Inter
9 maggio 2026

Doppia sfida Lazio-Inter: tra campionato e finale di Coppa Italia

Riassunto

L'Inter si prepara alla doppia sfida contro la Lazio tra campionato e finale di Coppa Italia, con Chivu che pianifica un turnover ragionato. L'inchiesta arbitri entra nel vivo con l'audizione di Schenone, sentito per tre ore come testimone senza nuovi indagati. Il mondo nerazzurro saluta Evaristo Beccalossi con i funerali a Brescia, mentre la Primavera batte il Verona 4-2 tornando in zona playoff. Sul mercato Pavard non sarà riscattato dal Marsiglia e Palestra resta l'obiettivo per l'estate.

Doppia sfida all'Olimpico: Lazio-Inter tra turnover e finale

Importanza: 9/10

Due partite, un solo stadio, ma atmosfere completamente diverse. L'Inter si prepara ad affrontare la Lazio in una doppia sfida che promette di essere affascinante quanto complessa: oggi alle 18 all'Olimpico per il campionato, mercoledì 13 maggio nello stesso impianto per la finale di Coppa Italia.

Chivu prepara un ampio turnover per la gara di oggi, con l'obiettivo di testare le condizioni di giocatori chiave come Lautaro Martinez e Alessandro Bastoni, entrambi alla ricerca della miglior forma dopo i recenti problemi fisici. Il capitano non gioca 90 minuti da tre mesi, mentre il difensore è stato fermo per un paio di settimane. Entrambi dovrebbero partire titolari oggi, ma saranno gestiti con attenzione in vista della finale.

"Anche se la coincidenza è a dir poco singolare, non saranno due partite simili", spiega Andrea Stramaccioni. "La grande differenza nei due impegni così ravvicinati è solo nella profondità della rosa". Per Chivu sarà fondamentale la gestione: chi sta bene andrà sicuramente in campo, ma il turnover sarà ragionato. Probabilmente solo tre giocatori partiranno titolari in entrambe le gare: Bastoni, Lautaro e Josep Martinez.

L'atmosfera dell'Olimpico cambierà radicalmente tra le due sfide. Oggi circa 16.000 i biglietti venduti, con i gruppi organizzati della Lazio che non entreranno per proseguire la contestazione nei confronti del presidente Lotito. In segno di solidarietà, anche gli ultras dell'Inter, storicamente gemellati con la tifoseria biancoceleste, non saranno presenti. Mercoledì, invece, sarà tutto diverso: sold-out totale per la finale, con l'Olimpico che tornerà al centro del calcio italiano nella sua versione più piena e calda.

Felipe Caicedo, doppio ex della sfida, sottolinea l'importanza del fattore campo: "L'atmosfera era incredibile contro il Milan. Questo tipo di ambiente, contro l'Inter, potrebbe davvero essere determinante". Per la Lazio sarà l'unica notte di questa fine stagione in cui i tifosi torneranno allo stadio, mantenendo la promessa fatta alla squadra e al mister.

Inchiesta arbitri: Schenone tre ore dal PM, nessun nuovo indagato

Importanza: 8/10

L'inchiesta arbitri entra nella fase decisiva con l'audizione di Giorgio Schenone, club referee manager dell'Inter, che oggi ha trascorso circa tre ore negli uffici della Procura di Milano. Il dirigente nerazzurro è stato sentito come persona informata sui fatti dal PM Maurizio Ascione, insieme a Dino Tommasi (nuovo designatore arbitrale) e Antonio Zappi (ex presidente AIA).

Il punto è questo: la Procura indaga su un presunto incontro del 2 aprile 2025 a San Siro tra Schenone e Gianluca Rocchi, durante la semifinale di andata di Coppa Italia tra Milan e Inter. Secondo gli inquirenti, in quella occasione sarebbero state "combinate" le designazioni di Andrea Colombo per Bologna-Inter (considerato "gradito" all'Inter) e quella "schermata" di Daniele Doveri per le sfide finali di stagione dei nerazzurri.

