Inter
15 marzo 2026

Digest Nerazzurro - Polemiche arbitrali e pareggio amaro

Riassunto

L'Inter pareggia 1-1 con l'Atalanta tra polemiche arbitrali clamorose: gol di Esposito, pari di Krstovic su azione viziata da fallo non fischiato su Dumfries. Chivu espulso per proteste, manca rigore su Frattesi. Club nerazzurro in silenzio stampa dopo 2 ore di vertice dirigenziale. Milan ora a -8 ma con chance di -5 domani contro la Lazio: Allegri ci crede. Bastoni sostenuto da San Siro nonostante polemiche Rosa Camuna. Juventus batte Udinese 1-0 con Boga decisivo, momentaneo 4° posto.

Inter-Atalanta 1-1: il pareggio della rabbia tra polemiche e proteste

Importanza: 9/10

San Siro si trasforma in un teatro di polemiche dopo l'1-1 tra Inter e Atalanta che sa di beffa per i nerazzurri. La squadra di Chivu, avanti grazie al gol di Pio Esposito al 26', viene raggiunta all'82' da Krstovic in una rete che scatena l'inferno.

Il punto è questo: l'azione del pareggio nasce da un contatto tra Sulemana e Dumfries che fa gridare al fallo tutta San Siro. L'olandese, in netto vantaggio sul pallone, viene spinto dall'avversario e finisce a terra, ma Manganiello lascia proseguire nonostante la titubanza iniziale. Il ghanese calcia, Sommer respinge e Krstovic insacca a porta vuota.

La rabbia esplode quando il VAR, con Gariglio e Chiffi, conferma la decisione di campo dopo una review infinita di oltre tre minuti. Chivu perde la testa: prima ammonito per le proteste, poi espulso quando il gol viene convalidato. Il tecnico romeno esce dal campo urlando "Era fallo!" mentre San Siro fischia a squarciagola.

Ma non è finita qui. All'87' arriva il secondo episodio controverso: Frattesi viene atterrato in area da Scalvini davanti a Carnesecchi, ma anche stavolta Manganiello fa cenno di proseguire. Un rigore che Stramaccioni definisce netto: "Il 95% delle volte viene fischiato. Se anticipo il difensore, tocco il pallone e vengo calciato, questo è calcio di rigore".

Credetemi, raramente si è vista una direzione arbitrale così discussa. L'Inter chiude con 74.364 spettatori che contestano aspramente la terna, mentre i nerazzurri vedono sfumare due punti che potevano valere il +10 sul Milan. Ora i rossoneri, impegnati domani sera contro la Lazio, possono portarsi a -5 e riaprire definitivamente la corsa scudetto.

Silenzio stampa Inter: la protesta dopo gli errori di Manganiello

Importanza: 8/10

L'Inter sceglie il silenzio e la protesta. Dopo il controverso pareggio con l'Atalanta, nessun rappresentante nerazzurro parlerà ai media. Una decisione maturata dopo due ore di vertice negli spogliatoi di San Siro tra Chivu, Marotta, Ausilio, Baccin e il club manager Ferri.

La rabbia è troppo grande per presentarsi davanti ai microfoni senza rischiare ulteriori sanzioni dopo l'espulsione del tecnico. Due gli episodi che hanno fatto infuriare la dirigenza: il fallo non fischiato di Sulemana su Dumfries prima del gol dell'1-1 e il rigore negato per il contatto Scalvini-Frattesi.

Stramaccioni non ha dubbi sui due episodi: "Dumfries è in vantaggio clamoroso sul pallone e non ha motivo di speculare. Quando senti una pressione sulla schiena a quella velocità, per me è fallo. Manganiello si è preso una responsabilità enorme". Ancora più netto sul rigore: "Questo il 95% delle volte viene fischiato".

La moviola conferma i dubbi nerazzurri: Manganiello commette un finale horror. Il contatto Sulemana-Dumfries c'è, anche se non clamoroso, ma soprattutto manca un rigore evidente su Frattesi che meritava almeno un check al VAR. Il giudizio complessivo è fortemente negativo perché i due episodi nel finale hanno condizionato l'esito della partita.

Ora l'Inter medita le prossime mosse, con un confronto arbitri-club già programmato per lunedì 24 marzo. Ma intanto il silenzio stampa rappresenta una protesta forte e chiara contro una direzione arbitrale che ha alterato il risultato di una partita fondamentale per la corsa scudetto.

Milan verso la Lazio: Allegri punta al -5 dall'Inter

Importanza: 7/10

Il Milan ora ci crede davvero. Il pareggio dell'Inter con l'Atalanta apre scenari impensabili fino a poche settimane fa: domani sera all'Olimpico contro la Lazio, i rossoneri possono portarsi a -5 dalla vetta e riaprire definitivamente la corsa scudetto.

Allegri non si nasconde ma mantiene i piedi per terra: "C'è solo un modo per raggiungere l'Inter: loro devono perdere le partite, noi vincerle. Le altre cose come la rimonta sono chiacchiere". Il tecnico livornese fissa l'obiettivo immediato: "Il prossimo mini-obiettivo è fare 70 punti, perché 60 non bastano per nessun obiettivo".

