Inter
22 marzo 2026

Digest Nerazzurro - Vigilia di fuoco al Franchi

Riassunto

Vigilia di fuoco per l'Inter a Firenze: Bastoni e Lautaro out, Kolarov in panchina per la squalifica di Chivu. Conte riapre la corsa scudetto portando il Napoli a -6 dopo quattro vittorie consecutive. Il Milan risponde battendo il Torino 3-2 e si porta a -5 dai nerazzurri. Calhanoglu recupera e torna titolare al Franchi.

Firenze chiama, l'Inter risponde: vigilia di una sfida che vale oro

Importanza: 9/10

Domenica sera al Franchi si gioca una partita che potrebbe dire molto sul futuro di questa stagione. L'Inter arriva a Firenze con il peso di chi comanda la classifica ma anche con la consapevolezza che ogni passo falso può costare caro. La Fiorentina, dal canto suo, ha ritrovato fiducia dopo il poker rifilato alla Cremonese e l'accesso ai quarti di Conference League.

Le quote parlano chiaro: i nerazzurri partono favoriti con il 2 quotato a 1.62, ma attenzione a sottovalutare i viola. Il punto è questo: la Fiorentina in casa sa essere insidiosa e l'Inter non può permettersi di abbassare la guardia. L'intelligenza artificiale dei bookmaker vede in Pio Esposito (quota 2.75 per il gol) una delle chiavi tattiche della serata, con una probabilità del 43,64% di trovare la rete.

Capitolo statistiche: difficilmente questa partita finirà in pareggio, considerando che solo 2 segni X sono usciti negli ultimi 15 precedenti tra le due squadre. L'Inter ha pareggiato solo due volte in questo campionato - contro Napoli e Atalanta - e non può permettersi il terzo "tris" consecutivo senza vittorie. La Fiorentina, reduce dal successo di Cremona, si trova a +4 sulla zona retrocessione ma sa che ogni punto può essere decisivo.

Un dato interessante riguarda il numero di gol: entrambe le squadre hanno mostrato difficoltà offensive nelle ultime uscite. L'Inter ha segnato solo 7 gol nelle ultime 7 partite, un dato che sorprende per il miglior attacco del campionato. Credetemi, questa non è l'Inter che conosciamo, ma proprio per questo la sfida di Firenze può rappresentare il momento della svolta.

Il fattore Conte: quando Antonio riapre i giochi

Importanza: 8/10

Antonio Conte ha ufficialmente riaperto la corsa scudetto. Dopo la quarta vittoria consecutiva del Napoli a Cagliari, l'allenatore salentino ha smesso di nascondersi: "Nessuno ci deve impedire di guardare avanti. Vincendo abbiamo messo un po' di pressione a chi ci precede". E quando Conte parla così, c'è sempre da preoccuparsi.

Il Napoli si è portato a -6 dall'Inter e ha scavalcato momentaneamente il Milan al secondo posto. Ma il dato più significativo è un altro: per la prima volta dopo due mesi, gli azzurri hanno mantenuto la porta inviolata. Da gennaio con il Sassuolo non succedeva, undici partite consecutive subendo sempre gol. Ora che De Bruyne e McTominay sono tornati ai loro livelli, la squadra di Conte ha ritrovato quella solidità che fa la differenza.

La pressione psicologica è un'arma che Conte maneggia da maestro. I tifosi del Napoli sono letteralmente impazziti sui social: "Mister, l'Inter cederà, regalaci il titolo", "Fino all'ultimo dobbiamo ancora crederci". Dall'altra parte, i supporter nerazzurri mostrano più di qualche preoccupazione: "A questo punto il Napoli torna in corsa, Conte non mollerà mai".

Restano 27 punti in palio e otto giornate da giocare. Il calendario sorride al Napoli: dopo lo scontro diretto con il Milan del 6 aprile, gli azzurri avranno un percorso più agevole rispetto alle milanesi. L'esperienza di Conte in questi rush finali può fare la differenza, soprattutto se Inter e Milan dovessero continuare a rallentare. Come dice sempre Antonio: "Adesso siamo in pista e si balla".

Emergenza difesa: Bastoni out, Lautaro ancora ai box

Importanza: 8/10

L'infermeria dell'Inter continua a fare paura. Alessandro Bastoni ha dovuto alzare bandiera bianca anche per la trasferta di Firenze: la contusione alla tibia rimediata nel derby del 8 marzo non è ancora guarita completamente. Il difensore ha lasciato Appiano Gentile nel pomeriggio, confermando che non farà parte della spedizione toscana.

La situazione preoccupa non solo Chivu ma anche Gattuso. Il commissario tecnico dell'Italia conta molto su Bastoni per i playoff mondiali del 26 marzo contro l'Irlanda del Nord, ma ora la sua presenza è fortemente a rischio. Tredici giorni dopo l'infortunio, il mancino nerazzurro non è ancora al 100% e la prudenza è d'obbligo.

