Digest Nerazzurro: Scudetto in tasca, Bastoni nel mirino del Barça
Riassunto
Inter sempre più vicina allo scudetto con +8 sul Milan: esperti concordi, è solo questione di tempo. Bastoni nel mirino del Barcellona ma le cifre fanno sorridere, migliora e si candida per Firenze. Lautaro non convocato dall'Argentina, resta a Milano per recuperare. Rivoluzione estiva in vista: Koné e Palestra i nomi caldi, addii eccellenti programmati. Primavera eliminata ai quarti di Youth League dal Benfica 3-2, ma percorso europeo straordinario.
Scudetto sempre più vicino: l'Inter ha tre jolly da giocare
Il punto è questo: con otto punti di vantaggio sul Milan e nove sul Napoli a nove giornate dalla fine, l'Inter ha praticamente mezzo scudetto in tasca. Non lo diciamo noi, lo dicono i numeri e gli addetti ai lavori che ormai non hanno più dubbi sulla squadra di Chivu.
Massimo Mauro è stato categorico: "In 9 gare, l'Inter dovrebbe lasciare altrettanti punti. Impensabile, nonostante i precedenti". E ha ragione da vendere (anche se noi interisti sappiamo che nel calcio tutto può succedere). La matematica però parla chiaro: anche se Milan e Napoli dovessero fare filotto, i nerazzurri potrebbero permettersi due pareggi e una sconfitta contro i rossoneri, o addirittura due sconfitte e un pareggio rispetto agli azzurri.
Capello, Stramaccioni e Di Napoli sono tutti d'accordo: questa Inter è troppo forte per buttare via un vantaggio simile. "L'Inter sta meritando", ha sottolineato Mauro, ricordando come la classifica testimoni la superiorità nerazzurra nonostante qualche difficoltà negli scontri diretti. E pensare che con l'Atalanta avrebbe potuto vincere se avesse avuto quel rigore che andava concesso...
Ora però serve tornare ad essere l'Inter vera, quella che aveva impressionato a inizio stagione. Chivu lo sa bene e ha già mandato il messaggio giusto alla squadra: basta nervosismo e frenesia (eredità pesante del derby), è tempo di andare a prendersi quello scudetto che ormai sembra scritto nel destino. Le prossime tre sfide - Fiorentina, Roma e Como - saranno decisive per chiudere definitivamente i conti.
Bastoni nel mirino del Barcellona: 50 milioni? Solo su Scherzi a Parte
Capitolo Bastoni: il Barcellona fa sul serio, ma quelle cifre di 50 milioni fanno sorridere. Come titola ironicamente FcInterNews, quella valutazione la vedremo "solo su Scherzi a Parte". La realtà è che i blaugrana hanno messo nel mirino il nostro numero 95, convinti che il suo stile di gioco si adatti perfettamente ai principi calcistici catalani.
Secondo Sport, Bastoni preferirebbe il Barça alla Premier League nonostante le offerte inglesi. Il motivo? Il difensore nerazzurro sa di essere perfetto per quel tipo di calcio: mancino dotato di grande abilità tecnica, eccezionale nell'impostare il gioco da dietro, con una visione che gli permette di scardinare le linee avversarie. Insomma, l'identikit del difensore moderno che piace a Barcellona.
Intanto le condizioni fisiche di Alessandro migliorano: dopo il problema al piede rimediato nel derby con Rabiot, tra oggi e domani potrebbe tornare completamente in gruppo. Si candida per Firenze, anche se Chivu valuterà attentamente quanto impiegarlo. Anche Gattuso lo monitora da vicino in vista dello spareggio Italia-Irlanda del Nord del 26 marzo.
Ma cosa succederebbe se partisse davvero? L'Inter ha già la soluzione interna con Carlos Augusto, che ha dimostrato di saper giocare benissimo da braccetto sinistro. Per il futuro, i nomi caldi sono Muharemovic del Sassuolo e Solet dell'Udinese. Oppure - scenario rivoluzionario - Chivu potrebbe finalmente passare al suo amato 4-2-3-1. Possibili scenari, come cantava Cremonini...
Lautaro out dall'Argentina: niente Guatemala, obiettivo Firenze
Niente Argentina per il Toro: Scaloni ha deciso di non convocare Lautaro Martinez per l'amichevole del 31 marzo contro il Guatemala. Una scelta logica, considerando che il capitano nerazzurro non ha ancora recuperato completamente dall'infortunio rimediato a Bodo e resta in dubbio anche per la trasferta di Firenze.
La buona notizia? Lautaro resterà alla Pinetina per continuare il suo percorso di recupero senza stress aggiuntivi. "Sto meglio rispetto ai giorni precedenti, ma andiamo con calma", ha spiegato l'argentino in una recente intervista. "Cerco di recuperare il prima possibile per tornare in campo. Mi manca l'adrenalina, mi manca il campo".