Credetemi, la situazione è delicata ma controllata. Il nome "Giorgio" compare in un'intercettazione successiva tra Rocchi e Andrea Gervasoni, con la frase "loro non lo vogliono più vedere", riferita presumibilmente a Doveri. Tuttavia, il fatto che Schenone fosse in panchina durante la partita complica, pur non escludendo, la tesi dell'incontro.

Capitolo importante: dopo le audizioni odierne non ci sono nuovi inserimenti nel registro degli indagati. Schenone, Tommasi e Zappi mantengono tutti lo status di persone informate sui fatti. "Schenone non impegna direttamente la società", spiega l'avvocato Roberto Afeltra, "e si parlerebbe quindi di penalizzazione per la stagione successiva, come accadde al Milan nel 2006".

Ora, prestate attenzione: l'inchiesta si sta allargando. La prossima settimana sono previste nuove testimonianze che riguarderebbero nomi nuovi rispetto a quelli già previsti. Le indagini preliminari, secondo Afeltra, non si concluderanno prima del prossimo autunno, essendo stata chiesta una proroga di sei mesi. Solo successivamente gli atti potranno arrivare alla Procura Federale per eventuali azioni sulla prossima stagione agonistica.

Addio al Becca: l'Inter saluta il suo fantasista del cuore

Importanza: 7/10

L'Inter ha dato l'ultimo saluto a Evaristo Beccalossi, il fantasista che ha incantato San Siro dal 1978 al 1984. Oggi pomeriggio, nella Chiesa Conversione di San Paolo a Brescia, si sono svolti i funerali del "Becca", scomparso nella notte tra martedì e mercoledì scorso a 69 anni.

Una delegazione nerazzurra composta da Javier Zanetti, Piero Ausilio, Francesco Toldo, Massimiliano Catanese e Stefano Vecchi era presente per rendere omaggio al numero 10 che ha fatto sognare generazioni di tifosi. Sul feretro la sciarpa dell'Inter e l'indimenticabile maglia numero 10 nerazzurra. Presente anche Francesco Pio Esposito, oltre ad alcuni rappresentanti dell'Under 23 e delle giovanili.

Grande assente Alessandro Altobelli, bloccato in Kuwait dove si trova per lavoro. "Sono stravolto", ha raccontato Spillo, "non ci sono voli, sono bloccato, non ci sono soluzioni". Il figlio Mattia ha letto al termine della funzione il messaggio dell'amico di sempre: "Sapevi sempre dove trovarmi, in campo e fuori. Eri come un fratello. Fai buon viaggio".

"Una parte degli Altobelli è andata via con lui", ha dichiarato commosso Mattia Altobelli. "Papà ha perso un amico, un fratello, una persona che lo capiva in tutto e per tutto. Si completavano in campo e fuori". I due si conoscevano da 52 anni, dai tempi del Brescia, per poi ritrovarsi all'Inter dove hanno formato una coppia che ha fatto innamorare migliaia di tifosi.

Marco Branca ricorda così il Becca: "Era il mio giocatore preferito da ragazzo, poi ci siamo conosciuti. Si stava sempre volentieri con lui, era simpatico e geniale". Beccalossi rappresentava la fantasia al potere che l'Inter aveva nel DNA, come Mario Corso e Sandro Mazzola. Iconici i due gol con cui stese il Milan in un derby sotto il diluvio nella stagione dello scudetto, dimostrando che San Siro era davvero la casa ideale per questo artista del pallone.

Primavera: poker al Verona, Inter torna in zona playoff

Importanza: 7/10

Spettacolo puro al Konami Youth Development Centre, dove l'Inter Primavera ha superato l'Hellas Verona per 4-2 in una partita ricca di gol ed emozioni. Una vittoria fondamentale che riporta i nerazzurri, almeno per una notte, in zona playoff scavalcando momentaneamente l'Atalanta al sesto posto.

Protagonista assoluto Kukulis con una doppietta, accompagnato dalle reti di Mayé e Zarate in una prestazione di rara bellezza. L'attaccante lettone ha aperto le marcature al 15' con un perfetto colpo di testa, ha poi colpito l'incrocio dei pali con un bellissimo tiro a giro, e ha chiuso i conti al 48' con un tiro al volo sugli sviluppi di un corner.