Sul fronte Lautaro, il capitano continua il lavoro differenziato e salterà sicuramente la sfida del Franchi. Il Toro ha rinunciato a forzare i tempi, soprattutto dopo la cancellazione della Finalissima FIFA. L'obiettivo è recuperarlo per la sfida di Pasqua contro la Roma, quando l'Inter avrà bisogno di tutti i suoi big per affrontare il rush finale.

Le soluzioni per Chivu sono limitate ma chiare: Carlos Augusto prenderà il posto di Bastoni come braccetto sinistro, mentre in attacco la coppia Thuram-Pio Esposito avrà un'altra occasione per dimostrare il proprio valore. La policy dell'allenatore non cambia: nessuno viene mandato in campo se non ha recuperato completamente dall'infortunio. Meglio rischiare un risultato che un giocatore.

Kolarov in panchina: quando l'allievo sostituisce il maestro

Importanza: 7/10

Per una notte, l'area tecnica dell'Inter avrà un padrone diverso. Cristian Chivu, squalificato dopo l'espulsione rimediata contro l'Atalanta, guarderà la partita dagli spalti del Franchi mentre Aleksandar Kolarov prenderà il suo posto in panchina. Un passaggio di testimone che racconta molto del rapporto tra i due ex difensori.

L'alchimia tra Chivu e Kolarov si è creata naturalmente, nel giro di poco tempo. Entrambi hanno percorso strade simili: ex calciatori di personalità che hanno saputo reinventarsi nel mondo della panchina. Il romeno è più riflessivo e freddo, il serbo più sanguigno e impulsivo. Caratteri che si bilanciano perfettamente.

In conferenza stampa, Chivu ha voluto chiarire la posizione del club dopo il silenzio stampa post-Atalanta: "Abbiamo preso la decisione insieme per quello che è successo in campo. Io preferisco parlare sempre di calcio e non di alibi". Una linea netta: basta polemiche, ora conta solo il campo.

Sulla pressione messa dal Napoli di Conte, l'allenatore nerazzurro ha risposto con la consueta lucidità: "Il calcio è pressione, il campionato è lungo e nell'era dei tre punti tutto è possibile. Noi sappiamo il nostro percorso". Per Kolarov sarà la prima vera panchina nel calcio dei grandi dopo le cinque da commissario tecnico della Serbia Under 21. L'occasione per dimostrare che l'Inter ha due guide tecniche di valore.

Milan risponde presente: 3-2 al Torino e -5 dall'Inter

Importanza: 7/10

Il Milan di Allegri non molla la presa. La vittoria per 3-2 contro il Torino riporta i rossoneri a -5 dall'Inter e, soprattutto, davanti al Napoli in classifica. Una risposta importante dopo la brutta sconfitta all'Olimpico contro la Lazio che aveva fatto tremare l'ambiente milanista.

La partita si è messa subito sui binari giusti per i padroni di casa: Pavlovic ha sbloccato il risultato al 36' con un eurogol che non ha lasciato scampo a Paleari. Ma il Torino di D'Aversa ha dimostrato carattere, pareggiando nel finale di primo tempo con Simeone e riaprendo i giochi all'82' con il rigore trasformato da Vlasic.

I protagonisti della serata sono stati Rabiot e Fofana: il francese ha trovato il primo gol a San Siro con la maglia rossonera, mentre l'ex Monaco ha chiuso virtualmente i conti al 56'. Allegri può sorridere ma non del tutto: la squadra ha sofferto troppo nel finale, rischiando di buttare via una vittoria fondamentale.

La frase dell'allenatore livornese al quarto uomo dopo il rigore concesso al Torino fotografa perfettamente il momento: "Io ci provo a restare calmo ma così mi fate passare la voglia, io smetto di allenare". Ironia a parte, il Milan ha centrato l'obiettivo: mettere pressione all'Inter in vista della trasferta di Firenze e riprendersi il secondo posto. Ora l'appuntamento è fissato per il 6 aprile al Maradona contro il Napoli di Conte.

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Capitolo mercato: l'Inter continua a monitorare Vicario del Tottenham per la porta del futuro, mentre il Besiktas valuta il riscatto di Asllani cercando uno sconto sui 11 milioni previsti. Sul fronte arbitrale, 29 errori riconosciuti in 29 giornate con l'Inter tra le più penalizzate. Nel settore giovanile, tre prodotti del vivaio convocati nell'Under 20 azzurra, mentre l'U20 di Carbone inizia la caccia ai playoff Scudetto. Delusione per l'Inter Women che butta via due punti subendo la rimonta del Napoli dal 2-0 al 2-2. Infine, buon compleanno a Lothar Matthäus che spegne 65 candeline: un'icona che resta nel cuore di ogni interista.

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