Inter
29 aprile 2026

Digest Nerazzurro - Verso lo Scudetto e Mercato in Movimento

Riassunto

Gasperini alla Roma scatena la rivoluzione delle plusvalenze da 750 milioni. L'Inter sonda Puerta (20M) e Ríos (40M) mentre la Juve corre per Stiller. Lautaro torna per la festa scudetto di domenica, dubbi su Calhanoglu per la finale di Coppa Italia. Il Milan scarica Nkunku per 30 milioni, Fenerbahçe in pole. Nostalgia nerazzurra con Moriero che sorride per lo sciuscià di Thuram, Djorkaeff che ricorda la Coppa UEFA '98 e Zenga che compie 66 anni.

Gasperini alla Roma: la rivoluzione da 750 milioni che fa tremare tutti

Importanza: 8/10

Gasperini alla Roma non è solo un cambio di allenatore, è una dichiarazione di guerra al mercato italiano. I Friedkin hanno deciso di puntare tutto sull'uomo delle plusvalenze, quello che all'Atalanta ha trasformato ogni talento in oro. E quando dico oro, parlo di 750 milioni di euro di ricavi dalle cessioni negli anni bergamaschi.

Il punto è questo: mentre noi dell'Inter abbiamo sempre saputo valorizzare i nostri gioielli (da Hakimi a Lukaku, passando per Bastoni che vale ormai una fortuna), ora anche la Roma vuole giocare questa partita. Gasperini non è stato scelto solo per i risultati sul campo, ma per quella capacità unica di far lievitare il valore dei giocatori. Non a caso, quando gli chiedemmo scherzando se prendesse una percentuale sulle vendite, lui rispose sogghignando: "Beh, sì".

I proprietari americani hanno fatto fuori Ranieri (che pure aveva fatto il suo) per puntare su un progetto a lungo termine. L'obiettivo è chiaro: sistemare i conti UEFA attraverso le plusvalenze, esattamente come faceva a Bergamo. Pensate che Gasperini riusciva a vendere giocatori che nemmeno sapevamo esistessero per cifre da capogiro.

Credetemi, questa mossa cambierà gli equilibri del mercato italiano. Se la Roma inizia a sfornare talenti valorizzati al massimo, la concorrenza per i migliori prospetti diventerà feroce. Noi abbiamo Ausilio e Baccin che sanno il fatto loro, ma ora anche i giallorossi avranno un maestro delle plusvalenze. La sfida è lanciata: chi riuscirà a scovare e valorizzare meglio i talenti del futuro?

Mercato Inter: dalla Spagna spunta Puerta, ma occhio alla Juve su Stiller

Importanza: 7/10

Il mercato non dorme mai, e nemmeno Ausilio. Mentre la Juventus fa la corte ad Angelo Stiller dello Stoccarda (clausola da 36,5 milioni, ma attenti al Mondiale che potrebbe farlo schizzare a 60), l'Inter sonda terreni più esotici. Dal Racing Santander arriva il nome di Gustavo Puerta, centrocampista colombiano classe 2003 che sta facendo faville in Segunda Division.

Capitolo Puerta: il ragazzo costa 20 milioni (il Racing vuole fare la cessione più remunerativa della propria storia), ha già 4 presenze con la Colombia e viene dal Bayer Leverkusen. Non male come curriculum per uno che potrebbe essere il futuro della nostra mediana. Il problema? Anche Porto e Sporting Braga lo seguono, ma noi abbiamo un vantaggio: sappiamo come trattare con i club spagnoli.

Ora, prestate attenzione: c'è anche Richard Ríos del Benfica nel mirino. Qui però si parla di 40 milioni, quasi il doppio di Puerta. I portoghesi non scherzano e hanno messo una clausola da 100 milioni. Troppo? Forse, ma se Inzaghi (pardon, Chivu) ha bisogno di qualità in mezzo al campo, meglio investire bene che pentirsi dopo.

Intanto la Juve corre contro il tempo per Stiller. Sanno che dopo il Mondiale le quotazioni esploderanno, e hanno ragione. Noi facciamo bene a guardare altrove: la mediana del futuro potrebbe parlare spagnolo o portoghese, non tedesco. E con Frattesi sempre più verso l'addio, serve qualcuno che sappia dettare i tempi. Puerta potrebbe essere l'uomo giusto al prezzo giusto.

Lautaro torna per la festa: domenica sarà scudetto con il Toro protagonista

Importanza: 6/10

Il destino ha voluto che Lautaro Martinez tornasse proprio per la festa scudetto. Domani riprende ad allenarsi in gruppo, domenica contro il Parma sarà a disposizione per quello che potrebbe essere il momento più bello della stagione: vincere il 21° scudetto a San Siro, cosa che non succede dal 1989 con l'Inter dei record di Trapattoni.

Il Toro ha saltato 8 partite per infortunio negli ultimi due mesi e mezzo, eppure è ancora capocannoniere con 16 gol. Pensate: ha segnato 4 gol in più dello scorso anno pur avendo giocato 5 partite in meno. Questo vi dice tutto sulla sua importanza per questa squadra. Quando manca lui, manca qualcosa di fondamentale.