La matematica è semplice ma spietata: per entrare nei primi quattro posti servono altre cinque vittorie. E se il Milan dovesse vincere a Roma, tornerebbe alla situazione di inizio febbraio quando l'Inter distava appena 5 punti. La storia insegna che si può fare: nel 1999 il Milan di Zaccheroni era a -7 a sette giornate dalla fine e vinse lo scudetto.

Senza Rabiot squalificato, Allegri sceglierà tra Jashari e Ricci per sostituire il francese. "I numeri dicono che senza Adrien rallentiamo? I numeri sono fatti per essere smentiti", sorride Max. Davanti si rivede Pulisic, ancora a secco nel 2026: "Fisicamente sta molto meglio, è in crescita come Leao".

Capitolo a parte per Gimenez: "Non sarà convocato ma è in una buona condizione soprattutto psicologicamente". Il messicano resta il grande obiettivo per completare l'attacco, mentre la visita di Shevchenko a Milanello potrebbe portare bene. All'Olimpico ci saranno 10mila tifosi rossoneri: l'occasione è ghiotta per dimezzare il gap in due sole giornate.

Bastoni tra fischi e sostegno: lo striscione di San Siro

Importanza: 7/10

"Bastoni orgoglio nostro": con queste tre parole San Siro ha abbracciato Alessandro Bastoni durante Inter-Atalanta. Il difensore azzurro, in panchina per la contusione alla tibia rimediata nel derby, ha ricevuto il sostegno della Curva Nord con striscioni e cori dedicati.

Un gesto che arriva dopo settimane difficili per il numero 95, fischiato praticamente in ogni stadio d'Italia dopo l'episodio della simulazione contro Kalulu in Inter-Juventus. Prima a Lecce, poi a Como e infine nel derby: i tifosi avversari non gli hanno perdonato quell'esultanza dopo l'espulsione del francese.

Ma la polemica si è riaccesa con la candidatura di Bastoni al premio "Rosa Camuna", la più alta onorificenza della Lombardia per meriti sportivi. Il presidente del Consiglio regionale Federico Romani ha proposto il suo nome "per aver saputo riconoscere pubblicamente il proprio errore, assumendosi la responsabilità".

La reazione è stata durissima: Franco Lucente, assessore regionale e presidente dello Juventus Club 'Amici del Pirellone', ha ironizzato: "A questo punto si può proporre Kalulu come vincitore del Premio 'Cornuto e mazziato': espulso per un fallo che non ha commesso e deve vedere il protagonista della simulazione premiato per lealtà".

Tuttavia, l'affetto dei tifosi interisti non è mai mancato. Bastoni resta un pilastro di questa squadra e il sostegno di San Siro lo dimostra. Come ha detto Fabregas: "Succede perché gioca nella squadra più forte d'Italia, ma è un bravissimo ragazzo". L'episodio con Kalulu appartiene al passato: ora conta solo il presente e il futuro in nerazzurro.

Juventus batte Udinese: Boga decisivo, Spalletti verso la Champions

Importanza: 6/10

La Juventus vince ancora e lo fa sul difficile campo dell'Udinese grazie a un gol di Boga, alla terza rete consecutiva. Una vittoria che vale momentaneamente il quarto posto in attesa dello scontro diretto Como-Roma di domani.

Spalletti ha trovato la chiave tattica: Boga da falso 9 e Yildiz che si scambia le posizioni. "Se gioca uno come Boga non devi permettere che gli altri si ricompattino nell'area di rigore", spiega il tecnico. Il ghanese ha ripagato la fiducia con una prestazione da centravanti vero, non da falso 9.

La partita però è stata segnata dalle polemiche arbitrali: gol annullato a Conceicao dopo richiamo VAR per una presunta posizione irregolare. Spalletti furioso: "Il gol di Conceicao per me è buono. Il portiere vede sempre la palla, la vicinanza non conta. Hanno rimesso in discussione qualcosa che non doveva esserlo".

Conceicao non ci sta e sui social scrive: "Contro tutti come sempre", esprimendo tutto il suo disappunto per la decisione arbitrale. Anche il portoghese, come Boga, sta crescendo partita dopo partita sotto la guida di Spalletti.

Ora la Juventus può guardare con fiducia al futuro: "Stasera abbiamo giocato da squadra forte", sottolinea Spalletti. La qualificazione Champions passa anche da queste vittorie di carattere, ottenute con un gioco "dinamico e liquido" che sta convincendo sempre di più. Mercoledì c'è il ritorno con l'Udinese in Coppa Italia, poi la corsa verso l'Europa che conta.

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Mercato e prospettive future: Nico Paz resta nel mirino dell'Inter dopo la cena con Zanetti, ma il Real Madrid ha la recompra. Settore giovanile: brutta sconfitta per l'Inter Primavera che perde 4-1 col Torino nonostante il vantaggio di Mosconi. Progetti futuri: San Siro candidato per Euro 2032 con summit UEFA la prossima settimana, mentre spunta l'ipotesi Finalissima Argentina-Spagna al Meazza. Ex nerazzurri: Ranocchia difende Bastoni e elogia Chivu allenatore, mentre D'Ambrosio analizza il momento Inter. Altre news: Frattesi e il caso mercato con l'agente che ammette di aver pensato alla cessione per il Mondiale.

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