"Quando mettiamo qualità nel finalizzare è tanta roba", ha commentato soddisfatto mister Benito Carbone. "Era fondamentale vincere, potevamo segnare anche di più perché abbiamo sbagliato parecchi gol". Il tecnico nerazzurro ha elogiato l'atteggiamento della squadra: "Quando giocano così possiamo giocarcela con chiunque".

La vera dimostrazione di forza dell'Inter è arrivata nella ripresa: quando l'inerzia sembrava dalla parte degli scaligeri dopo il rigore di Feola allo scadere del primo tempo, i nerazzurri hanno alzato l'asticella. Kukulis ha raddoppiato il proprio bottino personale, poi Zarate ha segnato una rete bellissima con sgasata e sinistro al sette.

Ora la palla passa all'Atalanta, che dovrà rispondere domani contro il Monza. L'Inter non è padrona del proprio destino ma ha fatto la sua parte con una prestazione convincente. "Sono contento", conclude Carbone, "la vittoria era importante per arrivare all'ultima partita e giocarcela fino alla fine". I nerazzurri hanno dimostrato carattere e qualità, ingredienti fondamentali per sperare ancora nei playoff.

Mercato: Pavard non riscattato, Palestra nel mirino per l'estate

Importanza: 6/10

Il Marsiglia non riscatterà Benjamin Pavard, confermando quello che in casa Inter era già stato messo in conto da tempo. Il difensore francese tornerà alla base senza aver convinto in Ligue 1, ma la dirigenza nerazzurra ha le idee chiare: non vestirà i panni del figliuol prodigo.

Credetemi, Pavard non dovrà neanche disfare le valigie al suo rientro ideale a Milano. Il contratto da 5 milioni netti annui fino al 2028 va oltre i parametri fissati da Oaktree, soprattutto considerando che nella squadra di Chivu non avrebbe un ruolo centrale. "La sua storia in nerazzurro è considerata come già finita", conferma Fabrizio Romano.

Capitolo Palestra: l'esterno dell'Atalanta ha fatto capire di essere pronto per il salto in una big. "Sì, mi sento pronto", ha dichiarato a Dazn il 21enne nazionale azzurro. "È stato un anno bellissimo che mi ha cambiato la vita. Se sono pronto per il salto in una big? Sì, mi sento pronto".

Il punto è questo: per arrivare a Palestra, valutato 40 milioni dall'Atalanta, l'Inter dovrebbe prima fare cassa. La clausola di Dumfries da 25 milioni (attivabile fino al 31 luglio) potrebbe essere la chiave, considerando che l'olandese in inverno ha cambiato procuratore e si vede un giorno in Premier League. Anche Luis Henrique, valutato 25 milioni, aveva suscitato interessamenti dall'Inghilterra a gennaio.

Ora, prestate attenzione alla formula: per tentare l'assalto a Palestra potrebbe servire un "2x1" - due uscite importanti per reinvestire su un profilo che rappresenterebbe un upgrade significativo sulla fascia destra. La dirigenza nerazzurra sa che il giovane talento piace molto, ma senza le giuste cessioni l'operazione rimarrebbe solo un sogno di mercato.

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Altre notizie dal mondo nerazzurro: Josep Martinez si gioca il futuro da titolare nelle due sfide contro la Lazio, con l'Inter che ha già bloccato Vicario ma lo spagnolo prova a respingerne l'arrivo. Mourinho provoca: "Nessuno di questa Inter giocherebbe nella mia del Triplete", definendo Chivu "bravo e fortunato". Lautaro Martinez conferma la sua fedeltà: "Sono fedele al progetto Inter, mi sento a casa", elogiando il lavoro del tecnico romeno. Dimarco celebra il 21° scudetto con un nuovo tatuaggio sul polpaccio, mentre Simone Inzaghi trionfa in Arabia vincendo la King Cup con l'Al Hilal grazie a un gol di Theo Hernandez. Settore giovanile: salta l'accordo Sbravati-Inter per la successione a Tarantino, mentre l'Inter U23 perde 4-1 in amichevole contro il Catania.

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