgli un quinquennale da 2 milioni netti. Una proposta che fa gola, ma che dovrà fare i conti con la ferrea volontà dei Percassi di non svendere i propri gioielli.
Rinnovi Inter: Chivu blindato, Mkhitaryan dice sì, De Vrij in bilico
L'Inter del futuro inizia a prendere forma con i primi rinnovi. Cristian Chivu firmerà nelle prossime ore il prolungamento fino al 2028 con opzione per il 2029, vedendo il suo ingaggio salire da 2,5 a quasi 4 milioni di euro bonus compresi. Una mossa che certifica la fiducia totale della società nel tecnico rumeno, artefice del doblete.
Henrikh Mkhitaryan ha sciolto le riserve: l'armeno 37enne ha deciso di continuare per un altro anno, rinunciando al ritiro. Il richiamo del campo e l'attaccamento ai colori nerazzurri hanno avuto la meglio sui dubbi legati all'età. Chivu è stato fondamentale nel convincerlo, considerandolo ancora prezioso per esperienza e leadership silenziosa. L'ingaggio sarà ridimensionato rispetto ai 4 milioni attuali, ma non dimezzato.
Più complicata la situazione di Stefan de Vrij. L'olandese, escluso dai convocati di Koeman per il Mondiale a causa dell'infortunio rimediato contro il Bologna, aspetta una telefonata dall'Inter. Il suo agente Federico Pastorello ha chiarito: "Se ci sarà l'opportunità di parlarne con l'Inter lo faremo, ma Stefan ha anche sollecitato l'idea di andare fuori dall'Italia".
Capitolo chiuso invece per Sommer, Darmian e Acerbi: tutti e tre saluteranno il 30 giugno. L'Inter sta già pianificando i sostituti, con la difesa che avrà bisogno di almeno due innesti per compensare gli addii e dare maggiore profondità al reparto. La priorità resta blindare i pilastri e costruire attorno a loro una squadra ancora più competitiva.
Milan nel caos: Cardinale azzera tutto, Ibra gestisce la rivoluzione
Il Milan di Gerry Cardinale ha fatto tabula rasa. Dopo la mancata qualificazione in Champions League, il proprietario americano ha deciso di azzerare completamente dirigenza e staff tecnico: via Tare, Allegri, Furlani e Moncada. Una rivoluzione totale che porta la firma di Zlatan Ibrahimovic, tornato prepotentemente in sella dopo un anno apparentemente defilato.
Lo svedese, che ufficialmente è socio di Cardinale e non dirigente del Milan, ha consigliato personalmente al proprietario di licenziare in tronco tutti i responsabili del fallimento. Le interferenze con lo spogliatoio e le liti con Allegri erano note da tempo, ma ora Ibra ha campo libero per ricostruire dalle fondamenta.
Per la panchina è sfida a due tra Xavi e Andoni Iraola. Il catalano ha il gradimento di Ibrahimovic nonostante i vecchi dissapori barcellonesi ("Sembravano tanti scolaretti", scrisse Zlatan nel suo libro), mentre il basco del Bournemouth ha conquistato tutti con il sesto posto in Premier e ha messo in stand-by il Crystal Palace per ascoltare il Milan.
Iraola è il favorito: quattro milioni per un biennale più opzione, caratteristiche perfette per ricostruire. È meticoloso, non concede giorni di riposo e porta sempre il taccuino in panchina. Proprio quello che serve a un Milan che deve ripartire da zero.
Intanto Ibrahimovic volerà negli Stati Uniti per un mese come opinionista TV durante i Mondiali, gestendo tutto a distanza. La ricerca di CEO e direttore sportivo punta all'estero: Ian Ayre (Nashville) e Michael Edwards (Liverpool) per il primo ruolo, Lee Congerton e Viktor Bezhani per il secondo. Il Milan del futuro parlerà inglese.
Bastoni resta all'Inter: Barcellona ko, spunta il Real di Mourinho
Alessandro Bastoni non si muove da Milano. Il Barcellona ha definitivamente abbandonato la pista che portava al difensore nerazzurro, concentrando i propri sforzi (e i propri 80 milioni) su Anthony Gordon del Newcastle. Una mossa che di fatto chiude ogni discorso sulla possibile partenza del centrale azzurro.