Parole che fanno capire quanto sia dura per un giocatore abituato a giocare ogni tre giorni trovarsi improvvisamente fermo. Ma la pazienza sarà premiata: nella migliore delle ipotesi potrebbe andare in panchina al Franchi, anche se l'idea è quella di non prendersi alcun rischio (e dopo un mese di stop, è la scelta più saggia).
Intanto il Toro ha approfittato dell'intervista per ribadire il suo amore per l'Inter: "È da otto anni che siamo qui a Milano con mia moglie e la mia famiglia, siamo felici e contenti". E sul futuro? "Ho ancora 3 anni di contratto con l'Inter, mi piacerebbe stare a lungo nel calcio di alto livello". Musica per le nostre orecchie, anche se ha confessato il sogno di tornare al Racing "per almeno un anno". Ma quello, credetemi, è un pensiero per il futuro lontano.
Rivoluzione estiva: Koné e Palestra nel mirino, addii eccellenti in vista
Preparatevi a un'estate di fuoco: l'Inter sta pianificando una vera e propria rivoluzione per la prossima stagione. Salutare in tanti della vecchia guardia - Sommer, Acerbi, Darmian, Mkhitaryan, forse De Vrij - senza contare Frattesi che ha un piede e mezzo fuori da quasi un anno.
I nomi in entrata fanno già sognare: Manu Koné della Roma è il primo obiettivo per il centrocampo, con l'Inter che spera di sfruttare le difficoltà economiche giallorosse (devono fare plusvalenza entro il 30 giugno). Il francese rappresenta esattamente il tipo di centrocampista che serve a Chivu: grande, grosso, un centurione in mezzo al campo.
Ma il colpo che fa davvero impazzire è Marco Palestra: l'Inter fa tremendamente sul serio per la freccia dell'Atalanta parcheggiata in Sardegna. Certo, la valutazione tende più ai 50 che ai 40 milioni e trattare con la Dea non è mai semplice, ma i nerazzurri sono pronti a fare cassa sulla fascia destra. Luis Henrique ha già offerte da 30 milioni dalla Premier, mentre Dumfries potrebbe attivare la clausola da 25 milioni.
In porta c'è sempre Vicario in pole, mentre in difesa - se dovesse partire anche Bastoni - ecco Muharemovic del Sassuolo e il sempreverde Solet dell'Udinese. Una rivoluzione necessaria per ringiovanire la rosa e dare a Chivu gli strumenti per il suo calcio. L'importante è non perdere l'identità vincente costruita in questi anni.
Youth League: Benfica elimina l'Inter ai quarti, ma che onore
L'Inter Primavera saluta la Youth League con l'onore delle armi: il Benfica passa 3-2 al Konami Centre e conquista la Final Four, ma i ragazzi di Carbone possono uscire a testa altissima da questa competizione. Per il secondo anno consecutivo ci fermiamo ai quarti, ma il percorso europeo è stato straordinario.
La partita è stata un thriller puro: sotto 2-0 con i gol di Coletta (ex Roma, che beffa) e Freitas, l'Inter ha reagito da grande squadra. Zouin ha accorciato al primo pallone toccato dopo il suo ingresso, poi Iddrissou si è divorato il pareggio da solo davanti alla porta (errore da matita blu, peccato). Francisco Silva ha ristabilito le distanze, ma El Mahboubi ha riaperto tutto nel finale con un colpo di testa su punizione di Marello.
Nel recupero ci ha provato ancora Marello con una punizione che ha sfiorato il palo: sarebbe stato il gol del pareggio e dei rigori. Ma il Benfica, va detto, è una macchina da guerra nel settore giovanile - hanno appena battuto il record di gol del Chelsea 2014/15 con 38 reti in nove partite.
Ora testa al campionato Primavera, dove le cose non vanno altrettanto bene (nono posto). Ma questa eliminazione non cancella un percorso europeo da incorniciare. Questi ragazzi hanno dimostrato carattere e qualità: il futuro dell'Inter è in buone mani.
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Altre notizie dal mondo nerazzurro: Marcus Thuram continua il suo momento difficile con solo tre gol nel 2026, mentre Newcastle e Aston Villa si fanno avanti per l'estate. Capitolo polemiche arbitrali: la frase shock di Manganiello a Dumfries ("Avete 10 minuti per vincere") fa discutere, mentre Open VAR conferma l'errore su Frattesi. In casa Fiorentina, Gosens recupera per la sfida di domenica, mentre gli ex si dividono: Mutu spera in difficoltà per l'Inter, Frey pronostica lo scudetto nerazzurro. Bella notizia per Edoardo Bove: primo gol al Watford dopo l'incubo di Fiorentina-Inter. Infine, Palacios convocato a sorpresa dall'Argentina per l'amichevole col Guatemala.
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