Chivu gli riserverà uno spezzone contro il Parma, poi altri minuti il 9 maggio contro la Lazio all'Olimpico. L'obiettivo è arrivare al top per la finale di Coppa Italia del 13 maggio. Lautaro vuole diventare il secondo centravanti dell'Inter dopo Milito a completare l'accoppiata scudetto-Coppa Italia. Non male come ambizione, no?

Intanto c'è un piccolo problema: anche Calhanoglu si è fermato. Risentimento muscolare al soleo della gamba sinistra, il quinto infortunio stagionale per il turco. La sua presenza per la finale di Coppa Italia è in dubbio, e questo ci preoccupa non poco. Hakan è fondamentale per il nostro gioco, senza di lui la regia perde qualità. Speriamo che i 15 giorni che mancano bastino per rimetterlo in sesto. Il Mondiale con la Turchia lo aspetta, e lui non vorrà perderlo.

Milan, Nkunku verso l'addio: 30 milioni e il Fenerbahçe in pole position

Importanza: 6/10

Il Milan si prepara a salutare Christopher Nkunku, e francamente era ora. Arrivato a settembre per 38 milioni più 4 di bonus, il francese ha deluso su tutta la linea: solo 6 gol in tutte le competizioni, prestazioni timide e quella sensazione di essere sempre schiacciato dal peso delle aspettative.

I rossoneri hanno già fissato il prezzo: 30 milioni di euro per evitare una minusvalenza che farebbe male ai bilanci. Il Fenerbahçe, che già a gennaio aveva mostrato interesse, potrebbe tornare alla carica. I turchi, però, devono prima scegliere il nuovo allenatore e poi valutare gli acquisti. Non sarà una trattativa lampo.

Nkunku rappresenta tutto quello che non funziona nel calcio moderno: talento sprecato, aspettative tradite, investimenti sbagliati. Dal Lipsia al Chelsea era sembrato il colpo del secolo, poi l'infortunio al ginocchio del 2023 lo ha cambiato. Al Milan speravano di rilanciarlo, come successo con Pulisic, ma non è andata così.

Le alternative non mancano: Premier League (i club inglesi di medio livello amano questi esperimenti), Arabia Saudita (soldi facili), o magari qualche altra squadra europea disposta a scommettere sul suo rilancio. I proventi della cessione serviranno ad Allegri per rinforzare l'attacco, magari puntando su Alajbegovic. Una cosa è certa: Nkunku al Milan è stata una parentesi da dimenticare in fretta.

Ricordi nerazzurri: Moriero, Djorkaeff e l'Uomo Ragno che compie 66 anni

Importanza: 4/10

Che bello vedere il gesto dello sciuscià tornare di moda. Quando Thuram ha lustrato lo scarpino a Dimarco dopo l'ennesimo assist, tutti abbiamo pensato a Francesco Moriero e Alvaro Recoba nel 1997. "Dopo 30 anni ci copiano ancora", sorride Moriero, e ha ragione: quel gesto è diventato storia dell'Inter.

"Tutto nacque istintivamente contro il Brescia", racconta Sciuscià. "Al secondo gol di Recoba andai a lustrargli lo scarpino, poi è diventato il nostro marchio di fabbrica." Dimarco, con i suoi 18 assist record, si è meritato l'omaggio di Thuram. E pensare che Moriero preferiva l'assist al gol personale: "Come soddisfazione personale mi piaceva di più mandare in gol un compagno".

Intanto Youri Djorkaeff, in una lunga intervista, ha ripercorso i momenti più belli della sua carriera. Dal Mondiale '98 vinto in casa alla Coppa UEFA del '98 con l'Inter: "Una delle più belle partite dell'Inter dal primo all'ultimo minuto". E quella rovesciata alla Roma? "Il gol più bello della mia vita, a 29 anni ero libero di testa".

Capitolo nostalgia: Walter Zenga compie 66 anni. L'Uomo Ragno, 473 presenze in nerazzurro, tre volte miglior portiere al mondo. "Ha sempre incarnato i valori dell'interismo", scrive il club. E pensare che da ragazzino faceva tutta la trafila delle giovanili sognando di diventare quello che poi è diventato: una leggenda. Auguri, Walter!

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Oltre le prime pagine, il calcio continua a regalare storie affascinanti. Il caso Rocchi si arricchisce di nuovi dettagli: cinque indagati, tutti arbitri, ma restano molte zone d'ombra su quella famosa riunione a San Siro. Capitolo solidarietà: bellissima l'iniziativa Social Exchange tra Como e Inter Campus, con i bambini del Centro Maria Letizia Verga protagonisti di una giornata speciale. Il calcio che unisce, quello vero. Riconoscimenti meritati per Andrea Zanchetta, premiato a Biella per la vittoria del campionato Primavera 2024-2025. E mentre il Napoli riflette sul futuro di Anguissa dopo i continui infortuni, noi pensiamo già al prossimo colpo di mercato. Il calcio non si ferma mai, e nemmeno noi.

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