Beppe Marotta è stato chiarissimo: "Penso che i tifosi possano dormire sonni tranquilli su Bastoni. Non siamo venditori per principio, e nel caso di Alessandro non ha mai espresso la volontà di andare via. È contento qui, quindi non abbiamo necessità di cederlo".
Il difensore ha ritrovato serenità dopo i momenti difficili legati al rosso in Bosnia e alle contestazioni. L'abbraccio della città durante i festeggiamenti per il doblete e i cori personalizzati in piazza Duomo hanno cancellato ogni tentazione straniera. Bastoni si è riconnesso definitivamente con il pianeta interista.
Attenzione però al nuovo scenario: se Florentino Perez vincerà le elezioni presidenziali del Real Madrid il 7 giugno, José Mourinho potrebbe diventare il nuovo allenatore dei Blancos. E lo Special One ha messo Bastoni nella sua lista della spesa, insieme a due centrocampisti e altri rinforzi.
Per strappare l'azzurro all'Inter servirebbe un'offerta "indecente" da almeno 70 milioni, magari con qualche contropartita tecnica (Arda Guler?). Ma la sensazione è che Bastoni sia ormai "dentro" l'Inter più di ieri, pronto a guidare la difesa di Chivu verso nuovi traguardi. Chi voleva partire era Bisseck: il tedesco ha cambiato agente (ora è assistito da Branchini) e piace in Germania e Premier League.
Panchine Serie A: Italiano verso Napoli, Grosso alla Fiorentina
Il valzer delle panchine entra nel vivo con Vincenzo Italiano che ha sorpassato Massimiliano Allegri nella corsa al Napoli. Dopo l'addio di Conte, De Laurentiis ha accelerato i contatti con l'allenatore del Bologna, che domani avrà un confronto decisivo con la dirigenza rossoblù.
Italiano ha già trovato l'intesa di massima con il Napoli per un biennale da 3 milioni netti più bonus, ma deve ancora liberarsi dal Bologna. I rapporti si sono incrinati perché i suoi agenti hanno sempre rimandato l'incontro con Casteldebole, creando malumore nell'ambiente emiliano.
Il Bologna non è più disposto ad aspettare e ha già pronte le alternative: Fabio Grosso (promesso sposo della Fiorentina), Eusebio Di Francesco e Daniele De Rossi. Quest'ultimo però ha una clausola rescissoria molto alta con il Genoa e non sembra intenzionato a lasciare.
Proprio Grosso è vicinissimo alla Fiorentina. Paratici ha scelto l'ex Sassuolo per ripartire dopo una stagione deludente, convincendolo con un biennale da 1,5 milioni di euro. Il tecnico ha già comunicato a Carnevali la volontà di non rinnovare con il Sassuolo, nonostante i tentativi di trattenimento.
Vanoli, che aveva salvato la Fiorentina, verrà salutato nelle prossime ore. Il club viola vuole accelerare per evitare la concorrenza del Bologna, che potrebbe virare su Grosso in caso di addio di Italiano. Un domino che si risolverà nelle prossime 48 ore, con Napoli e Fiorentina pronte a chiudere i rispettivi colpi.
Da Leggere Più Tardi
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Il mercato estivo si preannuncia bollente con diversi intrecci interessanti. La Juventus è in difficoltà finanziaria e potrebbe sacrificare Bremer, con l'Inter che ha già mosso i primi passi concreti per il brasiliano. Anche Cambiaso non è più blindato e piace ai nerazzurri come opportunità di rilancio.
Sul fronte portieri, l'Inter valuta Provedel come vice-Martinez, mentre la Juventus vede complicarsi la pista Alisson con il Liverpool che non vuole cederlo. Mamardashvili è stato proposto all'Inter in prestito dal Liverpool.
Capitolo Mondiali: De Vrij è stato escluso dall'Olanda per l'infortunio, mentre Dumfries ci sarà regolarmente. Nico Paz sembra destinato a restare al Como nonostante l'interesse dell'Inter, con Real Madrid e lariani che studiano un nuovo accordo.
Infine, l'Inter continua a crescere anche dal punto di vista economico: il club vale ora 2,1 miliardi di euro, superando Juventus e Milan e consolidando la propria posizione di leadership nel calcio italiano.
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